nibali

Le prime schermaglie della stagione ciclistica 2014 sono già iniziate, è doveroso quindi fare una breve analisi degli organici delle squadre World Tour, rinnovati dal mercato invernale. Tra le squadre facenti parte dell’élite del ciclismo è da rilevare il fallimento della Vacansoleil e della Euskaltel.

bassoCANNONDALE: la formazione italo-americana continua sulla linea verde, strada che percorre già da diverso tempo, aggiudicandosi alcuni prospetti interessanti. Su tutti, i giovani italiani Villella, Bettiol e Formolo ed infine il talentuoso sloveno Mohoric, già campione iridato nelle categorie Juniores e Under 23. Questi corridori non verranno schierati fin da subito in corse impegnative, ma come i tecnici della Cannondale sanno fare bene, verranno fatti crescere gradualmente, ma non è escluso che qualcuno di loro sia già in grado di ottenere dei buoni risultati. Marcato e Gatto, altri nuovi acquisti, sono già pronti invece per dare il loro appoggio e verranno probabilmente impegnati a sostegno di Sagan e Moser nelle classiche del Nord. La Cannondale si conferma dunque una squadra solida che punta tutto su Sagan per le classiche e su Basso per i grandi giri, senza disdegnare di far crescere giovani talenti in grado di rimpiazzare in un futuro non troppo lontano i propri capitani.

LAMPRE MERIDA: unica formazione prettamente italiana nel circuito World Tour, nei mesi estivi ha messo a segno il vero colpo del mercato ciclistico, andando a prendere Rui Costa quando non si era ancora laureato campione del mondo. Oltre al corridore portoghese, la Lampre ha investito sui talenti nostrani, a partire da Sacha Modolo. Al roster degli italiani si vanno ad aggiungere poi due neoprofessionisti come Bonifazio e Conti. Infine i dirigenti della Lampre hanno deciso di credere nelle potenzialità di Horner, il quale nonostante la recente vittoria nella Vuelta, era rimasto senza contratto; solo il prossimo Giro ci permetterà di avere un responso veritiero su questa apparentemente azzardata mossa di mercato.

OMEGA PHARMA QUICK STEP: la formazione olandese è quella che esce maggiormente rinforzata dal mercato, grazie agli acquisti di Uran e De Gent, che vanno a colmare quella lacuna relativa alla mancanza di corridori da grandi giri. Anche se forse questi due atleti toglieranno spazio al giovane Kiatwoski, rivelazione della scorsa stagione. Coll’acquisto di Renshaw, Cavendish ritrova il suo ultimo uomo preferito, utile innesto per contrastare il rampante Kittel. Per non farsi mancare nulla, la squadra olandese ha messo sotto contratto due ottimi corridori come Bakelants e Poels, in grado sia di ottenere risultati personali sia di lavorare per i capitani di turno. La ciliegina sulla torta è rappresentata invece dal giovane e talentuoso francese Alaphilippe.

SKY: tra le grandi squadre è quella che ha fatto meno interventi. Certamente è tra i migliori organici ma qualche ritocco, per esempio in ottica classiche del Nord, lo si poteva pensare. L’acquisto più importante è stato quello del basco Nieve, che va a rinforzare il reparto scalatori della compagine inglese. La pausa invernale è servita più che altro per riorganizzare le gerarchie interne alla squadra: con la cessione di Uran, Porte diventa il leader unico per il prossimo Giro, mentre a Henao, a meno che non gli vengano affidati i gradi di capitano alla Vuelta, spetta un altro anno da gregario. C’è grande attesa per il 2014 di Wiggins, che difficilmente vedremo di nuovo competitivo per la classifica finale delle grandi corse a tappe; staremo quindi a vedere in quale nuova sfida il baronetto inglese si cimenterà.

BMC: la squadra svizzero-americana ha piazzato nelle ultime ore, con l’acquisto di Samuel Sanchez, l’acquisto più significativo del proprio mercato. Per il resto si è rinforzata mettendo sotto contratto  due esperti gregari come Velits e Stetina, e puntando forte su alcune giovani scommesse come Atapuma, Diller e  un corridore dal cognome particolarmente pesante: Rick Zabel, primogenito di uno dei migliori sprinter dell’ultimo decennio.

skyASTANA: il mercato invernale della squadra kazaka è la prova di quanto conti Nibali in questo team; gli acquisti fatti sono stati pensati per dare il maggiore supporto possibile proprio al messinese, nel tentativo di vincere il Tour. Westra, Landa e soprattutto Scarponi sono sicuramente ingaggi azzeccati in questa ottica. Ciò detto, rimane comunque il dubbio circa le possibilità di Scarponi di lottare per il Giro e poi di fornire un valido supporto a Nibali sulle salite del Tour. Per il resto, la campagna acquisti non va a ritoccare il reparto dei cosiddetti “cacciatori di classiche”, e nemmeno quello dei velocisti. Sembra quindi che sia stata rinnovata la fiducia anche allo sprinter azzurro Guardini il quale, nonostante un 2013 non particolarmente brillante, ha di fronte a se una grande chance che non deve fallire.

ARGOS SHIMANO: la struttura della squadra rimane quella della scorsa stagione, ovvero tutti a favore dei capitani Kittel e Degenkolp, i due sprinter tedeschi che a suon di volate vincenti si stanno imponendo con forza nel panorama ciclistico. I direttori sportivi del team olandese hanno così optato per pochi acquisti ma ben mirati, come i due giovani americani Craddock e Haga, presi nella speranza che possano ripetere l’exploit di Barguil nella passata stagione.

BELKIN: anche la Belkin si è mossa particolarmente poco sul mercato, probabilmente più per difficoltà economiche che per scelta. Non è stata concessa più fiducia a Slagter, ceduto alla Garmin, con la conseguenza di affidarsi per le gare a tappe totalmente a Mollema e a Gesink, mentre Boom e Nordhaugh avranno il compito di piazzare qualche colpo vincente nelle gare in linea della prossima stagione.

GARMIN: le operazioni di mercato del team statunitense parlano olandese, con l’acquisto del già citato Slagter e di Langeveld, corridore che sulle pietre del nord dà il meglio di sé. La squadra americana da sempre ha fatto un suo punto di forza nelle crono a squadre, per questo motivo è stato preso il danese Hansen, corridore giovane classe 92, ma che in pista ha già ottenuto brillanti risultati. Infine c’è la scommessa Acevedo, scalatore colombiano che nella scorsa stagione ha ottenuto brillanti risultati nelle corse americane più prestigiose.

AG2R: pure la squadra transalpina ha deciso di puntare su un corridore da pavet, il francese Tourgot, che negli ultimi anni ha ottenuto brillanti piazzamenti sia alla Parigi- Roubaix sia al Giro delle Fiandre. Gaudin e Gretsch, entrambi discreti cronomen,  garantiranno maggiore solidità alla squadra francese nelle prove contro il tempo.

KATUSHA: la compagine russa non ha fatto interventi pesanti sul mercato, lasciando così intatta la struttura della squadra, che come per la scorsa stagione ruoterà attorno a Rodriguez. Per le classiche e le gare in linea sono da segnalare i soliti nomi: il nostro Paolini, Moreno,  fido scudiero di Rodriguez, ed infine Spilak, che nella scorsa stagione è cresciuto ulteriormente.

saganFDG: per dare maggiore esperienza ai suoi giovani corridori, il team manager Madiot ha messo sotto contratto Chavanel, ottimo corridore anche se a fine carriera. Per il resto, fiducia incondizionata ai giovani Bhouanni e Demare per le volate, mentre  Pinot e Elissonde, rivelazione dell’ultima Vuelta, avranno il compito di fare classifica nei grandi giri.

ORICA: la giovane formazione australiana per rafforzarsi ha puntato con decisione sulle rampanti promesse del ciclismo casalingo e inglese. Con un’abile mossa di mercato ha portato via alla Sky i talentuosi fratelli britannici Yeats, per poi aggiudicarsi il promettente australiano Ewan. Chiaramente questi tre corridori nel mondo professionistico non hanno ancora dimostrato niente, ma a giudicare dai risultati ottenuti nelle categorie giovanili la merce non sembra affatto scarsa. Infine ci sarà spazio anche per il tricolore italiano indossato da Santaromita: il corridore bergamasco avrà probabilmente molto spazio nelle brevi gare a tappe, in quanto nel team australiano non vi sono atleti in grado di reggere su corse di più giorni.

EUROPCAR: la squadra di Bernaudaue ha fatto il grande salto ed è entrata nel circuito del World Tour. Considerando la buona struttura di base, non si sono fatti interventi di qualità ma sono stati presi buoni gregari a sostegno dei capitani Rolland e Vockler. Da segnalare l’acquisto di Sicard, che militava nell’Euskaltel, talento francese che negli ultimi si era un po’ perso; chissà che il respirare l’aria di casa non gli permetta di compiere il definitivo salto di qualità.

TREK: la squadra di Guercilena scommette sugli atleti italiani, ingaggiando Felline e Altafaci, che hanno già mostrato le credenziali giuste per ottenere buoni risultati nelle grandi classiche. Il team americano si è aggiudicato poi i fratelli Van Poppel, promettenti sprinter olandesi. Anche l’acquisto di Zoidl è una scommessa che i direttori sportivi sperano di vincere. Il giovane austriaco nella scorsa stagione ha ottenuto brillanti risultati nelle corse Continental, ma è ancora presto per dire se siamo di fronte ad un futuro campione. In sostanza, un buon mercato che permetterà alla formazione americana di porre solide basi per il futuro.

FOURTH STAGESAXO: pure Tinkoff ha deciso di investire in maniera significativa sui giovani, i più promettenti tra i quali sembrano essere Kolar e Poljanski. Dalla scarsità di movimenti sul mercato possiamo dedurre un attestato di stima a Contador, il quale è chiamato a riscattare un 2013 non all’altezza delle aspettative. Majka e Kreuziger continuano a rappresentare invece le uniche alternative di un certo livello al corridore spagnolo.

LOTTO: l’acquisto più significativo risponde al nome di Gallopin, corridore che si abbina perfettamente allo spirito battagliero di questa squadra. Altri colpi di particolare interesse non ne sono stati fatti, rimanendo quindi la  Lotto a cui siamo abituati da diversi stagioni, cioè una squadra di buoni passisti il cui faro è il “gorilla” Greipel.

MOVISTAR: Unzue, direttore sportivo di rara esperienza, si è mosso abilmente sul mercato, acquistando corridori dallo spessore tecnico significativo. Rimane la pecca di aver ceduto Rui Costa, ma probabilmente se il campione del mondo fosse rimasto avrebbe finito per pestarsi i piedi con Valverde, il quale davanti ha ancora un paio di buone stagioni, ma che difficilmente potrebbe avere mercato. Il cronoman Malori è tra i migliori acquisti della squadra spagnola: l’atleta parmense infatti è sia in grado di ottenere brillanti risultati personali sia di spendersi al meglio per il capitano di turno, garantendo così maggiore compattezza alla Movistar. Per rafforzare il reparto scalatori si è “approfittato” del fallimento della squadra basca Euskaltel: sono infatti stati tesserati ottimi grimpeur come Anton e i fratelli Izaguirre. La scommessa della Movistar invece risponde al nome di Sutterlin, giovane passista tedesco che nelle categorie giovanili ha ottenuto risultati interresanti.

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