Parma - Udinese

Voto 10 al Parma. È stata una settimana incredibile per gli uomini di Roberto Donadoni, i quali nonostante tutto stanno onorando al meglio il loro campionato. La situazione che sta colpendo il Parma Calcio ormai da parecchi mesi la conoscono tutti: giocatori e dipendenti della società non stipendiati da settembre, fuga dei tesserati nel mercato di gennaio, penalizzazioni in classifica, acquirenti che si fanno chiamare in questo modo ma che in realtà sono tutt’altro. Ebbene, nonostante sembri impossibile che una società di Serie A possa versare in queste condizioni, il Parma, ultimo in classifica dall’inizio della stagione, negli scorsi sette giorni ha ottenuto ben sette punti in tre partite, frutto di un pareggio esterno contro l’Inter e due vittorie al Tardini contro l’Udinese, mercoledì sera, e la Juventus. Al di là di ogni fede calcistica, va dato atto ai calciatori del Parma dell’impegno e dell’onore che stanno mettendo in queste ultime partite, regalando ai propri tifosi momenti di gioia indimenticabili.

Voto 9 a Santi Mina. In Liga il protagonista del weekend è stato Santi Mina, attaccante del Celta Vigo di appena 19 anni in grado di segnare ben quattro reti in una sola partita. Nella nettissima vittoria per 6-1 del Celta sul Rayo Vallecano, il migliore in campo è stato proprio il giovane talento, che grazie al poker ha regalato ai suoi compagni e al pubblico del Balaidos la gioia dei tre punti e il sorpasso nei confronti dei madrileni. Poco utilizzato in questa stagione, Santi Mina sta iniziando solo ora a ritagliarsi uno spazio importante, che gli può dare visibilità e soprattutto lo può far crescere al meglio.

Voto 8 al Manchester United. Settimana scorsa abbiamo parlato dell’Arsenal, ma c’è un’altra squadra che in Premier League sta passando uno straordinario momento di forma: il Manchester United. La squadra di Van Gaal ha finalmente cominciato a girare e in campionato ha realizzato ben sei vittorie consecutive. L’ultima, la più importante, nel derby contro il City giocato ieri ad Old Trafford, dove i Red Devils si sono imposti per 4-2. Le speranze di vincere il titolo sono rasenti allo zero, già ampiamente in mano al Chelsea, ma il secondo posto dei Gunners dista solamente un punto e soprattutto il vantaggio sui rivali storici dei Citizens è ora di quattro lunghezze, i quali al contrario stanno passando davvero un momento difficile con tre sconfitte nelle ultime quattro gare disputate.

Aston Villa v Queens Park Rangers - Barclays Premier LeagueVoto 7 a Christian Benteke. Dopo un inizio di stagione difficile, dovuto al brutto infortunio al tendine d’achille che lo scorso aprile gli fece saltare il Mondiale brasiliano, l’attaccante belga, classe ’90, sta attraversando un periodo di forma a dir poco magico. Nelle ultime sei gare sono ben otto le reti realizzate da Christian Benteke, e di queste quattro nelle ultime due. Martedì scorso contro il QPR ha realizzato una bellissima tripletta portandosi a casa il pallone nel 3-3 di Villa Park e neanche a dirlo ha deciso sabato l’incontro di White Hart Lane per 1-0 contro il Tottenham. Il suo contratto scadrà nel 2017, ma su di lui hanno già messo gli occhi molte squadre europee.

Voto 6 a un’insolita decisione della Uefa. Per la prima volta nella storia, la Uefa, il massimo organo del calcio continentale, ha deciso di far rigiocare una parte di una partita, ma non, come spesso accade, per maltempo oppure invasione di qualche scalmanato tifoso, quanto piuttosto per un errore arbitrale. Sia chiaro, l’errore non è di valutazione, il che creerebbe un precedente troppo pericoloso, ma tecnico. La partita in questione è Inghilterra-Norvegia, valida per le qualificazioni all’Europeo di calcio femminile under 19. L’arbitro tedesco Marijia Kurtes, a pochi secondi dalla fine, più precisamente 18”, al posto di far ripetere un calcio di rigore all’Inghilterra, che, come da regolamento, bisognava ribattere a causa dell’entrata in area delle avversarie prima del tiro, ha assegnato inspiegabilmente un calcio di punizione in favore della Norvegia. La Uefa è allora intervenuta e ha deciso che la partita si ripeterà proprio a partire da quel momento, con un nuovo arbitro e con le inglesi che avranno a disposizione un nuovo penalty e potranno riuscire a pareggiare i conti con le norvegesi, che conducevano fino a quel punto per 2-1.

pescara-2Voto 5 alla figura del Pescara. Incredibile ciò che è accaduto al Matusa di Frosinone sabato pomeriggio, con la squadra ospite protagonista di una figura a dir poco imbarazzante. Ma non per una brutta sconfitta, anche se gli abruzzesi hanno perso 2-1, quanto per un errore di organizzazione. Il problema ha riguardato infatti le maglie indossate dagli uomini di Barone: prima del match si era deciso che il Frosinone avrebbe dovuto giocare con la solita divisa gialla, mentre il Pescara con la maglia da trasferta verde chiaro. Troppo simili per il direttore di gara che impone il cambio agli ospiti. Ecco qui la figuraccia. Lo staff del Pescara non ha portato a Frosinone la prima divisa biancoazzurra e quindi si vede obbligata ad utilizzare le maglie d’allenamento. In fretta e furia sono stati quindi stampati i numeri sulle magliette blu utilizzate poco prima per riscaldarsi, tra lo stupore dei tifosi presenti.

Voto 4 all’Amburgo. Una stagione davvero dura per l’Amburgo di Peter Knabel, che naviga nelle zone basse della classifica nonostante due allenatori già cambiati. Dopo la sconfitta contro il Wolfsburg per 2-0 e la contemporanea vittoria del Paderborn, i Dinosauri sono scivolati al penultimo posto e momentaneamente retrocessi. L’Amburgo è la squadra più antica di Germania ed è l’unica ad aver sempre disputato la Bundesliga, non essendo mai retrocessa. Mai come quest’anno il rischio è concreto e lo dimostra anche il nervosismo che c’è tra i giocatori: all’intervallo della sfida contro i Lupi biancoverdi, sarebbero venuti alle mani, dopo un diverbio molto acceso, i due svizzeri Valon Behrami, ex Napoli, e Johan Djourou. La situazione in casa Amburgo è poco tranquilla e il rischio di una prima retrocessione nella sua storia è alto.

DossenaVoto 3 al caso Dossena. Andrea Dossena, ex difensore di Liverpool, Napoli e Palermo tra le altre, è stato accusato in settimana di taccheggio dopo che fuori dai magazzini di Harrods era stato posto in stato di fermo dalla polizia londinese per aver rubato della merce. Il giocatore, attualmente in forza al Leyton Orient, squadra di terza divisione allenata da Fabio Liverani, si trovava ad Harrods in compagnia della moglie e del figlio per un pomeriggio di shopping con la famiglia. Il ragazzo, a poche ore dal fermo, ha precisato, attraverso il suo agente Federico Pastorello, che si sarebbe dimenticato di pagare un barattolo di miele e un affettato. Non accortosi della dimenticanza, al momento dell’uscita dai magazzini, sarebbe stato fermato dalla sicurezza e, poiché non aveva con sé i documenti, gli sarebbe stato chiesto di recarsi nella più vicina stazione di polizia per farsi identificare. Verrebbe così smentita anche la notizia che fosse stato il giovane figlio del giocatore ad aver causato l’incidente, ponendo dentro la borsa della madre un libro per bambini all’insaputa dei genitori. In sintesi, tanto fumo per poco arrosto.

Voto 2 a Zakarya Bergdich. Guai in vista per uno degli ultimi arrivati in casa Genoa. L’esterno sinistro, approdato in prestito nel mercato di gennaio dal Real Valladoid, è stato denunciato perché avrebbe picchiato la moglie. L’accusa è quella di maltrattamenti e lesioni aggravate con la donna che è finita al pronto soccorso dell’ospedale Galliera di Genova con traumi guaribili in 15 giorni. La donna ricoverata, marocchina come il marito, ha ammesso l’aggressione e spiegato che le violenze andavano avanti ormai da troppo tempo e che non era più possibile nascondere la situazione alla polizia. Bergdich che si era ben inserito negli schemi tattici di Gasperini ora rischia seriamente di essere messo da parte.

cisternino_futsal_sitoVoto 1 al presunto scandalo nel futsal. L’ultima giornata del girone F di Serie B di futsal, il calcio a 5, ha aperto una nuova inchiesta sportiva alla quale si sta ancora indagando. Due squadre pugliesi, il Cisternino e il Sammichele, si giocavano la promozione in Serie A/2 e all’ultima decisiva partita erano arrivate appaiate a quota 52 punti e perfettamente in parità anche negli scontri diretti. Diventava allora di assoluta importanza la differenza reti che al termine della penultima giornata vedeva i brindisini del Cisternino in vantaggio di 4 reti sui rivali. Entrambe devono quindi vincere. Il Cisternino vince 12-1 sul campo del Fata Morgana, già retrocesso, mentre il Sammichele travolge il Kroton addirittura 25-3 guadagnando la promozione. Il presunto scandalo avviene tutto nella ripresa, quando il Sammichele realizza la bellezza di venti reti in altrettanti minuti giocati, dei quali dodici negli ultimi cinque minuti. Numerosi indizi portano a pensare che ci sia stata una combine tra le due squadre: uno è il fatto che il primo tempo si sia concluso sul 5-3 e solo dopo che il Kroton aveva saputo, nel corso della gara, di essere matematicamente salvo era crollato sotto i “colpi” degli avversari. Un altro indizio è il supporto delle immagini della tv calabrese, improvvisamente bloccatesi a sette minuti dalla fine, e con gli highlights del match che non risultano disponibili. Insomma, la sensazione che qualcosa di poco pulito sia accaduto è sotto gli occhi di tutti. Venerdì entrambe le squadre tornano in campo per le Final Eight di Coppa Italia a Zanè, in provincia di Vicenza. La prima partita? Neanche a farlo apposta Cisternino-Sammichele.

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