gibilterra reuters

Voto 10 al primo gol di Gilbilterra. Assist di un avvocato, gol di un poliziotto. Succede in Scozia, dove la nazionale di calcio di Gibilterra ha messo a segno la sua prima rete in gare ufficiali. Il marcatore è Lee Casciaro, che appunto fa l’agente di polizia nel piccolo territorio d’Oltremare, l’assist del fratello Ryan. Per la cronaca, i padroni di casa hanno vinto per 6-1. Ma poco conta per gli abitanti di Gibilterra: un gol ed è festa.

Spain's Morata is congratulated by Isco after scoring against Ukraine during their Euro 2016 qualifier in SevilleVoto 9 ad Alvaro Morata. È davvero il suo momento. Dopo essersi guadagnato a suon di reti la maglia da titolare con la Juve e aver ribaltato le gerarchie, il giovane spagnolo ha avuto questa settimana anche una bella opportunità dal tecnico della Roja, Vicente Del Bosque, che non solo lo ha convocato, ma lo ha anche lanciato da titolare contro l’Ucraina, sfida valida per le qualificazioni agli europei. Terza presenza per lui con la propria nazionale e subito ripagata con la rete che ha deciso la partita. Il momento difficile per gli iberici, reduci da un disastroso mondiale e all’inseguimento nel girone della Slovacchia, potrebbe presto finire grazie al nuovo numero 7 della Spagna. Numero pesante che è stato di Raul e di Villa, ma che Morata può dimostrare di meritarsi appieno.

Voto 8 a Nicklas Bendtner. Dopo il gol che ha deciso la sfida di San Siro tra Inter e Wolfsburg, l’attaccante danese Nicklas Bendtner si riconquista le copertine dei giornali con una bellissima tripletta che ha determinato il risultato nella amichevole di prestigio disputata contro la nazionale americana ad Aarhus, in Danimarca. Per due volte gli USA vanno in vantaggio, ma sono raggiunti immediatamente dagli scandinavi grazie all’ex Juve. Il definitivo 3-2, invece, è un gol bellissimo, da attaccante puro: stop a seguire su lancio da centrocampo e girata di destro sul palo lontano.

croazia reutersVoto 7 alla Croazia. Straordinario periodo di forma della nazionale croata. Nel nostro girone la squadra di Niko Kovac è in assoluto la protagonista e con 13 punti guida la classifica con un vantaggio di due punti sulla nazionale azzurra. Le prestazioni offerte fino a questo momento sono di altissimo valore e lo sa bene la nazionale norvegese, schiantata 5-1 nell’ultimo turno. In cinque gare sono già quindici le reti siglate e solamente due quelle subite, dati che spiegano come questa nazionale, al momento, meriti i risultati che sta ottenendo. Il 12 giugno l’Italia andrà in Croazia per cercare di prendersi il primato nel girone.

Voto 6 a Pablo Daniel Osvaldo. Da quando si è trasferito da Milano a Buenos Aires, l’italo argentino continua a segnare e a far parlare di sé i media locali. Cinque reti in sette partite sono un discreto bottino per Osvaldo, che in campo non ha mai dimenticato come si fa a segnare. I suoi comportamenti però continuano a far discutere. L’ultimo è stato quello contro l’Estudiantes: durante una discussione con Leandro Desàbato, l’ex Inter ha strappato da terra un ciuffo di erba e intimato all’avversario di mangiarla. «Eccoti il tuo pasto, asino» avrebbe poi aggiunto Osvaldo scatenando il nervosismo. Il Boca ha vinto la partita 3-0 e l’attaccante ha realizzato una rete.

Voto 5 al Lecce. Rischia di essere un’altra stagione da dimenticare per il Lecce, la terza consecutiva in Lega Pro. Dopo le due finali playoff perse contro Carpi e Frosinone, si pensava che questo fosse l’anno giusto per rivedere i salentini in cadetteria e invece la strada è ancora molto lunga e difficile. Attualmente il Lecce occupa la sesta posizione in classifica e quindi fuori anche dalla zona playoff. La squadra, da febbraio, è stata affidata ad Alberto Bollini, ma il cambio di guida tecnica non ha impresso il cambio di marcia che ci si aspettava. Ben quattro sconfitte nelle ultime sei gare indicano come nell’ambiente non si respiri una buona aria e l’ultima contro il Catanzaro ha evidenziato un nervosismo palese: ben quattro espulsi, tra cui Davide Moscardelli.

Voto 4 a Gary Medel. Davvero un brutto episodio quello che ha visto come protagonista il centrocampista dell’Inter Gary Medel in occasione dell’amichevole tra il suo Cile e il Brasile. Durante il primo tempo, il “pitbull” nerazzurro ha affrontato in modo duro l’attaccante brasiliano e del Barcellona Neymar, il quale cade a terra. Non contento, il cileno calpesta (presumibilmente in modo volontario) la gamba del brasiliano. Gesto insensato e incommentabile, con le immagini che parlano da sole. Per rincarare la dose Medel ha poi accusato su Twitter il brasiliano di fare teatro.

a21dfcd44349ebee5c04c62d69e67c99_169_xlVoto 3 alla figuraccia americana. Un momento così intenso, quello dell’inno nazionale, rovinato del tutto da un errore. È successo prima di Argentina-El Salvador (2-0 il risultato finale), partita amichevole giocata al FedEx Field di Washington, negli Stati Uniti. I giocatori della nazionale centroamericana aspettano lo storico Himno nacional ma, al suo posto, dagli altoparlanti dello stadio risuona la marcia dell’Isola di Man, piccolo stato situato nel Mar d’Irlanda. La scena è tragicomica con i giocatori di El Salvador che restano attoniti e sbalorditi, mentre sugli spalti i tifosi si uniscono in un coro di fischi. L’inno sbagliato non viene fermato, ma anzi continua fino alla fine e i calciatori centroamericani già pronti con la mano sul petto si vedono costretti ad iniziare il saluto agli avversari prima del previsto. Una figuraccia made in USA.

Voto 2 ai fatti di Montenegro-Russia. Una partita molto sentita quella disputata al Gradski Stadion Podgorica, e lo si intuisce subito. Dopo pochissimi secondi dal fischio iniziale dell’arbitro tedesco Deniz Aytekin, un tifoso locale ha deciso bene di lanciare un bengala nella zona del portiere ospite Igor Akinfeev, sfortunatamente colpito tra la spalla e il collo. L’estremo difensore è rimasto a terra per qualche minuto e portato immediatamente in ospedale. L’autore del folle gesto è stato arrestato e la partita è stata sospesa per circa 40 minuti. Alla ripresa del match sembrava che tutto si fosse tranquillizzato, invece al minuto 67 il direttore di gara ha nuovamente fermato il match a causa di una rissa scoppiata in campo tra i giocatori e un nuovo lancio di fumogeni e torce nel rettangolo verde in seguito a un calcio di rigore sbagliato dal russo Shirokov. Molto probabile che verrà ufficializzato lo 0-3 a tavolino in favore della nazionale guidata da Fabio Capello.

Voto 1 alla rissa tra Vittoria e Paternò. È stato davvero un pomeriggio di follia e violenza quello a cui si è assistito in Sicilia, in occasione del derby tra Vittoria e Paternò. Penserete ai soliti scontri fuori dal campo tra le due tifoserie, e invece no. Questa volta i protagonisti sono i calciatori, che si sono azzuffati in una maxi rissa all’interno del tunnel che portava negli spogliatoi. Tutto ha inizio in campo con il direttore di gara, viste le troppe espulsioni, che si vede costretto a far terminare la partita in anticipo e mandare tutti a cambiarsi. È all’interno del tunnel che avviene la resa dei conti. La telecamera a circuito interno della Polizia registra tutto quello che accade. Per entrambe le squadre è stata archiviata la sconfitta per 0-3 a tavolino e una multa di 600 euro. Per i giocatori tante squalifiche, 59 giornate il cumulo totale per i ventidue in campo. Un ragazzo del Paternò è stato portato in ospedale dove gli hanno diagnosticato qualche costola incrinata e un pneumotorace.

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