sykes

Week-End incredibile ad Assen, cattedrale del motociclismo. Carlos, Max? O forse Leon, Macho o Tom? Nessuno di loro. “Eh già”, direbbe il Blasco.

 

Come al solito la SBK ci regala una valanga di emozioni, fin dalle qualifiche. In Olanda, si sa, il tempo non è dei più stabili e così fin dal giovedì, i piloti cercano confusi di trovare un set-up adeguato ad una delle piste più belle del mondo. Piove, smette e poi ricomincia a piovere. La Q1 dice Guintoli, la Q2 Smrz. Cosa? Due Ducati satellite davanti a tutti? Impossibile. E allora ci pensa Sykes a rimettere le cose a posto conquistando la SuperPole.

 

Il sole splende su Gara1, io sono in piedi sulla poltrona e Johnny Rea rimedia, mettendo di traverso la sua moto, ad un errore causato dai limiti della sua CBR. Eccezionale. Spettacolo puro, sorpassi e contro-sorpassi ma il sereno lascia spazio alle nuvole e subito dopo, alla pioggia; cambia tutto. Dopo svariate cadute finalmente i commissari si decidono ad esporre le bandiera rosse. Wet Race. Le telecamere si spostano nei paddock dove tutte le moto sono sottoposte al cambio gomme, rain ovviamente.

 

Sono sempre molto contento quando piove nelle gare perché, in quelle occasioni, capisci davvero chi ha le palle e, anche chi ha una moto meno competitiva, può dire la sua. Era il caso di Vermeulen in MotoGp, è il caso di Sylvain Guintoli in Superbike, che si dimostra coriaceo e veloce e tiene dietro l’ottimo Davide Giugliano e Carlos Checa, autori di sorpasso e risposta all’ultima curva.

 

E Gara2? Parte col botto. In realtà siamo ancora fermi e già è successo qualcosa. Tutte le moto in griglia hanno le slick: la pista è umida ma dopo alcuni passaggi si asciugherà di certo. E Re Carlos? Due rain. A fine gara lo spagnolo ammetterà il suo errore ma non te lo aspetti da uno che compie 40 anni a ottobre. Parte la gara e il Team Effenbert (che si dimostra ben altro che un Team satellite) è tutto nelle prime posizioni, non ne hanno sbagliata una e Smrz ha un vantaggio rassicurante. Pian piano emergono anche gli altri e finalmente, dopo l’errore di Gara1 esce allo scoperto anche Rea. Il team Ten Kate azzecca la dura al posteriore e il nord-irlandese può finalmente vincere la prima gara dell’anno. Male Biaggi, che però va in testa al mondiale con un punto di vantaggio su Checa.

 

Non hai visto il salvataggio di Rea? Non hai visto il triplo sorpasso Laverty-Melandri-Haslam? Molto male! Ma sei ancora in tempo per incollarti al televisore, ci sarà da divertirsi: Monza, 6 maggio. Mi trovi alla Ascari!

 

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