Gohan Villarreal

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 al Villarreal per il regalo al piccolo Gohan. Per una volta, da quando abbiamo aperto questo punto d’incontro settimanale, il primo posto vuole andare ad una notizia che non è né stupida, né curiosa, né, men che meno, inutile. Il 10 va ai sottomarini di Spagna che, durante un’amichevole organizzata per raccogliere fondi a favore di una fondazione impegnata nella lotta al cancro, ha fatto giocare (e segnare) il 13enne Gohan, sfegatato tifoso del Villarreal malato di cancro. Quell’emozione nascosta, di chi si vergogna a mostrarsi terribilmente nervoso; quel sorriso che racconta più di tutto, da leggere come fosse un romanzo; quelle strette di mano, roba visibilmente lontana dalla sua concezione della vita; quel gol, lasciato fare, ma comunque un gol in quello stadio, oggi suo stadio, con i giocatori, oggi suoi compagni; e una lacrima nascosta dietro una mano. Ecco, calcio e sport dovrebbero essere questo ogni giorno, ogni ora, ogni istante. Mi dispiace solo che i media (voto 2) abbiano relegato la notizia dopo l’ultimo affare di calciomercato, dietro all’ultima fiamma di Balotelli e di seguito all’ultimo attacco a Tavecchio. Fine del momento serietà.

Kiara Vanlerberghe LestienneVoto 9 a Lestienne, gol e sveltine. Questa notizia la trovo meravigliosa. L’ha fornita la Gazzetta nel suo spazio dedicato ai consigli per il Fantacalcio. Lestienne è arrivato al Genoa in estate, dopo che tutti l’avevano dato per accasato al Milan (e va beh, può capitare). Nessuno l’ha mai sentito parlare. Nessuno ha mai visto la sua presentazione. Il dubbio che sia realmente arrivato è stato scacciato solamente dal fatto che la Gazza lo ha inserito nella “fantalista”. Però, prima di tutto, una precisazione: il ragazzetto 22enne gioca meglio se la sera prima della partita s’è dato da fare sotto le lenzuola. Niente di particolarmente provante, giusto una sveltina per togliersi la tensione di dosso e rilassarsi. A rilevarlo è stata una sua fiamma belga, tale Kiara, di cui non si sa il cognome ma si sanno le sue forme: 93-62-89 (misteri del giornalismo). In ogni caso, cari fantafanatici, se volete accaparrarvi Lestienne, assicuratevi solo, prima di schierarlo in campo, che la sera prima abbia consumato. Il come son fatti vostri e io non voglio saperlo.

Voto 8 a Kawhi Leonard, tra musica e belle donne. A sorpresa è stato l’MVP delle NBA Finals 2014, ma il buon Kawhi dà l’idea di essere uno capitato lì per sbaglio. Non è il protagonista, il personaggio attorno a cui costruire la storia. Lui è la figura necessaria ma non fondamentale, il comprimario dalle mani abnormi e in grado di farti vincere un titolo NBA senza che neppure lui capisca bene come (apparentemente). Poi, all’improvviso, te lo ritrovi in un video del rapper Tyga, tra atmosfere street-disco e supergnocche che girovagano per la pista e sculettano allegramente con un cocktail in mano. E che cavolo c’azzecca in tutto ciò Kawhi? Giusta domanda. E la risposta è presto data: assolutamente nulla. La sua faccia, come a dire “facciamo in fretta che mi pare tutta una pagliacciata e c’ho di meglio da fare” è il perfetto riassunto del suo essere. Di certo il suo futuro non è davanti a una macchina da presa, a differenza del mitico Adrian Mutu, che tra Eva Henger e facce da pappone disincantato aveva conquistato tutti con la sua performance da attore.

federica-riccardiVoto 7 a Lady Cerci. «Essere il miglior esterno della Serie A delle ultime due stagioni non basta. I calciatori più forti, se vogliono fare qualcosa di importante, devono scappare via. Addio, andiamo nel calcio che conta», firmato Federica Riccardi, ovvero Lady Cerci. Dopo l’addio dell’ex attaccante del Torino dal calcio italiano, questo è stato il commento rilasciato nella rete dalla fidanzata del calciatore. Naturalmente su di lei son piovute critiche da ogni parte, dimenticando che la ragazza, molto probabilmente, non era poi così felice di dover lasciare l’Italia. Dalle parole traspare del rammarico e non è un caso che Cerci sia passato all’Atletico Madrid solamente a fine estate, dopo un lungo corteggiamento del Milan. D’altra parte non si può neppure negare che la ragazza abbia torto: Cerci è passato dal Torino all’Atletico, campione di Spagna e vicecampione d’Europa. Non certo un passo indietro. Perché allora tante critiche? Perché probabilmente rode molto ammettere che certi giocatori (e, di conseguenza, certe cifre e certi stipendi) il nostro calcio non se li può più permettere. Poco conta che siano italiani e vogliano restare in Italia o meno. Noi siamo con te Federica e ti perdoniamo lo sfogo. In bocca al lupo, naturalmente anche ad Alessio.

Voto 6 alla faccia tosta di Lotito. «Non capisco le polemiche, io posso entrare dove voglio, me lo permette il mio ruolo di consigliere federale»: così ha risposto Lotito, presidente della Lazio, alle polemiche che hanno seguito la sua presenza al seguito della prima Nazionale targata Antonio Conte. Lotito, con tanto di giaccone della federazione, ha accompagnato passo passo la delegazione azzurra, come se fosse un dirigente qualunque della Figc e non il presidente di una squadra di Serie A. E quando gli hanno fatto notare il leggero conflitto d’interesse, da grandissima faccia di bronzo qual è, questa è stata la sua risposta. Ora, non mi interessa dire se è giusto o sbagliato che Lotito sia lì (anzi, lo dico: non dovrebbe starci), ma mi preme sottolineare che stimo quest’uomo per la faccia tosta. Non ha vergogna di nulla e risponde a tono colpo su colpo. Porca vacca, che grande. E i giornalisti ringraziano.

rosie tapner-carla howeVoto 5 alle nuove fiamme del Balo. SuperMario s’è trasferito a Liverpool da appena un paio di settimane, ma già i tabloid non fanno che parlare di lui. La sua storia con Fanny Neguesha sarebbe giunta al capolinea e lei, evidentemente distrutta, si fotografa su instagram triste, mezza nuda e con un orsacchiotto in mezzo alle gambe. Balo, invece, è già tornato al lavoro: secondo alcuni, la sua nuova fiamma si chiamerebbe Carla Howe, coniglietta di Playboy tutta curve; per altri, invece, la nuova fiamma si chiamerebbe Rosie Tapner, 18 anni e modella. Poco importa sapere se c’è del vero dietro tutto questo, non serve. Ciò che serve sapere, e che la Gazzetta vuol scoprire grazie ad un’incredibile inchiesta, è: chi è la più figa tra le due ipotetiche fiamme? La “curvilinea” Carla o la “aulica” Rosie? Son questioni importanti ragazzi. Credo che il Pulitzer, anche per quest’anno, sia aggiudicato.

Voto 4 all’intervista a Eugenio Fascetti su Conte e Cassano. Li ha fatti esordire entrambi lui, rispettivamente a 16 e a 17 anni. Uno a Lecce e uno a Bari. Fascetti è un grande vecchio del nostro calcio e l’hanno giustamente intervistato per sentire la sua su Conte, ora ct azzurro, e Cassano, ancora una volta al centro di polemiche dopo che pare aver sfanculato allegramente tutto lo spogliatoio del Parma. La riflessione del tecnico viareggino è stata semplice: «Unendo la fantasia del barese e il rigore tattico del leccese, verrebbe fuori un mostro del calcio. Uno spettacolo». Senza ombra di dubbio la cosa ha un senso, ma vi immaginate che essere umano potrebbe saltare fuori da una fusione tra Cassano e Conte? E soprattutto, vi immaginate le ripercussioni che questa fusione potrebbe avere sulla lingua italiana? Sì, caro Eugenio, è vero, la loro unione darebbe vita ad un mostro. Ma non in senso positivo, anzi. Ho già gli incubi.

Ferrari vs GandolfiVoto 3 alla sfida Gandolfi-Ferrari per la Domenica Sportiva. Il programma calcistico serale di punta della Rai ha cambiato conduttrice: basta Paola Ferrari, dentro Sabrina Gandolfi. La prima, però, non sembra aver mandato giù con facilità la bocciatura, mentre la seconda è stata nettamente bocciata dagli ascolti. E hanno così deciso, senza tante mezze misure, di “sfidarsi” a colpi di frecciate sul ring del web. La Ferrari non è nuova a duri scontri virtuali, mentre la Gandolfi pare più tentennante, seppur forte del suo nuovo ruolo di conduttrice della Domenica Sportiva. Chi avrà la meglio? Sinceramente non ce ne può assolutamente fregare di meno. Anzi, la Rai ha già tanti problemi, fossimo nella Ferrari e nella Gandolfi eviteremmo di creare ulteriore imbarazzo in pubblica piazza. O no?

Voto 2 a chi ha detto che Amauri è grasso. Come avete osato? Ma chi credete di essere? Già Amauri è un calciatore finito, che vive ancora di calcio solamente sugli stralci di un paio di stagioni azzeccate in un passato oramai lontanissimo; come vi permettete di colpire ulteriormente il suo ego ferito? Gli hanno dato del grasso. Addirittura. Un’immagine del giorno della firma con il Toro aveva ingannato tutti: l’attaccante italo-brasiliano sembrava leggermente fuori forma. Il web, naturalmente, s’è scatenato in facili ironie. Ma lui non ci sta e ha diffuso l’immagine di sé con la maglia granata alzata, a mostrare degli addominali scolpiti. Che disonore sentirsi dire che si è grassi. Poco importa se poi non imbrocca una stagione dalla scoperta dell’America. Ah, e diffondiamo la cosa ben bene per i media, sia mai che qualcuno credi realmente che Amauri sia grasso. Strana roba la scarsa autoironia.

Voto 1 agli slovacchi che sbagliano l’inno di Malta. A Zilina, in Slovacchia, l’inno di Malta è “Numb” dei Linkin Park. O almeno così è sembrato dopo che, giovedì sera, in occasione dell’amichevole Slovacchia-Malta, al momento dell’inno nazionale maltese, sono risuonate le note del noto pezzo del gruppo americano. Per curiosità (ammetto l’ignoranza) mi sono andato a sentire il vero inno di Malta, “L’-Innu Malti”. Veramente figo (voto 8). Quindi, cari amici slovacchi, avrei potuto capire l’errore se aveste “oscurato” l’inno, che ne so, turco, che pare la sigla di un film di guerra degli anni ’50. Ma proprio un inno come quello maltese, bello, corto e per di più poco conosciuto nel mondo. Veramente un colpo basso.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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