FC Internazionale Milano v Udinese Calcio - Serie A

PORTIERE:

Handanovic Nella stagione mostruosamente ridicola dell’Inter si salvano in pochissimi, uno di questi è il portierone sloveno (l’altro è Kovacic) che mostra di essere arrivato al top della classifica mondiale dei migliori numero 1 in circolazione. Le spettacolari parate e i molti risultati salvati risaltano di gran lunga sulle 2/3 frittate combinate nelle ultime giornate di campionato in cui anche una squadra del CSI avrebbe messo in difficoltà l’armata brancaleone di Strama. La beffa finale di arrivare dietro all’Udinese è figlia dell’Annus Sfigatus dell’Inter.

DIFENSORI:

Barzagli Confermarsi è sempre difficile, farlo giocando meglio è quasi un’impresa. Barzagli è il miglior esempio della stagione bianconera. Si attesta ad altissimi livelli anche in Europa (indizio già avuto agli Europei in Polonia e Ucraina) soffrendo solo contro le scheggie impazzite bavaresi. In campionato pochi riescono a metterlo seriamente in difficoltà, anche perchè riesce a nascondere al meglio i suoi punti deboli giocando spesso sul fisico e sull’anticipo. Ormai uno dei centrali più forti che ci siano in giro.

Marquinhos Classe 1994, Marcos Aoas Correa detto Marquinhos alla prima stagione in Italia ha dimostrato di essere un difensore di grande prospettiva. Fin da subito paragonato al mostro sacro Thiago Silva, ha dato prova di essere un abile marcatore, elegantissimo nelle ripartenze e in grado di governare molto bene la retroguardia giallorosa. I numeri (gol subiti dalla Roma) non sono dalla sua parte solo perché è stato il difensore centrale della squadra di Zeman (non un compito semplicissimo per chiunque a 18 anni). Ha moltissimi margini di miglioramento, soprattutto se gli si mette a fianco un marcatore fisico (alla Samuel per intenderci, di certo non Burdisso). Thiago è lassù inarrivabile, ma questo ha degli ottimi fondamentali2edb23a456e13b3ce87a6054e7b6cd2f-40859-1352111652

Astori La pazza stagione del Cagliari (tra stadi, allenatori e presidenti in galera) ha una costante nel difensore ormai stabile nel giro azzurro. Premiamo lui per valorizzare il lavoro del duo Pulga-Lopez che hanno salvato una squadra che sembrava a pezzi in autunno. La crescita di Nainggolan, l’esplosione di Sau sono le altre note estremamente positive dell’annata degli isolani. La maturità di Astori la si è vista anche nella tranquillità che ha avuto nell’adeguarsi al cambiamento di compagno di reparto (dallo “storico” Canini al fisico Rossettini). Forse è giunto il momento di fare il salto in una grande.

 

CENTROCAMPISTI:

Cerci Trascinatore instancabile di un Toro che raggiunge la salvezza nonostante un finale di campionato infernale. Le sue sgroppate sulla fascia destra fanno soffrire parecchi terzini anche delle grandi squadre. Dopo il gol salvezza viola dello scorso anno a Lecce, quest’anno si concede un’intera stagione al servizio della causa granata condita da gol e assist. Giustamente premiato da Prandelli che gli sta offrendo in azzurro delle chanches importanti. È pronto per rischiarsi in un grande club.

Vidal Il migliore in assoluto del campionato 2012-13. L’unico juventino a non sfigurare davanti ai giganti del Bayern. Stagione magnifica per il cileno con 15 gol e tanta sapienza tattica accumulata. Il più in forma e allo stesso tempo uno dei più utilizzati da Conte. Ha imparato a fare entrambe le fasi in maniera perfetta e per questo tutti in Europa lo vogliono. Non sarà facile trattenerlo in estate, lui per ora si gode lo scettro di campione tra i campioni.

imagesBorja Valero Chissà che dopo aver scalzato Pirlo dal trono dei migliori registi in Italia non spodesti anche Xavi in nazionale. Stagione fantastica dello spagnolo che conquista Firenze rilanciandola nell’Europa che conta. Palloni serviti col gognometro, qualche gol, e anche tanto lavoro sporco in mezzo al campo. Un centrocampista completo su cui Della Valle e Montella vogliono costruire le basi di una grande Fiorentina.

Gomez All’ultimo anno a Catania sforna la migliore stagione della sua carriera. El Papu, capitano dei rossazzurri, è uno dei cardini della spina dorsale di un Catania che va ad un passo dal sogno europeo giocando spesso alla pari con le grandi d’Italia. Con gli argentini terribili guidati da Maran (lui, Bergessio, Castro e Barrientos) c’è sempre da divertirsi. Tanta fantasia e spensieratezza nella fase offensiva regalano giocate splendide ai tifosi etnei. Lascia un vuoto enorme in Sicilia.

ATTACCANTI:

Balotelli Il Milan è ai preliminari di Champions SOLO grazie a Balo. Poche scuse: l’impatto avuto dal bresciano sul campo e nel morale (oltre che a livello mediatico) é stato devastante. L’impennata avuta dal Diavolo é coincisa col “colpo di mercato” del 2013 fatto dal dottor Galliani. Mai visto un rigorista come lui. Mai visto un giocatore che incute cosi tanta paura e rispetto da parte degli avversari. È arrivato per portare il Milan in Europa e ci é riuscito; dall’anno prossimo si lotterà per qualcosa di più serio.

Cavani Se dovesse partire, come probabilmente accadrà, sarà impossibile rimpiazzarlo per gli azzurri. Terza stagione di fila terminata con un numero di gol oltre la media di qualsiasi cannoniere umano che giochi in Italia (non in Spagna…). Non solo reti decisive, ma anche la capacitá di rialzare un Napoli di “buon livello” (non celestiale come l’anno scorso) durante i periodi di crisi e portarlo ad uno storico secondo posto. Più doloroso separarsi da lui che da Mazzarri.

CALCIO: COPPA ITALIA; ROMA-FIORENTINALamela Alla faccia dei 20 anni e di quelli che dicevano che rendeva al massimo solo perché esaltato dal modo di giocare di Zeman. Partito il boemo El Coco non si è comunque fermato, i suoi gol sono risultati decisivi alla Roma per scalare la classifica e proiettarsi in una zona quantomeno dignitosa della Serie A. Tante giocate di pura classe e soprattutto sembra aver messo la testa a posto rispetto alla scorsa stagione. Con la partenza di Cavani rimane uno dei pochi diamanti grezzi del nostro calcio.

ALLENATORE:

Guidolin Più di Conte, più di Mazzarri e più di Maran. Terzo miracolo consecutivo per San Francesco da Castelfranco Veneto che non è stato messo K.O. nemmeno dal cucchiaio con cui Maicosuel aveva attentato al cuore della più bella realtà calcistica degli ultimi anni. Inizio a rilento, dopo aver perso Isla, Asamoah e Handanovic, e poi lo scatto e la ripresa dell’ennesimo posto in Europa. Là dove c’era Sanchez ora spopola Muriel, e dove imperversava Inler ora c’è Allan. Cambiano i giocatori ma alla guida resta ben saldo un grandissimo allenatore. Complimenti Gudolin, lei sì che ci sa fare.

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«Le cose non succedono, le cose vengono fatte succedere» (JFK). «Ci sono due modi per tornare dalla battaglia: con la testa del nemico o senza la propria» (PDC).

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