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Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 alle doti (grandi doti) di Faustino Asprilla. Nei giorni in cui il Parma F.C. sta vivendo l’incubo che tutti conosciamo, una sua ex grande stella degli Anni ’90 è tornata a farsi sentire. Si tratta dell’attaccante colombiano Faustino Asprilla, il ragazzone (ex, visto che ha 46 anni) tutto sorriso e capriole, dal piede delicato e la testa un po’ matta. Attraverso i suoi canali social, infatti, il buon Tino ha deciso di far pubblicità alla sua nuova attività. Un’attività decisamente particolare: produce preservativi XXL. Per superdotati insomma. E l’ha fatto postando su Twitter una bella foto di lui sorridente circondato da 4 bellissime ragazze desnude. Del resto le qualità di Tino erano note da tempo. Stiamo parlando di quelle fuori dal campo, s’intende. Il suo ex compagno Buffon non faticò a definirlo “superdotato” e anche una sua ex, la top model Petra Scharbach, ha sempre ricordato con piacere la loro frequentazione. Nessuna novità però, Asprilla infatti aveva anche girato, qualche anno fa, un film a luci rosse. A quanto pare ha grandi doti…

dixie.pratt-4Voto 9 a Romario e a sua nipot… ehm, fidanzata. Un altro grande ex del calcio mondiale, un’altra storia di donne. Se però Tino Asprilla ha deciso che la monogamia non è cosa per lui, Romario invece, all’alba dei 49 anni, pare aver finalmente trovato l’amore. Precisamente con Dixie Pratt, cantante e modella statunitense. Di 19 anni. Ebbene sì: 30 anni di differenza. La Pratt, infatti, è un’amica della figlia di Romario. La ragazza, durante una vacanza in Brasile, si sarebbe innamorata del padre dell’amica. E così, ora, pare aver deciso di trasferirsi stabilmente nella terra della samba, salutando gli Usa. E la Pratt sembra proprio felice di questa storia d’amore, almeno tanto quanto della sua nuova casa: non fa altro che postare foto di lei in bikini al mare. Ah, l’amore!

Voto 8 alla lezione di senso civico dei tifosi del West Ham. I tifosi Hammers non sono proprio conosciuti per la loro simpatia e per la loro attenzione verso il prossimo, anzi. Eppure questa volta hanno dato una bella lezione ai supporters avversari del Chelsea, i quali, in trasferta a Parigi per il match di Champions League, sulla metropolitana hanno respinto un uomo solamente perché di colore. Una dimostrazione di razzismo che ha scandalizzato tanti, compreso lo stesso club Blues: alcuni dei tifosi sono stati identificati e banditi da Stamfrod Bridge, mentre il patron Abramovich ha invitato a Londra, a spese proprie, l’uomo vittima del brutto gesto. Intanto, però, i supporters del West Ham hanno sbeffeggiato con un breve video i “colleghi”, mostrando come va invece accolto su un mezzo pubblico un ragazzo di colore. Simpatia e senso civico: bravi.

dorothea wiererVoto 7 al “no” di Dorothea Wierer. Lei si chiama Dorothea Wierer e nonostante il nome teutonico, è la più promettente stella del biathlon su neve della Nazionale italiana. Come si può intuire dalla foto, oltre ad essere una grandissima atleta è anche una bellissima ragazza. Ad appena 24 anni ha ancora tanto da dare allo sport. Uno sport che, però, è decisamente poco seguito nel nostro Paese e che soprattutto, per la fatica che comporta, dà pochi frutti in termini economici. Per questo è da lodare il “no” che la sportiva azzurra avrebbe dato alla nota rivista Playboy, che l’avrebbe voluta come ragazza copertina del prossimo numero. L’indiscrezione arriva dalla Russia, ma la proposta sarebbe arrivata e, dopo averci pensato un po’ su, Dorothea avrebbe rifiutato. Non ci sarebbe stato niente di male se avesse accettato (anzi…) ma il suo rifiuto le fa onore. Del resto è ancora nel fiore degli anni e ha tutti i mezzi per essere ricordata come atleta piuttosto che come modella. Per il futuro, però, non si sa mai.

Voto 6 alla furia di Andrea Petkovic. Dubai, torneo WTA. La tedesca classe ’87 e numero 9 del mondo, Andrea Petkovic, sta affrontando la kazaka Diyas. Dopo uno scambio prolungato, la kazaka lascia partire un colpo che, a occhio, è nettamente fuori. Eppure l’arbitro decide comunque di dare il punto all’avversaria della Petkovic. La tedesca è incredula, tenta di far valere la propria opinione, si dispera. Ma niente, si va al prossimo punto, che la Petkovic sbaglia malamente. A quel punto, ancora imbufalita, pensa bene di scagliare la propria racchetta verso il giudice di linea, mancandolo di pochissimo. È chiaramente un messaggio per il futuro: evitate di farla incazzare cari arbitri. E noi, impauriti, le diamo un 6 politico.

Voto 5 a Becky Perry, secondo cui Busto Arsizio vale Hollywood. Becky Perry viene dall’America e di professione fa la pallavolista. Gioca nella Unendo Yamamay di Busto, ma a Hollywood ha lasciato tante amicizie, tra cui ad esempio Blake Lively. Eppure qui da noi si trova bene, anzi, benissimo. Tanto che, alla Gazzetta, avrebbe rivelato che «Busto è meglio di Hollywood». Ma andiamo con ordine: Becky (o meglio, Rebecca) è bellissima, tanto che al suo arrivo in Italia, l’estate scorsa, ne parlarono in tanti, estasiati. Il campo, però, l’ha visto poco a causa di una rottura del crociato che si portava dietro dalla scorsa stagione. Ora è tornata, sta bene e ha voglia di mettersi in gioco. «Per la moda c’è tempo» dice. E così Busto è meglio di Hollywood. Ora, cara Becky, la cosa ci inorgoglisce certamente, ma non è che hai un pelino esagerato? Cioè, se Busto è meglio di Hollywood, cosa dirai se mai ti capiterà di visitare, che so, Taormina? O l’Elba? O Stintino? Te lo diciamo noi: altro che Santa Monica cara Becky.

Voto 4 alla stella impazzita di Freddy Adu. Facciamo un rewind mentale: autunno 2005, esce nei negozi Fifa 2006. Noi europei (o almeno chi ha la memoria migliore) ricorda che sulla copertina c’erano Rooney e Ronaldinho. In Nord America, invece, sulla copertina c’erano sempre il brasiliano Ronaldinho, ma in compagnia del messicano Omar Bravo e di lui, “il nuovo Pelè”, Freddy Adu. Aveva solo 16 anni, ma da quando ne aveva 14 il mondo pallonaro s’era follemente innamorato di lui. Oggi, 10 anni dopo, di lui rimane solo la polvere e le ospitate nei night club di Washingotn. La stella del nuovo Pelè è scoppiata prima ancora di raggiungere il cielo. Comprato dal Benfica nel 2007, ha girato ben 8 squadre fino al 2011, quando i portoghesi, delusi, hanno deciso di lasciarlo andare. Un ritorno negli States, poi la triste esperienza in Serbia, al Jagodina, dove non ha praticamente mai giocato. E ora, il nuovo Pelè, passa da un locale all’altro a racimolare qualche dollaro con le ospitate. E pensare che lo volevano Inter e Real Madrid…

Elia-Viviani-ciclismo-su-pista-Profilo-FB-Viviani-800x533Voto 3 ai giudici dei Mondiali di ciclismo su pista. In quel di Saint Quentin en Yvelines si sono tenuti i Mondiali di ciclismo su pista. La compagine maschile azzurra, composta da Viviani, Consonni, Bertazzo e Coledan, non partiva certo con i favori dei pronostici ma sognava di strappare un biglietto per le Olimpiadi. Purtroppo ogni possibilità è stata vanificata dalla decisione dei giudici, i quali hanno obbligato gli azzurri, pochi istanti prima delle qualificazioni, a cambiare tutti manubri montati perché, a loro parere, irregolari di circa un millimetro. I manubri erano gli stessi che il giorno prima avevano avuto l’ok e che gli azzurri usano da 3 anni. Studiati apposta per ogni ciclista e sperimentati anche nella galleria del vento, la loro “eliminazione” ha portato anche alla pessima prova dei nostri, costretti a usare quelli delle ragazze, nettamente non adatti al loro stile di pedalata. Complimentoni ai giudici.

Voto 2 agli sciatori mammoni. L’avventura mondiale del nostro sci a Vail/Beaver Creek è stata, possiamo dirlo senza paura di essere smentiti, un fallimento completo. E d’accordo con noi è anche Flavio Roda, presidente della Federsci. Il quale, pochi giorni fa, in una lunga intervista alla Gazzetta, non ha avuto paura di usare parole dure verso i nostri atleti. Circa le voci che raccontavano di un gruppo poco motivato e poco incline a seguire le indicazioni dei tecnici, Roda ha risposto: «Se un tecnico non riesce a imporsi sull’atleta vuol dire che non è un leader e allora dovrei mandarlo a casa. Ma se uno dei nostri sciatori si comportasse così, vorrebbe dire che non ha capito niente di ciò che sta facendo e che non ha passione per il suo lavoro. Però è vero che i nostri atleti sono coccolati. È da sempre così. Sono mammoni». Ebbene sì: dopo la Fornero e i giovani choosy, abbiamo Roda e gli sciatori mammoni. Solo noi.

pullman chelseaVoto 1 all’autista del pullman del Chelsea. I Blues londinesi, settimana scorsa, hanno fatto visita al PSG per la partita d’andata degli ottavi di finale di Champions. È finita pari, ma a dominare sono stati i padroni di casa, fermati solo dalle parate di Courtois. Del resto Mourinho viene spesso accusato, in questi match, di “piazzare il pullman davanti alla porta”. Questa volta, però, non ha potuto farlo, anche perché il pullman ufficiale dei Blues è uscito malconcio dalla trasferta: l’autista, dopo aver preso male le misure del curvone d’ingresso ai parcheggi dello stadio parigino, ha praticamente incastrato il mezzo. Ci sono volute diverse manovre e delle belle “strisciate” sulle fiancate per liberarlo. Sarà per questo che la difesa di Mou ha peccato un po’ di attenzione rispetto al passato.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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