Mondiale in lingerie ansa

I voti alle notizie più assurde ed inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo, sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Grosskreutz reutersVoto 10 a Grosskreutz che piscia nella hall dell’albergo. Il 2014 è ufficialmente l’anno del centrocampista del Borussia. Dopo essere stato uno dei protagonisti del fantastico Dortmund 2012/2013, in un’annata sportivamente non indimenticabile, Kevin ce l’ha messa tutta per lasciare il segno. Prima un kebab, a quanto pare non di suo gradimento, lanciato in faccia di un tifoso avversario a Colonia e poi la vescica svuotata nella hall di un albergo a seguito della sconfitta in finale di Coppa di Germania. Per dimenticare l’amaro risultato, Grosskreutz aveva alzato un po’ il gomito e giunto in albergo non era proprio riuscito a trattenersi. A rendere nota la notizia è stato il General Manager della Nazionale tedesca Bierhoff, che ha anche dichiarato: «è un ragazzo giovane che si fa prendere dalle emozioni». Dev’essere un bel problema avere reazioni del genere ogni volta che ci si emoziona, speriamo non sia un uomo troppo sentimentale.

Voto 9 al Mondiale in lingerie arbitrato da Van der Meyde. Che Andy non fosse proprio un tipo normale l’avevamo capito grazie alla sua autobiografia, dove ha ammesso ogni possibile tipo di dipendenza, compresa quella per gli animali, alimentata da una moglie zoofila che gli fece trovare un cammello nel garage (sì, era la sua autobiografia, ne siamo certi, non era “Il Dottor Dolittle”). Naturalmente tra le dipendenze non poteva mancare quella dal sesso ed è per questo che scegliere proprio lui come arbitro per il Mondiale giocato in lingerie da splendide modelle pare una scelte quanto meno azzardata. Ma tant’è. Così l’invidiato Van der Meyde ha avuto l’onere di essere il direttore di gara di una trovata pubblicitaria certamente sui generis. Non abbiamo la minima idea di chi abbia vinto, ma la vera domanda è: Andy avrà fischiato anche un fallo da dietro? (Voto 1 a me per non aver resistito al doppio senso. Chiedo venia).

Voto 8 al patentino AIAC consegnato ad Oronzo Canà. Attendevamo questo giorno da tempo immemore. Finalmente l’allenatore della Longobarda ha riscosso il meritato successo. Dopo anni ed anni in cui la sua bi-zona ed il suo fantomatico 5-5-5 venivano scherniti ed usati come prese in giro, qualcuno nei piani alti dell’AIAC si è reso conto dell’inquietante realtà: non lo dicono, ma molti allenatori sono la copia spiaccicata del buon Oronzo. E così, piuttosto che ritirare centinaia di patentini, è stato decisamente più semplice chiamare Lino Banfi e resuscitare il leggendario Canà, che da oggi potrà scrivere una nuova pagina del calcio. È la rivincita di noi, 60 milioni di allenatori, ed il sogno è poter assistere ad una conferenza stampa di Canà vs Mourinho, perché il supercazzolaro pugliese potrebbe essere l’unico a suonarle verbalmente al supercazzolaro portoghese. Altro che Antonio Conte.

Ejide-arquero-Nigeria reutersVoto 7 all’autogol di Ejide in Nigeria-Scozia. Ok, il portiere della Nigeria effettivamente compie un intervento talmente ridicolo da apparire grottesco e che porta in vantaggio gli scozzesi. Ok, effettivamente pare assurdo pensare che possano esistere portieri professionisti così pipponi. Ma… ma esistono. I complottisti hanno gridato allo scandalo, i dietrologi sono rimasti schifati: la combine era evidente. Noi invece crediamo in questo sport e rivendichiamo il diritto di essere pipponi, anche se si fa parte di una Nazionale che parteciperà ai prossimi Mondiali in Brasile. Basta con la ghettizzazione degli incapaci del pallone, anche loro meritano rispetto. Ejide è la riscossa di tutti i pipponi. Almeno finché non verrà provata la combine.

Voto 6 a Lance Stephenson e la particolare marcatura su LeBron James. Fermare LBJ è oramai appurato che sia più complicato che struccare Moira Orfei. È il Michael Jordan dell’era moderna secondo molti, di certo è un cestista che sarà leggenda (se non lo è già). Così Lance Stephenson, nelle finali di Conference tra Miami ed Indiana, ce l’ha messa tutta per provare a bloccare il “Prescelto”. In gara 5 ha avuto la brillante idea di innervosirlo soffiandogli nell’orecchio. LeBron sembrava più divertito che seccato, eppure il suo rendimento è risultato essere ben al di sotto della media, con 5 falli ed un pessimo 2/10 dal campo, con conseguente vittoria per Indiana. In gara 6, pensando di aver vinto la sua personale sfida, Stephenson decide di abbandonare la delicatezza del soffio per passare alla forza bruta delle mani ed inizia a tirare manate un po’ a tutti, compreso LBJ, il quale però stavolta si scatena. Risultato? Indiana fuori, per il terzo anno consecutivo, contro LeBron e Miami. Ti fossi fermato al soffio, caro Lance, magari avresti avuto maggior successo.

Voto 5 alle superstizioni di Cristiano Ronaldo. Per la serie “non sappiam che raccontare in attesa del Mondiale”, ecco che i giornali di mezzo mondo si lanciano sulle news più inutili proprio come Benny Hill si lanciava su di una donna in giarrettiera (ed è per questo che nasce questa rubrica tra l’altro, quindi grazie, ndr). Nel caso di specie è CR7 la vittima della sete di inutilità dei giornalisti, i quali, a seguito della pubblicazione di un libro dei colleghi Luis Miguel Pereira e Juan Ignacio Gallardo, sono in grado di raccontare a tutti le stranezze e le superstizioni del funambolico portoghese. Dal calzino destro infilato sempre per primo, all’ultimo posto nel pullman di squadra; dalla prima fila occupata in aereo, alla macchina aerobica della Nasa a lui dedicata al centro d’allenamento del Real. Ecco, pur ringraziando il meticoloso lavoro d’indagine e d’analisi, una domanda ci sorge spontanea: ma a noi, di tutto ciò, cosa ce ne può fregare?

Mahut reutersVoto 4 alla figuraccia del giornalista con Mahut. La prima settimana del Roland Garros è passata. Se nelle donne è stata una moria di top 10, nei maschietti nessuna sorpresa, compresa l’eliminazione del francese Mahut per mano del kazako Kukushkin. Peccato che qualcuno non se ne sia accorto. Durante la conferenza stampa post match infatti il primo giornalista a parlare esordisce con un sonoro «complimenti!», che al tennista d’Oltralpe sa molto di presa per il culo (e come dargli torto?). Peccato che, dopo aver ricordato con comprensibile stizza la propria sconfitta, alla domanda «ma lei la partita l’ha vista?», Mahut si sia sentito candidamente rispondere che no, il giornalista non aveva assistito ad un solo punto e che gli era stata trasmessa la notizia, evidentemente errata, di una sua vittoria. A quel punto la sala avrebbe potuto far partire la deliziosa canzoncina “figur de merda…”, ma è invece calato il silenzio.

Voto 3 alla diatriba tra Michele Criscitiello ed il Varese. Michele Criscitiello, dopo qualche mese di silenzio a causa del fallimento di SportItalia, è tornato in tv proprio con lo stesso marchio, a capo di un nuovo progetto anche da lui finanziato. In questi casi, si sa, un po’ di pubblicità non fa mai male. Così Criscitiello ha pensato bene di alzare una baruffa mediatica contro il Varese, accusato di non pagare gli stipendi da diversi mesi ai propri giocatori e di vivere una grave crisi dirigenziale. A far saltare la mosca al naso a molti è il fatto che la notizia sia stata messa in circolazione dal giornalista proprio nei giorni in cui il Varese si giocava la permanenza in B contro il Novara, società che ha da poco assunto Criscitiello come responsabile della comunicazione. La risposta non si è fatta attendere: con una bellissima lettera scritta dal responsabile della scuola calcio Varese Marco Caccianiga (voto 8) sono state respinte al mittente le accuse. In tempi di magra anche questi battibecchi trovano spazio in prima pagina e Criscitiello lo sa bene….

Voto 2 a Maradona che querela Gene Gnocchi. Fa strano sapere che Maradona abbia deciso di recarsi spontaneamente da un giudice per querelare qualcuno e non per rispondere invece di accuse altrui, eppure è proprio ciò che è avvenuto. Il Pibe de Oro non ha preso benissimo una battuta di Gene Gnocchi, che aveva così scherzato: «Non so se sapete che De Laurentis ha chiesto a Maradona di fare l’ambasciatore del Napoli nel mondo. Ecco, però Maradona ha detto che vorrebbe fare l’ambasciatore soltanto per la Colombia e in particolare per il cartello di Medellìn». Io, lo ammetto, ho riso, ma capisco che Maradona possa essersi sentito leggermente offeso. Il problema è che poi, una volta presentata querela, Maradona s’è lasciato andare ad un’invettiva moralizzatrice contro l’uso della droga. Non so voi, ma io preferisco il Diego con il sigaro cubano in bocca ed un pallone tra i piedi, quello che lascia le prediche ai preti e le battute ai comici.

Wanda ansaVoto 1 alla telefonata tra Wanda Nara e Maxi Lopez. Ci risiamo. Sembrava tutto finito, sembrava che nonostante le premesse, la telenovela che ha riavvicinato migliaia di casalinghe al calcio fosse oramai giunta al termine. Ed invece no. Un giornalista argentino ha infatti reso pubblica la registrazione di una telefonata in cui Wanda Nara e l’attaccante della Samp, suo ex marito, Maxi Lopez si scambiano dolci parole. Tra un cordiale “ti spacco la testa” ed un affettuoso “tratti i tuoi figli come dei cani”, i due dimostrano al mondo come al peggio non ci sia mai fine. Se voi pensavate di esservi lasciati male con il/la vostro/a ex perché non vi parlate più, beh, ora potete tranquillamente ed allegramente rivalutare la situazione. In tutto ciò Maurito Icardi resta sullo sfondo e speriamo si renda conto di quanto sia meglio per lui continuare a restarci. Copula, fatti i selfie, goditi Wanda, ma per l’amor di Dio, almeno tu taci Maurito! Ne hai solo da guadagnarci.

facebook-profile-picture

Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

2 Commenti a “Il Pagellone dell’inutilità

Rispondi