barcellona-milan

messi vs el shaarawyNon ci sarà un semplice scontro fra due squadre questa sera. Quella è roba da dormiveglia sul divano la domenica pomeriggio. Questa sera si scontrano due culture, due filosofie, due modus pallonandi uguali e diversissimi allo stesso momento. È l’incontro fra il “mas que un club” e la Grande Famiglia Rossonera, fra due società per cui il giocare bene viene ancor prima della vittoria, fra due ideologie calcistiche da molti tentate, avvicinate, emulate, ma mai veramente raggiunte. Un temporale di mitologia della cui pioggia sogniamo tutti di essere infradiciati. Può essere la serata della gloria o della disfatta, del trionfo o dell’oblio, di certo sarà una serata di Calcio.

prima pagina sportSi dice che tutti desiderino giocare partite del genere, ma se proviamo per un momento ad immedesimarci scopriamo una gran paura, un timore di non essere all’altezza, di non essere adeguati a una chiamata della storia, che di dietrofront non ne fa: quando passa il treno della leggenda o sei scaltro a saltare su oppure il tragitto te lo devi fare a piedi, arrivando alla meta troppo vecchio e disfatto per meritarti un posto negli annali. Questo è il peso che ventidue aspiranti eroi dovranno caricarsi sulle spalle questa sera, dimostrando di non trovarsi lì per caso, ma di avere il biglietto giusto. Si è parlato di remuntada, di “gabbie”, di mani sul fuoco, ora non vediamo l’ora che le ostilità abbiano inizio, che il campo di battaglia ci dica quale delle due compagine sia maggiormente disposta a morire per il risultato. Perchè oggi non si tratta di uno sforzo in più del solito, di essere un po’ più concentrati della altre volte e di stringere in denti con maggior vigore; oggi è una questione di vita o di morte. E se scegli di vivere allora devi rischiare di morire, perchè la porta per il paradiso non ha tappeti rossi, ma ha le forme di undici avversari che non vedono l’ora di sbranarti ed entrare al posto tuo.

C’è un limite nella vita di ogni uomo, a volte uno lo guarda e si gira dall’altra parte, affrontarlo fa troppa paura, meglio vivere serenamente del proprio; ma capita ogni tanto che ad osservarlo bene scopriamo il fascino di fare un salto nel vuoto e provare a superarlo, un folle volo verso ciò che non conosciamo ma che ha il sentore dell’eternità. Questa sera sarà chi prenderà il proprio cuore in mano e si lancerà oltre questo limite che vincerà la battaglia. Non ci perderemmo questo spettacolo per nulla al mondo. Ladies and gentlemen, Barcellona-Milan.

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