cosmi esonerato

Ogni martedì, il dio del calcio commenta gli ultimi eventi pallonari.

Giuseppe Sannino R.I.P.
Domenico Di Carlo R.I.P.
Massimo Ficcadenti R.I.P.
Luigi De Canio R.I.P.
Giovanni Stroppa R.I.P.
Serse Cosmi R.I.P.
Ciro Ferrara R.I.P.

cosmi esoneratoVi sarete chiesti come mai la scorsa settimana ho mancato di illuminarvi di vera sapienza calcistica. E nel caso in cui non l’aveste fatto beh, avete qualche secondo per rimediare prima di continuare a leggere. Comunque, ho deciso di indire una settimana di silenzio in memoria dei valorosi caduti di questo primo quadrimestre di serie A. Come testimonia l’incipit di questa natalizia pagina di bibbia pallonara, lorsignori meritano un’incisione su lapide, in quanto vittime della follia schizofrenica dei loro padroni.

Sto naturalmente parlando degli allenatori che sono stati già esonerati ancor prima del giro di boa, e intendo offrire una stigmatizzante riflessione a questo proposito. Non riuscirei a dire se sia smania di vittoria, antipatia e insoddisfazione o semplice delirio di onnipotenza, ma questa corsa all’esonero che caratterizza da sempre il nostro campionato ritengo sia decisamente controproducente, al di là delle (legittime) critiche riguardo al modo di trattare un dipendente e una persona in maniera decisamente poco umana. Chiunque capisca un minimo di calcio, escludo quindi a priori Cellino e Zamparini, sanno bene che una squadra non si fa su in due mesi, ma potrebbe anche volerci un anno. Addossare le colpe di iniziali insuccessi all’incapacità dell’allenatore è quantomeno miope e quantopiù stupido. Il Milan offre un positivo esempio: quando tutti invocavano a gran voce l’esonero di Allegri, la società ha giustamente perseverato, e finalmente sono arrivati gioco e risultati.
Ma si sa, la proverbiale impazienza del calcio italiano travalica ogni ragionevolezza, e finchè questa moda non cambierà, le “piccole” non faranno altro che restare tali, in quanto portano avanti progetti esclusivamente a breve termine.

Bene, unendomi a voi nel festeggiare la nascita del mio Fratello Maggiore, auguro un buon Natale a tutti. Noi, quantomeno, il panettone siamo certi di mangiarcelo.

0 Commenti a “In memoria degli allenatori esonerati

Rispondi