wijnaldum reuters

Voto 10 a Georginio Wijnaldum e Neymar. I migliori della settimana sono in assoluto il centrocampista olandese del Newcastle, Wijnaldum, e il fenomeno brasiliano del Barcellona, Neymar, autori nelle rispettive gare di campionato di quattro reti a testa. Stupisce l’exploit del giovane centrocampista olandese, che con queste quattro reti, che trascinano i Magpies alla prima vittoria stagionale dopo nove gare, vola a sei realizzazioni in campionato, a pari di Aguero e dietro solo a Vardy del Leicester. Il brasiliano, invece, ha realizzato un poker nel 5-2 che i catalani hanno rifilato al Rayo Vallecano e, in assenza di Messi, si dimostra vero fenomeno dei balugrana. Per l’attaccante giornata perfetta, poiché vola primo nella classifica marcatori a quota otto e fa conquistare la vetta del campionato alla sua squadra in compagnia del Real Madrid e di un sorprendente Celta Vigo (voto 9), a quota 18 punti.

Raheem Sterling reutersVoto 9 a Raheem Sterling. I 68 milioni spesi in estate dal Manchester City l’hanno reso il calciatore inglese più pagato nella storia, ma fino ad ora non aveva mostrato tutto il proprio valore con la maglia dei Citizens. Ebbene, dopo un inizio stentato, in cui aveva realizzato una sola rete nelle prime otto uscite in campionato, sabato Sterling ha finalmente mostrato il suo talento, trascinando il Manchester City alla vittoria contro il Bournemouth. Una splendida tripletta nel 5-1 finale che ha annichilito immediatamente le speranze della neopromossa che lo scorso anno ha vinto la Championship.

Voto 8 al Crotone. In Serie B c’è una capolista in solitaria dopo otto giornate di campionato, e se ti aspetti di leggere nomi importanti come Cagliari, Cesena, Bari o Livorno, devi ricrederti perché in cima c’è una squadra che in pochi si sarebbero aspettati di trovare in questa posizione il 19 ottobre: il Crotone. I calabresi, guidati dal tecnico Ivan Juric, storica bandiera dei crotonesi anche da calciatore, stanno sorprendendo e non poco nel campionato cadetto. Imbattuto da sette giornate, ha conquistato la quarta vittoria nelle ultime cinque partite battendo nell’ultimo turno il Livorno per 3-0 e confermando quanto sia importante per i calabresi il fattore “Ezio Scida”. In casa, infatti, i rossoblu ne hanno vinte quattro su quattro, realizzando 13 reti e subendone soltanto due.

Hannes Thor HalldorssonVoto 7 a Hannes Thor Halldorsson. La storia di Hannes Thor Halldorsson, portiere islandese del Nec Nimega, squadra minore del campionato olandese, è qualcosa di assolutamente singolare. Come tradizione vuole, difficilmente chi gioca in Islanda fa solo il calciatore, e infatti Thor, prima di sbarcare sul continente, faceva il regista. Il ragazzo nasce calciatore, ma a 15 anni si rompe una spalla e dovette dire addio ai suoi sogni di gloria. Quale strada imboccare a quel punto? Una casa produttrice lo ingaggiò come stagista e in breve diventò aiuto regista, per poi mettersi in proprio. Nel 2007 il ritorno al calcio: un amico lo chiamò per giocare nella serie C islandese. E la sua carriera di calciatore ripartì, al punto che fu costretto a mollare macchine da presa e sceneggiature per dedicarsi definitivamente al pallone. Nel momento migliore della storia d’Islanda, che ha eliminato clamorosamente l’Olanda nel girone di qualificazione per l’Europeo, il Nec ha deciso di ingaggiarlo. Davvero un bel copione.

Voto 6 alla bella idea del West Ham. È ormai noto da tempo che il West Ham abbandonerà lo storico impianto di Upton Park per trasferirsi nel nuovo stadio, l’Olympic Stadium, a Est di Londra. Il nuovo stadio, inaugurato nel 2012 in occasione delle Olimpiadi, ha una capienza di circa 80.000 persone, più del doppio di Upton Park, ma verrà ridotto a 60.000 posti e verrà rinominato Queen Elizabeth Olympic Park. Il nuovo impianto diventerà la casa degli Hammers nella prossima stagione, ma non si può dimenticare la storia di Upton Park. Così la società ha avuto la bella iniziativa di fare una foto all’interno del campo di gioco che ha coinvolto ogni singolo impiegato del West Ham. Davvero una bella idea.

Nico PatschinskiVoto 5 a Nico Patschinski. In pochi si ricorderanno di questo calciatore tedesco, anche in Germania poco noto. Ma c’è una squadra che di certo non si scorderà di lui: il St. Pauli. Questo attaccante, infatti, siglò la rete decisiva, nel 2002, per la prima e unica vittoria storica della squadra di Amburgo contro la corazzata Bayern Monaco. Da quel gol a Kahn ne è passato di tempo, e ora Nico, a causa dei tantissimi debiti che ha accumulato al gioco d’azzardo, si è dovuto cercare un nuovo lavoro. Terminata la carriera di calciatore ha cominciato a fare il postino, per poi cambiare e iniziare a guidare carri funebri. Non solo i carri funebri però: Nico guida anche l’FC Schnelsen (nona serie). Fa l’allenatore ma «quando non siamo 11 gioco anche. Mi metto in difesa, ma se le cose non vanno bene vado in attacco».

Voto 4 a Oleksandr Bandura. Ci sono giornate in cui uno non ci si vorrebbe mai alzare dal letto perché non si ha voglia di fare niente: una giornata del genere deve averla passata ieri tale Oleksandr Bandura, portiere classe 1986 che gioca in Ucraina con la maglia dello Stal Dniprodzerzhynsk. Nella difficile partita contro il Dnipro, squadra finalista dell’ultima edizione di Europa League, il portiere ucraino si è reso protagonista di due errori davvero imperdonabili per un professionista come lui, tanto che l’allenatore lo ha sostituito all’intervallo, preso dalla disperazione. La squadra non ne ha comunque beneficiato, visto che il Dnipro si è imposto con un secco 6-0.

Bologna sconfitto ansaVoto 3 al Bologna. Un inizio di stagione a dir poco negativo per il Bologna neopromosso in Serie A. In tanti ad agosto davano gli emiliani come possibili outsider di questo campionato, vista la buona campagna acquisti di Pantaleo Corvino, suggellata dall’acquisto di Mattia Destro. Eppure questo Bologna ricorda tanto quello di due anni fa, quando la vittoria faticava sempre ad arrivare e i cambi di panchina a poco sono serviti per evitare la retrocessione. Certo, è ancora molto presto per fare previsioni o sbilanciarsi in giudizi affrettati, ma con tre punti in otto giornate difficilmente puoi pensare di salvarti e la panchina di Delio Rossi sembra essere la prossima a saltare.

Voto 2 alla decisione dell’AIA bolognese. Il match di campionato dei Giovanissimi provinciali di Bologna tra Ponte Ronca e Persiceto 85 dovrà essere rigiocato. Il motivo è davvero singolare: sul 31-0, l’arbitro, dopo aver preso atto della manifesta superiorità di una formazione sull’altra e sollecitato dagli allenatori, ha fischiato la fine al 60° minuto: dieci minuti prima della fine (la durata totale è di 70 minuti in questi campionati). Un errore tecnico dettato probabilmente dall’inesperienza, ma anche dalla presa d’atto che non ci sarebbe stato un ribaltone. Sta di fatto che il giudice sportivo non ha potuto omologare il risultato della partita, interrotta dall’arbitro in anticipo, e questa dovrà essere ripetuta. Il giovane arbitro, appena ventenne, è stato anche sospeso per due settimane: il buon senso non è stato premiato, ma al contrario punito.

Olanda eliminata euro 2016 reutersVoto 1 all’Olanda. L’harakiri olandese nelle qualificazioni all’Europeo di Francia 2016 ha del clamoroso: la nazionale di Danny Blind non riesce nemmeno a strappare un posto nei playoff riservato alle terze classificate e saluta dunque la competizione a testa bassa. La sconfitta subita all’Amsterdam Arena contro la capolista del girone Repubblica Ceca, è la cartina al tornasole del cammino Oranje in queste qualificazioni. Olandesi sotto di tre reti in casa in virtù del vantaggio di Kaderabek, della serpentina di Sural tra le belle statuine della difesa olandese e della goffa autorete di Robin Van Persie. La reazione è tardiva e le reti di Huntelaar e dello stesso Van Persie risulteranno inutili e non eviteranno l’umiliante sconfitta. L’Olanda eliminata nelle qualificazioni a un Europeo era un fatto che non succedeva dal 1984. Curiosamente anche quella rassegna continentale si svolgeva in Francia.

Un commento a “Il Pagellone del lunedì

Rispondi