Silvio Berlusconi a Casa Milan

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 a Berlusconi e il suo trofeo. «Abbiamo vinto contro la squadra che ha vinto la Coppa Libertadores e andrà a giocare il Mondiale per Club, il club più forte del Sud America»: è riuscito a dirlo, Silvio Berlusconi è riuscito a dare un senso anche a quella tristissima partita che c’è stata mercoledì scorso a San Siro, ovvero quel Milan-San Lorenzo che ha rappresentato il più deprimente Trofeo Berlusconi della storia. San Siro era più deserto di una serata discotecara di Jerry Calà senza open bar: circa 5mila spettatori paganti (condoglianze), secondo e terzo anello completamente chiusi, poco più di 18mila euro d’incasso, con cui ci paghi giusto il parrucchiere ad El Shaarawy per un paio di mesi. Eppure, nonostante questa desolazione cosmica, che è un colpo al cuore alla storia e alla tradizione del club italiano con più appeal all’estero (almeno fino a mercoledì scorso), Berlusconi è riuscito a presentarsi tutto ringalluzzito a Milanello nel venerdì pre Sampdoria. Chapeau.

BrLb-WUCMAAKSeTVoto 9 a Klay Thompson e la sua bella vita. In meno di 7 giorni rinnovate il vostro contratto plurimilionario con Golden State, sbattete 41 punti in faccia ai Lakers e festeggiate con una focosa notte in compagnia della vostra nuova fidanzata, tale Hannah Stocking, ex di Kyrie Irving dei Cleveland Cavaliers. Diciamo che, al momento, la vita di Klay Thompson, guardia dell’Nba, fa invidia a tanti, il sottoscritto compreso. Che poi va pure in giro a dire che la bella signorina Stocking l’ha conquistato con lo sguardo, ‘sto farabutto. Già, lo sguardo. Come no.

Voto 8 a Molmenti, idolo a Pordenone. I forti nubifragi che hanno colpito l’Italia negli ultimi giorni non hanno lasciato indenne il Friuli, dove purtroppo si sono registrati diversi allagamenti, tra cui quello nel basso Isontino, precisamente a Pordenone. Diverse zone del centro abitato sono state completamente sommerse dopo giorni e giorni di pioggia senza stop. Ma, girando (se così si può dire) le le strade diventate torrenti, in un momento di pausa, avreste potuto imbattervi nel campione olimpionico di Londra 2012 Daniele Molmenti, che nel suo kayak faceva allenamento vigilando per la sua città. Del resto Molmenti è anche un membro della Guardie Forestali. Applauso non solo per la buona azione (ha segnalato, grazie al suo allenamento, diversi disagi, come alberi sulle linee elettriche), ma anche per la simpatia dimostrata anche in un momento difficile.

Sara CardinVoto 7 a Sara Cardin, che ti fa venir voglia di andare ko. Ha 27 anni, è italianissima (trevigiana) ed è, soprattutto, una bellissima ragazza. Ma se pensate di andare a fare i marpioni con lei, beh, vi sbagliate di grosso. Perché sappiate che vi trovereste di fronte la campionessa del mondo di karate, categoria under 55 kg. Che per di più è sposata con Paolo Moretto, suo allenatore e quindi altrettanto esperto di karate. L’unico modo per avvicinarsi a lei, insomma, è preventivare un ko senza storie.

Voto 6 ad Amelia che non sa più come far parlare di sé. In estate è rimasto senza contratto. Dice di aver avuto tante offerte, ma di averle rifiutate tutte perché il suo sogno era tornare nella sua amata Roma, che però non l’ha valutato manco di striscio (poveretto). Fatto sta che il buon Marco Amelia, campione del mondo con l’Italia 2006 come terzo portiere, è oggi proprietario del club di Promozione laziale Rocca Priora, in cui neppure lui ha il coraggio di schierarsi da titolare. Ma pur di far parlare di sé, in qualche maniera, Amelia è tornato in televisione a rivelare la scottante verità sulla rissa avuta sul pullman del Milan, qualche mese fa, con l’allora compagno Daniele Bonera, reo di aver sbeffegiato alcuni tifosi, almeno secondo la ricostruzione del 32enne ex portiere. Verità o modo per tentare di tenersi amici i tifosi rossoneri, che non si ricordavano neppure più di lui? Mistero.

Katarina-SreckovicVoto 5 alla Stella Rossa che allontana Katarina. Si chiama Katarina Sreckovic, ha 25 anni ed è la reporter tv della Stella Rossa di Belgrado. Nonostante sia la paladina dei tifosi, data la sua bellezza, proprio l’avvenenza ha rischiato di farle perdere il posto di lavoro: secondo la dirigenza, infatti, i giocatori non riuscivano a concentrarsi negli allenamenti quando la morettona restava ad osservarli a bordo campo. Devo dire che questi atleti sono dei veri professionisti, tanto quanto lo poteva essere Benny Hill. Non è che la dirigenza dello Stella Rossa sta cercando un motivo credibile per giustificare il pareggio interno ottenuto contro il Cukaricki?

Voto 4 all’irritazione di Van Ginkel. Praticamente i tifosi rossoneri, ma non solo, non hanno la minima idea di che faccia abbia dato che ha giocato giusto una manciata di minuti. Ma nonostante questo, Van Ginkel, attraverso il suo agente, ha avuto la faccia tosta di lamentarsi. Ora, non voglio di certo fare l’avvocato difensore di Inzaghi, ma se il buon Pippo ritene che addirittura quello scarpone di Muntari e, talvolta, addirittura Essien siano preferibili a Van Ginkel, un motivo ci sarà, no? In più, il contratto di prestito del giovane dal Chelsea al Milan prevede che se il ragazzo non tocca le 20 presenza stagionali, i rossoneri saranno costretti a versare nelle casse Blues 400 mila euro: e nonostante questo, Van Ginkel resta in panca (quando va bene). Magari sei il nuovo Pirlo, ma magari, caro Van Ginkel, sei solo uno scansafatiche.

Juventus - ParmaVoto 3 alle orripilanti maglie dell’ultima giornata di Serie A. Guardando l’ultima giornata di Serie A, ammetto di non averci capito più una sega: il Parma in verde, la Lazio in granata, il Cesena in rosa. Ma che roba è? Va bene tutto, però così no! Capisco la fantasia, il marketing e tutto quello che volete, ma almeno tentare di lasciare riconoscibili dalle magli i club non sarebbe una cattiva idea. Invece, questa domenica, il Parma pareva l’Avellino (e il risultato allo Juventus Stadium non ha certo aiutato a fare chiarezza), la Lazio il Torino e il Cesena il Palermo. Che gran casino.

Voto 2 al Diavolo Didì, che forse finalmente inizia a lavorare. Certo, a 62 anni è un po’ tardi per iniziare a rimboccarsi le maniche, ma dopo 21 anni di cazzeggio più totale non si sa mai che Dieter Senft, in arte il Diavolo Rosso Didì, abbia capito che i soldi non piovono dal cielo. Se non avete capito di chi stiamo parlando, spieghiamo meglio: questo tedesco è l’appassionato di ciclismo che, puntualmente in tutte le corse più importanti, appariva al’ultimo kilometro di corsa, a fare un po’ il buffone e “spingere” con il suo tifo i ciclisti in corsa. Didì ha annunciato il suo ritiro dalle scene. Il motivo? «Ormai prendevo mance da 500 euro e non riuscivo a coprire neanche le spese». Poveretto. 21 anni a girare l’Europa grazie alle mance e ora si lamenta anche. Ma ringrazia il cielo, caro Didì, che riuscivi ancora a raccimolare 500 euro! C’è gente che fatica a farlo con 8 ore in fabbrica.

Virtus Bassano-ArezzoVoto 1 a Capuano, l’allenatore che non vuole le checche in campo. Il suo Arezzo è uscito sconfitto dall’ultima sfida in Lega Pro contro l’Alessandria e non l’ha presa proprio benissimo: Ezio Capuano, infatti, dopo la sconfitta s’è sfogato ai microfoni di una piccola radio, dichiarando che, in campo, non vuole checche, ma giocatori con le palle. Ohibò! Ma che scoperta! Dunque le “checche” non hanno le palle? Ma è una scoperta incredibile! O forse semplicemente una gaffe colossale.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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