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Il 2017 calcistico è iniziato, e chi meglio di Lucio Dalla può aiutare i tifosi interisti a capire come affrontarlo nel modo migliore?

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va

L’inizio dell’anno è sempre un momento ambiguo: da un lato i rimorsi e i rimpianti per quello passato, dall’altro la fiera dei sogni per quello che si è appena aperto. In un caso o nell’altro, è comunque una brutta bestia, perché si finisce con l’essere o eccessivamente tragici o dei perfetti illusi. Ci vuole lucidità, a maggior ragione se si è tifosi, a maggior ragione se lo si è dell’Inter. Ecco perché mettere nero su bianco le prime impressioni, qualche speranza, le giuste preoccupazioni, può giovare all’animo. A chi si scrive, tutto sommato, non è importante: basta farlo, bisogna farlo, anche perché questo 2016, che fra nuovi proprietari, colpi di mercato e allenatori rivoluzionari doveva essere l’anno della svolta, quello “buono” come piace dire a noi interisti. Eppure, qualcosa ancora non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane

deboerUn anno fa sembravamo lanciati verso lo scudetto, e non siamo nemmeno arrivati in Champions League; sei mesi fa sembrava che dovesse prendere il via una stagione di successi e gioco rivoluzionario e spettacolare, ma il Profeta di cotanto terremoto non è durato il tempo di una spintarella. Per forza che a fine anno ci siamo arrivati abbacchiati e spenti, con poca voglia di parlarne, dell’Inter. Niente proclami, niente tabelle, addirittura si va sul precauzionale, mettendo sacchi di sabbia alle finestre: “Mah, speriamo almeno di arrivare in Europa”.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando.
Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno

zhang.jindong.inter.forza.inter.foto.squadra.750x450Ma attenzione! Corre voce che quest’anno sarà tutta un’altra musica! C’è il denaro di Suning, c’è una squadra che piano piano sta cominciando ad esprimere il suo enorme potenziale, c’è una classifica che tutto sommato non è neanche da buttar via. Una serie di elementi che dovrebbero toccare lo zenit proprio in questo 2017, con l’agognato ritorno in Champions League sempre meno un miraggio e i facoltosi proprietari che, oltre a quello canonico del 25 dicembre, ci regaleranno altri due Natale in cui riempirci di doni, ovvero durante il mercato estivo e quello invernale. Cesseranno le sofferenze per tutti, e tornerà finalmente una primavera calcistica che manca da ormai troppi anni. Questo è quello che dicono un po’ tutti, e io ci credo, ci voglio credere, non vedo l’ora che tutto questo ben di Dio finalmente accada!

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.
E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età.
E senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età

Sarà un anno di abbondanza, gioie e miracoli (oh se ne abbiamo bisogno!), durante il quale tutto sarà concesso, l’Inter come una sorta di tempio beat senza limiti né preconcetti, perché le prospettive di un destino glorioso fanno impallidire le venialità delle stranezze di oggi, persino di Eder che fa l’ala e di D’Ambrosio titolare. Saluteremo con noncuranza gli emblemi dei disastri recenti (Melo e Jovetic sono stati già un ottimo antipasto) e finalmente ci prenderemo la ribalta che ci meritiamo!

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento…

Oddio, occorre non pensarci troppo perché poi l’emozione sale alle stelle! Ho fatto proprio bene a mettermi a scrivere queste cose, a prendere coscienza del futuro ridente che aspetta l’Inter e tutti gli interisti…

… vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare…

622133916-kqNF--896x504@Gazzetta-WebEppure… vuoi vedere che sono caduto proprio nelle logiche che mi ero ripromesso di evitare? Preso oltremodo dai rimpianti del 2016, ho gonfiato all’elio le aspettative sul 2017. In effetti, a pensarci bene, la Champions League è ancora lontana, quando mai l’Inter riuscirà a riprendere Roma e Napoli? E quante volte, quante!, negli ultimi anni sembrava che la squadra fosse finalmente pronta a far germogliare i propri talenti (ammesso che ce ne fossero di autentici)? E poi i soldi, il mercato, cioè quanto di più aleatorio e privo di garanzie di successo ci sia nel calcio. Ma che storie mi sto raccontando? Cosa accidenti mi sto inventando per poter sperare che quest’anno sia diverso dai precedenti?

E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io

Se si potesse fare un balzo di un anno, poter dare una sbirciata all’Inter di inizio 2018, come la troveremmo? Lanciata verso innumerevoli vittorie, ricca di talento e fascino, oppure di nuovo languente fra delusioni e amarezze e tentata da vane speranze e facili illusioni? Chi lo sa. E forse nemmeno interessa.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

Perché fra un anno questo 2017 sarà finito e, che abbia portato o meno trofei e soddisfazioni, sarà tempo di occuparsi di un nuovo giro della giostra. Il tifoso interista è un inguaribile ottimista, a tratti (ampi tratti) un vero e proprio illuso: quest’anno bisogna fare diverso, bisogna essere pronti a tutto, ben sapendo che, sia andata alla grande o in tragedia, il cerchio ripartirà, tale e quale. Una novità mica da ridere, per gente come noi.

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