Hellas Verona - Napoli

Voto 10 a Luca Toni. Straordinario momento di forma dell’attaccante del Verona che nonostante l’età, 37 anni suonati, continua a segnare e a trascinare la sua squadra. Sono ben sette le reti realizzate dal bomber emiliano nelle ultime sei gare disputate, condite da ben due doppiette. Ultima quella decisiva di ieri sera contro il Napoli, con vittoria dei veneti per 2-0. Dopo lo sfizio del “cucchiaio” a San Siro contro il Milan, Toni si è tolto anche quello di realizzare due reti nella stessa gara contro il Napoli di Benitez, il quale, di umore opposto rispetto all’attaccante, esce sconfitto per la terza gara consecutiva lontano dal San Paolo. Il capitano dell’Hellas Verona sale così a quota 142 reti in Serie A e a 13 in questa stagione, a sole due lunghezze da Icardi e Tevez.

psg reutersVoto 9 alla bella impresa del PSG. Settimana scorsa si è disputato il ritorno degli ottavi di Champions League per metà delle squadre impegnate e la partita che ha regalato maggiori emozioni è stata quella di Stamford Bridge tra Chelsea e Paris Saint Germain. In virtù del risultato dell’andata, 1-1, e dell’espulsione (esagerata) nei confronti di Zlatan Ibrahimovic dopo appena mezz’ora di gioco, la qualificazione sembrava ormai cosa fatta per i Blues di Mourinho. E invece no. Alla rete di Cahill, a una decina di minuti dalla fine, è arrivata immediata la risposta di David Luiz grazie a un pregevole colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E allora si va ai supplementari. Il Chelsea si riporta in vantaggio trasformando un penalty con Hazard, che scongiura così lo spettro dei calci di rigore, ma proprio quando per il PSG sembrava tutto finito ecco che a pochi minuti dalla fine il capitano Thiago Silva realizza, sempre di testa su calcio d’angolo, la decisiva rete del 2-2. Per i parigini passaggio ai quarti di finale e vendetta per l’eliminazione dello scorso anno. Le enormi energie spese a Londra si sono però viste in ambito nazionale, con la squadra di Laurent Blanc che è uscita sconfitta dal campo del Bordeaux perdendo ancora una volta l’occasione di passare in vetta al campionato.

Voto 8 a Gonzalo Higuain. Il giovedì di Europa League ha regalato a tutti gli amanti del calcio una spettacolare tripletta da parte di uno degli attaccanti più forti (se non il più forte) del nostro campionato, Gonzalo Higuain. La sfida contro la Dinamo Mosca, ancora imbattuta nella competizione, si preannunciava come agevole per la squadra di Benitez, la quale però comincia nel peggiore dei modi, andando sotto grazie alla rete del tedesco Kuranyi. A quel punto è salito in cattedra l’attaccante argentino che grazie ad una splendida tripletta si è portato a casa il pallone e buona parte della qualificazione ai quarti di finale. Per Higuain sono ventuno le reti stagionali, di cui sei realizzate in Europa League.

genoa_chievoverona_lapresseVoto 7 al Chievo di Rolando Maran. Sta passando davvero un buon momento la squadra guidata da Rolando Maran, che nell’ultimo mese ha conquistato ben 11 punti in sei gare, allontanandosi di otto lunghezze dalla zona retrocessione. Il Chievo è imbattuto da tre partite disputate, in cui ha incontrato tra le mura amiche in ordine di tempo Milan e Roma, pareggiando con entrambe le squadre 0-0, e nell’ultima gara il Genoa, a Marassi, annichilito 2-0 grazie alla doppietta dell’ex di turno Alberto Paloschi (voto 8). La salvezza è ora molto più vicina di quanto si poteva pensare anche solo un mese fa e il prossimo impegno casalingo contro il Palermo potrebbe avvicinare ulteriormente i clivensi al loro obbiettivo.

Voto 6 al Buthan. La squadra nazionale del Buthan, il piccolo stato asiatico situato interamente sull’Himalaya, ha vinto la sua prima partita ufficiale valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2018 in Russia. Il Buthan, nel Ranking Fifa, è la peggior squadra al mondo, visto che occupa l’ultima piazza, la 209esima. Risultato che entra così di diritto nella storia di questo piccolo Stato, che sul campo dello Sri Lanka, a Colombo, è riuscito ad imporsi per 1-0 grazie alla rete del 21enne Tshering Dorji. La gara di ritorno contro lo Sri Lanka si giocherà a 2.200 metri di quota, quelli del Changlimithang National Stadium di Thimphu: chissà se la formazione guidata da Chokey Nima riuscirà a ripetersi.

ibra lapresseVoto 5 alla settimana di Zlatan Ibrahimovic. È stata una settimana da dimenticare dal punto di vista personale per Zlatan Ibrahimovic, il quale dopo l’espulsione ingiusta contro il Chelsea, che lo priverà di scendere in campo nella partita di andata dei quarti di finale di Champions League, ieri è stato protagonista di un duro sfogo contro l’arbitro al termine della partita persa dalla sua squadra a Bordeaux. «In 15 anni non avevo mai visto un arbitro come questo – ha dichiarato – in questo Paese di merda. Questo Paese non merita il Psg. Siamo troppo buoni per questo Paese». Queste le dichiarazioni a caldo nell’immediato post partita mentre i giocatori facevano il loro rientro negli spogliatoi. Intanto Marine Le Pen, leader del Front National, non si è fatta scappare l’occasione di dire la sua. Oggi, intervistata dalla radio pubblica France Info, ha detto: «Quelli che pensano che la Francia sia un paese di merda possono andarsene».

Voto 4 a Scott Brown. Il capitano del Celtic Glasgow, Scott Brown, è finito in prima pagina non per le imprese sul campo, ma per quelle, decisamente meno meritevoli, fuori dal rettangolo di gioco. Brown è stato infatti fotografato in stato visibilmente alterato al termine di una serata con amici a Edimburgo, a base di alcol e night club. Il tutto solo qualche giorno prima della finale di League Cup che ha visto i biancoverdi campioni di Scozia scendere in campo contro il Dundee Utd. Nonostante l’episodio negativo, il Celtic (voto 7) ha comunque saputo imporsi sugli avversari per 2-0 grazie alle reti di Commons e Forrest, sbagliando anche un rigore nel finale, regalando a Brown la gioia di alzare la Coppa di Lega per la quindicesima volta nella storia della squadra scozzese.

insigne lapresseVoto 3 a Lorenzo Insigne. Il giovane attaccante del Napoli è rientrato, quanto meno per la panchina, ieri a Verona dopo il brutto infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori causa per alcuni mesi. Con il Verona, Insigne non ha mai avuto un feeling positivo, soprattutto con la calda tifoseria scaligera. Tutto risale ai tempi di Pescara, quando l’attaccante napoletano si giocava la promozione in Serie A proprio contro i butei. I veronesi non hanno dimenticato e durante il riscaldamento lo hanno preso di mira indirizzandogli dei cori non proprio benevoli, ai quali Insigne ha risposto provocatoriamente invitandoli ad alzare la voce. Fin qui nulla di grave, ma quello che sarebbe invece accaduto dopo il match, sì: nel tunnel che porta dagli spogliatoi al pullman, il numero 24 di Benitez avrebbe indirizzato uno sputo contro uno dei simboli del club scaligero presente all’interno del varco.

Voto 2 al presunto scandalo del foglietto. Ha davvero dell’incredibile quanto emerso ieri pomeriggio riguardo al match Frosinone-Virtus Entella, valido per la 31esima giornata di Serie B e conclusosi con un pirotecnico 3-3. A fine gara un vigile del fuoco ha recuperato sulla panchina della formazione ospite un biglietto con su scritto “pareggiamo su rigore”. Effettivamente i liguri hanno pareggiato allo scadere proprio grazie a un rigore dubbio di Sforzini, arrivato al 92′. Gli episodi a dir poco discutibili all’interno dei 90 minuti sono stati numerosi. Il pezzo di carta è stato consegnato alla procura e ovviamente ha creato molte polemiche. Il rigore che è stato concesso agli ospiti è stato contestato dai padroni di casa e il primo a intervenire sull’episodio è stato Ernesto Salvini, d.g. del Frosinone: «Di sicuro la gara contro l’Entella non finisce qui, però di più non posso aggiungere». La squadra ligure si è difesa invece attraverso le parole del team manager Maurizio Podestà: «Non si tratta né di un pizzino né di cabala. Io tengo nota di tutte le azioni durante la partita e ieri avevo esaurito il foglio, al termine di una gara che ha visto oltre 19 episodi da segnalare. Ho così scritto su un foglio a parte ‘pareggiamo su rigore’ con il minuto dell’azione di Sforzini. Poi, siccome subito dopo lo stesso giocatore è stato espulso, sono dovuto andare in campo a prenderlo per accompagnarlo negli spogliatoi, visto che dagli spalti veniva giù di tutto, lasciando così lì il foglietto. Poi non ci sono state altre azioni perché la partita è finita. Il fatto che sia stato lasciato sulla panchina significa che non aveva alcuna influenza per noi.»

268A5BD800000578-0-image-a-4_1426085251932Voto 1 a Valentin Pavlov. L’uomo in questione è un allenatore, o meglio ex allenatore, di una squadra giovanile della Lokomotiv Mosca. Durante la partita tra la sua ex squadra e il Brateevo Mosca, Valentin Pavlov è stato protagonista di un episodio che ha fatto urlare allo scandalo tutti gli appassionati di calcio. L’uomo è stato ripreso, nel corso della gara, a rifilare un calcione a uno dei suoi bambini, di appena sette anni, facendolo volare gambe all’aria. Un atto che è costato il licenziamento a Pavlov, che si era scusato dicendo che non voleva tirare un calcio al ragazzino ma solo mostrargli come si faceva a calciare. Peccato che le immagini dicano tutt’altro.

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