Carpi lapresse

Voto 10 al Carpi. In una settimana si è preso tutto. Il Carpi di Fabrizio Castori, dalla sera di martedì scorso, è ufficialmente in Serie A, per la prima volta nella sua ultracentenaria storia. In 106 anni, infatti, il Carpi non ha mai giocato nel massimo campionato italiano, e il risultato è ancora più sorprendente se si pensa che solo due anni fa la squadra emiliana faceva il suo esordio in Serie B. Con il punto ottenuto contro il Bari nel turno infrasettimanale, il Carpi ha ufficializzato la sua storica promozione, e con la vittoria ottenuta nel derby sul campo del Modena, probabilmente nello stadio dove giocherà l’anno prossimo visto che il Cabassi ha una capienza di appena 4000 persone, ha formalizzato la vittoria del campionato con ben tre giornate d’anticipo. Merito va dato, oltre che allo straordinario impegno messo dai calciatori, anche a una dirigenza in grado di puntare su ragazzi giovani e con poca esperienza alle spalle, ma con tanta voglia di farsi vedere, e su un allenatore come Fabrizio Castori, in cerca di riscatto vista la sua ultima disastrosa esperienza a Reggio Calabria.

allegri lapresseVoto 9 a Massimiliano Allegri. La Juventus è campione d’Italia. Certo non ci voleva la sfida con la Sampdoria per farcelo capire, vista la facilità con cui i bianconeri hanno dominato questo campionato. Quarto scudetto consecutivo e primo nella gestione Massimiliano Allegri, che ancora, visti gli importanti impegni che aspettano la squadra da qui al termine della stagione, non si toglie alcun sassolino dalla scarpa. Chi a inizio anno lo criticava e acclamava Antonio Conte, ora festeggia ed elogia il tecnico livornese, unico allenatore, insieme a Luis Enrique del Barcellona, che a inizio maggio è ancora in lotta per tre trofei. La doppia sfida contro i Blancos potrebbe avvalorare ancora di più una stagione fino a questo momento perfetta. Appuntamento a domani per il primo atto.

Voto 8 ad Antonio Di Natale. L’Udinese è ancora una volta Antonio Di Natale. Con la rete al Verona, decisiva per la vittoria finale, non solo regala alla squadra della famiglia Pozzo l’ennesima salvezza, ma supera nella classifica all time dei cannonieri di Serie A un certo Roberto Baggio. Con la rete al Bentegodi, Totò ha raggiunto quota 206 reti nel massimo campionato italiano, salendo in sesta posizione. Ora nel mirino c’è José Altafini, con 216 reti. Per questo ci sono buoni motivi per credere che Di Natale continuerà anche l’anno prossimo a giocare in Serie A, con la maglia dell’Udinese o quella dell’Empoli, la squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta. Ancora però non è dato saperlo.

andrea_catellani_gettyVoto 7 ad Andrea Catellani. Sta passando davvero un bel momento lo Spezia di Nenad Bjelica, protagonista fin qui di un ottimo campionato. Gli spezzini hanno raccolto ben dieci punti nelle ultime quattro gare e sono lanciatissimi in zona playoff. Trascinatore di questa squadra, oltre all’allenatore croato, che è stato in grado di dare motivazioni e sicurezze ai giocatori, è il bomber Andrea Catellani, autore fin qui di ben 19 reti in campionato e primo nella classifica marcatori. Quattro gol nelle ultime due gare hanno deciso le partite contro Cittadella e Brescia, importantissime per la classifica. Appuntamento a sabato pomeriggio quando lo Spezia, al Picco, affronterà il Vicenza di Marino. In palio i tre punti, ma forse qualcosa di più.

Voto 6 a Seydou Doumbia. Arrivato a Roma a gennaio per sostituire Mattia Destro, Seydou Doumbia, ventisettenne attaccante ivoriano, ha fatto non poca fatica ad ambientarsi al nostro campionato, abituato ai non esaltanti match della Russian Premier League. Giunto dal CSKA Mosca e fresco vincitore della Coppa d’Africa, Doumbia non ha lasciato il segno per i primi tre mesi a Roma, collezionando tanta panchina e poche apparizioni. Ma da settimana scorsa qualcosa sembra essere cambiato. Schierato titolare contro il Sassuolo, l’ivoriano è andato subito a segno, ripagando al meglio la fiducia di Garcia. L’allenatore francese ha così deciso di riproporlo contro il Genoa, lasciando in panchina Totti. Doumbia, neanche a dirlo, ha segnato anche contro il Genoa, dimostrandosi decisivo sottoporta. La Roma a fine stagione dovrà decidere se riscattarlo o meno, e se fino a una settimana fa la scelta sembrava scontata, ora Doumbia può mettere in difficoltà Sabatini.

dudu palmeirasVoto 5 a Dudu. A San Paolo, in occasione della sfida di ritorno della finale del Campeonato Paulista tra Santos e Palmeiras, il calciatore della squadra ospite Dudu è stato espulso in seguito a un fallo a palla lontana. La reazione non è delle migliori: il brasiliano si avvicina all’arbitro spingendolo e insultandolo. A fatica i suoi stessi compagni cercano di allontanarlo dal terreno di gioco, ma ormai il danno è fatto e la squalifica sarà sicuramente superiore ad una giornata. La partita terminerà con tre espulsi e ai calci di rigore, con il Santos che la spunterà 4-2.

Voto 4 al Newcastle. Sembrava una stagione tutto sommato tranquilla per la squadra guidata da John Carver, situata stabilmente a metà classifica per gran parte della stagione. Nell’ultimo periodo, però, qualcosa è iniziato ad andare storto e lentamente le speranze di poter ambire a una qualificazione europea o a una facile salvezza si stanno trasformando in incubi per i tifosi dei Magpies. Il Newcastle è al momento la squadra meno in forma della Premier League, con il ben poco invidiabile score di otto sconfitte consecutive. L’ultima vittoria è datata 28 febbraio contro l’Aston Villa e sembra ormai un lontano ricordo per i tifosi del Newcastle, che ora devono guardarsi bene le spalle visti i soli due punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

freddy rinconVoto 3 al caso Freddy Rincon. L’ex calciatore di Napoli e Real Madrid, Freddy Rincon, è nuovamente ricercato dalle autorità di Panama per narcotraffico internazionale. «Panama non ha alcuna prova contro di me. E questo è il motivo per cui anche il Brasile ha chiuso il caso contro di me. Cosa che dovrebbe fare anche la Colombia», ha detto Rincon in un’intervista. I problemi legali per l’ex centrocampista sono iniziati nel 2007, quando è stato arrestato in Brasile, dove viveva in quel periodo, nel quadro di una indagine aperta a Panama per il suo legame con un colombiano accusato di narcotraffico, un certo Pablo Rayo Montano, che Freddy conosce sin da bambino. L’Interpol ha emesso quindi un nuovo mandato di cattura nei confronti del colombiano, il quale però si dichiara «sereno e tranquillo», consapevole di non aver nulla da nascondere.

Voto 2 a Mattia De Sciglio. Che la stagione di Mattia De Sciglio sia la peggiore da quando ha esordito tra i professionisti con la maglia del Milan, è poco ma sicuro. Tanti, forse troppi infortuni ne hanno limitato l’utilizzo in campo da parte del tecnico Inzaghi, ma quando ha avuto la possibilità di giocare non ha mai dimostrato le belle cose che aveva fatto vedere nelle passate annate. Contro il Napoli è arrivata la più veloce peggior prestazione da quando veste la maglia rossonera: fallo da espulsione che causa il rigore per i partenopei a soli 43 secondi dal fischio d’inizio. Il giovane terzino ha quindi ora un record che molto difficilmente potrà essere battuto. Dopo l’ingenua espulsione contro il Torino, ne arriva un’altra, che ha condannato la propria squadra a una brutta sconfitta.

gregory_mertensVoto 1 alla tragedia di Gregory Mertens. Alla fine non ce l’ha fatta: Gregory Mertens, difensore belga del Lokeren, è deceduto giovedì dopo l’attacco cardiaco subito durante il match dei playoff scudetto di lunedì scorso contro il Genk. Il 24enne sfortunato giocatore, solo omonimo dell’esterno del Napoli, è stato anche indotto in coma artificiale dopo il suo arrivo all’ospedale della città, segno tangibile della gravità della situazione, come anche il suo stesso club aveva fatto intendere nei giorni scorsi. Tragedia che ricorda tanto quella di Piermario Morosini, morto a Pescara poco più di tre anni fa, mentre faceva ciò che di più gli piaceva fare: giocare a calcio. Commovente il tributo dei tifosi del Lokeren a Gregory, i quali, in occasione dell’ultima partita, hanno dedicato al loro idolo il famoso coro “You’ll never walk alone”.

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