fenninger

annaIn questi giorni, sfogliando i quotidiani, accendendo la televisione o ascoltando un radiogiornale si passa dalle diatribe sugli immigrati, ai problemi americani con le armi fino al riemergere di una tensione non proprio piacevole tra Stati Uniti e Russia. E quindi titoloni che rievocano situazioni passate e, di conseguenza, una circostanza che non solo non si sistema, ma peggiora per colpa (anche ma non solo) dei media. Si sa però anche che tra i vari tipi di lettori di quotidiani, ce n’è uno che solitamente sa poco o niente, e quello che sa lo sa male, di ciò che accade nel mondo. Se però gli si chiede i colpi di mercato della sua squadra del cuore, piuttosto che dei secondi guadagnati da Contador cambiando bici prima delle ultime salite, beh, se si parla di sport sicuramente sarà come aprire un’enciclopedia parlante. Questo tipo di lettore è quello che solitamente in edicola compra la Gazzetta dello Sport piuttosto che Tuttosport o che, quando si trova un quotidiano non sportivo davanti, di solito parte a leggerlo dal retro: dalla sezione sportiva. Tuttavia se per caso, parlando con questo tipo di lettore, ci si trova a citare la nuova Guerra Fredda che sta crescendo tra USA ed ex URSS, non bisogna meravigliarsi se tale persona inizia a parlare di sci, di Austria e di Anna Fenninger.

8eck_4c_verlSì, perché da metà maggio fino a pochi giorni fa la tensione che si respirava nella OESV (Federsci austriaca) e in casa Fenninger era davvero indescrivibile. Tutto ha inizio già dall’estate scorsa, quando si palesano delle prime problematiche tra la campionessa austriaca e la sua federazione; oggetto della discordia il manager di lei accusato di avere troppo potere all’interno dello staff della federazione e della sciatrice stessa. La situazione viene però accantonata con le prime gare della stagione che, tra le altre cose, vede proprio il trionfo di Anna Fenninger dopo un testa a testa meraviglioso con Tina Maze. A questo punto quando Anna si è ritrovata a dover discutere con la propria federazione circa i dettagli per le stagioni a venire, si è seduta al tavolo chiaramente come punta di diamante di una squadra che tra Coppa del mondo e Mondiali si è rivelata fenomenale. Non è difficile quindi immaginare il disappunto con cui Anna abbia accolto le remore della OESV nei confronti del proprio manager che, a suo parere, sarebbe stato parte fondamentale delle sue vittorie. Bam: il gelo. La situazione si congela e, come ben vi racconterà il famoso lettore sportivo, il freddo diventa sempre più pungente con continue frecciatine che sono state pane per i denti per tutti i media austriaci ma non solo. Nonostante ciò tutto sembra ancora sotto controllo; sembra però. Ad un certo punto, come una bomba ad orologeria, esce su tutti i giornali la storia di una ipotetica lettera spedita dalla Fenninger alla propria federazione in cui minaccia, tra le altre cose, una sorta di ritiro. Panico. Panico generale non solo da parte degli austriaci, ma di tutti gli appassionati di sport che vedono come un incubo la possibilità di perdere nella stessa estate due delle atlete più forti di sempre, Tina Maze, che un mesetto fa ha annunciato di essersi presa un anno sabbatico, e appunto Anna Fenninger.

maze fenningerA questo punto ci si ritrova a dover spiegare all’amico lettore sportivo che ciò che si intendeva parlando di Guerra Fredda non era tutto questo, ma una situazione in cui le due superpotenze mondiali non solo non vanno d’accordo, ma parlano tra di loro attraverso comunicati. Anche qui però non ci si deve meravigliare se nella conversazione si riceve continui cenni d’assenso e, una volta terminato di spiegare cosa si intendeva, ci si trova ad ascoltare il seguito della “sua” storia. Come Zio Sam e Madre Russia insegnano, infatti, l’uso dei comunicati è propedeutico all’aumento del ghiaccio tra le varie fazioni. Così Anna Fenninger, indispettita dalle voci uscite su questa mail “segreta”, sbotta e scrive su Facebook tutta la sua versione dei fatti. La vicenda diventa quindi ancora più pubblica e l’atleta austriaca raccoglie attestati di stima da varie atlete; tra queste, molto serio e sentito quello di Mikaela Shiffrin, altrettanto sentito ma clamorosamente divertente quello di Tina Maze che invita la Fenninger ad andare con lei in vacanza alle Hawaii. In tutto questo la OESV sembra messa all’angolo ma, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto aspettare, situazione che si calma. Fino a qualche giorno fa, si parlava infatti di clima più sereno tra le due parti; una situazione scongelata che avrebbe fatto comodo a tutti. Neanche il tempo di tranquillizzarsi che però scoppia un secondo caso Fenninger. Questa volta ad imbestialirsi è la federazione, che prende malissimo una pubblicità in cui compare la Fenninger e in cui vedono, in quest’azione, una troppa considerazione di sé da parte dell’atleta e del suo management. Altro caso, altre preoccupazioni e altre indiscrezioni che vedono la possibilità che la Fenninger partecipi alla Coppa del Mondo a proprie spese (sostenuta quindi solamente da suoi sponsor). Per fortuna del mondo dello sci, tutto si sistema dopo pochi giorni: la Fenninger ottiene la possibilità di lavorare ancora col suo manager, manager che però avrà meno poteri di prima e sarà affiancato da uomini della OESV. Insomma tutto è bene quel che finisce bene.

Quindi non ci si deve preoccupare se in questi giorni imbattendosi nel tipico lettore sportivo ci si trovi a parlare di sci; e non bisogna farsi domande se per qualche strano caso non si capisce niente di quello che tale lettore dice. Non bisogna preoccuparsi troppo perché in fondo lui avrà la stessa identica reazione quando qualcuno gli parlerà di immigrati, di armi e di Guerra Fredda, con l’unica differenza che la sua storia è finita e anche bene, delle altre invece bisogna solo sperare che finiscano e che lo facciano altrettanto bene.

Studia Sustainable Energy, nel tempo libero prova a scrivere e fare foto per raccontare la vita di tutti i giorni www.gigibotte.com

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