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Essere un calciatore, fino a qualche anno fa, era il sogno confessabilissimo di ogni bambino o ragazzino, e rimaneva comunque il sogno di una marea di over20, questa volta inconfessabile, i quali, seppur consapevoli di aver perso ogni speranza al riguardo, su un campo di calcetto con amici continuavano a coltivare questo desiderio. Oggi i tempi son cambiati, tra i sogni ed i desideri riguardanti il futuro si sono inserite nuove realtà, come il tronista, o partecipare a Geordie Shore. Eppure il calciatore resta, inamovibile, in cima alla classifica dei lavori più ambiti dai giovani italiani. Imitare un dribbling di Messi, un punizione alla CR7, un’esultanza alla Balotelli o una scivolata alla Morris Carrozzieri è un modo di provare a vivere, anche solo per qualche istante, le emozioni che provano quei gladiatori moderni che ogni domenica divengono gli indiscussi protagonisti della giornata. Ognuno di noi ha un suo idolo, un suo pupillo, uno che vorrebbe incontrare a tutti i costi soltanto per stringergli la mano e per dirgli: “Ehi, grazie! Tu mi hai fatto sognare”. Ed ognuno di noi ha anche il sogno di essere qualcuno di loro, anche solo per un giorno.

Nessuno lo ammetterà mai, ma oggi c’è un calciatore che più di altri sta conquistando i desideri di tanti appassionati: Andrea Raggi. Il sogno inconfessabile di essere Andrea Raggi nasce nel maggio 2012, quando il difensore, allora militante nel Bologna, accetta la proposta del Monaco e firma un quadriennale a circa 1,2 milioni di euro l’anno, per giocare, tra l’altro, in Ligue 2. In quell’anno a Bologna lo spezzino ha graggiiocato ad un livello discretamente buono, guadagnando 220 mila euro, e trattava il rinnovo con la società emiliana per una cifra che si aggirava intorno ai 600 mila euro. Poi, come un fulmine a ciel sereno, si inserisce il Monaco. La squadra di Montecarlo aveva da poco cambiato proprietà: il magnate russo Dmitrij Rybolovlev sogna in grande e già nella seconda divisione francese vuole costruire una super squadra. Ecco allora che in panchina chiama Ranieri e permette al tecnico romano di avere carta bianca (e portafogli illimitato) per gli acquisti. Sembra incredibile, ma uno dei primi acquisti è proprio Raggi, a parametro zero, con uno stipendio più che quintuplicato rispetto a quello che il difensore percepiva a Bologna.

Ora, giustamente molti di voi si chiederanno il perché tanti appassionati di calcio vorrebbero essere Raggi, anche se non lo ammetteranno mai. Sì, prende un bel gruzzolo di soldi nonostante sia un giocatore modesto, con una carriera fatta di alti e bassi in squadre di medio/basso livello (Carrarese, Empoli, Palermo, Bari e Bologna) e può vivere in un paradiso fiscale, il che non guasta mai, ma basta davvero questo per rendere la sua posizione desiderabile (invidiabile si, questo di sicuro)? No, effettivamente no, ed infatti c’è di più. Il Monaco viene promosso dopo una stagione dominata e ad inizio di questa estate è pronta a costruire un team in grado di affrontare da protagonista la Ligue 1. Molti si resizedimage626349-je-suis-monaco-groupe-fr-hp4aspettano che Ranieri, come gli è sempre accaduto nella sua buona ma sfigata carriera, proprio nel momento in cui potrebbe giocarsi le sue chance di dimostrare al mondo di essere in grado di guidare una grande, venga cacciato in malo modo per fare posto ad un collega non più preparato, ma certamente più carismatico e mediatico di lui, il Villas Boas o Mancini di turno per intenderci. Ed invece Rybolovlev dimostra di avere non soltanto un conto in banca decisamente importante, ma anche un gran cuore, e decide di confermare l’allenatore e di donargli, anzi, una rosa molto più che competitiva, una rosa incredibile per una neo promossa in un campionato non tra i migliori d’Europa. Arrivano, con cifre da capogiro, Joao Moutinho, James Rodriguez, Ricardo Carvalho, Toulalan e, soprattutto, Radamel Falcao, attaccante tra i più decisivi d’Europa e costato 60 milioni di euro. Oltre a questi arrivano una serie di nomi meno di spicco, ma comunque utili per puntellare la formazione monegasca, come Abidal o Mirim. Con cotanta disponibilità economica e l’arrivo di così tanti giocatori nuovi ci si aspetta che molti protagonisti della promozione vengano ridotti ad umili comparse per il futuro, riserve insomma, seconde linee con poco spazio visto che i biancorossi non affronteranno alcuna competizione europea. Tra queste figura certamente anche il nostro Andrea Raggi. Eppure, ad oggi, lui è ancora il terzino titolare nel 4-4-2 di Ranieri (sia mai che il buon Claudio cambi modulo!) e prima riserva come difensore centrale.

E’ vero, tutte le grandi squadre della storia hanno avuto nella formazione titolare giocatori normali o mediocri al fianco delle grandi stelle, ma, parliamoci chiaro, con la quantità enorme di danaro che ha a diposizione il patron russo ci si aspetterebbe che qualche euro venisse investito anche nella retroguardia. Ed invece no, Raggi, col suo contratto quadriennale ben pagato, si giocherà almeno una stagione da protagonista al fianco di Falcresizedimage600335-RaggiNM-illustration3ao e compagnia bella, si giocherà trofei ed un posto tra l’élite del calcio europeo nei prossimi tre, quattro anni. E così, mentre l’appassionato non si scandalizza nel vedere Crouch o Ozil fidanzati con donne dalla bellezza inversamente proporazionale a quella dei suddetti, si scandalizza invece nel vedere Raggi titolare nel nuovo Monaco targato Rybolovlev-Ranieri. Ed è per questo che, inconfessabilmente, l’over20 sogna di essere Raggi: perché il difensore spezzino è l’emblema che chiunque nella vita può avere la sua chance, che chiunque può sognare non di essere Messi, CR7, Balotelli o Falcao (sognare di essere loro è tipico dei bambini o dei ragazzini), ma di giocare insieme a loro, di essere parte di qualcosa di fantastico ed unico, di diventare qualcuno anche solo per riflesso. E poi ti può anche capitare di segnare un gol fantastico in amichevole contro il Tottenham.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

Un commento a “L’inconfessabile sogno di essere Andrea Raggi

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