Teramo vs. Pontedera - Lega Pro 2014/2015

Voto 10 a Teramo e Novara. Nel weekend si è disputata l’ultima giornata di Lega Pro e, sia nel Girone A che nel Girone B, sono giunti i verdetti e le promozioni in Serie B: a trionfare sono state Novara e Teramo. È bastato solamente un anno di purgatorio alla squadra piemontese per ritornare immediatamente in cadetteria, nonostante non siano mancati colpi di scena. Il Novara è arrivato primo in campionato in compagnia del Bassano, a quota 74 punti, ma in virtù degli scontri diretti a favore della squadra di Toscano, sono stati i piemontesi a far festa dopo l’ultimo triplice fischio dell’arbitro. Per i veneti ci saranno i playoff, in cui nel primo turno incontreranno la Juve Stabia. Nel Girone B la squadra che ha gioito per la sua prima storica promozione in Serie B è stato il Teramo di Vincenzo Vivarini, che dopo 102 anni di storia è riuscito nell’impresa di portare gli abruzzesi là dove nessuno era mai riuscito. Promozione che si è decisa proprio all’ultima giornata, al Gaetano Bonolis, nello scontro diretto contro l’Ascoli. Gli ospiti si erano portati sul 2-0 ed erano momentaneamente promossi, ma la doppietta di Donnarumma ha ristabilito la parità per la gioia dei quasi 9.000 spettatori presenti allo stadio. Ascoli che se la vedrà con la Reggiana nel primo turno di playoff.

Soccer - Barclays Premier League - Manchester City v Queens Park Rangers - Etihad StadiumVoto 9 a Cavani e Aguero. Passeggiate di PSG e Manchester City negli ultimi rispettivi turni di campionato, entrambe vincenti per 6-0 sui rispettivi avversari. Sugli scudi Edinson Cavani e Sergio Aguero, autori di due triplette. Per l’uruguayano tre reti che sanno di addio visto il forte interesse di molte società sul giocatore e l’intenzione dello stesso Cavani di cambiare aria a fine stagione. PSG sempre più primo in classifica, a +6 sul Lione, sconfitto a Caen 3-0. Ai parigini manca solo un punto per avere la matematica. I citizens calpestano invece il QPR già retrocesso in Championship e l’argentino realizza una bellissima tripletta. Importante la vittoria del City, che ritorna così momentaneamente al secondo posto, in attesa dell’Arsenal che giocherà stasera contro lo Swansea.

Voto 8 a Hernanes. Se ne era andato in lacrime da Formello nel gennaio del 2014, dopo tre stagioni e mezzo passate da protagonista nella squadra biancoceleste. Ieri sera è tornato per la prima volta all’Olimpico contro la Lazio con la sua nuova squadra, l’Inter, e ha deciso la partita con una bellissima doppietta. Certo, la scelta di esultare alla prima rete con la sua solita capriola non ha fatto per niente piacere ai suoi ex tifosi, che da quel momento lo hanno preso di mira e fischiato fino alla fine della gara. A pochi minuti dalla fine è arrivata anche la rete del definitivo 2-1 nerazzurro, ma il brasiliano, alla seconda gioia personale, ha deciso di non esultare. Troppo tardi per ricucire lo strappo con i suoi vecchi tifosi, che probabilmente non lo perdoneranno mai. Vittoria importante per l’Inter che si avvicina sempre di più alla zona Europa League.

ilicic lapresseVoto 7 a Josip Ilicic. Straordinario momento di forma per lo sloveno, che sta trascinando la Fiorentina in quest’ultimo periodo. La squadra di Montella nelle ultime partite è apparsa stanca e non più bella da vedere come qualche mese fa, ma la carta Ilicic si sta dimostrando molto più utile di quanto si potesse pensare. 5 reti nelle ultime tre gare di campionato: gol allo Juventus Stadium nella sconfitta per 3-2 dei viola e due doppiette contro Cesena e Empoli nelle belle vittorie che hanno rilanciato la Fiorentina in zona Europa. A proposito di Europa: lo sloveno si candida per una maglia da titolare anche contro il Siviglia giovedì sera, quando al Franchi la squadra di Montella cercherà la rimonta dopo il subito 3-0 all’andata.

Voto 6 ad Alberto Malesani. Barba incolta, capelli arruffati e abbronzatura da contadino. È questo il nuovo Alberto Malesani, che in settimana ha rilasciato un’intervista in cui descrive la sua nuova vita. L’ex tecnico del Sassuolo racconta come, ormai orfano di una squadra da allenare, stia dedicando la propria esistenza ai piaceri della vigna: «È un sogno che si realizza – dice Malesani – e ora che il calcio mi ha dimenticato, faccio il vino». Poi aggiunge: «A me piace il campo. Prima mi piaceva il campo da calcio, ma siccome me lo hanno tolto e non so perché, lavoro in un campo di vigne e l’Amarone è la mia Champions». Sono lontani i tempi delle leggendarie sfuriate in conferenza stampa ad Atene o della polemica del “mollo”, e pare che probabilmente mai le rivedremo.

thomas kesslerVoto 5 a Thomas Kessler. Davvero singolare la decisione che ha preso in Germania il secondo portiere del Colonia Thomas Kessler. L’estremo difensore si è fatto stampare sugli scarpini una frase chiara: “Dalle 18 in poi è vietato mandarmi messaggi su WhatsApp”. Il portiere ha poi voluto motivare tale gesto: «Inizialmente questa era la frase che utilizzavo come stato – racconta – la gente però l’ha presa a ridere e mi continuava a contattare, per questo ora mi sono fatto stampare la frase anche sulle scarpe da calcio, sperando che il messaggio arrivi a tutti». Per Kessler ormai WhatsApp è quasi una tortura: «Mi arrivano centinaia di messaggi ogni giorno – spiega –, non ne posso più. Dopo un po’ uno si innervosisce. Dalle 18 in poi voglio poter mettere il cellulare da parte e godermi la mia vita privata. Su WhatsApp la gente manda decine di foto e di video per noia, ma non è che, perché gli altri si annoiano, io debba passare la vita col cellulare in mano. Ora nessuno si offenderà se non rispondo ai messaggi: dalle 18 in poi ho chiuso».

Voto 4 alla decisione di Zamparini. Una decisione in pieno stile Zamparini quella presa dal presidente del Palermo in settimana. Vista la ormai imminente cessione del talento argentino Paulo Dybala, molto probabilmente alla Juventus, il vulcanico numero uno del Palermo ha chiesto espressamente all’allenatore della sua squadra Giuseppe Iachini di non fare più giocare da qui alla fine della stagione l’attaccante, per evitare infortuni che potrebbero far saltare ogni trattativa. Iachini ha provveduto subito a lasciare in panchina Dybala, già nella sconfitta casalinga di ieri pomeriggio contro l’Atalanta, lanciando Belotti dal primo minuto. Una decisione che può fare quanto meno discutere.

carlos sanchez vs gagoVoto 3 a Carlos Sanchez. In settimana si è giocata la sfida di andata degli ottavi di finale di Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors. Come in ogni Superclasico di Buenos Aires, non sono mancati colpi proibiti e falli da censura. Paradossalmente sono stati estratti solamente sette cartellini gialli e un rosso nei 90 minuti di gioco, troppo pochi per il numero di scontri di gioco visti in campo. In particolare non è stato colto dalla terna arbitrale un colpo a palla lontana da parte di Carlos Sanchez ai danni di Fernando Gago, centrocampista del Boca, che è rimasto a terra. Tutto è proseguito come nulla fosse successo, con beffa per il Boca: proprio Carlos Sanchez ha realizzato il rigore dell’1-0 decisivo per i Millionarios. Tutto si deciderà alla Bombonera nella sfida di ritorno.

Voto 2 al Bayern Monaco. Settimana da incubo da parte della squadra campione di Germania, che su tre partite disputate è riuscita a perderle tutte. Sconfitte indolori ma che comunque fanno rumore quelle con Bayer Leverkusen (2-0) e Augsburg all’Allianz Arena (1-0) in Bundesliga. Di ben altro spessore la sconfitta per 3-0 rimediata al Camp Nou nella semifinale d’andata di Champions League. Messi e compagni hanno annientato la compagine di Pep Guardiola, che martedì proverà nell’impresa di ribaltare il risultato d’andata. Certo le assenze di Robben, Ribery e Alaba hanno pesato in questo periodo, ma nessuno si poteva aspettare una sconfitta così netta.

parma-napoli rissa ansaVoto 1 alle polemiche dopo Parma-Napoli. Nervi tesissimi al Tardini dopo la partita tra Parma e Napoli, conclusasi 2-2. Gli azzurri, innervositi dall’ennesimo passo falso, non avrebbero risparmiato parole pesanti nei confronti dei crociati, e in particolare Mirante e Higuain sono quasi venuti alle mani dopo il triplice fischio dell’arbitro. I due giocatori, trattenuti a stento dai compagni, si sono scambiati insulti e frecciate che Roberto Donadoni nel dopo gara ha riportato così: «Non raccontiamoci fandonie. Higuain ha chiaramente preso in giro Mirante. Gli ha detto: “Sei già in Serie B, che vuoi?”. È una cosa che fa schifo. Evidentemente voleva gli regalassimo la partita. Se la mentalità è questa, tanto vale ci facessero perdere a tavolino tutte le partite. Ma se andiamo in campo, facciamo la nostra gara sempre e contro chiunque». Il mister gialloblu è un fiume in piena: «Quello che è successo nel finale non mi interessa, anche se alcune cose le ho sentite anche con le mie orecchie. Una squadra come la nostra, che, a dispetto di tutto quello che sta succedendo come la rinuncia di gran parte dello stipendio, va in campo e lotta per qualcosa tenendo testa ad una squadra come il Napoli, deve essere solo da esempio. Sentirsi dire che dovevamo perdere la partita perché siamo falliti è una cosa indecorosa, indecente e schifosa. Questa frase non è venuta solo da Higuain, perché in campo a volte i giocatori si fanno prendere dalla foga. La cosa drammatica è quando la senti pronunciare da dirigenti: vedere persone, che solitamente hanno un certo equilibrio, cadere così in basso è tragico».

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