Soccer - Barclays Premier League - Liverpool v Chelsea - Anfield

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 ai social nel calcio. Diciamoci la verità: se oggi non esistessero i social network non si sa come molti giornalisti potrebbero sopravvivere. Sì, perché basta stare seduti qualche ora su di un divano con in mano lo smartphone per attendere la gaffe di qualcuno, a cui ritagliare attorno un bell’articolo. L’ultimo premio va al Manchester City che, attraverso il suo account Twitter ufficiale, ha pensato bene di paragonare l’ex Citizens Balotelli a… una pecora. Proprio così. In occasione della partita tra Roma e City di Youth League, nella mattina del 10 dicembre, infatti, il brillante soggetto che gestisce l’account della società inglese, immortalando la curiosa immagine di un gregge a poca distanza dal campo, ha cinguettato: “IS BAA-LOTELLI BACK? Been joined by a few wooly friends just outside the ground. Think they’ll get a ticket?!”, ovvero: “È tornato Balotelli? Siamo stati appena raggiunti da un gruppetto di suo amici lanosi proprio fuori dal campo. Pensate che avranno un biglietto?”. Il tweet è stato rimosso a tempo di record. Ma non abbastanza in fretta per evitare di finire nella rete. Pensate che la FA sarà severa con il City tanto quanto lo è stata con Balo? Dubitiamo.

cannes calendarioVoto 9 alle ragazze del Cannes. La sera dell’11 dicembre, la squadra di pallavolo femminile del Cannes ha ottenuto una storica vittoria in Champions League, vincendo 3-1 in casa del Vakifbank Istanbul, la squadra vice campione d’Europa nel 2014 e due volte campione del Vecchio Continente negli ultimi 5 anni. Era dalla stagione 2009-2010 che il club turco non perdeva in casa una gara di Champions. Un’impresa incredibile, passata però in secondo piano a causa di un’altra notizia: la presentazione del calendario 2015 delle stesse giocatrici del Cannes. Giunto alla sua decima edizione, questo calendario accende annualmente l’attenzione dei media francesi sulla pallavolo, sport altrimenti più snobbato di Dj Francesco che si bulleggia per gli Champs Elyssee. Che ci volete fare, tutto il mondo è paese.

Voto 8 a quello del pubblico che attacca Deschamps. Restiamo in Francia (e un po’ godiamo), ma cambiamo tema e ambiente. Siamo in uno studio televisivo in cui il tecnico della Nazionale Didier Deschamps è nel pieno di un’interessante (o così pare, non capisco nulla di francese) intervista. Peccato che tra il pubblico ci sia un fastidioso disturbatore che, ripetutamente, urla: «Deschamps è un dopato! Deschamps è un dopato!». In studio cala l’imbarazzo e fa quasi tenerezza il viso del tecnico francese mentre stigmatizza l’accaduto con un classico: «È un amico». Peccato che il disturbatore continui indisturbato, perdonate il gioco di parole, a scandire la sua litania. Con il conduttore che invece che richiedere l’intervento di qualcuno si zittisce. Il primo piano di Deschamps sembra dire: “Ma dove cazzo sono finito?”.

Malmo - JuventusVoto 7 a Pavel “Salvini” Nedved. No care lettrici, mi dispiace ma devo deludervi: Nedved non è stato ritratto in alcuna foto col petto di fuori in Salvini-style, ma il nuovo nomignolo se l’è guadagnato dopo questa semplice dichiarazione contro la Roma: «Parliamo meno di loro ma lavoriamo di più». Tradotto: mentre a Roma fanno andare la lingua, nell’operaia Torino si fanno andare le gambe. Una visione che più leghista non si può. Del resto Nedved non si è mai contraddistinto per simpatia e conclamata sportività. Ma che ci volete fare, nessuno è perfetto.

Voto 6 a Nainggolan, il Re del cinguettio. Torniamo sull’argomento “sportivi e social” (tema che tornerà nuovamente nel Pagellone di oggi) per incoronare ufficialmente colui che, di fatto, è già Re del cinguettio in pectore, ovvero il centrocampista della Roma Radja Nainggolan. Lottatore sul campo tanto quanto sull’arena virtuale. Uno di quelli a cui lasciare in mano uno smartphone è della stessa pericolosità che consegnare una motosega a Freddy Kruger. Dopo i più svariati litigi con i più svariati e beceri utenti di Twitter, l’apice s’è toccato nel dopo partita Roma-Manchester City, con la sconfitta che è costata l’eliminazione dalla Champions dei giallorossi. Un utente twitta a Radja: “Non scrivi un cazzo oggi?”; immediata la risposta del belga: “Non lo scrivo, ma se vuoi te lo metto!!!”. La tocca piano il buon Nainggolan, vero idolo delle folle becere che intasano i social.
Radja twitter

Sidonie BiémontVoto 5 a Sidonie Biémont. Nuova tappa francese con l’ennesima chicca di gnoccheria che ci è stata offerta dalla Gazzetta questa settimana. Il quotidiano più rosa del mondo, infatti, ci ha tenuto a farci conoscere la bella Sidonie, showgirl francese e, nello specifico, fidanzata del difensore rossonero Rami. La Gazza ce la spaccia addirittura per tifosa del Milan. Sì, perché è stata proprio lei a convincere il fidanzato a scegliere Milano come nuova tappa della sua carriera calcistica. Premesso che guardandola si capisce subito che ha buoni argomenti, il problema è che la Gazza si dimentica di dire il motivo per cui, a lei, il Milan pareva essere la scelta perfetta per Rami: semplicemente perché Milano è la capitale della moda e il suo desiderio è diventare un’icona fashion. Ma cara Sidonie, non si fa così! Costringere il proprio amato a compiere una scelta in base alle proprie necessità, che cattiveria. Ringraziano invece i tifosi rossoneri.

Voto 4 alle accuse della Nike contro la Adidas. Una nuova spy-story ha colpito il mondo dello sport internazionale: tre ex-designer del colosso americano Nike sono accusati di aver rubato segreti industriali portandoli all’Adidas. In ballo ci sarebbero i disegni di scarpini e uniformi di Euro 2016. Il risarcimento chiesto? 10 milioni di dollari. Ora, personalmente mi interessa poco la storia in sé. La vera domanda che mi pongo è: ma vale realmente la pena di rubare progetti per degli scarpini? Cioè, ragazzi, stiamo parlando di scarpini. Maradona e Crujiff facevano robe assolutamente divine con ai piedi delle calzature che oggi verrebbero definite illegali in svariati Stati. Vale veramente la pena di accapigliarsi attorno a due disegni di qualche paia di scarpini?

small_110203-183552_to300709spo_0076Voto 3 alla Manaudou mano lesta. L’abbiamo conosciuta nelle più svariate vesti (e senza vesti): campionessa di nuoto, ragazza ribelle, modella, amante di autoscatti bollenti, fidanzata, ex fidanzata tradita, scrittrice. Ma la veste della ladra mancava all’appello. Ora non più: l’ex nuotatrice francese è stata infatti pizzicata mentre tentava di fuggire da Disneyland Paris con la borsa piena di souvenir non pagati, per un ammontare di circa 200 euro. Insieme a lei la figlia e un’amica, altrettanto “mano lesta” data la borsa con un bottino pari a 300 euro. Molti media francesi hanno ipotizzato un caso di cleptomania, dato che i soldi alla Manaudou di certo non mancano. A me pare solamente una grandissima figura di merda per una ragazza (dovrei dire donna, ma fatico) alla continua ricerca di attenzioni.

Voto 2 a Cigarini, sempre fuori tempo. L’Atalanta non sta certamente vivendo la stagione che, a inizio anno, a Bergamo ci si aspettava. Tra le delusioni più grandi c’è certamente anche Luca Cigarini. Il centrocampista, infatti, dopo più stagioni a livelli veramente eccelsi, sta vivendo una fase di down preoccupante: dovrebbe essere un leader, ma appare svuotato e senza motivazioni. A peggiorare la sua immagine ci si mette l’oramai noto vizietto (arieccolo) dello sfogo sui social. Eh sì, perché Cigarini, dopo la vittoria in rimonta ottenuta con il Cesena, ha risposto ai fischi ricevuti dal pubblico bergamasco con una foto su Instagram, intitolata sobriamente: “I fischi metteteveli nel…!”. Facile completare la frase. Come da rito, poche ore dopo, in una conferenza stampa, il giocatore s’è trovato costretto a fare ammenda pubblica, chiedendo scusa, ma sottolineando come quei fischi lo abbiano profondamente ferito. Essere delusi e amareggiati dalle critiche ci sta, ma se si fa questo lavoro bisogna accettarle. Possibilmente muti, almeno in pubblica piazza (e i social lo sono). La cosa migliore sarebbe stata rispondere la domenica successiva, sul campo, confermando la vittoria ottenuta in rimonta con il Cesena. È accaduto? Direi proprio di no data la sconfitta per 3-0 dei nerazzurri orobici in casa della Lazio. Partita in cui Cigarini è stato tra i peggiori in campo. Quest’anno proprio non gli riesce di essere a tempo.

Moto Mondiale - Gran Premio ValenciaVoto 1 alle lacrime di Marquez. Settimana scorsa vi avevamo raccontato di come il campioncino delle moto Marc Marquez fosse in procinto di lasciare la Spagna per trasferirsi in Andorra. Secondo i media spagnoli il motivo era molto semplice: la volontà del fuoriclasse delle due ruote di pagare meno tasse. E ne avrebbe avuto, sinceramente, tutto il diritto. Ma Marc si è dimostrato il giovane che in realtà è quando, questa settimana, a Barcellona, durante la conferenza stampa di presentazione di un evento, ha spiegato la sua posizione… scoppiando in lacrime. «Sono sempre stato sincero con tutti. Ho deciso di andare a vivere da solo perché voglio i miei spazi e ho scelto Andorra perché ideale per il mio training invernale – ha dichiarato Marquez con la voce rotta dal pianto -. Rispetto chi ha fatto illazioni sul mio comportamento, ma ci tengo a dire a tutti che continuerò a pagare le tasse nel mio Paese». Ma come? Eravamo pronti a ribattezzarti il Marchionne delle due ruote e tu ci deludi così Marc? Non va affatto bene.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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