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Clamorosamente negli ultimi giorni sono giunte voci che il Psg fosse anche su Lichsteiner. Dopo Ibra, Lavezzi, Thiago Silva, e chi più ne ha più ne metta, ecco servito un altro colpo messo a segno dalla collaudata coppia Ancelotti-Leonardo. Pronte sono arrivate le smentite, ma è interessante osservare il “modus operandi” del club parigino. Ricorda molto il ManCity di qualche anno fa: grandi capitali, grandi investimenti, ma soprattutto un grande allenatore italiano. È questa la maledizione del nostro calcio! Infatti sono proprio gli allenatori la causa di questa ormai palese “fuga dei fenomeni”. Proprio perché conoscono bene il calcio italiano è lì che vanno a comprare, svuotando così i serbatoi della Serie A dei suoi talenti più prestigiosi… e non solo. Perché oltre ai grandi campioni (Balotelli, Ibra, Thiago Silva) nn si fanno mancare nemmeno il miglior “ceto medio” (come Kolarov , Sirigu, Thiago Motta e magari Lichtsteiner). Il risultato è una carneficina. La nostra cara vecchia Serie A rischia di diventare un campionato di Serie B.

 

Un altro problema è che le nostre società in questa maniera fanno sì cassa, ma poi non reinvestono quei soldi sul mercato, perché sono destinati a ripianare il monte debiti in vista dello spauracchio del fair play finanziario. Dove i soldi ci sono nessuno parla di fair play, dove scarseggiano le società sembrano impotenti di fronte ad esso. Coincidenze?

 

Come fare a uscire da questo circolo vizioso nel quale per recuperare soldi le società italiane mettono all’asta i giocatori più importanti, ma poi non reinvestono sul mercato perché quei soldi vanno a coprire i buchi in bilancio? L’esperienza insegna che questa dinamica, che ricorda la spending review del governo Monti, non può che fare terra bruciata attorno al panorama calcistico italiano. La fuga dei fenomeni genera una perdita di appeal della Serie A, che significa meno sponsor e quindi ancora meno soldi!

 

Come fermare la recessione del calcio italiano? Occorre che i presidenti puntino su un gruppo, che lo facciano crescere e migliorare negli anni, anche a costo di sacrifici. Occorre incentivare gli investitori stranieri, anche sacrificando parte del potere di gestione del club. Occorre che la Serie A non perda appeal, attirando così nuovi sponsor e giovani promesse. Solo così salveremo il futuro del nostro campionato.

 

twitter@martinofilippi

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