Birsa Chievo Verona Lapresse

Paloschi chievo lapresseVoto 10 al Chievo. La sorpresa che più ha stupito in questo inizio di campionato è sicuramente rappresentata dalla compagine veneta guidata da Rolando Maran. Il Chievo Verona, che lo scorso anno era stato il peggiore attacco del campionato, è primo in classifica con 6 punti e ben 7 reti realizzate in appena due gare a fronte di una sola rete subita. Dopo la bella e convincente vittoria di Empoli per 3-1, in rimonta, i clivensi hanno fatto ancora meglio battendo la Lazio dell’ex Stefano Pioli per 4-0. Decisive le realizzazioni del tridente offensivo Paloschi, Meggiorini e Birsa con cui il Chievo ha risolto la pratica biancoceleste. Una settimana davvero negativa per la squadra della capitale, che ha dimostrato di non aver ancora digerito l’amara eliminazione dal preliminare di Champions League per mano del Bayer Leverkusen. Dopo la sosta il Chievo dovrà affrontare la Juventus a Torino da capolista del campionato, in un imprevedibile testa-coda che mai nessuno si sarebbe immaginato.

Voto 9 a Nabil Fekir. Inevitabilmente anche in questa Ligue 1 l’unica vera rivale al titolo dei campioni in carica del Paris Saint Germain sarà il Lione di Hubert Fournier. Dopo appena quattro giornate disputate, il distacco tra le due squadre è già importante, con Ibra e compagni in fuga a 12 punti e il Lione fermo a 7. È da sottolineare però come nell’ultima giornata si sia messo nuovamente in luce lo straordinario talento di Nabil Fekir, fantasista dell’Olympique Lione, autore di una splendida tripletta con cui ha trascinato alla vittoria i suoi compagni nella trasferta di Caen. Nonostante l’assenza dell’uomo di punta dell’attacco, Alexandre Lacazette, l’Olympique ha vinto e convinto 4-0 rilanciandosi in classifica.

nemanja-maksimovic-apoel-astana-champions-league-26082015_19m3faine3mea1c6as638pm031Voto 8 all’Astana. L’Astana Fwtbol Klwbi è il primo club kazako a fare il suo ingresso nella porta principale della Champions League. Una squadra sconosciuta ai più, nata nel 2009 ma ricchissima, capace di eliminare compagini più titolate come Maribor, HJK e Apoel Nicosia. Ovviamente è inserita in quarta fascia, ma i ragazzi di Stoilov – per lo più kazaki – il loro grande traguardo l’hanno già raggiunto. Nel 2014, in Europa League, l’Astana superò tre turni eliminando Pyunik, Hapoel Tel Aviv e Aik Solna, venendo eliminato solo dal Villarreal ai playoff. Adesso l’asticella si è alzata vertiginosamente, la storia è stata riscritta e l’Astana è diventato il primo club del Kazakistan a partecipare alla fase a gironi di Champions. I ragazzi di Stoilov hanno voglia di stupire, come ha dimostrato l’eroe del preliminare, Nemanja Maksimovic. Hanno la consapevolezza di non avere nulla da perdere e di attrarre le simpatie di mezza Europa. Probabilmente non basterà, ma i viaggi in carrozza negli stadi più belli del mondo sono già un bel finale per una favola ancora tutta da scrivere. Il girone con Atletico Madrid, Benfica e Galatasaray sembra proibitivo per i kazaki, ma nel calcio mai dire mai.

Voto 7 alla partenza del Borussia Dortmund. Le premesse per un’ottima stagione ci sono tutte e le prime partite stanno dando sicuramente delle risposte positive a chi mostrava scetticismo nei confronti del nuovo Borussia Dortmund targato Thomas Tuchel. L’ex allenatore del Mainz sta stupendo tutti in Germania per la facilità con cui si è adattato e ambientato in una delle panchine più prestigiose d’Europa. Cinque vittorie in altrettante partite ufficiali fino ad ora disputate, che hanno consentito alla squadra tedesca di qualificarsi alla fase a gironi di Europa League e di rimanere in testa con il Bayern Monaco (9 punti per entrambe) in Bundesliga.

Cardiff NottinghamVoto 6 a Rein Stenson. La storia che ha come protagonista questo tifoso del Nottingham Forest ha davvero dell’incredibile. Rein Stenson, supporter del club inglese, nella mattinata di sabato ha deciso di seguire da vicino i propri idoli nel match di Championship contro il Cardiff. Così, d’istinto e in solitaria, si è messo in viaggio per percorrere le 167 miglia (circa 268 km) che dividono la sua città, Nottingham, da Cardiff, la capitale del Galles. Arrivato allo stadio si immortala dinanzi all’ingresso dell’impianto con la maglia della propria squadra. Ma c’è qualcosa che non va: è completamente solo. La tragicomica scoperta avviene quando un inserviente dello stadio gli si avvicina per chiedere cosa stesse cercando. È in quel momento che Rein scopre la verità: la partita è a Nottingham. Il suo Forest avrebbe disputato il match al City Ground, lo stadio della sua città e non in Galles. Incredulo e disperato, dopo essersi ripreso dal trauma Rein ha deciso di rimettersi subito alla guida ed è arrivato giusto in tempo per il fischio d’inizio. Peccato che il suo Forest non abbia ripagato tanto amore: è stato sconfitto dal Cardiff per 1-2.

Voto 5 a Mauro German Camoranesi. Dimettersi è ok, ma farlo 30 minuti prima della partita è un po’ meno ok. Eppure secondo Mauro German Camoranesi, uno dei 23 eroi della Nazionale campione del mondo a Berlino nel 2006, era evidentemente l’unica scelta percorribile. L’italo-argentino allenava da 8 mesi i messicani del Coras Tepic, lo scorso anno finiti noni in classifica. Neanche il tempo di ricominciare la stagione con 3 pareggi in 3 partite, che Camoranesi ha deciso di dire addio, proprio a mezz’ora dalla partita di Coppa del Messico contro il Chivas. Diciamo che il tempismo non è stato dei migliori.

Chelsea sconfitta crystal palace reutersVoto 4 alle sconfitte di Chelsea e Liverpool. In Inghilterra tutti si stanno chiedendo cosa stia succedendo alla squadra di Josè Mourinho, apparsa in evidente difficoltà in queste prime uscite stagionali. Lo Special One, dopo aver perso il Community Shield contro l’Arsenal, sta zoppicando anche in campionato dove ha conquistato fino ad ora solamente 4 punti in altrettante partite disputate. Dopo la batosta subita contro il Manchester City alla seconda giornata (3-0), i Blues hanno nuovamente perso nell’ultimo week end. Protagonista il Crystal Palace di Alan Pardew che si è imposto per 2-1 a Stamford Bridge. Altra sconfitta che ha fatto molto rumore nell’ultima giornata è stata quella del Liverpool, che dopo 52 anni dall’ultima volta ha perso ad Anfield contro il West Ham. Gli hammers si sono imposti con un secco 3-0 e la compagine di Brendan Rodgers rimane così ferma a 7 punti in classifica.

Voto 3 al Marsiglia. Inizio durissimo di stagione per il Marsiglia, che dopo quattro partite si ritrova con appena tre punticini in classifica e tantissimi punti di domanda a cui rispondere. Dopo le dimissioni di Marcelo Bielsa in seguito alla sconfitta della prima giornata, la società transalpina ha puntato (alla terza gara) l’ex tecnico dell’Olympiakos, Mìchel, dopo che si erano fatti anche i nomi degli italiani Mazzarri e Donadoni. Subito è arrivata una vittoria, e che vittoria: 6-0 sul malcapitato Troyes. Venerdì, però, una nuova e giusta sconfitta sul campo del Guingamp, che fino a quel momento non aveva ancora portato a casa i 3 punti. La stagione è ancora lunga e il tempo per rimettersi in carreggiata c’è, ma se questi sono i presupposti si profila un’altra difficile stagione per i tifosi del Marsiglia.

Kevin prince Boateng reutersVoto 2 al periodo di Kevin Prince Boateng. Quando sei fidanzato con Melissa Satta e sei pieno di soldi è un’eresia dire che stai passando un brutto periodo, ma almeno dal punto di vista lavorativo Kevin Prince Boateng non se la sta passando affatto bene. Dopo essere stato messo fuori rosa nella scorsa stagione dallo Schalke, il suo addio in estate doveva essere solo una formalità. E invece allo stato attuale delle cose la cessione del ghanese dal club tedesco sta diventando sempre più difficile. Per ben due volte il suo trasferimento sembrava cosa fatta, ma poi al momento delle visite mediche, sia Sporting Lisbona che Al-Ittihad, le due società a lui interessate, si sono tirate indietro, poiché il calciatore ha mostrato problemi fisici. Tra Boateng e il club di Gelsenkirchen è guerra aperta e il calciatore, con ancora un anno di contratto, rischia seriamente di passare l’intera prossima stagione a vedere i suoi compagni giocare dalla tribuna.

Voto 1 all’Ostelbien Dornburg. L’Ostelbien è una squadra tedesca che ha sede a Dornburg, una piccola cittadina di meno di 10 mila abitanti alle porte di Magdeburgo, nell’est della Germania. Milita in Kreisliga, livello più basso del calcio tedesco, al pari della nostra terza categoria. Il campionato è iniziato in questo weekend ma l’Ostelbien non è sceso in campo perché l’avversario di turno, il Traktor, si è rifiutato di giocare. Il motivo è molto semplice: l’Ostelbien Dornburg è una squadra quasi interamente composta da neonazisti, in cui ben 15 giocatori su 18 si dichiarano orgogliosamente di estrema destra. La squadra è stata fondata da un gruppo di ultras famoso per le sue idee naziste e per l’uso sistematico della violenza, chiamato Blue White Street Elite, un gruppo dichiarato illegale dalle autorità tedesche. Nello scorso campionato non sono stati pochi gli episodi di violenza di cui si sono resi protagonisti i tifosi e i giocatori: risse, intimidazioni, cori razzisti. Le autorità erano state costrette a schierare decine di poliziotti in occasione di ogni loro incontro. Il campionato lo hanno concluso al secondo posto ma ora nessuno vuole giocare contro di loro. Sono molte le società che hanno chiesto alla lega di escludere la squadra dal campionato e una decisione arriverà forse la prossima settimana. Una decisione quasi obbligata, anche perché pure gli arbitri si rifiutano di dirigere le gare quando in campo ci sono loro: ben 59 su 65 direttori di gara hanno fatto sapere che si rifiuteranno di scendere in campo. Cosa succederà è difficile capirlo. Nel caso in cui non venisse escluso dal campionato, l’Ostelbien Dornburg si ritroverebbe nella paradossale situazione di vincere il campionato senza mai scendere in campo nemmeno una volta e vincendo tutte le gare a tavolino.

Un commento a “Il Pagellone del lunedì

Rispondi