Roma-Slovan Bratislava

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 a Sabatini a fumatore no stop. Walter Sabatini non è solo un grande dirigente del nostro calcio, ma è, in primis, un grande fumatore del nostro calcio. La voce roca e baritonale è solo l’indizio, anche se per aver una prova non serve indagare molto: Sabatini fuma come un turco e non lo nasconde. Non l’ha nascosto due anni fa, quando in conferenza stampa si accese tranquillamente una sigaretta; non l’ha nascosto settimana scorsa, quando durante un’altra conferenza stampa ha chiesto cortesemente ai giornalisti presenti due minuti di «pit ‘e’ stoppe» per accendersi una bionda. E, dopo qualche istante di incertezza, è riuscito a strappare l’ambita pausa. Walter, noi fumatori ti capiamo. Sei tutti noi.

SelectVoto 9 alla nuova regina di Sports Illustrated. Si chiama Hannah Davis, è l’ultima cover girl del noto numero di Sports Illustrated dedicato ai bikini ed è, come potrete intendere dall’ultima informazione fornitavi, bellissima. Con lo sport c’entra poco o nulla, se non che è la fidanzata del giocatore degli Yankees Derek Jeter e che, data la sua perfetta forma fisica, deve fare molto allenamento. Stop. Ma il fatto che abbia conquistato la copertina più ambita da tutte le modelle, quella che tutti davano per ipotecata quest’anno nelle stupende mani della celebratissima 22enne Emily Ratajkowski, la rende una indiscussa protagonista della settimana sportiva. Almeno per noi.

Voto 8 a Enrico Fedele e l’attaccante più forte di Higuain. Se vivete nel Centro-Nord Italia, difficilmente potete sapere chi è Enrico Fedele: è un agente di calciatori che ha dato il suo meglio negli anni ’90 e oggi, invece, si diletta a fare l’opinionista nel programma Il bello del calcio che va in onda sulla rete locale partenopea Canale 21. Questa settimana, in una delle sue arringhe che tanto appassionano i telespettatori, ha regalato una perla che in ben pochi analisti calcistici avrebbero avuto il coraggio di offrire a noi, porci del pallone: «Nicola Amoruso era sicuramente più forte di Higuain. Non scherziamo, l’italiano aveva un tasso tecnico decisamente superiore a quello dell’argentino». Ebbene sì, l’ha detto veramente. A voi lettori l’ardua sentenza. Se tifosi del Napoli meglio.

Rafaella-Beckran-PVoto 7 alla sorella di Neymar e amiche. Se uno va ad assistere ad un match al Camp Nou, di base, sa già che molto probabilmente si divertirà. Nelle ultime due stagioni forse un po’ meno che in passato, ma con giocatori del calibro di Messi, Suarez e Neymar qualche chicca arriva certamente. Quest’ultimo però, oltre ad offrire istanti di lucente bellezza sul campo da gioco, regala anche folgoranti meraviglie sugli spalti. Come? Grazie a Rafaella Beckran, sua sorella, spesso presente in tribuna durante i match interni del Barcellona e indiscutibilmente bellissima ragazza. Nella sfida contro il Villareal, Rafaella ha pensato bene di portare allo stadio anche alcune sue amiche, altrettanto belle. Non c’è voluto molto perché fotografi e cameramen si accorgessero della loro presenza. La cosa bella è che tra selfie e sorrisi, si sono accorti di loro anche i giocatori sul campo di gioco (Pedro in particolare) e i tifosi, che hanno faticato a staccare gli occhi di dosso dalle tre per concentrarsi sul match.

Voto 6 a Tavecchio, che ha reso la Figc una grande famiglia. Carlo Tavecchio, da agosto nuovo presidente della Figc, abbiamo oramai imparato a conoscerlo. È un po’ come lo zio gaffeur che, davanti agli amici, con il suo fare un po’ “grezzo”, ci fa fare figure di merda colossali. La differenza è che il nostro zio gaffeur non scrive libri, mentre Tavecchio, a quanto pare, sì. S’intitola Ti presento il calcio. Ora facciamo un gioco: immaginate che il vostro zio, di cui parlavamo poc’anzi, scriva veramente un libro. Chi lo comprerebbe? Nessuno probabilmente, se non voi della famiglia, che in fondo in fondo gli volete bene. Ecco, il libro di Tavecchio, infatti, l’ha comprato solo la sua famiglia. Ma non quella genetica, bensì quella lavorativa: Il Fatto Quotidiano ha infatti scoperto che ben 20mila copie sono state acquistate dalla Figc per una spesa complessiva di 107mila euro. Mica bruscolotti. Ma non pensate male, questo è solo il sintomo di come Tavecchio abbia reso la federazione una grande, unitissima, famiglia.

nicole scherzingerVoto 5 a Hamilton mollato dalla Scherzinger. La faccia da bravo ragazzo, Lewis Hamilton non ce l’ha mai avuta. Più che altro sembra un pischello un po’ cresciuto che fa soldi, tanti soldi, e si diverte al punto giusto nella vita, senza eccessi se non quelli che gli concedono la legge e il suo conto in banca. Già questo bastava a renderci un po’ invidiosi di lui. Il resto lo faceva il suo fidanzamento con la bella cantante Nicole Scherzinger, diventata famosa con le Pussycat Dolls ma poi cresciuta come solista. Ora però Hamilton torna a starci un po’ più simpatico: la storia d’amore sarebbe infatti finita. Secondo i tabloid inglesi Nicole si sarebbe stancata di restare solo “la fidanzata” del pilota Mercedes. Lei voleva diventare la moglie del pilota Mercedes. E Hamilton non era proprio della stessa opinione. Va però detto che di certo non c’è niente, visto che la coppia non è mai stata delle più solide: i due si erano già lasciati nel 2013. E nel 2011. E anche nel 2010.

Voto 4 all’ennesima puntata dell’Ibra-show. Già nell’ultimo Pagellone avevamo sottolineato come non passasse settimana senza che da Parigi giungesse notizia dell’ultimo show di Ibrahimovic, sul campo o fuori dal campo a tu per tu con i giornalisti. E nonostante, francamente, il teatrino abbia un po’ stancato, anche oggi ci tocca parlare di lui, che nella mix zone, nel post partita con il Lille, ordina ai suoi compagni di non fermarsi a parlare con i giornalisti. Perché? «’Cause I’m the boss». E i suoi compagni, fedeli e silenti, lo seguono senza rivolgere lo sguardo a nemmeno un reporter. Dura la vita del giornalista sportivo a Parigi.

Rory McIlroyVoto 3 a McIlroy, che non ne imbrocca una. Negli ultimi mesi il golfista McIlroy ha deciso di dare un taglio netto al passato: prima l’addio, praticamente sull’altare, alla tennista Wozniacki, e poi l’addio alla sua vecchia società di management. Se però l’addio all’atleta danese non gli era costato nulla, se non qualche “ma è scemo?” della gente e il cuore spezzato di lei, il secondo divorzio gli è costato un po’ di più. Precisamente 17 milioni di euro. Il nordirlandese aveva portato in tribunale la Horizon Sports Management, accusandola di aver incassato percentuali troppo alte nella stipulazione dei contratti di sponsorizzazione. Un’accusa respinta dalla società, che ha invece controdenunciato McIlroy per il mancato pagamento di fatture milionarie e per la rottura del contratto. Una denuncia che non andrà a buon fine, visto che il golfista ha deciso di risolvere la causa patteggiando e sborsando fior fior di milioni.

Voto 2 al tennista tunisino che si ritira per non affrontare l’israeliano. Si chiama Malek Jaziri, è il numero 65 del mondo e ha deciso di ritirarsi dal torneo Atp di Montpellier mentre stava battendo per un set a zero (6-3) l’uzbeko Istomin. A tutti è parso un semplice infortunio, ma i più maligni, osservando il tabellone, hanno notato che se avesse passato il turno avrebbe dovuto affrontare l’israeliano Dudi Sela (87 al mondo). E a pensar male difficilmente si sbaglia, soprattutto tenendo conto che lo stesso Jaziri, nell’ottobre 2013, si ritirò prima del quarto di finale a Tashkent, in Uzbekistan, quando seppe che avrebbe dovuto affrontare l’israeliano Amir Weintraub. Il lupo potrà perdere il pelo, ma non il vizio. Forse s’è fatto solo più furbo.

giampietro manentiVoto 1 al Parma venduto a 1 €. Anche questa settimana il voto più basso del nostro Pagellone va alla tristissima situazione che sta vivendo il Parma. Dopo la deprimente sessione di mercato dei crociati a cui siamo stati costretti ad assistere, tra stipendi non pagati, rescissioni e discussioni attorno al termine “dignità”, settimana scorsa è arrivata la mazzata finale: il petroliere albanese Taci, che aveva acquisito la società appena un mese e mezzo fa attraverso una poco chiara holding cipriota, ha salutato tutti e ha lasciato il Parma con ancora più debiti di quando era arrivato. Ora pare siano quasi 100 i milioni di euro necessari a ripianare i debiti, soldi che devono arrivare prima del 15 febbraio, quando il club verrà messo in mora. In fretta e furia s’è dovuto trovare un nuovo compratore, giunto nelle fattezze dell’imprenditore bergamasco Giampietro Manenti. Prezzo d’acquisto? La miseria di 1 euro. Una tristezza infinita. Ora inizia una vera e propria corsa contro il tempo, mentre allenatore, giocatori, dipendenti e tifosi si pongono solo una domanda: hanno finito di prenderci per il culo?

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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