kostner

zoegglerSono state olimpiade belle, avvincenti e, come spesso accade per i Giochi, estivi o invernali che siano, appassionanti. Il clima olimpico ha infatti sempre contagiato milioni di persone e anche stavolta, nonostante tanti problemi, è stato così. Adesso i Giochi di Sochi sono finiti e a breve lasceranno lo spazio alle paralimpiadi; noi però ne parliamo ancora con un grande pagellone, volto a sancire i top e i flop della rassegna olimpica.

Voto 10 a Carolina Kostner e Armin Zoeggler . La scelta è stata ardua tra le varie vittorie azzure, ma non c’è dubbio che le imprese dei due altoatesini siano state incredibili. Carolina ha finalmente sfatato il tabù Olimpiade con una gara spettacolare e punteggi fenomenali e, per noi italiani, le polemiche sulle scelte della giuria (voto 3) del primo posto alla russa Sotnikova (9.5) sono risultate indifferenti. Armin invece è diventato uno degli unici olimpionici ad andare a medaglia in sei olimpiadi diverse. In una parola: immortale.

Voto 9 al Lato B della Norvegia. No, non stiamo parlando del lato B delle norvegesi ma di Bjørndalen e della Bjoergen, che si impongono rispettivamente nel biathlon e nel fondo, diventando gli olimpionici più vincenti di sempre. Ole Einer diventando, con 14 medaglie, il più decorato di sempre; la Bjoergen invece diventando la donna più vincente di sempre. Due monumenti norvegesi dello sport.

Voto 8 a Innerhofer e Fontana. Sicuramente tra i più positivi degli interi Giochi, i due vincono insieme più della metà di tutte le medaglie vinte dall’Italia. Christof si conferma uomo da grandi eventi e dopo la tripletta di medaglie ai Mondiali ecco due medaglie olimpiche, compresa quella, inaspettata, della supercombinata. Arianna invece si dimostra, ancora una volta, fenomeno vero, capace di tenere testa alle più quotate asiatiche e portando a casa due bronzi e un argento: unica.

mudlerVoto 7 ai podi familiari. Non è qualcosa di unico, ma vedere due parenti sul podio di un Olimpiade è sempre speciale. E così quando sul podio delle gobbe femminile vediamo le sorelle Dupont (canadesi) lo stupore è tanto. Diventa enorme quando, due giorni dopo, nel podio dei 500 metri di pattinaggio di velocità (voto 9 alla squadra di pattinaggio di velocità olandese che vince ben 23 medaglie con tre triplette), compaiono due gemelli, i Mulder: incredibile.

Voto 6 a Jamie Anderson. La bellissima snowboarder americana vince la gara di slopestyle femminile, specialità al suo esordio alle Olimpiadi. Ma oltre ai risultati sulla neve (e oltre alla bellezza) ciò che ha stupito della bionda di South Lake Tahoe sono state le dichiarazione sull’uso dei social network degli atleti, tra i quali la app più utilizzata pare sia stata, a sentire Jamie, Tinder, applicazione per trovare single nella propria zona. Siamo sicuri che il profilo di Jamie sia stato visto e rivisto da più di qualche atleta.

Voto 5 ad Aksel Lund Svindal. Uno dei più grandi delusi dei Giochi, dove straperde il confronto con il connazionale Jansrud (voto 8) tornando a casa con zero medaglie e un’allergia che pare abbia colpito più di un atleta. Certo è che in un’Olimpiade dove sono andati a medaglia tutti i migliori (per lo sci alpino) compresi gli immortali Miller e Mancuso (voto 7 a entrambi), non vedere il norvegese con una medaglia al collo fa male.

Voto 4 all’hockey russo. La grande delusione del torneo di hockey sono stati proprio i padroni di casa. Dopo essere stati regolati dagli USA ai calci di rigore (voto 7.5 a T.J. Oshie, autore di uno straordinario 4/6 nei rigori), perdono malamente ai quarti con la Finlandia sotto gli occhi di un incredulo Putin. Il Torneo va al Canada (voto 9) mentre gli Stati Uniti (voto 5) non vanno oltre il quarto posto, sconfitti 5-0 dalla stessa Finlandia nella finale di consolazione.

cerchiVoto 3 a Shaun White. Arrivato a Sochi per entrare nella storia, il famosissimo snowboarder americano lascia la cittadina russa senza nessuna medaglia. Nella sua gara, l’halfpipe, a trionfare è uno svizzero (di origine russa): Iouri Podlatchikov (voto 9). Le Olimpiadi russe non vedono l’americano tra i protagonisti, come invece è stato Sage Kotsenburg (voto 8) vincitore dello slopestyle.

Voto 2 al cerchio che non si accende. L’immagine di uno dei cerchi olimpici che non si accende è qualcosa di molto triste, soprattutto se si pensa ai soldi spesi per la realizzazione dell’evento. E poco importa se i Russi ci hanno scherzato sopra nella cerimonia di chiusura; il danno, oramai, era fatto.

Voto 1 alla neve. La scelta di Sochi aveva destato non poche perplessità, soprattutto per ragioni climatiche. Nonostante l’immenso sforzo del comitato organizzatore, i dubbi erano leciti. La neve spesso era pappa e il rischio per gli atleti di farsi male era molto alto, e non parliamo solo di sci alpino, ma anche del fondo e dello snowboard, dove l’halfpipe ha scatenato molte proteste.

Canada's Burke celebrates after winning Ladies' halfpipe freestyle FIS World Cup Grand Finals 2008 in Chiesa ValmalencoUna piccola menzione particolare va infine ad una grande che ai giochi non c’era e che non ci sarà più. Sarah Burke sarebbe stata assoluta protagonista dello snowboard se non fosse che un incidente, due anni fa, l’ha portata in cielo. Quindi voto 10 al suo ricordo e anche al commovente tributo che le hanno concesso nell’halfpipe.

Studia Sustainable Energy, nel tempo libero prova a scrivere e fare foto per raccontare la vita di tutti i giorni www.gigibotte.com

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