Alejandro-Gomez

Dall’1 al 10 le notizie sportive più assurde e inutili della settimana appena trascorsa, raccontate con ironia e sarcasmo. Sperando di prendervi, anche questa volta, in contropiede.

Voto 10 al Papu Gomez che vuol scappare dall’Ucraina. In Italia sembrava un fenomeno, poi però, al momento di sborsare i soldi al Catania, nessuna big di Serie A s’è fatta vedere ed è finito al Metalist Kharkiv, in Ucraina. Ora laggiù girano con i mitra e il buon Papu Gomez se la fa sotto. Come dargli torto. Fatto sta che l’argentino sta battendo i pungi sul tavolo, sbattendo i piedi a terra, chiedendo alla società di lasciarlo andare al San Lorenzo, sua squadra prima di approdare al Catania e ora anche campione di Sud America con la Libertadores. Peccato che i rossoblu d’Argentina non sembrano entusiasti all’idea di riaccoglierlo e al massimo sono disposti a prenderlo in prestito e con ingaggio pagato per la maggior parte dal Metalist, che di rimando s’è fatto una grassa risata. Intanto il Papu trema e invidia i colleghi sudamericani dello Shakhtar che dopo un’amichevole in Francia non hanno fatto ritorno in Ucraina. C’avesse pensato lui…

Simona e Marko MarinVoto 9 alla traduttrice che ha rubato la scena viola a Marin. A Firenze non si può certo dire che il duo Macià-Pradè non stia regalando emozioni ai propri tifosi: dopo il colpaccio Mario Gomez della scorsa estate, il colpo Marko Marin di quest’anno. Se l’esaltazione è tanta, durante le conferenze stampa di presentazione gli occhi erano però tutti per Simona, la traduttrice viola che l’hanno scorso, al fianco di Gomez, ha lasciato i giornalisti piacevolmente colpiti. Tanto che, quest’anno, attendevano lei più di Marin stesso. Perché del resto, il calciatore, durante la stagione ne dirà tante di cose, mentre la bella traduttrice non la si rivedrà più fino al prossimo colpo made in Germany della coppia Macià-Pradè. La Gazzetta ha dedicato un servizio accurato alla «sua bella chioma nera e la sua voce suadente» (giuro, l’han detto davvero). A Marin invece? Nulla di altrettanto poetico o accurato. Son scelte.

Voto 8 alle nomination di Bobo Vieri nella Ice Bucket Challenge. Tanti la stanno odiando questa sfida della doccia gelata, ma seppur goliardica e superficiale, se serve a portare soldi alla ricerca non capisco perché criticarla. Piuttosto, ben più interessanti, sono le nomination. Il mitico e intramontabile bomber Bobo Vieri, ad esempio, ha spiazzato tutti: chi si aspettava giovani pulzelle “costrette” da Bobone ad una doccia gelata si è dovuto ricredere. Milly Carlucci, Barbara D’Urso e Raffaella Carrà. Chi l’avrebbe mai detto. Ma sempre meglio di John Terry che ha nominato il suo ex allenatore, e attuale tecnico del Napoli, Rafa Benitez (voto 2 a questa nomination). L’invito non è ancora stato accettato, ma di certo, per rifarsi gli occhi, è sempre meglio una doccia gelata della D’Urso che quella di Benitez. Con tutto il rispetto.

Jessica Alba lancio d'aperturaVoto 7 a Jessica Alba lanciatrice. Ancora Los Angeles, ancora baseball (insisto, voto 2 a questo sport). Due settimane fa era stata la volta della modella Chrissy Teigen, questa volta è toccato a Jessica Alba e il passo avanti è stato decisamente notevole. Se il lancio della Teigen era stato ridicolo, Jessica Alba non è certo una campionessa, ma, nonostante i media l’abbiano definita “lanciatrice sexy”, di sexy c’è poco o nulla e, a differenza della Teigen, punta invece sull’essere semplice e ironica. È una bellissima donna che pratica uno sport. Se poi, per qualcuno, è “sexy” una ragazza in maglietta che lancia una palla e la riprende, credo che vadano rivisti i parametri di valutazione della sensualità femminile.

Voto 6 a Pirlo, l’imperturbabile. Cavalcare l’onda dei miti nati sul web: la Juventus lo sta facendo nel modo giusto. Da qualche giorno gira in rete il video girato dalla Juve per promuovere una sfida, cioè postare video o foto in cui i tifosi mostrano una loro particolare qualità. Il migliore verrà poi premiato da Pirlo (suppongo almeno). Il filmato mostra un Pirlo assolutamente “not impressed” davanti a equilibristi, ballerini di break dance e bellissime surfiste australiane, assecondando la miriade di battute esistenti sull’imperturbabilità del giocatore bresciano. L’idea è buona, il video è simpatico, ma sinceramente del concorso si capisce ben poco. Non vorrei che sul web si scatenasse un nuovo Italia’s Got Talent con Pirlo unico giudice.

buffon-ilaria-damicoVoto 5 ai nuovi scatti bollenti della coppia Buffon-D’Amico. Oramai sono una coppia che ha pienamente fatto “outing”, ammettendo la propria relazione senza paure o problemi. Ilaria D’Amico e Gigi Buffon hanno passato le vacanze insieme e naturalmente i paparazzi si sono scatenati in scatti d’autore. Vorrei però confrontarmi con voi su alcune di queste fotografie, in particolare su quelle in cui ci si soffermava morbosamente sul costumino attillato del portiere della Nazionale, il quale appariva particolarmente felice di essere in compagnia della sua nuova compagna. Ecco, premesso che il costumino attillato (voto 1) credo sia illegale in 24 diversi Stati, zoomare e fare notare in didascalia il naturale (ma anche leggermente imbarazzante) “rigonfiamento” credo sia disdicevole. Se proprio volete, piuttosto, lanciatevi in riflessioni filosofiche o sociali per analizzare lo stile di qualche personaggio famoso, ma altre foto e annotazioni, cari amici giornalisti gossippari, le eviterei sinceramente.

Voto 4 a Fred. L’estate dell’attaccante brasiliano è stata un incubo che non pare avere fine. Dopo un Mondiale con prestazioni ai limiti della decenza e l’intera Nazione brasiliana rivoltatasi contro di lui e Scolari che insisteva a metterlo titolare, anche nel Brasilerao le cose non vanno meglio per la punta del Fluminense. Contro il Botafogo, assegnato alla sua squadra un rigore in grado di cambiare la partita, Fred ha deciso bene di calciare una scarpata indegna e il pallone è finito sugli spalti. Il Botafogo è andato poi a vincere 2-0, con Fred uscito mestamente dal campo a testa bassa. Il programma di Italia 1 “Mistero” ha reso noto che dedicherà una puntata solamente al motivo per cui Fred è sempre e comunque titolare.

imageVoto 3 a Tania Cagnotto che fa notizia solo perché ha un fisico da “medaglia d’oro”. Vince l’oro dal trampolino da 1 metro, vince l’oro in coppia con la compagna di sempre Dallapé, mantiene alto l’onore e la tradizione italiana nei tuffi, ma, aldilà di un titolone presto relegato in 25esima pagina, a rimanere impresso nei media è il fisico “da medaglia d’oro” di Tania Cagnotto (voto 10 per le vittorie a Berlino). Essere ritenute belle suppongo sia sempre un piacere, ma se è la cosa che resta di più dopo questi risultati penso dia anche un po’ ai nervi. Che sia una bella ragazza è indubbio, ma perché la Pellegrini si merita paginate su paginate (non solo perché bella) mentre la Cagnotto un trafiletto e poi intere fotogallery per mostrare il suo fisico da atleta? Pensate se fosse stata una cessa….

Voto 2 a Lippi che perde la testa con l’arbitro. Marcello, noi ti stimiamo, ci hai fatto vincere una Coppa del Mondo, ma sappiamo tutti che in Cina ci sei andato perché ti hanno offerto una vagonata di soldi per allenare in un campionato in cui, con tutto il rispetto, il livello medio è ridicolo. Per questo mi chiedo il motivo per cui Marcello Lippi sia riuscito a perdere la testa con l’arbitro durante una partita di Coppa Campioni d’Oriente. Ok, come spesso accade con i direttori di gara arabi, anche in questo caso l’arbitro ha preso due cantonate niente male, ma addirittura imbufalirsi così… L’animo resta quello verace di un viareggino fumino, ma con tutti i soldi che porta a casa un attimo più di tranquillità sarebbe ben accetta.

mitico GASCOIGNEVoto 1 a Gascoigne che torna in campo. Anzi no. La notizia era da 10 pieno e avrebbe meritato anzi una notizia a sé: Paul Gascoigne, Gazza, torna in campo a 47 anni. Una squadra dilettantistica inglese era infatti pronta a tesserare l’ex fuoriclasse dalla testa calda, aiutandolo così nel suo percorso di riabilitazione. E invece niente. Il Mirror ha diffuso le immagini di un Gazza barcollante, con una bottiglia di vodka in mano, in attesa di essere soccorso. Si infrange così nuovamente la speranza di noi calciofili: rivedere Gascoigne pulito, matto e cazzone, ma libero dalla prigione dell’alcol in cui lui stesso s’è infilato. Peccato, è veramente un peccato.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

2 Commenti a “Il Pagellone dell’inutilità

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