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Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 al 103enne Miyazaki che vuole sfidare Bolt (nel 2019). Bolt è l’uomo più veloce del mondo, a 28 anni, ma come sarà a 103? O meglio, ci arriverà a 103 anni? Hidekichi Miyazaki ci è arrivato e, per di più, s’è conquistato il record mondiale sui 100 metri per gli ultracentenari: 29” 83. È vero, conquistare quel record non deve essere stato particolarmente complicato tenendo conto che saranno dieci (al massimo) gli ultracentenari ancora in grado non solo di deambulare, ma addirittura di “corricchiare”, ma quel tempo io fatico a farlo a 25 anni gente. E Miyazaki, con i suoi 153 centimetri di pelle raggrinzita per 42 kg di muscoli rattrappiti, non ha certo perso l’ambizione: da qui al 2019 vuole conquistare il record per la categoria 105-109 anni. Solo dopo aver conquistato quest’ambito titolo (nel senso anche solo di arrivarci a 109 anni credo), vorrebbe sfidare Bolt, quando il giamaicano avrà 34 anni e probabilmente inizierà a sentire il peso degli anni. Furbo il nonnetto.

Rebecca perryVoto 9 a Becky Perry, dimostrazione dei pregi della pallavolo. Si chiama Rebecca, ma nella ridente (ok, scherzo) Busto Arsizio è già per tutti Becky. È appena arrivata ma è già una stella. Perché è forte, ma soprattutto perché è bella. Del restomito vuole che le pallavoliste siano effettivamente delle bellissime ragazze e Becky Perry ne è solamente la riprova. Classe ’88, made in Bakersfield, dopo un anno in Germania è sbarcato alla Yamamay Busto, pronta a sconfiggere avversarie e aumentare il pubblico maschile. Perché lei è una esperta nel far girare la testa agli uomini, come ci ha prontamente spiegato l’irreprensibile Gazzetta, che ha pubblicato la serie di scatti della giovine mezza ignuda, firmati dal fotografo portoricano Jose Gabriel. Solo dopo ci hanno spiegato che è in grado di giocare sia da schiacciatrice che da opposto. L’informazione sportiva sempre e comunque prima di tutto.

Voto 8 a Cellino che ha già silurato un allenatore. Ha obbligato i giocatori a portarsi da casa la “schiscetta”, ha chiuso la lavanderia obbligando lo staff a farsi il bucato, ma Cellino, a Leeds, non ha completamente perso le care vecchie abitudini: neppure due mesi e primo allenatore silurato. Via David Hockaday, sotto la prossima vittima sacrificale (si dice Maran). La motivazione è stata che «i risultati della squadra in questo inizio di stagione mi hanno deluso», ha spiegato l’ex presidente del Cagliari. Precisamente 5 partite di campionato, 2 vittorie e tre sconfitte. Ok, non un grande ruolino di marcia, ma tenendo conto che i colpacci estivi del presidente-rocker sono stati Bellusci e Antenucci, mi chiedo quali siano gli obiettivi reali di Cellino. Detto ciò, è sempre una soddisfazione sapere che non cambia mai e che dalla “sua” Miami ha sempre voglia di silulare un allenatore senza colpe. Siamo con te Massimo.

Carol AnthonyVoto 7 a Ian Rush e la sua nuova fiamma, Carol Anthony. Non importa se hai 52 anni e la faccia di un Mr. Bean invecchiato: se hai giocato a calcio e sei pieno di soldi, avrai sempre una chance con qualche bellissima ragazza. Ian Rush ha reso noto al mondo il suo nuovo amore. Si chiama Carol Anthony, ha 30 anni, è un tipo molto rock, ama i cavalli e si definisce modella-cantante-attrice irlandese. Nonostante dichiari un curriculm di tutto rispetto, il fatto che nessuno la conoscesse fino a l’altro giorno ci fa pensare che, forse, la sua definizione di “modella-cantante-attrice” sia terribilmente vicina alla nostra di “soubrettina”, ma poco importa. La cosa che qui conta è che si dice innamoratissima dell’ex leggenda del Liverpool (con un passato non molto brillante alla Juventus) e Ian Rush ne è totalmente cotto. I social sono diventati il luogo preferito per i smielati messaggi d’amore di Carol, roba da far impallidire Wanda Nara e Mauro Icardi. Il mio pensiero va però ai due figli di Rush, avuti da una precedente relazione, entrambi abbastanza grandi per capire ciò che accade nel mondo. A loro va tutta la mia vicinanza per l’imbarazzo che devono aver provato il giorno in cui hanno scoperto tutto ciò.

Voto 6 al difficile rapporto tra Balotelli e le pettorine. La loro complicata relazione è diventata di dominio pubblico a Manchester, ma è poi continuata a Milano ed è ora sbarcata a Liverpool: Balotelli e le pettorine da allenamento. Il video in cui SuperMario faticava a comprendere il funzionamento di una pettorina in quel di Manchester fece, qualche anno fa, il giro del web. Ma, a quanto pare, quella enorme figura di emme non gli è bastata a imparare la lezione, tant’è che appena presentatosi a Liverpool, la prima cosa che ha fatto in allenamento, è stata litigare con una pettorina. Memorabile il filmato in cui un membro dello staff dei Citizens gli spiegava come andasse indossata. Che ci volete fare, Superman aveva la kryptonite, SuperMario ha le pettorine.

eva carneiroVoto 5 alla doccia della dottoressa del Chelsea. Eva Carneiro è diventata famosa perché è figa. Inutile girarci intorno. Quanti altri medici di società sportive lo sono diventati? Nessuno. Ma lei sì, perché lavora al Chelsea e perché, appunto, è una bella donna. Per questo, non appena si è sparsa la notizia che anche lei aveva partecipato all’Ice Bucket Challenge, la sfida della doccia gelata che ha falcidiato le nostre bacheche social estive, i media nostrani si sono lanciati sulla news come avvoltoi affamati su di una carcassa, sperando magari che la bella dottoressa si fosse dimenticata per un giorno la professionalità e avesse deciso di innaffiarsi mezza nuda. Immagino la delusione dei “giornalisti” una volta scoperto che la Carneiro, nel video in questione, è più coperta di una hawaiana in vacanza ad Oslo.

Voto 4 all’incontentabile Mihajlovic. Sinisa, si sa, non è l’uomo più moderato e diplomatico che il calcio conosca. Ed essere un suo giocatore deve essere veramente complicato. L’ennesima dimostrazione è giunta dopo il 4-1 in Coppa Italia della Sampdoria, che ha facilmente eliminato il Como. Ma Mihajlovic non era della stessa opinione: «Che schifo 9 giocatori su 11 dei miei oggi. Abbiamo avuto la fortuna di affrontare il Como, contro una squadra di livello più alto non avremmo mai vinto». Caro Sinisa, io stimo la tua grinta e la tua personalità, ma… relax, take it easy. E se proprio devi incazzarti come una iena, fallo negli spogliatoi, che davanti ai giornalisti non sta molto bene. Questione di galanteria. Ma immagino che tu, molto ambiziosamente, la galanteria la mandi a fare in culo quando c’è di mezzo la vittoria.

ilaria-d-amicoVoto 3 alle ultime sulla coppia Buffon-D’Amico. In un’estate avara di gossip almeno tanto quanto di sole, ci si è dovuti arrangiare con ciò che passava al convento. Lo scoop Buffon-D’Amico risale oramai a diversi mesi fa, ma data la pochezza di novità ci si è dovuti arrangiare con loro due. E così, dopo le foto delle vacanze, ecco l’ultima ipotesi: la D’Amico è incinta? A lanciare la domanda è il settimanale Dive e Donna, ma a riprenderla sono tutti gli altri, gossippari e non. L’ipotesi, sinceramente, è difficile capire da dove salti fuori. Pancia, francamente, non ce n’è. Dubito che la stessa D’Amico o lo stesso Buffon abbiano informato qualche giornalista al riguardo. L’unica possibilità è che il giornalista che ha lanciato l’indiscrezione sia anche il ginecologo della conduttrice di Sky. Ah, già, c’è sempre l’ipotesi che si tratti di una cazzata, ma mica siamo così malfidenti noi, no?

Voto 2 all’Ironman Van Wisse, scambiato per un immigrato. Immaginate di passeggiare tranquillamente lungo la costa sudorientale della Gran Bretagna. Laggiù, lontana, da qualche parte, c’è la Francia e il resto del Continente. All’improvviso, all’orizzonte, vedete una barca e distinguete la sagoma di un uomo che si butta in mare e inizia a nuotare verso la costa. È lontano, lontanissimo. Un pazzo, chi lo farebbe mai? A meno che… a meno che non si tratti di qualche immigrato, qualche fottuto terrorista che vuole entrare di soppiatto in Inghilterra per far saltare in aria un double decker bus o la metro! Chiamiamo la polizia, che è meglio. E la polizia arriva e va a vedere. E si trova davanti John Van Wisse, ironman quarantunenne impiegato nella sua ultima impresa: battere il record di 73 ore e 39 minuti per coprire la distanza tra l’Arc de Triomphe di Parigi e il Marble Arch di Londra. Proprio in quel momento stava affrontando il tratto di sfida a nuoto, la traversata della Manica. Un immigrato, tzè! Però poi saremmo noi italiani i razzisti eh.

totti gelatoVoto 1 ai gelatai di Roma. «Scudetto? Sono disposto a rinunciare al gelato per un anno pur di vincerlo. Per me è difficile eh…», parola di Francesco Totti a una radio romana. Non l’avesse mai fatto. I gelatai della Capitale sono andati su tutte le furie, manco Er Pupone avesse detto che il gelato di Roma fa venire la diarrea. E così sono iniziate le campagne pro-gelato, perché «il gelato non deve mai mancare in una dieta sana», perché «atleti e anziani lo devono mangiare per stare bene», ecc… Non mi stupirebbe se fosse stata l’associazione gelatai romana a contattare il The Economist per realizzare l’oramai nota copertina in cui Renzi tiene in mano un gelato mentre la “barca” Europa affonda, giusto per rilanciare la propria immagine, a loro opinione duramente colpita dalle affermazioni di Totti. Forse, ma dico forse eh, siete un po’ permalosetti cari gelatai romani, non pensate? Ma state tranquilli, io al gelato non rinuncio, anche se detto da me non credo ve ne importi molto.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

6 Commenti a “Il Pagellone dell’inutilità

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