Frosinone - Crotone

Voto 10 al Frosinone. Dopo la promozione del Carpi di qualche settimana fa, si completa il “non auspicio” di Claudio Lotito, che in una intercettazione pubblicata a febbraio sparava a zero sulle probabili promozioni di Frosinone e della squadra emiliana. Così il club laziale, per la prima volta nella sua storia, ha conquistato la massima categoria del campionato italiano, battendo il Crotone per 3-1 nell’ultimo match casalingo della stagione. Con una giornata d’anticipo la squadra di Roberto Stellone ha potuto festeggiare il doppio salto di categoria in appena due annate. Sì, perché fino a dodici mesi fa il Frosinone militava in Lega Pro e mai i tifosi gialloblu avrebbero immaginato una scalata alla Serie A così rapida e vincente. Il Matusa si è dimostrato davvero un fortino per i ciociari, che hanno raccolto soltanto una sconfitta in tutta la stagione nelle mura amiche, a dicembre contro la Ternana. Poi vittorie indelebili come quelle contro Carpi e Bologna hanno spianato la strada verso la storica promozione.

sadio mane reutersVoto 9 a Sadio Mane. Nel weekend di Premier League è stato siglato un nuovo e incredibile record. Protagonista è l’attaccante senegalese del Southampton, Sadio Mane, che in soli 2 minuti e 56 secondi ha realizzato una tripletta. Sì, avete capito bene. Dal dodicesimo al quindicesimo minuto del primo tempo, complici soprattutto gli incredibili svarioni difensivi dell’Aston Villa (voto 3), i Saints sono andati a segno ben tre volte e Mane ha avuto modo così di strappare il precedente record di Robbie Fowler risalente all’agosto del ’94, quando l’allora attaccante del Liverpool realizzò un hattrick in 4 minuti e 33 secondi contro l’Arsenal. Per la cronaca, la partita è terminata 6-1 e il Southampton ha conquistato matematicamente un posto in Europa League per la prossima stagione.

Voto 8 al saluto a Steven Gerrard. Dopo 17 lunghissime stagioni, il capitano del Liverpool Steven Gerrard ha salutato per l’ultima volta i suoi tifosi ad Anfield. La giornata è stata interamente dedicata a lui, ad uno dei migliori giocatori che la Premier League abbia potuto mai ammirare. Un vero capitano, un esempio per tutti e un uomo dalla straordinaria correttezza. Nello “Stevie’s day”, c’è un gesto che racchiude tutto l’amore del numero 8 per il Liverpool: nel sottopassaggio di Anfield, Gerrard, con in braccio la figlia, accarezza, per l’ultima volta, la scritta “This is Anfield” con tutta la tenerezza che solo un amante può avere. Dalla prossima stagione vestirà la maglia dei Los Angeles Galaxy, ma l’amore per la sua vera maglia, quella dei Reds, non svanirà mai. Festa parzialmente rovinata dal Crystal Palace, che ha sconfitto i padroni di casa 3-1. Per riassumere cosa fosse il Liverpool per Gerrard e viceversa, riporto una frase del capitano dei Reds: «Quando staranno per terminare i miei giorni, non portatemi in ospedale, ma ad Anfield. Qui sono nato e qui voglio morire».

Voto 7 a Riccardo Saponara. Tre reti nelle ultime quattro giornate, sette da quando è tornato ad Empoli a gennaio. Numeri da far girare la testa quelli di Riccardo Saponara, talento di proprietà del Milan, ma che in terra lombarda non ha mai brillato. Al contrario, ad Empoli, Saponara ha ritrovato la sua dimensione ideale, in una realtà priva di pressioni, dove viene fatto giocare nel suo ruolo di trequartista, e dove ha piena fiducia da parte di mister e compagni. Il ragazzo ha sempre dichiarato che vorrebbe tornare a Milano e dimostrare quanto vale, ma il diritto di riscatto del suo cartellino è fissato ad appena 4 milioni di euro, e la squadra toscana, assaporando la plusvalenza che potrebbe ricavare dalla sua cessione, sembra intenzionata ad acquistare il giocatore.

Voto 6 a una genialata turca. Episodio curiosissimo quello avvenuto in una serie minore del calcio turco, durante la partita disputata a porte chiuse tra Corum Belediyespor e Darica Genclerbirligi. L’allenatore e il vice-presidente della squadra del Corum Belediyespor, a causa della squalifica, hanno escogitato un modo geniale per poter comunque assistere alla prestazione della propria squadra: dopo aver noleggiato una gru, si sono fatti issare al di sopra delle tribune dello stadio e hanno così potuto sbirciare quello che avveniva sul rettangolo di gioco, in compagnia di un nutrito gruppo di tifosi posti all’esterno dello stadio.

handanovic ansaVoto 5 a Samir Handanovic. In tantissime circostanze il portiere sloveno dell’Inter ha salvato la propria squadra nei momenti di difficoltà, rendendosi protagonista di rigori parati (sette negli ultimi nove che gli hanno tirato) e di miracolosi interventi, ma la “papera” che ha regalato la vittoria alla Juventus sabato è stata davvero grave. Nell’ultimo periodo, Handanovic ha espresso il proprio malumore visti i mancati risultati della squadra e non ha certo evitato di far trasparire le sue perplessità riguardanti un rinnovo di contratto con i nerazzurri. La volontà dello sloveno sembra chiaramente quella di cambiare aria e forse per questo motivo è apparso così svagato nella sua ultima apparizione.

Voto 4 al Pescara. Dopo le tre belle vittorie consecutive contro Modena, Lanciano nel derby e Pro Vercelli nel mese d’aprile, questo mese è stato a dir poco sciagurato per la squadra abruzzese. Il Pescara, infatti, in piena lotta per un posto playoff, potrebbe vedere sfumare questo obbiettivo a causa dei recenti risultati deludenti. Un misero punticino raccolto nelle ultime tre gare: sconfitta ad Avellino, diretta avversaria per i playoff, per 3-2, dopo essere stata in vantaggio per oltre un’ora di partita; pareggio in casa contro il Perugia per 2-2, dopo che il Pescara era in vantaggio di due reti e di un uomo; e ultima sconfitta a Varese 2-1, contro una squadra senza pubblico e già retrocessa da mesi. La società ha cercato subito di rimediare esonerando l’allenatore Marco Baroni e chiamando al suo posto Massimo Oddo, promosso da allenatore della primavera. Il match di settimana prossima contro il Livorno all’Adriatico sarà un vero e proprio scontro diretto da dentro o fuori.

download_1431677899Voto 3 agli episodi di Boca-River. Dai media argentini era stata definita la partita dell’anno. La sfida tra Boca Juniors e River Plate, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Copa Libertadores, è finita nel peggiore dei modi. O meglio non è nemmeno finita, perché a causa di un’aggressione da parte di pochi tifosi del Boca ai danni di alcuni calciatori del River la partita è stata sospesa dopo appena 45 minuti di gioco. Mentre i giocatori dei Millionarios facevano il loro ritorno in campo, i tifosi locali hanno aperto un varco nel tunnel, che separa il campo dagli spogliatoi, e hanno aggredito i giocatori della squadra avversaria. Per i calciatori del River, tra cui Funes Mori, Vangioni, Ponzio e Kranevitter, è stato impossibile proseguire e l’arbitro ha optato per il rinvio della gara. I tifosi Xeneizes, dal canto loro, si difendono, accusando la polizia di aver usato lo spray urticante per allontanare i teppisti che cercavano di invadere il tunnel. Il Boca ha così perso la partita a tavolino, in seguito alla decisione del Conmebol, la federazione sudamericana, e dovrà disputare a porte chiuse le prossime quattro gare alla Bombonera.

Voto 2 alle parole usate da Felice Belloli. «Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche»: questa sarebbe l’assurda e vergognosa frase pronunciata da Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, durante il Consiglio del Dipartimento Calcio Femminile del 5 marzo scorso. Frase che è stata inserita nel verbale e resa pubblica dal vice presidente Antonio Cosentino, che resosi conto della gravità di tali parole ha pensato bene di portare in procura gli atti del Consiglio. Dopo le tristi parole usate circa un anno fa dall’attuale presidente della Figc, Carlo Tavecchio, riguardo ai calciatori di colore che vengono a giocare in Italia, si pensava si fosse raggiunto il punto più basse. E invece no. Per protesta le calciatrici hanno deciso di scendere in campo con 15 minuti di ritardo nell’ultimo turno di campionato.

HinchaVoto 1 al tifoso dell’Aragua. Nel ritorno dei quarti di finale di Copa Sudamericana venezuelana, la sfida tra Aragua e Carabobo, terminata 0-0, ha visto gli ospiti conquistare il passaggio del turno in virtù della vittoria dell’andata. Ebbene, a fine gara uno dei calciatori del Carabobo Aquiles Ocanto viene scelto per rilasciare un’intervista alla bella giornalista Maria Alexandra Bastidas di Meridiano Televesiòn. Ecco che però, appena il calciatore inizia a parlare, accade qualcosa che nessuno avrebbe voluto prevedere. Un tifoso locale dell’Aragua invade il terreno di gioco e colpisce con una forte ginocchiata il malcapitato Ocanto, che per fortuna rimane illeso. Ci sono veramente poche parole per descrivere un episodio di questo tipo.

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