Southampton's Morgan Schneiderlin reuters

I voti alle notizie più assurde ed inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo, sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 a Schneiderlin ed il numero di telefono di Deschamps. La Francia ha pagato quel meraviglioso magheggio grazie a cui è finita in un girone ridicolo nonostante una qualificazione strappata coi denti alla modesta Ucraina. Deschamps ha infatti avuto il suo bel da fare per risolvere gli infortuni accorsi ai suoi ragazzi. Ecco che è stato così costretto a convocare, a seguito del forfait di Grenier, Morgan Scheneiderlin che, non me ne voglia, nessuno sa chi cavolo sia. In fretta e furia il commissario tecnico francese ha cercato nella lista dei papabili e s’è fermato alla lettera S, ha preso il telefono ed ha chiamato. Peccato che il ragazzo del Southampton non avesse il numero di telefono del mister e prima di rispondere ci ha messo un bel po’. Poi ha pensato pure fosse uno scherzo, gli è andata bene che non ha mandato a quel paese l’interlocutore dall’altra parte della cornetta. Alla fine però, nonostante le peripezie, Schneiderlin è in Brasile con la Francia. La cosa assurda non è tanto che il difensore dei Saints non avesse il numero di Deschamps, quanto che Deschamps avesse il numero di telefono di Schneiderlin.

Voto 9 a Rolando Bianchi e le brasiliane. Prima del Mondiale ogni possibile “esperto” viene contattato da giornalisti, fantomatici giornalisti e giornalai affinché dica la sua. Tuttosport, per qualche misterioso motivo, ha deciso di intervistare Rolando Bianchi che, non me ne voglia, non capisco che c’azzecchi con la Nazionale. Nonostante ciò l’attaccante ex City ha sfoderato una prestazione da vero bomber: «La squadra a cui deve stare più attenta l’Italia? Le brasiliane…». Rolando Rolando, che malizioso che sei. Comunque noi di Contropiede ti avremmo convocato anche solo per mettere alla prova le tue capacità amatorie.

Francisca-Undurraga-15Voto 8 a Francisca Undurraga, la nuova Larissa Riquelme. Vi ricordate quell’avvenente signorina, tifosa del Paragauay, che amava usare il proprio prorompente seno come porta cellulari? Esatto, Larissa Riquelme (voto 8). Bene, oggi che i suoi connazionali non son riusciti a qualificarsi per i Mondiali, i media si sono subito adoperati per trovare una nuova formosa icona che potesse sostituire Larissa nell’immaginario di tanti appassionati. E dunque ecco a voi Francisca Undurraga, modella cilena certamente poco pudica, che per incitare i propri beniamini ha deciso di scendere in strada vestita solamente di vernice. In Cile son sicuri che porterà più fortuna lei alla Roja di quanto la collega Larissa non ne abbia portata al Paraguay. A nessuno sorge il dubbio che il Cile sia più forte di quel Paraguay e che le donnine mezze nude non c’entrino nulla? Poco male.

Voto 7 a Gulbis ed al montepremi sperperato al casinò. Se sei il figlio dell’uomo più ricco di Lettonia e di una famosissima (sempre laggiù) attrice, i soldi non saranno mai un problema. Se diventi un tennista di successo dopo aver tentato la strada dello spettacolo, saprai sempre come stare al centro dell’attenzione. Ernest Gulbis, il “principino scapestrato” del tennis, è entrato nell’immaginario collettivo degli amanti del tennis come il perfetto scialacquatore, tanto di soldi quanto di talento. La sua storia tennistica è un’altalena tra successi e cadute nel profondo della classifica ATP che andavano di pari passo con il livello di alcol presente nel suo sangue. Oggi, tennisticamente, Ernest è in una fase “up”, confermata dalla semifinale raggiunta al Roland Garros. Peccato che i 412.300 € di montepremi intascati si siano volatilizzati un paio di giorni dopo in un casinò lettone. Ma noi è questo l’Ernest che vogliamo, quello che dichiara candidamente: «Mi piace l’Olanda, la marijuana è legale. Noi tennisti non potremmo fumarla, ma l’idea mi piace».

Voto 6 all’Inghilterra senza preservativi. Li abbiamo battuti (voto 10 agli azzurri a proposito), ma la nazionale dei Tre Leoni ha almeno una scusante. Giunti in Brasile, i ragazzi di Hodgson si sono visti accogliere da dei soldati in assetto da guerra che li hanno scortati fino alla struttura in cui resteranno per tutta la durata dei loro Mondiali. Ma attenzione Gerrard e compagni: non pensate di divertirvi con qualche bella ragazza brasiliana, fregandovene degli ammonimenti del guru Rolando Bianchi, perché mancano i preservativi. L’hotel Royal Tulip è infatti stato multato per non aver distribuito nelle stanze dei condom, cosa prevista dalla legge brasiliana. Siamo certi però che i ragazzi della Nazionale inglese, seguendo i consigli dell’ex capitano Terry, i preservativi se li siano portati da casa. Prevenire è meglio che curare.

neymar marcelo capelli reutersVoto 5 all’attenzione alle capigliature del Brasile. So che scrivere qualcosa di diverso dal solito durante i Mondiali di calcio non è per niente facile, ma a volte si esagera. In Brasile, talmente gasati che si metterebbero a contare anche i tatuaggi di Dani Alves pur di raccontare qualcosa dei propri idoli, hanno dedicato ampio spazio alle capigliature della Nazionale. Neymar copia Beckham, Marcelo ha in testa un porcospino, Bernard non sa come pettinarsi, David Luiz dedica un’ora al giorno ai suoi riccioli e zero ai suoi avversari, Fred è così da una vita, forse dovrebbe cambiare taglio. Parrucchieri intervistati, hairstylist ascoltati come supreme autorità. Sono vicino a tutti i calvi del Brasile che in questi giorni devono essersi sentiti profondamente ghettizzati. Siamo con voi ed al massimo fatevi crescere una folta barba e venite in Europa: qua sareste tremendamente alla moda.

Voto 4 ai 10 € di sconto per ogni gol dell’Olanda. 5-1, un’umiliazione che ha fatto godere come non mai tutti noi contropiedisti ortodossi. L’Olanda di Van Gaal annienta i campioni di tutto spagnoli. Chi l’avrebbe mai detto? Di certo non un povero calzolaio di Tilburg, nel Brabante Settentrionale (voto 1 a me che non ho la minima idea di dove sia. Wikipedia docet), il quale venerdì sera ha promesso 10 € di sconto su qualsiasi paio di scarpe per ogni gol dell’Olanda alla Spagna. Se la matematica non è un’opinione, fanno 50 € di sconto. Naturalmente sabato mattina il negozio è stato preso d’assalto ed il povero commerciante ha dovuto chiudere in anticipo per evitare di abbassare serranda definitivamente per bancarotta. Gente strana gli olandesi.

Voto 3 alla scomparsa di Claudio Gentile. Aveva firmato con il Sion del sobrio presidente Constantin, ex squadra di Gattuso. Ma il primo giorno di lavoro non si è presentato. L’allarme è scattato, di lui non aveva notizie nessuno, il cellulare squillava a vuoto. Con la sua solita ed indistinguibile diplomazia, il presidente elvetico ha dichiarato: «È un atteggiamento aberrante. Ma attendiamo. Magari mi arriva un comunicato medico. Oppure Gentile è troppo geloso della sua bella e giovane moglie e non se la sente di lasciarla a casa da sola». “Chi l’ha visto?” era già stato allertato, voci sulla morte del campione del mondo hanno iniziato a circolare. Alla fine si è scoperto semplicemente che Gentile aveva firmato, ma una volta mostrato il contratto al proprio commercialista, quest’ultimo ha messo sul chi va là il tecnico sessantenne. Poche garanzie in caso di licenziamento, ipotesi molto alta vista l’esuberanza di Constantin. Così Gentile ha optato per la discutibile scelta di starsene a casa senza dire nulla a nessuno, neppure ai suoi collaboratori. Il modo giusto per crearsi una buona reputazione sul mercato direi.

Bodybuilding reutersVoto 2 al caso doping nel bodybuilding. No, ma dai! Ma veramente? E chi l’avrebbe mai detto? Quello “sport” in cui uomini e donne divengono caricature di sé stessi sotto un ammasso informe di muscoli (voto 7 alla cara, vecchia e sana ciccia, seppur io sia di parte) è finito sotto i riflettori poco invidiabili della Procura di Brindisi. Vendita illegale di farmaci, ricettazione ed esercizio abusivo della professione di medico, farmacista e dietologo. Tradotto: doping a gogo. 10 persone arrestate, ma è l’ultimo capitolo di una serie di indagini che hanno travolto, negli ultimi anni, il mondo del bodybuilding. Anabolizzanti, pseudo-proteine, farmaci e droghe: un mix di sostanze pazzesco solamente per avere un pettorale più grande ed un bicipite che pare un prosciutto. Non son nessuno per giudicare i gusti estetici altrui, ma quantomeno evitiamo di parlare di sport. Ve lo chiedo per favore.

Voto 1 al voto di castità di Rocco Siffredi. Ci sono vari misteri che attanagliano le nostre esistenze: esiste un aldilà? Perché siamo al mondo? Quanto ce l’ha lungo veramente Rocco Siffredi? Domande senza risposta al momento, ma sull’ultima c’è una news: non si sa quanto sia lungo, ma per un po’ non lo userà, parola di Rocco. Il pornoattore più famoso d’Italia ha dichiarato infatti: «Faccio voto di castità per i Mondiali, non dimenticherò mai come ho goduto quando l’Italia vinse nel 2006 in Germania. Per questo sono disposto al sacrificio: non farò sesso finché gli azzurri saranno nei Mondiali e chiedo a loro di farmi godere». Il nesso tra Italia ai Mondiali e castità, sinceramente, non lo comprende nessuno, anzi, l’inebriante gioia di una vittoria azzurra è stata più di una volta combustibile per l’ardente fuoco della passione. Per questo, caro Rocco, ci dispiace ma non possiamo che disapprovare la tua iniziativa. E a questo punto speriamo che la tua astinenza duri il più a lungo possibile.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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