ricksen

Voto 10 a Fernando Ricksen. L’olandese non dimenticherà tanto facilmente l’accoglienza ricevuta dai tifosi del Glasgow Rangers ad Ibrox, stadio nel quale ha giocato per tanti anni e che non ha dimenticato le sue gesta. Il motivo per il quale Ricksen si trovava lì era per giocare una gara in suo onore, per sensibilizzare la gente e raccogliere fondi per la Sla, malattia che ha costretto lo stesso Ricksen a dire addio al calcio poco più di un anno fa, e che a detta dei medici non gli darà più di altri cinque anni di vita. Tra i tanti giocatori presenti anche Gattuso, Van Bommel, Barry Feguson e Teddy Sheringham, tutti accorsi per aiutare l’ex Rangers nella sua lotta. L’ovazione ricevuta dallo stadio per Ricksen, circa 40.000 persone, è stata quella che si tributa ai grandi eroi del calcio e la sua commozione ha emozionato tutti i presenti, sia sugli spalti che sul terreno da gioco.

VfL Wolfsburg's Dost celebrates scoring against Bayern Munich in Bundesliga soccer match in WolfsburgVoto 9 al Wolfsburg. Dopo annate buie e caratterizzate da prestazioni ben al di sotto delle aspettative, il Wolfsburg, in questa stagione, sembra sia veramente tornato ad essere una squadra di prima fascia a livello nazionale. La compagine guidata da Dieter Hecking arriva infatti da un quinto, un undicesimo e un quindicesimo posto nelle ultime tre annate, ma in quella in corso sta cercando di compiere l’impresa di tenere vivo un campionato largamente dominato dal Bayern Monaco. Il Wolfsburg è infatti secondo in classifica a otto lunghezze di distanza dai ragazzi di Guardiola dopo la bellissima vittoria ottenuta alla Wolkswagen Arena per 4-1 sui bavaresi. Decisive le doppiette di Dost e De Bruyne per i padroni di casa, che riportano sulla terra il Bayern, imbattuto nelle ultime 21 partite ufficiali. Questa è la sconfitta più pesante per i bavaresi negli ultimi sei anni, totalmente annichiliti sul piano del gioco. La stagione è ancora molto lunga, ma questa squadra ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Se l’obbiettivo campionato può essere pura fantasia, quello dell’Europa League potrebbe essere realtà. I tedeschi affronteranno ai sedicesimi lo Sporting Lisbona, squadra uscente dalla Champions.

Voto 8 a Fabio Quagliarella. Il protagonista del weekend di Serie A è Fabio Quagliarella, autore di una bellissima tripletta che ha deciso la sfida dell’Olimpico di Torino tra i granata e la Sampdoria di Mihajlovic. I blucerchiati tornano a Genova completamente ridimensionati nel gioco e nel morale da una trasferta che li ha visti uscire dal campo sconfitti per 5-1, contro una squadra che prima di questa giornata se la giocava con il Chievo per il poco invidiabile primato di peggior attacco del campionato. L’ex della partita non ha avuto pietà: ha realizzato due reti nel primo tempo e completato la tripletta nella ripresa, spegnendo ogni speranza della Samp. Il numero 27 granata sale così a quota otto reti in campionato, a cui si devono aggiungere le due realizzate in Europa League.

daniel-sturridge1-1200Voto 7 a Daniel Sturridge. Il figliol prodigo è tornato. Dopo cinque mesi passati più in infermeria che sui campi di allenamento, Daniel Sturridge  è tornato non solo a mettere piede sul terreno di Anfield, ma addirittura a segnare. Sono stati mesi difficili, in cui gli infortuni non gli hanno dato tregua, ma ora è tornato e non ci metterà molto a riprendersi la casella di terminale offensivo del Liverpool. In tutto questo tempo, Balotelli e Lambert non hanno convinto e il giovane Borini non è in grado di sostenere sulle sue spalle l’intero reparto offensivo. La squadra di Brendan Rodgers arriva da un buonissimo periodo di forma: sei vittorie e due pareggi nelle ultime otto gare disputate e il terzo posto è distante solamente cinque punti.

Voto 6 all’esultanza di Kidiaba. Ai quarti di finale di Coppa d’Africa abbiamo assistito a uno spettacolare derby tra Repubblica democratica del Congo e Congo, con i primi che sono riusciti a imporsi per 4-2. L’attenzione mediatica di questa partita, oltre che allo storico risultato ottenuto dalla Repubblica democratica del Congo e l’accesso alla semifinale del torneo, è stata la particolare esultanza del portiere Robert Kidiaba, che sta spopolando in Africa con il nome di “Bum Bum dance”. L’estremo difensore congolese già nel 2010 in occasione dei Mondiali per club con il Mazembe, squadra africana che perse la finale contro l’Inter di Benitez, calamitò l’attenzione dei media con la sua insolita esultanza.

rizzoli lapresseVoto 5 allo sfortunato infortunio di Rizzoli. A volte capita. Raramente, ma capita. In occasione dell’anticipo di sabato sera tra Genoa e Fiorentina, il direttore di gara Nicola Rizzoli, arbitro che ha diretto l’ultima finale mondiale tra Germania e Argentina, si è infortunato nel corso della partita. Un dolore al polpaccio che ha impedito al direttore di gara di continuare il match, prontamente sostituito al 33esimo dall’addizionale Marco Di Bello, mentre Rizzoli ha concluso la sua partita come giudice di porta.

Voto 4 ad Arda Turan. In settimana è andato di scena il ritorno dei quarti di finale di Coppa del Re tra Atletico Madrid e Barcellona al Vicente Calderon. Dopo tre minuti di gioco nel secondo tempo, Arda Turan perde un contrasto energico con Dani Alves. Il turco potrebbe reclamare il fallo a voce, invece decide di scagliare la propria scarpa, che gli si era sfilata, contro il guardalinee, posizionato a una decina di metri di distanza. La mira, per fortuna dell’assistente dell’arbitro, è totalmente sballata, anzi, il lancio rischia di centrare uno dei componenti della panchina. Il centrocampista è stato soltanto ammonito dall’arbitro Gil Manzano, incomprensibilmente. Un gesto del genere, per regolamento, sarebbe da espulsione immediata. Il direttore di gara aveva già espulso Gabi al rientro negli spogliatoi e forse ha pensato che sarebbe stato meglio non lasciare l’Atletico in nove in una partita molto nervosa. Turan, nonostante il pericolo scampato, potrebbe rischiare ugualmente una lunga squalifica. Il Barcellona ha vinto la partita 3-2 approdando in semifinale dove affronterà il Villareal.

Soccer; Serie A; Inter-UdineseVoto 3 a Roberto Mancini. Si sa, tante volte il cambio di panchina durante la stagione in corso dovrebbe dare una scossa al gruppo e far cambiare il trend dei risultati nel tentativo di migliorarli. L’Inter, prima di Natale, ha esonerato Walter Mazzarri per richiamare Roberto Mancini, tecnico vincente e dal carisma importante. Ebbene, il cambio di rotta che tutto il popolo nerazzurro si aspettava non è mai arrivato. Anzi, l’ex tecnico del Galatasaray e del Manchester City sta facendo ancora peggio del suo predecessore. Con la sconfitta maturata a Reggio Emilia, sul campo del Sassuolo per 3-1, la media punti ottenuta da Mancini nelle dieci partite disputate con l’Inter è calata a uno. Esattamente 10 punti in altrettante partite, per un totale di due vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. Inoltre c’è da segnalare il litigio tra Icardi e i tifosi nerazzurri nel post partita contro il Sassuolo, insultati dal calciatore dopo che questi hanno rifiutato le maglie dei giocatori lanciate nel settore ospiti. Forse il vero problema non era Mazzarri.

Voto 2 a Diego Costa. Una prestazione sopra le righe quella che ha caratterizzato la partita del bomber della nazionale spagnola Diego Costa. L’attaccante del Chelsea è stato protagonista di una serata turbolenta che lo ha portato a sfiorare il cartellino rosso-lunedì in almeno due occasioni. Decisamente di più gli accenni di rissa con gli avversari. Nervoso come non mai, la punta dei Blues ha cominciato la personale battaglia al Liverpool già dal 12′ quando, con Emre Can a terra sotto gli occhi di Mourinho («Non ha fatto apposta»), ha pensato bene di rifilargli un pestone sulla caviglia che ha mandato il centrocampista turco su tutte le furie. Un intervento da rosso diretto che è però sfuggito all’arbitro. Dieci minuti più tardi è stata la volta di un litigio con Skrtel per un presunto rigore chiesto dallo stesso Costa. L’animo già bollente dei protagonisti ha acceso un capannello in area tra i due, ma niente mani addosso. Infine, giusto per non farsi mancare nulla, in pieno extratime, ecco l’accenno di rissa con Gerrard. I due, durante uno scontro di gioco abbastanza acceso, si abbracciano fino a cadere a terra. Lo scontro prosegue fino al testa a testa, senza il colpo violento per fortuna. Dopo il pareggio dell’andata, 1-1, il passaggio alla finale di Wembley è stato deciso da una rete di Ivanovic ai tempi supplementari, mentre per quanto riguarda l’attaccante spagnolo sono state tre le giornate di squalifica assegnategli dal giudice sportivo.

16067Voto 1 alla sfida Flamurtari-Teuta. Davvero incredibile ciò che è accaduto in occasione della partita valida per la Super League Albanese tra Flamurtari e Teuta. Per circa 80 minuti l’incontro sembra equilibrato, lo dicono le occasioni create e soprattutto il punteggio: 1-1. È nel finale che succede qualcosa di assurdo. Sembra che la squadra di casa debba vincere per forza la partita. Si nota infatti come i giocatori della squadra ospite, a circa dieci minuti dalla fine, non corrano più, permettendo alla squadra di casa di fare ciò che vuole. L’assalto della Flamurtari nei minuti finali cade nel ridicolo: gli avversari fanno di tutto per farli segnare, ma l’imprecisione degli attaccanti è troppa. Al 93esimo minuto il portiere ospite sbaglia “volutamente” un rinvio e la squadra di casa realizza il gol che decide il match. La combine è sotto gli occhi di tutti, vedremo se saranno prese delle decisioni in merito. Ci si lamenta tanto dell’Italia, ma c’è chi sta peggio…

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