Luis Suarez Reuters

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 a Luis Suarez, da diavolo ad angelo. Luis Suarez è noto nel mondo del pallone, oltre che per il suo enorme talento, per essere il classico “bad boy”. O meglio, fuori dal campo non ha quasi mai fatto parlare di sé, ma sul campo invece… Tra morsi, fallacci e atteggiamenti non certo amichevoli, l’attaccante uruguagio s’è creato una nomea poco lusinghiera. Questa settimana, però, almeno per un ragazzino nel mondo, Luis è stato un angelo. Questo ragazzino si chiama Mateo e due anni fa gli fu diagnosticato un tumore. Mateo è un paziente della fondazione Perez Scremini che combatte contro il cancro infantile. E Luis, a Mateo, ha voluto fare un regalo: parlare con lui attraverso Skype, con una videochiamata che ha fatto piangere di gioia il ragazzino. Sarà anche cattivo sul campo, ma questa volta ha realizzato un gol stupendo. Onore a Luis.

Jovana Svonja InstagramVoto 9 a Miss Djordjevic. Jovana Svonja è un nome che, a molti, non dirà nulla. Per questi diciamo che è la moglie dell’attaccante della Lazio Filip Djordjevic. Ma per quelli ancora meno esperti, possiamo dire che è una gran bella ragazza. E se oggi, nei fatti, non fa altro che la moglie dell’attaccante di Belgrado, in realtà è un’apprezzata modella. E negli ultimi giorni è rispuntato in rete un filmato di qualche anno fa, in cui una giovanissima Jovana faceva un casting davanti alla telecamera di un agente. La qualità video è pessima e a molti maschietti, più che un normale provino, parrà un nuovo episodio di Casting Couch (chi ha orecchie per intendere…). Ma la bellezza di Jovana spicca senza alcuna difficoltà. Complimenti caro Filip.

Voto 8 a CR7 paladino dei più deboli. È la settimana dei campioni dal cuore d’oro. Dopo Luis Suarez, anche Cristiano Ronaldo s’è messo in luce per il suo buon animo. Già la scorsa settimana il fuoriclasse portoghese s’era messo in luce per aver regalato la sua maglietta a un tifoso che s’era preso una pallonata in faccia, ma questa settimana CR7 ha bissato il “successo”. Volato in Giappone per la presentazione di uno sponsor, ha preso le difese di un ragazzino, precisamente quello che, sul palco, gli stava leggendo un messaggio in portoghese. La platea, infatti, rideva di gusto per la pronuncia non impeccabile del ragazzino e per la difficoltà di comprensione di Ronaldo, il quale, però, a un certo punto ha detto: «Ma perché ridete? È bravo, si sta impegnando». Anche questo significa essere un campione.

Valentina Lodovini JuventusVoto 7 alle tifose juventine in festa. Nella partita vinta contro la Sampdoria, la Juventus ha conquistato il quarto Scudetto consecutivo. Poi, contro il Real, la Juve ha vinto la doppia sfida delle semifinali di Champions, conquistandosi un posto nella finale di Berlino. Insomma, è stata una gran settimana per i tifosi bianconeri. Le foto dei supporter in festa hanno affollato il web, ma a spiccare, com’era prevedibile, sono stati gli scatti, rigorosamente bianconeri, delle sexy tifose juventine: da Valentina Lodovini a Laura Barriales, passando per Cristina Chiabotto. Anche chi non tifa Juve, per qualche istante, è potuto essere contento del titolo della Vecchia Signora. Qualche istante eh, nulla più.

Voto 6 alla reazione dei tifosi del Rugby Rovigo contro Salvini. Siamo sicuri che, questa volta, Matteo Salvini non se l’aspettava. Eravamo in Veneto, terra tipicamente di conquista leghista. E invece, a Rovigo, non è stato ricevuto proprio col sorriso. Colpa delle sue tanto amate magliette. Anzi, questa volta la maglietta non era sua, ma del Rugby Rovigo, una religione nel Comune veneto. Il leader della Lega Nord e il candidato sindaco Massimo Bergamin si sono infatti presentati sul palco del comizio indossando due maglie della squadra rossoblù e la cosa non ha fatto per niente piacere ai tifosi. Al di là delle partigianerie politiche, infatti, la reazione è stata una: «La politica deve stare fuori da questo bellissimo sport». Salvini sarebbe stato colpevole di aver “insozzato” la maglia del Rugby Rovigo con la sua esposizione politica. La replica ufficiale della società è stata affidata a un comunicato: «In relazione all’uso improprio o abuso della maglia rossoblù, la Rugby Rovigo Delta precisa di essere una società sportiva assolutamente apolitica, a maggior ragione che dalle forze politiche ha avuto tante promesse ma niente fatti». Fossimo in Salvini ci penseremmo bene a far arrabbiare una massa di rugbisti.

Priscilla Salerno InstagramVoto 5 alla Salernitana che ha detto no alla porno attrice. Priscilla Salerno è una pornostar italiana, ma da tempo residente a Miami, dove ha fatto fortuna. Il suo cuore, però, batte ancora per il colore granata della Salernitana, squadra della sua città natale. Qualche mese fa, mentre la squadra di Lotito era in piena corsa per la Serie B, Priscilla aveva promesso dai suoi canali social uno spogliarello nel caso in cui fosse arrivata la promozione. E, guarda un po’, la tanto attesa promozione è arrivata. A tirarsi indietro, però, non è stata la protagonista (c’era poco da dubitare visto la professione), bensì la società stessa. La Salernitana, infatti, ha ringraziato ma ha detto di non voler nessuno spogliarello. E la prosperosa Priscilla non l’ha presa affatto bene: «Sono indignata. Il mio spogliarello sarebbe stato goliardico come quello della Ferilli. Avrebbero assistito persino i miei genitori. Avevo preparato anche il costume con il cavalluccio della Salernitana ma la società mi ha detto di no e ora succede un casino. Ci sono di mezzo le elezioni regionali e il mio spogliarello avrebbe potuto deviare qualche voto. Mi hanno scritto anche i giocatori ma, lo ripeto, non è stata colpa mia». Tralasciando i testi dei messaggini dei calciatori granata, Priscilla non si arrende. E dopo essersi presa la porta in faccia dalla “sua” squadra, ha deciso di puntare sul Napoli: «Sono pronta a spogliarmi per il Napoli. Lotito e Mezzaroma, comunque, si sono persi una cosa meravigliosa». “Persi” ci pare una parola grossa, visto che quel che doveva mettere in mostra, la bella Priscilla, l’ha già messo in mostra per lavoro.

Voto 4 ad Antonio Cassano e allo sputo nel piatto in cui vorrebbe ancora mangiare. Antonio Cassano, si sa, non è un maestro di diplomazia. Sono tante le dichiarazioni rilasciate nella sua carriera che si possono definire quantomeno discutibili. Oggi, però, non è più un calciatore professionista e non ha briglie. Così, intervenuto a Dribbling, ha sparato a zero sul calcio che fino a due mesi fa gli ha dato (lautamente) da mangiare: «La Juve vincerà il campionato per i prossimi dieci anni, la Serie A è ormai il quinto torneo in Europa ed è così scarso che potrebbe giocarci anche la buonanima di mio nonno». Peccato che in questo triste torneo di infima categoria, Cassano vorrebbe ancora militarci: «Ho avuto offerte da Brasile, Dubai, America, ma le ho rifiutate tutte perché il calcio vero si gioca in Europa. Voglio fare bene con la prossima squadra che mi prenderà per mettere in difficoltà Conte: voglio tentare l’impossibile, tornare in Nazionale». Ma come? Prima dici che la Serie A fa ridere i polli e poi dici di volerci tornare a giocare (sogna la Samp)? Un po’ incoerente, non pensi Totò?

melissa satta lapresseVoto 3 a Kevin Prince, a cui resta solo la Satta. Ad appena due giornate dalla fine della Bundesliga, Kevin Prince Boateng è rimasto a spasso. Lo Schalke di Di Matteo, infatti, che sta chiudendo malissimo la stagione, ha deciso di licenziare due suoi giocatori. Oltre all’ex milanista, anche l’ala nigeriana Sam ha perso il lavoro, mentre è stato messo “solo” fuori rosa Hoger. La decisione del club è arrivata all’indomani della sconfitta contro il Colonia. Sul sito della squadra tedesca si legge: «Il direttore sportivo Horst Heldt aveva annunciato che ci sarebbero state delle conseguenze dopo la sconfitta di domenica contro il Colonia e la prima decisione è stata presa: Kevin Prince Boateng e Sidney Sam sono stati licenziati con effetto immediato». I due erano tra i giocatori più pagati della squadra, ma anche tra quelli che si impegnavano di meno, a parere dei vertici societari. La sorpresa è che fino a qualche mese fa, Boateng era ancora considerato una delle stelle in rosa. Difficile capire quale sarà il futuro del centrocampista ghanese. Per sua fortuna a consolarlo c’è Melissa Satta, che ha il suo bel perché.

Voto 2 alla sportività di Mayweather. Dopo il match del secolo vinto due weekend fa contro Pacquiao, Floyd Mayweather Jr. è l’indiscusso re della boxe. Non, però, della sportività. Il 38enne, appena due giorni dopo aver ventilato la possibilità di una rivincita, in un’intervista a Showtime Sports ha definito Pacquiao un «perdente frignone» e ha poi aggiunto: «Ho cambiato idea, in questo momento non penso di concedergli rivincite, perché è un vigliacco. Ha perso, lui sa di aver perso e io ho perso un sacco di rispetto per lui dopo tutto questo. Dovrebbe accettare la sconfitta e dire: “Floyd sei stato il migliore”». A suo parere l’infortunio alla spalla del rivale sarebbe solo una scusa, anzi, come dice lui, «scuse, scuse, scuse». Campione sul ring di boxe, meno su quello della simpatia.

cebolla rodriguez lapresseVoto 1 alla fine della Cebolla-mania al Gremio. La folla lo aveva accolta, il 10 marzo scorso, come un Dio. Al suo arrivo a Porto Alegre, Cristian Rodriguez, il Cebolla, ex attaccante di Atletico Madrid e Parma (per una brevissima parentesi a inizio 2015), i tifosi del Gremio erano in festa. Ora, a due mesi di distanza, Rodriguez ha rescisso il contratto che lo legava al club brasiliano. In tutto ha giocato appena 88 minuti. Il 14 marzo l’esordio, con 64 minuti giocati, poi un primo infortunio. Il ritorno in campo il 26 aprile, e subito dopo un altro infortunio muscolare, dal quale non si è ancora ripreso. Ora avrà bisogno di altri 15 giorni. Il suo obiettivo era arrivare alla Copa America e, almeno per ora, è nel listone uruguaiano. Per questo è stato Rodriguez stesso a chiamare la società e suggerire la rescissione del contratto. «Non mi va di rubare lo stipendio» ha spiegato. Una decisione che gli fa onore. E infatti il pessimo voto non va a lui o al Gremio, ma alla fine di una storia d’amore che poteva essere veramente bella. I tifosi di Porto Alegre, infatti, si erano già affezionati a lui nonostante i pochi minuti giocati. Era un personaggio positivo. Peccato, gli auguriamo fortuna altrove al nostro Cebolla.

facebook-profile-picture

Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

Rispondi