Rafa Benitez Lapresse

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 a Benitez che le canta a Massimo Mauro. Non ce ne voglia il buon Massimo Mauro, ma era ora che qualcuno gli dicesse la verità: lui e l’italiano sono due pianeti con orbite parallele e con probabilità d’incontrarsi praticamente pari a zero. Passi la dizione imperfetta e l’eloquio un po’ così, ma quando si è in televisione, anche se si parla solo di calcio, la capacità di esprimere concetti con una certa qual cognizione di causa dovrebbe essere la base. Una base che il buon Mauro ha dimostrato già in molte occasioni di non avere. L’ultima volta proprio con il tecnico del Napoli: dopo la sconfitta con il Torino, Benitez, visibilmente incazzato, s’è anche permesso di criticare l’operato del direttore di gara. Al che Mauro l’ha apostrofato, definendolo «disonesto». Ecco, probabilmente lui non voleva dire che Benitez è una persona «priva d’integrità morale e della rettitudine necessaria nei rapporti sociali, fondati sulla reciproca fiducia» (cit. Garzanti), ma se usi quella parola intendi dire proprio ciò che quella parola significa. E ci sta tutta, dunque, la reazione di Benitez, che ha affermato: «Se parliamo di politica o golf, devo ascoltare un tifoso della Juventus, anzi del Napoli (si corregge in modo ironico, ndr), ma se parliamo di calcio preferisco ascoltare altri».

nicole regnierVoto 9 a Nicole Regnier, fuoriclasse dell’Atletico. A Madrid, sponda Atletico, da qualche stagione hanno più di un buon motivo per festeggiare ed essere orgogliosi della propria squadra. Se in ambito maschile, infatti, i ragazzi di Simeone stanno compiendo imprese incredibili nel regno da sempre del Real e del Barcellona, in ambito femminile i tifosi colchoneros si possono godere le imprese della fuoriclasse colombiana Nicole Regnier, fuoriclasse sia sul campo da gioco che nel campo della sensualità. Classe ’95, nativa di Calì, la ragazza è sbarcata l’anno scorso a Madrid, facendo subito innamorare i suoi tifosi. In primis per l’aspetto estetico, ma successivamente per le sue indubbie qualità con il pallone tra i piedi. Non c’è voluto molto perché diventasse una vera e propria star, con centinaia di migliaia di seguaci sui propri canali social. Ambita da televisioni e sponsor, la Regnier, a soli 19 anni, è pronta a imporsi come nuova regina del calcio in rosa. E se l’emblema del football mediatico, tra i maschietti, gioca nei blancos, tra le femminucce è certamente nelle fila dei materassai di Madrid. La sigla c’è già: NR11. CR7 avvisato.

Voto 8 a herr Ribery. «Con la Francia ho chiuso, voglio prendere la cittadinanza tedesca»: parola di monsieur Franck Ribery. Pardon, herr Ribery. L’esterno del Bayern, in un’intervista alla Bild, ha infatti espresso tutto il suo dispiacere per il trattamento ricevuto dalla sua Nazionale prima dell’avvio dei Mondiali, quando a ridosso dell’inizio della competizione lamentava un fastidio alla schiena. Chiese il permesso di farsi visitare dal suo medico di fiducia in Baviera, ma ottenne come risposta un secco diniego. Risultato: Ribery è stato costretto a saltare la competizione iridata in Brasile. Un dispiacere che s’è legato al dito: «Per due anni ho fatto di tutto per arrivare in Brasile. Nelle qualificazioni ero quello con più gol e più assist. La Francia era in Brasile grazie a me». Ci va giù pesante il buon Ribery… «Voglio prendere la cittadinanza tedesca. Lo faccio per la mia famiglia. I miei figli vanno bene a scuola e hanno amici di qui. Mio figlio Saif è nato qua, potrebbe perfino giocare per la nazionale tedesca. Sinceramente me lo auguro». Bordate alla Francia. Deve aver imparato dalla “sua” cancelliera l’ex figlio delle banlieu marsigliesi…

Anara Atanes NasriVoto 7 ai sogni di Anara Atanes. Tranquilli, se questo nome non vi dice nulla non è grave. Anara Atanes è la fidanzata di Samir Nasri, il centrocampista francese del Manchester City che già l’estate scorsa aveva scalato le cronache pallonare per le sue pacate opinioni espresse nei confronti del ct bleu Dider Deschamps, reo di non aver convocato per i Mondiali in Brasile il fidanzato. Ma quello è il passato. Oggi la signorina Atanes dedica tutte le sue energie a tifare Citizens. Nonostante la sua dolce metà stia passando più tempo in panchina che in campo e nonostante il City abbia già mezzo piede fuori dalla Champions dopo la sconfitta, in casa, contro il Barcellona, lei ci crede ancora e su Instagram posta una sua foto con la didascalia: «Sogno qualcosa». Che cosa di preciso nessuno lo sa, tranne Nasri. Si spera almeno.

Voto 6 ai maghi del marketing del Charlton. Il Charlton Atheltic, sul campo da gioco, non se la sta passando benissimo: sedicesimi in classifica, hanno solo 9 punti di vantaggio dalla temuta zona retrocessione. Gli Addicks, però, hanno sbaragliato la concorrenza, anche della Premier League, sul fronte pubblicitario. Il loro nuovo spot, con cui sponsorizzano la possibilità di affittare il terreno di gioco del Valley, è stato un vero boom. Nel video si vedono due giovani che, di notte, si imbucano all’interno dello stadio e poi, proprio nel cerchio di centrocampo, decidono di fare sesso. Il filmato è diventato subito virale, anche perché, inizialmente, la società ha fatto credere che si trattasse di qualcosa realmente accaduto. Grande intuizione. Solamente dopo qualche ora il responsabile commerciale del Charlton ha detto la verità, svelando il video per intero. Che si conclude con il meraviglioso slogan (soprattutto se abbinato alla scena) “Score at the Valley”. Solo applausi.

danielle knudsonVoto 5 a Raonic con la testa sulle nuvole. Milos Raonic è numero 6 nella classifica mondiale di tennis, ma il suo 2015 è iniziato decisamente male: prima la sconfitta a Brisbane contro Roger Federer (in finale), poi l’eliminazione a Marsiglia per mano dell’azzurro Simone Bolelli (grandissimo Bole!). Nonostante tutto, però, Raonic è contento. Già, perché ha trovato l’amore. L’amore che ha le sembianze della bellissima modella canadese Danielle Knudson, 25 anni, diventata famosa al grande pubblico d’Oltreoceano grazie a una pubblicità della Guess e per una fantomatica relazione con il cantante Justin Bieber (l’unica cosa certa è che lui la ritenesse assai bella. Sai che scoperta…). Da qualche mese però Milos e Danielle fanno coppia fissa, come dimostrano molte foto pubblicate sui rispettivi canali social. Siamo felicissimi per lui, ma attenzione caro Milos perché l’amore dà e l’amore toglie, e con una classifica mondiale da difendere forse è meglio scendere dalle nuvole.

Voto 4 al rapimento di Oneghin. Per quanto, negli anni, in molti ci abbiano caldamente invitato a “darci all’ippica”, l’ippica non l’abbiamo mai seguita. Anzi, di ippica non sappiamo proprio nulla. Ci ha però colpito, in settimana, una notizia: Oneghin è stato rapito. Oneghin è il cavallo di proprietà di Vincenzo Coppola e reduce da due vittorie in altrettanti Gran Premi. Insomma, un vero stallone, che il 25 febbraio è stato portato via dal centro di allenamento di Acerra (Napoli) gestito da Francesco Tufano. Il rapimento, incredibilmente, è stato compiuto un anno esatto dopo il primo tentativo di rapimento. Il 26 febbraio 2014, infatti, dei furfanti entrarono in azione, ma invece che rapire Oneghin, per errore, portarono via Skyline Dany, cavallo noto (così dicono gli esperti almeno) per essere uno dei figli della star equina Varenne. Resesi conto dell’errore, 24 ore dopo Skyline venne fatto ritrovare. Ora, invece, pare che il colpo sia andato a segno.

dfa0a829b7880b2a7bb86cc830126bac_169_lVoto 3 ai vantaggi di essere Lindsey Vonn. È proprio vero che la notorietà offre vantaggi di cui, normalmente, nessuno può avvalersi. L’ultimo esempio arriva dalla retta e incorruttibile Germania, Monaco di Baviera per la precisione. Da qui, settimana scorsa, la sciatrice americana Lindsey Vonn era in partenza con un volo diretto a Bansko, in Bulgaria, dove nel fine settimana ha fatto tappa la Coppa del Mondo di sci femminile. Peccato che giunta al check-in si sia accorta di aver dimenticato in albergo il passaporto. A quel punto, se lo stesso fatto fosse accaduto a noi, come si dice a Milano, ci saremmo attaccati al tram. Aereo perso tra una saracca e l’altra e tanti saluti. Se invece sei giovane, bella, vincente e famosa, la storia ha un finale diverso. Lindsey ha spiegato agli agenti la situazione e questi hanno capito immediatamente. Non tanto la situazione, quanto chi fosse la bella signorina che stava parlando con loro. In cambio di qualche fotografia, Lindsey ha ottenuto un documento provvisorio e, soprattutto, la possibilità di imbarcarsi per la Bulgaria. Adesso, cari amici tedeschi, raccontateci ancora le favole sulla vostra proverbiale inflessibilità.

Voto 2 a Hamilton che non va più a cena da Rosberg. Nico Rosberg, pilota Mercedes, ha rilasciato una bella intervista alla Gazzetta in settimana. Il ragazzo è brillante, intelligente e ironico: difficile non ottenere un buon pezzo dopo una chiacchierata con lui. A far notizia, però, sono le rilevazioni fatte dal pilota tedesco circa il suo rapporto con il compagno di scuderia, Lewis Hamilton, con cui la passata stagione ha avuto più di una frizione, dentro e fuori dalle monoposto: «Alla fin dei conti ci rispettiamo e riusciamo a dialogare. Ma due anni fa veniva spesso a mangiare un hamburger da me, ora non accade più». Ma dai? Non l’avremmo mai detto. Sarà forse perché ogni weekend, in pista, ve le date di santa ragione?

manenti lapresseVoto 1 a Manenti, che «credevo Parma fosse una città pacifica». Ti presenti come il salvatore della patria, elargisci promesse come se non ci fosse un domani, pretendi che, nonostante quella faccia un po’ così e referenze credibili quanto quelle del Trota, l’intera città si fidi di te. Poi, dopo 15 giorni vissuti con quest’atteggiamento, dei tifosi che si sono visti prendere per il culo da chiunque sia passato per la città con la pseudo-carica di “presidente” da un anno a questa parte decidono che, forse, ora è il momento di non farsi più prendere per il culo e tu hai anche la pretesa d’arrabbiarti? Suvvia, Manenti, non dirà sul serio, vero? E invece, dopo che venerdì 27 febbraio, in quel di Parma, il nuovo presidente (sigh!) dei gialloblu è stato accolto con freddezza (eufemismo) dai suoi nuovi tifosi, il manager con l’aziendina in Slovenia ha anche avuto la faccia tosta di criticare la città emiliana: «Sto pensando di mollare, credevo che Parma fosse una città tranquilla e pacifica». Ma magari mollasse veramente, Manenti! Magari! Con tutto il rispetto, l’ultima cosa di cui ha bisogno oggi Parma è di qualcuno con manie di grandezza e tante promesse da fare ma poche da mantenere. Quindi, o veramente ha intenzione di fare qualcosa (e allora lo faccia), oppure, la prego, saluti e se ne vada da Parma. Dopo essersi sciacquato la bocca, grazie.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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