Mario Mandzukic, Fernando Torres

Voto 10 all’Atletico Madrid. Sabato pomeriggio è andato in scena uno spettacolare derby di Madrid dominato quasi a sorpresa dai Colchoneros di Diego Pablo Simeone. Il risultato è netto, clamoroso e pesante: l’Atletico umilia i campioni d’Europa e del Mondo con un secco 4-0, che apre nella squadra di Ancelotti una brutta ferita quando siamo ormai alle porte degli ottavi di finale di Champions League. Due reti per tempo: Thiago, Saul, Griezmann e Mandzukic che mandano completamente in tilt la difesa dei blancos. Davvero una bestia nera la squadra di Simeone per il Real, che nel computo totale della stagione non è ancora riuscita a batterla: per ben sei volte si sono già incontrate le due squadre e lo score è favorevole all’Atletico con ben 4 vittorie e due pareggi. Ora il Cholo crede veramente che l’impresa della scorsa annata si possa ripetere: con questa vittoria i suoi ragazzi si sono portati a -4 lunghezze dai cugini, sempre in testa alla classifica.

APTOPIX Equatorial Guinea African Cup SoccerVoto 9 a Boubacar Barry. È stata una finale di Coppa d’Africa spettacolare, soprattutto nei modi in cui è terminata. La noia e le poche emozioni vissute nell’arco dei 120 minuti di partita sono state ampiamente controbilanciate dalla trepidazione e dai colpi di scena che hanno caratterizzato i calci di rigore. Ghana e Costa d’Avorio, le due squadre che più di tutte sul campo hanno meritato di far parte di questa finale, si sono date battaglia sul terreno di gioco, senza che però una prevalesse sull’altra. La sfida si conclude così ai calci di rigore: dal dischetto vanno tutti e undici i componenti di entrambe le squadre. Ovviamente gli ultimi a calciare sono i due portieri, che probabilmente mai si sarebbero immaginati una situazione del genere alla vigilia. Il primo dei due è Razak, portiere ghanese, che calcia male e si fa parare il tiro da Barry. A sua volta il portiere ivoriano Barry, più volte colpito dai crampi durante la serie dei penalty, segna il rigore decisivo, consegnando la seconda Coppa d’Africa della sua storia alla Costa d’Avorio. Davvero una bella storia quella del portiere 35enne, che alla vigilia della finale non doveva nemmeno essere titolare, ma visto l’infortunio del collega Sylvain Gbohouo è stato chiamato a difendere i pali degli Elefanti, diventando un eroe nazionale.

Voto 8 al Vicenza e ad Andrea Cocco. Pensare che il Vicenza ad inizio stagione potesse solamente lottare per un posto playoff era semplice utopia, visto che la squadra ha saputo solamente a fine agosto che in questa stagione avrebbe partecipato al campionato cadetto e non in quello di Lega Pro. Invece, grazie allo splendido lavoro di Pasquale Marino, la squadra veneta sta continuando a fare buonissimi risultati e ora è sesta in classifica, a quota 37 punti. Complice di questa cavalcata nella zona di vertice è l’incredibile stagione che sta facendo Andrea Cocco, 28enne attaccante cagliaritano, autore fino a qui di undici reti in campionato. In particolare sono ben cinque le reti messe a segno nelle ultime due gare da parte del terminale offensivo ex Albinoleffe e Reggina, decisivo a Terni settimana scorsa con una doppietta nel 2-0 sulla Ternana, e questo weekend con una tripletta nel 3-1 in rimonta contro il Perugia di Camplone.

daniele verdeVoto 7 a Daniele Verde. Davvero un gran bell’esordio da titolare quello del gioiellino della Roma. Diciotto anni e un talento ancora tutto da scoprire quello di Daniele Verde, ala destra, tecnica, veloce, di piccola statura e con tanta voglia di sacrificarsi. La fortuna lo porta ad esordire dal primo minuto contro il Cagliari, viste le contemporanee assenze di Iturbe per infortunio, Florenzi per squalifica e di Doumbia e Gervinho ancora in Coppa d’Africa. La sua risposta è stata formidabile, risultando il migliore in campo al Sant’Elia. Due assist perfetti per le reti di Ljajic e Paredes che hanno consentito alla squadra di Garcia di tornare a vincere dopo ben cinque partite ufficiali. Verde ha siglato 9 reti in otto presenze nel campionato Primavera, ma con la prestazione di Cagliari si presuppone che il giovane, scoperto da Vincenzo Montella ai tempi dei Giovanissimi, rimarrà in prima squadra fino a fine stagione.

Voto 6 a Vinicius Pinotti. Ricardo Centurion, ex centrocampista del Genoa, si è trasferito in settimana dal Racing Avellaneda al San Paolo. Ma la trattativa portata a termine dalla squadra brasiliana è stata davvero unica. Il club, nonostante la grande stima per l’argentino classe ’93, non disponeva della liquidità necessaria per pagare i 5 milioni di dollari al Racing Avellaneda per ottenere il 70% del cartellino. Così a finanziare l’operazione è intervenuto Vinicius Pinotti, imprenditore brasiliano tifosissimo del San Paolo, che grazie al suo generoso prestito ha fatto sì che l’acquisto del calciatore si realizzasse. Come premio per il suo gesto, il San Paolo ha fatto accomodare l’imprenditore accanto a Centurion durante la presentazione alla stampa dell’ex giocatore rossoblu e ha ribadito che restituirà la somma prestata dall’imprenditore con tassi di interessi in linea con il mercato.

&MaxW=640&imageVersion=default&AR-140919052Voto 5 all’ammonizione a Ibrahima Touré. L’attaccante dell’Al Nasr è stato protagonista di un episodio davvero bizzarro nella finale di Arabian Gulf Cup contro l’Al Sharjah. In occasione di un calcio d’angolo per la sua squadra, il calciatore senegalese, ex Monaco, decide di fare una verticale. Immediatamente gli avversari, infastiditi da tale gesto, si avventano sull’attaccante che viene anche ammonito dal direttore di gara. I giocatori dell’Al Sharjah prendono il gesto come un insulto e l’acrobata Touré rimedia un giallo davvero singolare.

Voto 4 alla fascia di capitano a Muntari. La decisione di affidare la fascia da capitano del Milan a Sulley Muntari in occasione della partita di sabato sera contro la Juventus ha fatto arrabbiare moltissimo il popolo rossonero. Il declino di chi deve rappresentare il club sul campo da gioco è in corso da vari anni: i vari Baresi e Maldini non ci sono, chiaro, ma nemmeno gli Ambrosini o i Gattuso, e da un paio d’anni la fascia la indossa Montolivo, ragazzo umile e mai sopra le righe, ma di certo non carismatico. Complici i vari infortuni del centrocampista di Caravaggio, in questa stagione la fascia è passata sul braccio di calciatori mediocri come Bonera, Mexés, Alex, alla prima stagione in rossonero, e dulcis in fundo Muntari. È vero, il ghanese sabato era il giocatore del Milan che aveva fatto più presenze con la maglia rossonera, ma un giocatore come Muntari, irruento, spesso espulso, mai trascinatore, non può essere il capitano di una squadra come il Milan. Con la storia del club, con la tradizione e con il valore della società non c’entra nulla. Trovare un leader, un condottiero, potrebbe essere il primo passo verso una lunga e necessaria rinascita dei colori rossoneri.

Equatorial Guinea African Cup SoccerVoto 3 agli scontri durante Ghana-Guinea Equatoriale. Davvero incredibile ciò che è accaduto nel corso della semifinale di Coppa d’Africa tra la squadra ospitante la competizione, la Guinea Equatoriale, e il Ghana. La partita è stata sospesa a 10 minuti dal termine sul risultato di 3-0 per le “Stelle nere” dopo un’invasione di campo che ha costretto la terna arbitrale a interrompere il match. A innescare il caotico finale i tafferugli tra le due tifoserie, con quella ghanese che per sfuggire agli assalitori si è prima riversata in tribuna e poi in campo. Oltre alla invasione “pacifica” da parte dei supporters del Ghana all’interno del rettangolo verde, c’è stato anche un fitto lancio di oggetti da parte dei tifosi locali in campo. La terna arbitrale ha poi deciso, su suggerimento della CAF, di far ripartire la gara dal minuto 90 e far disputare gli ultimi 3 minuti di recupero. La Guinea non è stata squalificata ed ha preso regolarmente parte alla finale terzo-quarto posto, persa ai rigori contro la Repubblica Democratica del Congo.

Voto 2 alla situazione del Parma. Sempre più critica la situazione societaria che vede protagonista la squadra emiliana. Non più tardi di due mesi fa, l’ex presidente del Parma Tommaso Ghirardi aveva venduto la società a una misteriosa cordata cipriota, la Dastraso Holdings Limited, che faceva riferimento al petroliere albanese Rezart Taci. Ebbene, in questi due mesi la situazione è solo peggiorata. Il mercato di gennaio ha portato alla cessione di ben nove calciatori più due, Cassano e Felipe, che hanno rescisso il contratto. In settimana è poi arrivata la notizia che Taci ha già venduto la società: gli emissari della Dastraso hanno girato il pacchetto di maggioranza delle azioni del club ad un nuovo acquirente, una cordata ancora segreta ma, secondo indiscrezioni, vicina ad un gruppo industriale del Nord Italia con interessi in Russia. Gli interessi di Taci probabilmente erano tutt’altro che sportivi, visto che la sua permanenza nel club è durata appena un mese e mezzo. Intanto si avvicina la data 15 febbraio, entro cui andranno pagati gli stipendi dei giocatori, i fornitori, l’Iva e l’Irpef, altrimenti partirà la messa in mora del club.

Mideast Egypt Soccer RiotVoto 1 agli scontri in Egitto. Un’altra incredibile tragedia colpisce nuovamente il calcio egiziano. Dopo la drammatica disgrazia di Port Said, che vide morire 74 persone (74 è il numero di maglia che ha scelto Salah, neo calciatore della Fiorentina, per ricordare queste vittime), un’altra vicenda legata al calcio scuote nuovamente l’Egitto. La partita in questione è quella tra Zamalek e Enppi, una delle prime aperte al pubblico dopo appunto la tragedia di tre anni fa. Stando alle ricostruzioni fornite dalla polizia, un folto gruppo di ultras dello Zamalek (gli White Knights), sprovvisto di biglietto, avrebbe provato a far irruzione nello stadio prima della partita. Gli agenti li avrebbero respinti con l’utilizzo di lacrimogeni, causando la reazione dei tifosi con lancio di razzi e fumogeni, a cui sono seguiti i feroci scontri che avrebbero portato alla morte di circa 30 persone. La cosa ancora più incredibile è che la Federazione egiziana abbia spinto perché si giocasse ugualmente la partita, che infatti è terminata 1-1. Si apre così una nuova pagina nera per il calcio egiziano, che probabilmente resterà ancora fermo per molto tempo.

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