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I voti alle notizie più assurde ed inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo, sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

De Boer Ajax reutersVoto 10 allo scherzo delle maglie all’Ajax. Immaginate di essere dei calciatori o l’allenatore di una formazione dalla reputazione internazionale. Ora immaginate di dover indossare delle maglie orribili. In generale nulla di male, direte, del resto succede spesso, ad esempio al Napoli con quelle oscene casacce in camouflage. Il problema è quando l’orribile scade nel ridicolo ed allora lì qualcosa cambia perché a passar per ridicolo non ci sta nessuno. Per questo lo scherzo ideato dall’Adidas all’Ajax è meraviglioso, perché dimostra come calciatori ed allenatori siano pronti ad accettare ogni tipo di compromesso, tranne quelli che possano rovinargli pubblicamente la faccia. Una maglia con i tulipani ed una con i mulini a vento hanno fatto rabbrividire De Boer ed i suoi ragazzi, prima di scoprire la candid di cui erano stati vittima. Peccato però, già sognavo la maglia del Napoli in onore della pizza o quella del Palermo in onore dei cannoli. Il problema sarebbe stato poi evitare il dilagarsi del marcato dei falsi con le maglie in onore di mafia e mandolini.

Voto 9 ad Adrian Mutu attore in un videoclip con Eva Henger. In campo sapeva fare grandi cose, peccato fosse un ragazzo particolarmente incline al vizio. Parliamo al passato però perché, seppur ufficialmente giochi ancora nello sconosciuto Petrolul Ploiesti, ufficiosamente Adrian Mutu ha intrapreso una nuova carriera. Da oggi infatti il fantasista romeno è un attore. «Adrian ha un grande potenziale come attore. Secondo me ha un futuro nel mondo dello spettacolo»: ad affermarlo è tal Massimo Carletti, regista del videoclip della canzone “Acrobat”, ultima fatica del rapper A-Roma coadiuvato da Snoop Dog e Orry Jackson. Al fianco della nuova star c’è niente popò di meno che Eva Henger ed una masnada di fanciulle particolarmente accaldate. Adrian interpreta il ruolo dell’incallito fumatore di sigari all’interno di un night club ove incontra l’ex pornodiva e ne rimane incantato dal sobrio fascino. Seppur il ruolo non sia facile, lui riesce a districarsi egregiamente tra le maglie del copione, quasi come fossero quelle delle difese avversarie. Se vogliamo dirla tutta questo video è al 10% recitazione ed al 90% “belle donne” e “bella vita”. Insomma, sostituendo il calcio alla recitazione otteniamo il riassunto della carriera di Adrian Mutu. Forse per questo l’ex Fiorentina pare così a proprio agio.

Voto 8 ad Eduardo che canterà due inni nazionali. Ogni qualvolta si avvicina una competizione tra Nazionali si risveglia nel pubblico medio una pruriginosa passione per gli inni nazionali. Tutti osservano con attenzione chi lo canta e chi non lo canta, giusto per puntare poi il dito contro il calciatore traditore che non apre bocca. Poste queste premesse, pensate che tremende difficoltà deve aver passato un brasiliano nazionalizzato croato, che ha dunque dovuto imparare un inno di una lingua totalmente sconosciuta e di cui, con tutto il rispetto, non gliene frega nulla. Eduardo però ha dovuto adattarsi ed oggi, attaccante della Croazia di Kovac seppur nativo di Rio, giocherà il suo primo Mondiale, praticamente in casa e con l’esordio contro il Brasile. I media, incuriositi da questa strana coincidenza, hanno pensato bene di andare a scovare la madre del ragazzo e chiedergli… esatto, quale inno canterà. La sua risposta è stata chiara: «Vuole cantarli entrambi. Quello croato per lavoro e quello brasiliano per amore». A questo punto il prossimo passo potrebbe essere giocare un tempo per una Nazionale ed uno per l’altra, che ne dici Eduardo?

Kuznetsova reutersVoto 7 all’uomo che s’è accaparrato l’asciugamano della Kuznetsova. C’è questa strana moda, nello sport moderno, per cui i giocatori, alla fine di un match, lanciano parti di propri indumenti verso il pubblico. Il tennis non è da meno. I fan son pronti a contendersi polsini, bandane, asciugami, tutti rigorosamente sudati fradici, e farne un proprio cimelio. Al Roland Garros, dopo la sfida vinta con la Safarova, Svetlana Kuznetsova ha, per l’appunto, ripetuto questo rito. Nel pubblico, un uomo distinto in giacca e cravatta, doveva essere un accanito fan della tennista perché non appena ha visto partire l’asciugamano si è fiondato a contenderselo con un ragazzino ed una ragazzina (tra l’altro giovanissima promessa del tennis italiano) che nulla hanno potuto contro la fmatura forza dell’uomo. Le telecamere, impietose, hanno ripreso tutta la ridicola scena, rovinando in mondovisione la sua reputazione. La morale è che puoi essere elegante e distinto quanto vuoi, ma non potrai mai evitare una figura di merda se te la vai a cercare.

Voto 6 a Dan Marino che fa causa alla NFL. C’è un mito che dipinge gli sportivi come personaggi non particolarmente svegli ed intelligenti. Oggi Dan Marino offre al mondo intero la verità: effettivamente buona parte degli sportivi sono un po’ rimbambiti, ma solo per colpa dello sport. Marino è una ex stella dei Miami Dolphins, franchigia dell’NFL, in cui ha militato ben 17 stagioni. Oggi l’ex quarterback ha fatto causa alla Federazione insieme ad altri 14 ex giocatori di football sostenendo che i colpi alla testa subiti lungo tutta la carriera siano stati la causa di gravi disturbi mentali. Guarda il lato positivo Dan, almeno tu hai un alibi se appari rimbambito talvolta, tanti altri invece no.

Voto 5 alla richiesta di nullità del matrimonio di Candreva. Dopo Valeria Marini, Antonio Candreva. La Sacra Rota, recentemente, ne ha di lavoro da sbrigare. Il centrocampista attualmente in Brasile nella rosa azzurra infatti pare, secondo il settimanale Chi, che abbia richiesto al tribunale ecclesiastico la nullità del proprio vincolo matrimoniale, dopo ben 4 anni. La moglie Valentina ha così commentato la notizia: «Ritengo che sia stato mal consigliato. Il suo patrimonio di umanità non può essere buttato per un mero calcolo legale». Non si sanno i motivi della richiesta del calciatore, ma sappiamo che Valeria Marini l’ha avanzata poiché non avrebbe consumato. Inspiegabilmente molti non credono alla Valeriona nazionale, ma detto francamente, se il motivo fosse lo stesso, neppure a te Antò.

team cannondale ansaVoto 4 ai 33 kg persi da un ciclista durante il Giro d’Italia. Anche il ciclismo è sempre più tecnologico, nonostante rimanga uno sport fortemente improntato sulle doti fisiche dei protagonisti. A svelare quanto la tecnologia sia di aiuto è il team Cannondale che alla fine della corsa vinta da Quintana ha reso noti i dati che ha preso durante l’edizione 2014. Tra i dati rilevati e poi rivelati, quelli che hanno colpito di più sono i 33 kg persi da uno dei ciclisti e le oltre 110 mila kcal (praticamente 80 kg di pasta) consumate da Alan Marangoni. Tutto ciò a dimostrazione dell’inumana fatica che comporta uno sport come il ciclismo. La butto lì: lanciate una nuova dieta, la “Zoncolan”, visti i numeri sarebbe un successo pazzesco. Mister Dukan e mister Tisanoreica, tremate.

Voto 3 alle proteste per lo spot Adidas in vista dei Mondiali. De Rossi, Dani Alves, Robben, Podolski e Diego Costa con in mano un cuore sanguinante (di animale) e lo slogan ad effetto “darò il mio cuore per il mio Paese”: questa è la trovata pubblicitaria dell’Adidas (voto 11 a lei visto che è la stessa azienda dello scherzo all’Ajax) in vista dei Mondiali. Com’era prevedibile gli animalisti sono andati su tutte le furie. «L’uomo non può ironizzare sulla morte degli animali da macello» tuona Lo Sportello dei Diritti ed in Germania le critiche sono state veementi. Il vero dramma è che si accetti passivamente uno spot come quello della Pittarosso (voto 0) e ci si scandalizzi invece per questo. Naturalmente e giustamente la Adidas ha fatto sapere di non aver la minima intenzione di ritirare la pubblicità e presto gli animalisti torneranno a lamentarsi per gli abbandoni di cani lungo la A21. Tutto scritto.

Voto 2 alla maledizione voodoo lanciata a Cristiano Ronaldo. Il vincitore del Pallone d’Oro rischia uno stop pesante a causa di un’infiammazione al tendine rotuleo. Fin qui la notizia. Il retroscena è che la causa di questa infiammazione risiederebbe in una maledizione voodoo lanciata al fenomeno portoghese da uno stregone ghanese, tale Nana Kwaku Bonsam, con lo scopo di fargli saltare la partita del 26 giugno contro il Ghana. Il fatto è che lo stregone predisse l’infortunio ben 4 mesi fa. Inquietante. Per lui si è scomodato addirittura il The Guardian, che ha ripreso la notizia e le parole del signor Bonsam: «sto lavorando da quattro mesi per fare saltare a Ronaldo la Coppa del Mondo» dichiara evidentemente infastidito dalla mole di lavoro che gli ha procurato la sua stessa maledizione, ma la soddisfazione ora è molta visto che i suoi sforzi non paiono esser stati vani, infatti «la scorsa settimana sono andato alla ricerca di quattro cani per dare vita ad uno spirito chiamato Kahwiri Kapam e li ho trovati. Per questo non può essere curato Ronaldo, l’infortunio è spirituale». Adesso io potrei dire che son tutte balle e che ‘sto santone ha trovato un modo di farsi pubblicità. Però, perdonatemi, preferisco non dirlo. Sia mai che si offenda il signor Bonsam.

svastica festa Hellas da FacebookVoto 1 alla svastica disegnata con le auto dai tifosi dell’Hellas. C’è chi ama fare passeggiate, chi bersi una birra in compagnia e chi disegnare enormi svastiche con le auto parcheggiate. Del resto i passatempi uno mica se li sceglie. Che una buona parte degli ultras dell’Hellas Verona non siano proprio moderati, del resto, è fatto oramai noto e così non ha stupito più di tanto sapere di questa manifestazione pubblica compiuta durante la festa della Curva scaligera la settimana scorsa, immortalata da un passante. Ma oltre alla profonda ignoranza e stupidità del gesto il vero rischio è che ora la moda dilaghi. A Livorno si stanno già controllando gli spiazzi onde evitare di ritrovarsi una falce e martello disegnata con auto. Che tra l’altro, se riuscisse, tanto di cappello. Facile fare la svastica, ma provate voi a disegnare con le auto falce e martello. Meriterebbero almeno un plauso gli eventuali ideatori. A quelli di Verona, invece, offrirei un’indifferenza carica di pietà, e tanto basta.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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