Chelsea Training

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 all’umiltà di Mourinho. La modestia, questa sconosciuta. Almeno in casa Mourinho. Già, perché il tecnico portoghese non ha mai brillato per falsa modestia. Anzi, ci ha sempre tenuto a sottolineare come, di bravi come lui, in circolazione ce ne siano pochi. E quale miglior occasione che un’intervista al Telegraph per rimarcarlo? «Penso di avere un problema – esordisce il tecnico del Chelsea – ovvero, sto diventando sempre più bravo in ogni aspetto del mio lavoro, che ha avuto un’evoluzione in molte aree differenti: nel modo in cui leggo la partita, nel modo in cui la preparo, nel modo in cui alleno… Mi sento sempre meglio». Ah, l’umiltà di Mou! Però come dargli torto se anche in Portogallo gli viene riconosciuto il premio di Allenatore del Secolo?

indianara carvalhoVoto 9 al tifo di Indianara Carvalho. È brasiliana e, soprattutto, è Miss Bum Bum 2014, ovvero il miglior fondoschiena di tutto il Brasile dell’anno passato. Possiamo quindi immaginare che la bella Indianara Carvalho non si faccia molti problemi ad esibire in proprio lato b e che, soprattutto, ci tenga molto. Ma ha fatto scalpore il fatto che la modella abbia deciso di tatuarsi il logo del proprio club del cuore proprio… su una chiappa. Il suo sedere è infatti oggi adornato dal simbolo del Barcellona. C’è chi sceglie il petto, lato del cuore, e chi il sedere per dimostrare la sua inossidabile fede calcistica. Ma per Indianara le due parti del corpo in questione hanno probabilmente lo stesso valore.

Voto 8 al Felipe Anderson canterino. Che stagione magnifica quella che sta vivendo Felipe Anderson. Dopo esser stato per mesi definito un flop del mercato biancoceleste, quella in corso si sta trasformando nella stagione della consacrazione per il talento brasiliano, se di consacrazione vogliamo parlare. Tutti gli esperti, infatti, non si spiegavano le prestazioni negative dell’anno passato: che Felipe Anderson fosse un talento cristallino era sotto gli occhi di tutti. Ora, finalmente, si sta esprimendo ai suoi livelli e a Roma non c’è laziale che non lo veneri. E lui certamente non disdegna: dopo essersi preso tanti insulti, non è male aver fatto ricredere tutti. Felipe ricambia giurando amore eterno alla Lazio e cantando in un ristorante, insieme a dei tifosi, l’inno biancoceleste. Purtroppo non canta bene tanto quanto gioca a calcio, ma nessuno è perfetto.

13_michelle-jenneke_05Voto 7 ai mille volti della Jenneke. Abbiamo imparato a conoscerla per il suo talento nella corsa a ostacoli, o meglio, per il suo sexy riscaldamento nella corsa ostacoli. Ma i volti di Michelle Jenneke, 21enne atleta australiana, sono vari a e molteplici. Non ultimo quello che la vede grande appassionata di surf e immersioni, come ci tiene a ricordare sempre sui suoi canali social, dove posta in continuazione immagini e filmati di lei in costume e pronta a intraprendere le più svariate attività atletiche. Un bel vedere, senza ombra di dubbio.

Voto 6 allo scambio di cortesie De Laurentiis-Reina. Dopo la sfuriata arrivata in seguito all’eliminazione dalla Coppa Italia, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è tornato a parlare attraverso la radio ufficiale del club partenopeo, Radio Kiss Kiss. E proprio da lì ci ha tenuto a mettere i puntini sulle “i” relativi all’addio, l’estate scorsa, del portiere spagnolo Pepe Reina: «Ha accettato il compenso maggiore che gli è stato offerto dal Bayern Monaco, col quale non possiamo competere perché ha un fatturato tre volte e mezzo superiore al nostro e poi la moglie, per quello che ci ha comunicato, non voleva stare a Napoli». Insomma, un addio dettato, per buona parte, da motivi familiari. Non si è fatta attendere la risposta del portiere spagnolo, che ha twittato: «Non è stato mai un problema familiare… anzi la mia moglie ama Napoli lo stesso che io la amo!! basta di scherzare!!». Vento di polemica sul golfo azzurro. Ma siamo contenti di rivedere un presidente più in forma che mai. Regala sempre perle di polemica uniche.

madalina gheneaVoto 5 alla Gazzetta che dà della vecchia a Madalina Ghenea. Se non sapete chi lei sia, non preoccupatevi, è normale: ha 26 anni, è una modella romena ed è, soprattutto, una delle svariate ex di quel provolone di Borriello. Che sia bellissima è davanti agli occhi di tutti e che sia giovane pure. Eppure, leggendo il titolo di un video postato nel proprio sito dalla Gazzetta, si può pensare a tutto tranne al fatto che Madalina sia ancora nel pieno della sua beltà e della sua giovinezza: L’eterna giovinezza della ex di Borriello, diciamolo, è un titolo che, di primo acchito, può sembrare un po’ poco cortese. In realtà, come si scopre poi, si riferisce all’ultimo film di Sorrentino in cui la Ghenea recita, intitolato Youth – La giovinezza. Allora tutto torna ad avere un senso.

Voto 4 a Ibra sbeffeggiato per un video di 13 anni fa. 2002, Zlatan Ibrahimovic era un giovane talento svedese nelle fila dell’Ajax e niente più e, soprattutto, non era ancora l’egocentrico e megalomane fuoriclasse che è oggi. A distanza di 13 anni, nel web, è spuntato un video d’epoca con un giovanissimo e auto-ironico (oltre che inedito) Zlatan Ibrahimovic nei panni di un fattorino d’albergo, che si risveglia sognando di essere l’eroe della nazionale svedese. Il corto venne realizzato in occasione degli Swedish Football Awards del 2002, quando l’attaccante era famoso in patria, ma ben lontano dall’essere l’idolo che è oggi. Un filmato che offre un’immagine inedita del fuoriclasse e che, siamo certi, oggi non avrebbe mai accettato di girare.

paola saluzziVoto 3 a Sky e alla sospensione imbarazzante di Paola Saluzzi. Andiamo con ordine: come vedremo tra poco, in un’intervista, Fernando Alonso ha spiegato di aver lasciato la Ferrari perché «ero stanco di arrivare sempre secondo». Dalle pagine virtuali di Twitter, la rossa di SkyTg24, Paola Saluzzi, grande appassionata della Rossa delle piste, non ci ha messo due volte a rispondere a tono al pilota spagnolo, definendolo un «invidioso pezzo d’imbecille». Alonso, che in Italia ha i suoi contatti, infastidito ha deciso di non parlare con i giornalisti della rete che ha investito fior fior di milioni sulla trasmissione esclusiva della Formula 1. E così Sky, innervosita, invece che fare la voce grossa ai piani alti del circus automobilistico, ha pensato bene di sospendere la Saluzzi. Ma come? La rete che ha fatto della libertà e della lotta “ai poteri forti dell’editoria italiana” (leggesi Berlusconi) la sua bandiera si piega così al capriccio di un pilota di Formula 1 qualunque? Imbarazzante.

Voto 2 all’Alonso capriccioso. Ebbene sì: la medaglia d’argento (in negativo) del nostro Pagellone settimanale va proprio al pilota spagnolo, il quale, su esplicita domanda riguardante il suo discusso addio alla Ferrari maturato nell’ottobre scorso, ha spiegato la propria decisione con un semplice: «Ero stanco di arrivare secondo». Perfetto, infatti ora in McLaren arriva quindicesimo. Caro Alonso, ci dispiace, ma noi stiamo con la Saluzzi.

hamilton hostessVoto 1 alle accuse di sessismo senza senso contro Hamilton. Lewis Hamilton è finito al centro di un’altra polemica: sul podio del GP della Cina, da lui vinto, ha esultato innaffiando di champagne una hostess, bagnandola «senza il suo consenso». Un gesto che non è affatto piaciuto ad alcune associazioni femministe. Anzi, è stata considerata addirittura una cosa sessista da Rox Hardie, dell’associazione Object contro il sessismo, che ha definito il gesto «irrispettoso» e ha invitato il pilota a porgere le scuse. Ok, forse, guardando la faccia della hostess, si poteva capire che non era contentissima di tutto quello champagne addosso, però, cari paladini del gentil sesso (che già dichiarare che il gentil sesso abbia bisogno di qualcuno che lo difenda mi pare una concezione sessista del mondo, ma son opinioni), non credete che forse la vostra battaglia avrebbe più senso se fosse diretta contro chi decide di mettere lì delle belle ragazze solamente perché sono… belle? Da che mondo è mondo un pilota che vince innaffia la hostess, sono migliaia i casi riscontrati. Ma di che cosa stiamo parlando? Del nulla, ecco la verità.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

Un commento a “Il Pagellone dell’inutilità

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