Torino EL Lapresse

Voto 10 alle italiane in Europa. È stata una settimana veramente molto felice per le italiane nelle competizioni europee. Sei vittorie in altrettante partite e tutte e cinque le squadre impegnate in Europa League che hanno passato il rispettivo turno. Buon risultato nel match di andata per la Juventus di Allegri che sconfigge il Borussia Dortmund per 2-1 grazie alla coppia gol Tevez-Morata, anche se forse si può recriminare per le numerose occasioni sprecate che avrebbero consentito di affrontare in modo più tranquillo la trasferta di Dortmund. I veri colpi di scena sono arrivati giovedì sera grazie alla impresa del Torino, vittorioso al San Mamés di Bilbao per 3-2, dalla Fiorentina che ha vinto 2-0 contro gli inglesi del Tottenham al Franchi e dalla Roma che è andata a vincere sul difficile campo del Feyenoord per 2-1. Vittoria anche per l’Inter sul Celtic e per il Napoli sul Trabzonspor, entrambe per 1-0. I sorteggi per gli ottavi di finale non sono stati benevoli con le italiane, ma mai come quest’anno una squadra del nostro Paese ha davvero la possibilità di arrivare fino in fondo. Non va dimenticato poi che chi vince l’Europa League parteciperà di diritto alla prossima Champions League.

PAY-Jack-JonesVoto 9 a Jack Jones. È stata davvero una giornata fantastica quella di Jack Jones, un tifoso molto speciale del West Bromwich Albion. A pochi giorni dal suo compleanno, il numero 107, il veterano tifoso dei Baggies è stato invitato dalla dirigenza del West Bromwich a seguire la partita nella Regis Suite, la tribuna più esclusiva dello stadio riservata a sole 16 persone. Inoltre, dal capitano della sua squadra Darren Fletcher, Jack ha ricevuto un pallone personalizzato, messo all’interno di una teca di vetro, e una maglietta del West Bromwich autografata da tutti i calciatori della squadra con il numero 107. Sia la maglia che il pallone verranno messi all’asta per raccogliere dei fondi per la casa di cura di Stourbridge, dove Jack vive. A completare il clima di festa ci hanno pensato direttamente i calciatori dei Baggies, che hanno vinto 1-0 contro il Southampton.

Voto 8 ad Alberto Bueno. Incredibile prestazione quella dell’attaccante spagnolo del Rayo Vallecano in occasione dell’ultima partita di campionato contro il Levante. In sedici minuti è riuscito a realizzare la bellezza di quattro reti e anche se non è record (il primato appartiene a Bebeto che nel 1995 ne realizzò sempre quattro ma in sei minuti), ha comunque attirato su di sé i riflettori e le prime pagine della stampa spagnola. 27 anni ancora da compiere, Alberto Bueno ha militato nella cantera del Real Madrid debuttando anche in prima squadra. Con questo poker, l’attaccante del Rayo è salito a quota 12 reti in campionato, primo attaccante spagnolo della classifica marcatori. Il suo sogno è conquistare la maglia della Nazionale e chissà che Del Bosque non lo chiami nelle prossime convocazioni.

195136837-c3215ca3-bed3-4482-9eec-12c5fcafbdcdVoto 7 a Mohamed Salah. L’impatto del trequartista egiziano sul nostro campionato, ma più precisamente nei meccanismi di gioco della formazione allenata da Vincenzo Montella, è stato assolutamente devastante. Il classe ’92, arrivato a Firenze a gennaio nell’ambito dell’operazione Cuadrado, ha già realizzato ben quattro reti con la maglia della Viola in appena sei presenze, tra l’altro non tutte da titolare. Mancino di estrema qualità, tecnica da vendere e velocità supersonica sono le caratteristiche principali di questo ragazzo che con Mourinho al Chelsea non è riuscito a ritagliarsi lo spazio che probabilmente meritava. Le sue reti, poi, sono risultate quasi tutte determinanti: gol vittoria ieri sera al Meazza contro l’Inter, rete del 2-0 contro il Tottenham giovedì, rete del momentaneo vantaggio contro il Toro la scorsa settimana (terminata 1-1) e gol all’esordio da titolare nella vittoriosa trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Voto 6 al Latina. In serie cadetta il Latina è una delle squadre più in forma del momento. Da quando il 17 gennaio Mark Iuliano si è seduto per la prima volta sulla panchina dei nerazzurri al posto dell’esonerato Roberto Breda, la squadra ha cambiato completamente ruolino di marcia, abbandonando le ultime posizioni e la zona calda della classifica. In sette partite il Latina ha totalizzato ben 13 punti, frutto di quattro vittorie, un pareggio e due sconfitte. La squadra di Iuliano è ora a quota 33 punti, ancora pochi per potersi accontentare, ma il morale dopo tre vittorie consecutive è molto alto. I prossimi due turni saranno fondamentali per capire quanto questa squadra possa ancora crescere: martedì, nel turno infrasettimanale, la compagine laziale andrà a Bologna, mentre sabato prossimo ospiterà la capolista Carpi al Francioni.

stendardo atalanta ansaVoto 5 a Cagliari e Atalanta. Sono davvero due momenti molto delicati quelli che stanno vivendo Cagliari e Atalanta, le due squadre forse meno in forma del campionato. Entrambe sconfitte anche nell’ultimo turno di Serie A, ora rischiano fortemente di giocarsi la permanenza nella massima categoria fino al termine della stagione. Sono due squadre che negli ultimi anni ci avevano abituato a salvezze tranquille e campionati disputati addirittura al di sopra delle loro possibilità, ma in quest’annata sembra andare tutto storto. La squadra di Zola in nove gare ne ha vinte solamente due, senza contare l’eliminazione in Coppa Italia in favore del Parma, e ha raccolto solamente un punto nelle ultime cinque gare. Il Cagliari è terzultimo con 20 punti e deve guardarsi anche le spalle dal ritorno del Cesena, risalito a quota 19. Appena un gradino sopra i sardi troviamo l’Atalanta di Colantuono, ferma a 23 punti. Con quella di ieri contro la Sampdoria, sono 4 le sconfitte consecutive, cinque nelle ultime sei gare disputate. Il campanello d’allarme per entrambe le compagini risuona da parecchio tempo, ma sembra che loro non se ne siano ancora accorte.

Voto 4 all’Arsenal formato Champions. Sembra una maledizione quella affligge l’Arsenal di Arséne Wenger in Champions League, dove fatica sempre più del dovuto. È dall’ormai lontano marzo 2010 che i Gunners non superano gli ottavi di finale. In quella stagione l’Arsenal eliminò il Porto, ma poi venne eliminato dal Barcellona ai quarti. Per le successive quattro edizioni della Coppa dalle grandi orecchie, la squadra di Londra è sempre uscita agli ottavi: Barcellona (’10-’11), Milan (’11-’12), Bayern Monaco (’12-’13 e ’13-’14). Se dovessimo fare un pronostico in virtù del risultato dell’andata diremmo che anche quest’anno le sorti dell’Arsenal sembrano ormai segnate, visto la disfatta interna subita contro il Monaco non più tardi di cinque giorni fa. Un 3-1 netto quello imposto dai monegaschi all’Emirates Stadium, che obbliga Wenger e i suoi giocatori a cercare di andare a compiere l’impresa nel Principato.

pisa ascoli scontriVoto 3 agli scontri prima di Pisa-Ascoli. Era il big match della 27esima giornata del girone B di Lega Pro quello che si è disputato all’Arena Garibaldi di Pisa tra i toscani e l’Ascoli capolista. Partita che è stata giocata venerdì sera e che, da previsioni, vista la rivalità tra le due tifoserie, ha purtroppo ravvisato degli scontri tra i gruppi ultras delle due tifoserie e il corpo di polizia presente all’esterno dello stadio. I tafferugli sono avvenuti in due circostanze diverse. Mentre sopraggiungeva il corteo dei numerosi pullman e veicoli dei tifosi ospiti, scortati da personale di polizia, un nutrito gruppo di ultras pisani ha cercato di venire a contatto con gli avversari. Solo le manovre di contenimento dei reparti intervenuti hanno impedito che le due tifoserie entrassero in contatto. Una bomba carta lanciata dai tifosi del Pisa ha colpito un dirigente della Digos ferendolo leggermente ad una gamba. Altri incidenti si sono verificati subito dopo, quando i tifosi ascolani, nell’accedere allo stadio, sono riusciti a forzare un porta di sicurezza posta al lato dei tornelli e ad entrare in massa travolgendo e colpendo con calci e pugni tre poliziotti e due steward. Sono in corso indagini per individuare i responsabili dei tafferugli che oltre ad essere deferiti all’autorità giudiziaria saranno colpiti da Daspo.

Voto 2 ai tifosi della Dinamo Kiev. Momento molto difficile per il calcio europeo, caratterizzato nelle ultime settimane da episodi di violenza gratuita: i fatti di Roma, con gli hooligans del Feyenoord protagonisti, sono ancora nella memoria di tutti, poi gli scontri durante il derby di Atene che hanno portato il governo Tsipras a fermare il campionato greco, e in settimana un nuovo episodio durante il match di Europa League tra la Dinamo Kiev e i francesi del Guingamp. Sul punteggio di 3-1 per i padroni di casa, al minuto 80 circa, alcuni tifosi della Dinamo hanno iniziato tra loro una furibonda rissa invadendo il terreno di gioco. Ovviamente l’arbitro è stato costretto per una decina di minuti a fermare la partita e i giocatori ucraini sono andati sotto il settore della tifoseria di casa per cercare di placare gli animi. La squadra rischia ora una squalifica in vista degli ottavi di finale dove incontrerà gli inglesi dell’Everton.

hearts-cowdenbeath-genero-zeefuik_3270649Voto 1 all’imbarazzante figura del Cowdenbeath. Era una normale partita di Championship scozzese, paragonabile alla nostra Serie B, quella disputata sabato pomeriggio tra gli Hearts, capoclassifica del campionato e destinati a tornare in Scottish Premier League, e il Cowdenbeath. Che non si tratti di una partita poi così “normale” lo si capisce a circa metà del primo tempo, quando la squadra di casa in poco più di dieci minuti realizza addirittura cinque reti. Dopo l’intervallo lo spartito non cambia e gli ospiti, ridotti in dieci uomini dall’arbitro, subiscono altre cinque reti, uscendo dal campo con addirittura dieci reti di passivo. Un 10-0 che entra di diritto nella storia del calcio scozzese, ma anche di quella del calcio d’Oltremanica in generale. È la sconfitta più pesante della storia del Cowdenbeath, per la delusione dei suoi tifosi, i quali sicuramente pensavano di passare un weekend migliore.

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