vale rossi reuters

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 al ritorno di Valentino Rossi a Tavullia. Il fenomeno è lui. The Doctor, il 46 giallo, semplicemente Vale Rossi. All’età di 36 anni, il fuoriclasse delle due ruote riesce ancora a stupire, appassionare, far saltare in piedi sul divano, emozionare, esultare chiunque guardi il Moto GP. Marquez è giovane, simpatico e con due coglioni così; Jorge Lorenzo è caparbio, aggressivo e macchiavellico; ma Vale è Vale e non si può non amarlo. L’Italia lo ama, e soprattutto Tavullia lo ama. E così, una volta rientrato nella sua cittadina dopo la vittoria monster di Losail, ad accoglierlo c’era una cittadinanza in festa. Una piccola festa in piazza, come solo quelli con una parlata così sanno fare, fatta soprattutto di affetto e colori. Vale, ancora in macchina, ringrazia con una suonata di clacson. Noi non sappiamo più come ringraziare lui invece.

andrea palazziVoto 9 alla sincerità del giovane Palazzi. Andrea Palazzi ha 19 anni ed è il perno del centrocampo della Primavera interista, oltre che il faro della mediana azzurra Under 19 di mister Alessandro Pane. Ad Andrea auguriamo tutto il meglio per la sua carriera naturalmente, visto che anche gli esperti dicono di lui un gran bene. Già in tanti lo paragonano, per talento, al numero 10 dell’Inter di Mancini, Mateo Kovacic. Ma lui, in un’intervista, sorride imbarazzato, rivelando invece chi è il suo vero idolo: «Dovessi fare il nome di un nerazzurro che studio in allenamento, direi Kuzmanovic». Vedo già le facce di voi tifosi dell’Inter (e non): ma come Kuzmanovic? Il centrocampista serbo non è certo il primo nome che viene in mente se bisogna pensare a un “modello” di calciatore. Ma onore a Palazzi, che ha avuto il coraggio di dire la sua. Gli auguriamo, naturalmente, di non diventare come Kuz, ma questa è un’altra storia.

Voto 8 allo stadio stupefacente del Marsiglia. La Gazzetta ha raccontato, prima della partita tra OM e PSG, vinta dai parigini per 2-3, di come il Velodrome di Marsiglia sia divenuto un’enorme zona franca dove consumare liberamente marijuana e cannabis. Lì, sulle coste del Mediterraneo, non c’è divieto di fumare, tanto che il presidente Labrune non rinuncia mai alla sua sigaretta prepartita, ma questa tolleranza, sugli spalti, degenera in un traffico di sostanze illegali. La passione dei marsigliesi per la maria non è neppure tanto nascosta: spesso il volto di Bob Marley emerge negli striscioni dei biancazzurri. Ma non pensate che sia un’abitudine solamente ristretta alle frange di tifosi più popolari. Le hostess dello stadio hanno ammesso che anche in Tribuna Vip capita spesso di vedere qualcuno accendersi indisturbato una bella canna. Immaginiamo che, dopo queste rivelazioni, siano pronte carovane italiane dirette al Velodrome.

hamilton man healthVoto 7 al fisico di Lewis Hamilton. In rete ha iniziato a circolare un video in cui si possono vedere gli allenamenti del pilota della Mercedes, Lewis Hamilton, in vista del Gp di Shangai. Nonostante i 30 anni d’età, l’inglese ha un fisico invidiabile: tra colpi di boxe, salti con la corda e addominali, Hamilton sfoggia infatti una muscolatura pazzesca, che ha fatto girare la testa a molte donne. Faccia da sbruffoncello, portamento da stronzetto e fisico scolpito: insomma, le carte di Hamilton sul tavolo per fare strage di cuori ci sono tutte. Soprattutto ora che la sua storia con Nicole Scherzinger è giunta al capolinea (come vi avevamo raccontato QUI). E siccome spesso, nel nostro Pagellone, mettiamo foto di bellissime ragazze un po’ desnude, mi pareva giusto dedicare un pensiero anche per il gentil sesso. Eccolo servito.

Voto 6 alla difesa del koala. Daniel Nadales è il capitano del Cuarte, squadra di terza divisione spagnola. La scorsa settimana, Nadales è venuto alla ribalta delle cronache per un fatto assai curioso: nel match contro il Teruel, il difensore si è arrampicato sul palo della porta, quasi fosse un koala, per poi lanciarsi nel tentativo di anticipare un avversario su di un corner. Il motivo lo ha poi spiegato lui stesso: «Loro erano più alti e forti di noi nel gioco aereo, così per contrastarli ho pensato di usare questo stratagemma: mi sono appeso al palo. È stata una decisione che ho preso di getto». Una decisione servita a poco visto il risultato finale (3-1 per il Teruel) e soprattutto non valida, visto che il regolamento esclude di poterlo fare. Ma a Nadales va il merito di averci riportato con la mente e il cuore negli anni di Holly e Benji e delle mitiche tattiche difensive dei gemelli Derrick. Grazie di cuore Daniel.

Sherin SendlerVoto 5 a Jerome Boateng. Il fratello di quel gran tamarro di Kevin Prince Boateng, ovvero Jerome, difensore del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, è stato accusato dalla compagna, Sherin Sendler, di violenza privata. La denuncia della donna, per la precisione, riguarderebbe anche il fatto che il calciatore avrebbe trascurato le sue due figlie, le gemelline di 4 anni Lamia e Soley. La Sendler ha accusato Boateng di averla più volte picchiata, addirittura morsa. A tutto ciò si aggiungerebbero almeno 20 tradimenti scoperti dalla compagna. Insomma, dietro a quella faccia da angioletto che Jerome ha sempre avuto, soprattutto a confronto del fratello Kevin Prince, si nasconderebbe un vero mascalzone.

Voto 4 a Magoni, fatto fuori dalle senatrici dello sci. Giusto una settimana fa, la Fisi ha liquidato Livio Magoni, responsabile delle specialità tecniche femminili, l’allenatore che ha portato ben sette ragazze alle finali a 25 del gigante della Coppa del Mondo di sci a Meribel. Eppure qualcosa non torna: Magoni, infatti, ricopriva da 2 anni quel ruolo e i risultati parlavano per lui. Tutti, in Federsci, erano soddisfatti del suo lavoro e ci si aspettava che dall’anno prossimo sarebbero anche arrivati i frutti di tanta fatica con importanti medaglie. E invece… Magoni non era uno qualunque. Era arrivato in Fisi dopo aver portato al successo Tina Maze. Sulla sua scrivania c’erano le richieste di campionesse quali la Shiffrin, ma lui è voluto restare in azzurro. Aveva preso un gruppo di atlete sfiduciate, senza futuro, trasformandolo in un piccolo gioiello. Secondo i bene informati, però, a farlo fuori sarebbero state proprio le veterane del gruppo. I suoi allenamenti erano troppo duri, faticosi. Abituate ad anni di “bella vita”, dove decidevano il bello e il cattivo tempo, non apprezzavano il pugno di ferro di quel bravo allenatore. E così pare che la Fisi si sia trovata costretta a compiere una scelta. Naturalmente ha fatto quella sbagliata.

Sarah-Watson-1Voto 3 alla telenovela di Marcos Rojo. In Italia, di lui, sappiamo ben poco. Solo che è un difensore di belle speranze del Manchester United. Marcos Rojo però, oltremanica, è già una star. Dei tabloid però. Sotto accusa in passato per aver citato il narcotrafficante Pablo Escobar, il difensore è stato protagonista di una relazione clandestina con Sarah Watson, istruttrice di fitness incontrata in un bar di Manchester durante un party. Lui, fidanzato da tempo con la modella Eugenia Lusardo e padre di una bambina, ha poi portato in tribunale la ragazza con l’accusa di avergli provato a estorcere 100mila sterline per tenere sotto silenzio il rapporto occasionale. In realtà il tribunale ha confermato la storia della Watson, ovvero che è stato lo stesso Rojo a offrirle denaro per restare zitta dopo che i due si sarebbero scambiati delle foto hot. Una sconfitta su tutta la linea per il difensore dei Red Devils.

Voto 2 allo strano infortunio di Tomas Conechny. Tomas è uno dei giocatori migliori dell’Argentina Under 17, ma non sta vivendo un buon momento. Attualmente, infatti, è infortunato ed ha anche saltato la partita decisiva della sua Nazionale nel Sudamericano di categoria, che è costata il titolo alla squadra albiceleste. Colpa di un tragicomico infortunio: Tomas stava infatti giocando alla Playstation con alcuni compagni quando, all’improvviso, è caduto dalla finestra, provocandosi contusioni ed escoriazioni. Ha poi spiegato: «Stavamo giocando ai videogiochi ed ero attaccato a una finestra. Mi sono appoggiato abbastanza forte, andando all’indietro e sono caduto dal primo piano. Eravamo i soliti, stavamo giocando, ed è successa una disgrazia». Qualcuno deve avergli detto che giocare all’aria aperta è più divertente. Non così però Tomas, dai!

Galante fisico smaglianteVoto 1 a Galante che ha osato esonerare Zambrotta. Il Chiasso, squadra che milita in Serie B svizzera, è stato per alcuni mesi un piccolo luogo dei ricordi pallonari azzurri. Sulla panchina della squadra, infatti, sedeva Gianluca Zambrotta, indimenticato terzino Campione del Mondo nel 2006, mentre negli uffici dirigenziali si poteva trovare Fabio Galante, ex difensore (sempre in forma smagliante) e con più donne in agenda che trofei in bacheca. Ma questa è un’altra storia. Fatto sta che se oggi andate ad assistere a un match del Chiasso, troverete ancora il buon Galante, mentre di Zambrotta neppure l’ombra. Già, perché dopo la sconfitta casalinga per mano del Le Mont (0-3), Galante ha avuto l’ardire di esonerare l’ex terzino di Juve, Barcellona e Milan. Effettivamente la situazione in classifica del Chiasso non è delle migliori (appena 2 punti sulla zona retrocessione), ma ammettiamolo: vedere Galante che esonera Zambrotta è una bruttissima immagine. È un po’ come se Pancev rubasse la merendina a Maradona, o come se Ricardo Oliveira fregasse la fidanzata a Ronaldo il Fenomeno. Insomma, brutte cose.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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