watford promozione lapresse

Voto 10 a Salernitana e Watford. Siamo a fine aprile e le prime sentenze iniziano ad essere emesse. Titoli assegnati, come il Bayern Monaco campione di Germania per la venticinquesima volta nella sua storia; retrocessioni matematiche, come quella della Reggina in Serie D, che solo pochi anni fa faceva sognare i suoi tifosi in Serie A; e infine promozioni storiche. A riguardo volevo sottolineare gli splendidi salti di categoria che hanno fatto Salernitana, dalla Lega Pro alla Serie B, e il Watford della famiglia Pozzo, dalla Championship alla amata Premier League. La squadra acquistata da Claudio Lotito nel 2011, e ripartita dalla Serie D lo stesso anno a causa di un fallimento, torna in cadetteria dopo cinque anni, per la gioia degli oltre 30.000 spettatori presenti all’Arechi sabato pomeriggio nella vittoria per 3-1 contro il Barletta. Il Watford, invece, tornerà a calcare i campi della Premier dopo ben otto stagioni, grazie al progetto italiano della famiglia Pozzo, che con pochi investimenti, ma mirati, è riuscita a costruire anche in Inghilterra una squadra vincente.

torino derbyVoto 9 al Torino. Nonostante gli episodi poco felici prima e durante la partita, il 140esimo derby della Mole è stato davvero piacevole. Partita vivace e tutt’altro che noiosa, che ha visto imporsi i granata di Ventura dopo più di vent’anni dall’ultimo derby vinto. Determinanti i due uomini simbolo di questo Toro, Matteo Darmian e Fabio Quagliarella, autori delle reti che mantengono ancora viva la possibilità di un piazzamento europeo. Il Torino, infatti, dista ora solamente due punti dalla Fiorentina, che occupa la sesta posizione. Per la Juventus sconfitta indolore visto il pareggio della Lazio contro il Chievo, ma la squadra di Allegri è parsa stanca e poco lucida sotto porta.

Voto 8 ad Javier Hernàndez. In casa Real Madrid è stata la settimana di Javier Hernàndez. Il messicano è stato l’uomo copertina mercoledì sera, in occasione del derby di Champions League contro l’Atletico: il Chicharito ha realizzato la rete decisiva per il passaggio del turno alle semifinali. Inoltre, nella difficile trasferta di Vigo, dove il Celta ha creato non pochi grattacapi alla squadra di Ancelotti, l’attaccante si è dimostrato ancora decisivo con una doppietta nella vittoria dei blancos per 4-2. Nonostante le assenze pesanti di Bale e Benzema, Hernàndez, troppo spesso lasciato nel dimenticatoio in questa stagione, sta iniziando a dimostrare il suo valore, consapevole che a giugno tornerà al Manchester United.

lorenzo-insigne-napoliVoto 7 a Lorenzo Insigne. Nello straordinario momento di forma del Napoli, torna a brillare la stella di Lorenzo Insigne, uscito ufficialmente ieri sera dal calvario del brutto infortunio. Dopo la rottura del crociato, a novembre, il giovane attaccante napoletano ha bruciato le tappe e per un infortunio dove di solito i tempi di recupero sono circa di sei mesi, lui, dopo quattro, già correva e cercava di riprendere la forma migliore. Ieri sera, nella splendida vittoria per 4-2 contro la Sampdoria, Insigne è tornato a segnare e a regalare una straordinaria prestazione a tutti i tifosi presenti. Si sacrifica, corre su ogni pallone e l’intesa con Gabbiadini e Higuain è perfetta. Per il finale di stagione da cardiopalma, l’arco di Benitez ha una nuova freccia.

Voto 6 al Leicester. Solamente un mese fa il Leicester di Nigel Pearson era pressoché spacciato in ultima posizione della Premier League e destinato, ad appena un anno dalla sua promozione, a tornare in Championship. Invece, nell’ultimo mese, i foxes hanno ottenuto risultati che forse nemmeno loro si sarebbero mai immaginati, vincendo quattro volte su altrettanti incontri. Dodici punti che hanno portato il Leicester fuori dalla zona retrocessione. Ma il cammino verso la salvezza è ancora lungo. Certo il calendario può dargli una mano, visto che delle ultime cinque gare ben quattro le affronteranno tra le mura amiche del Walkers Stadium, a cominciare da mercoledì quando arriveranno i blues di Mourinho.

Bayern Munich v Porto - UEFA Champions League Quarter Final Second LegVoto 5 alla sfortuna di Badstuber. Se la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo e uno dei suoi obbiettivi preferiti pare essere Holger Badstuber, difensore tedesco classe ’89 del Bayern Monaco. Dopo tre stagioni passate più in infermeria che sui campi di calcio a causa di ben due rotture del legamento crociato del ginocchio destro, nel dicembre del 2012 la prima e nel maggio del 2013 la seconda, il difensore era rientrato proprio in questa stagione con i migliori propositi, tanto che nelle gerarchie aveva già superato sia Benatia che Dante. Tutto ormai pareva andare nel verso giusto, e invece no. Contro il Porto, Badstuber ha riportato una lacerazione del muscolo della coscia sinistra che lo obbligherà a sottoporsi ad una nuova operazione. La diagnosi è di circa quattro mesi lontano dal rettangolo verde.

Voto 4 al Marsiglia. Periodo davvero negativo per la squadra di Marcelo Bielsa che contro il Lorient, venerdì sera, ha subito la quarta sconfitta consecutiva in campionato. Un mese a dir poco al di sotto delle aspettative per il Marsiglia, che con zero punti su dodici disponibili esce completamente dalla lotta al titolo della Ligue1. Sì, perché se un mese fa l’OM se la giocava con PSG e Lione per la vittoria del campionato, ora è scesa al quinto posto, superato sia dal Monaco che dal Saint Etienne. L’ultima sconfitta è stata pesante sotto ogni punto di vista: il 3-5 rimediato al Vélodrome ha sottolineato ancora una volta le incredibili lacune difensive che ha questa squadra, capace di riagguantare il pareggio in pochi minuti (il primo tempo si era chiuso 2-0 per gli ospiti), ma allo stesso tempo farsi infilare in contropiede come niente, facendo passare per fenomeni una squadra che occupa la zona bassa della classifica.

Soccer: Serie A; Atalanta-EmpoliVoto 3 a German Denis e Nicolas Anelka. È stata una domenica pomeriggio davvero emozionante per l’attaccante argentino dell’Atalanta, in senso sia positivo che negativo. Dopo aver siglato il pareggio del 2-2 all’ultimo minuto contro l’Empoli, Denis è stato protagonista nel post gara di un bruttissimo episodio che ricorda per certi versi quello che era avvenuto tra Materazzi e Cirillo nel lontano 2004. L’attaccante, in seguito a delle minacce che avrebbe subito in campo da parte del difensore dell’Empoli, nel momento in cui le due squadre facevano ritorno negli spogliatoi avrebbe colpito con un pugno Tonelli. Il tutto è stato denunciato per primo dal capitano dell’Empoli, Massimo Maccarone: «Denis, da dietro, ha tirato un pugno violento verso Tonelli, ferendo il mio compagno all’occhio e al naso. In più c’è stata un’altra cosa brutta. Le luci erano spente nel sottopasso, in modo studiato: come a voler dare una possibile via di fuga a Denis. I due giocatori si erano beccati in campo, ma questo non giustifica il comportamento dell’argentino, che è stato un vigliacco: ha mandato avanti un suo compagno, Cigarini, e poi ha colpito Tonelli da dietro. lo denunceremo». Episodio simile ma di diversa natura è accaduto in Algeria, dove l’ex calciatore Nicolas Anelka, attualmente dirigente dell’Hussein Dey, si è scontrato fisicamente durante una seduta d’allenamento della squadra con l’allenatore Meziane Ighil, in passato anche c.t. dell’Algeria. L’ex attaccante, dopo aver preso a pugni il tecnico, ha anche chiesto e ottenuto dal presidente le dimissioni di Ighil.

Voto 2 alla disavventura di Ze Maria. Ricordate l’ex terzino brasiliano di Perugia e Inter, Ze Maria? Ecco, ora fa l’allenatore, o almeno prova a farlo. Chiamato a gennaio al Ceahlaul, squadra del massimo campionato romeno, il brasiliano è stato protagonista nell’ultima settimana di una spiacevole disavventura. Il presidente del club Angelo Massone, dopo una serie di risultati negativi da parte della squadra, aveva deciso martedì scorso di esonerare l’allenatore, ritornando però subito sui suoi passi, richiamandolo due giorni dopo. Il Ceahlaul nonostante la conferma del tecnico ha perso nell’ultima giornata contro il Botosani e il presidente ha nuovamente esonerato Ze Maria, diventando il primo allenatore nella storia ad essere stato licenziato due volte in una settimana. Il nuovo tecnico sarà Vanya Radinovic.

stella rossa-partizanVoto 1 agli scontri prima di Stella Rossa-Parizan. È uno dei derby più spettacolari al mondo, caratterizzato da due delle tifoserie più calde in Europa, e come purtroppo spesso accade sono i fatti che succedono fuori dal campo a far discutere. Ancora una volta le due storiche squadre di Belgrado hanno reso il derby incandescente e violento. Prima dell’inizio della partita le due fazioni più calde del tifo organizzato, i Grobari del Partizan da una parte e i Djelije della Crvena Zvezda dall’altra, sono venute a contatto all’interno dello stadio Marakana. In seguito all’intervento delle forze dell’ordine gli scontri si sono accesi ancora di più, costringendo l’arbitro a far rientrare le squadre negli spogliatoi. Ripristinata la calma, la partita è iniziata con 45 minuti di ritardo e terminata 0-0 per la gioia dei tifosi ospiti. Il Partizan mantiene infatti 5 lunghezze di distacco sui rivali a sei gare dal termine del campionato.

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