Bradford FA Cup reuters

Voto 10 al Bradford. In un weekend dove la lotta alla Premier League viene momentaneamente sospesa, è ripartita la scatenata corsa alla coppa più importante d’Inghilterra, la FA Cup. Il botto più clamoroso è quello del Chelsea, polverizzato da una squadra di League One, 46 posizioni dietro la capolista della Premier, ovvero il Bradford. Dopo 38’ i Blues viaggiano sul 2-0 grazie allo spettacolare gol di tacco di Cahill al 21’ e al facile bis di Ramires al 38’, su assist di Salah. Sembra già finita, ma al 41’ comincia la spettacolare rimonta del Bradford: sassata di Stead e pallone che si infila all’incrocio. I tifosi dei Bantams, sistemati sul settore opposto, sono in delirio. Nell’ultimo quarto d’ora della ripresa, accade l’inverosimile. Al 75’ Morais riprende il pallone respinto da Cech ed è 2-2. Mourinho inserisce Hazard, ma neppure l’ingresso del belga scuote i Blues. Le ripartenze del Bradford sono devastanti e all’82’ Halliday firma il 3-2. L’arbitro Marriner concede ben 7 minuti di recupero, ma sono gli ospiti a firmare il 4-2 finale grazie a Yeates. Mourinho perde con classe: va nello spogliatoio del Bradford per complimentarsi con i rivali e stringe le mani a tutti i giocatori.

pogba ansaVoto 9 a Paul Pogba. Non finirà mai di stupirci il talento del centrocampista francese della Juventus. Se la scorsa stagione è stata disputata a livelli altissimi, quest’anno è su livelli esagerati. Il centrocampo, ma più in generale la Juventus, non può fare a meno della classe, della dinamicità, della tecnica, della potenza fisica di questo calciatore. L’età, ma soprattutto le prestazioni, fanno di Pogba il giocatore meno sostituito nella rosa bianconera: solamente in tre occasioni mister Allegri ha deciso di lasciar tirare il fiato al classe ’93. Nell’ultimo mese ha poi deciso di cominciare a segnare con una regolarità da attaccante: con il gol realizzato contro il Chievo, il talento francese ha siglato il suo quarto centro nelle ultime quattro gare disputate. 8 le reti stagionali con la Juve, a cui vanno aggiunte le due realizzate con la maglia della sua nazionale. Voci insistenti di un suo trasferimento a fine stagione spaventano e non poco i tifosi bianconeri. Come dargli torto?

Voto 8 al Pavia. Davvero un buonissimo momento in Lega Pro per il Pavia di Riccardo Maspero, che nel weekend ha vinto per 2-0 contro il Monza di Fulvio Pea. Vittoria non del tutto convincente quella del Pavia, contro un Monza molto rimaneggiato dal mercato e dalla pessima situazione societaria, ma che ha comunque consentito ai pavesi di mantenere il primo posto nel girone. Terza vittoria consecutiva e vantaggio di due punti invariato sulla diretta inseguitrice, Bassano. La squadra lombarda vanta la sua ultima partecipazione al campionato cadetto nella lontanissima stagione 1954-1955. I tifosi si augurano che questo sia l’anno giusto per tornare in Serie B.

Soccer: Serie A; Lazio-MilanVoto 7 a Marco Parolo. Il centrocampista, nato a Gallarate, nel varesotto, dopo varie stagioni a medio alto livello disputate con le maglie di Cesena e Parma, si è trasferito in estate a Roma, sponda biancoceleste, in prestito con diritto di riscatto fissato a 5,5 milioni di euro e con ogni probabilità Lotito a fine campionato acquisterà il calciatore. Parolo sta diventando sempre più un punto cardine della formazione di Pioli, date le sue caratteristiche che ne fanno un centrocampista di movimento, capace di inserimenti continui a tagliare la difesa, ma anche dotato di un buon tiro e buona tecnica. Il ragazzo ha già realizzato ben cinque reti nell’attuale campionato, ultime due nella sfida di sabato sera giocata all’Olimpico contro il Milan, dove la Lazio si è imposta per 3-1 sui rossoneri e Parolo è risultato uno dei migliori in campo.

Voto 6 ad Javier Saviola. Finalmente Saviola! Erano mesi che aspettavamo la sua prima rete in Serie A e proprio quando iniziavamo a perdere ogni speranza è arrivata. El conejo, soprannome che gli hanno attribuito in Argentina, ha deciso così la delicata sfida salvezza contro l’Atalanta, importante non solo per i tre punti, ma anche per il morale della squadra, sotto i tacchetti dopo la doppia sconfitta contro la Juventus di settimana scorsa. La Serie A è il sesto campionato in cui l’attaccante argentino è andato a segno: non va dimenticato infatti che Saviola ha indossato maglie di straordinaria importanza come quella del Barcellona, del Real Madrid, del Benfica e del River Plate tra le altre. Sperando che non sia solo un fuoco di paglia, Saviola ha il compito, da qui a fine stagione, di conquistare la fiducia della società e dei tifosi.

hqdefaultVoto 5 alla sfortuna di Mitchell Van Gastel. Questo calciatore olandese di ventiquattro anni è stato sfortunatamente protagonista di un episodio davvero singolare nello scorso weekend di campionato. Nel corso del match tra Barendrecht e Scheveningen, sfida di terza categoria olandese, il centrocampista è stato vittima di un singolare infortunio. Durante la ripresa, con le squadre sull’1-1, l’arbitro dell’incontro ha alzato di scatto le braccia per segnalare che l’azione poteva proseguire dopo un contrasto, senza però accorgersi di un giocatore che si trovava alle sue spalle. Il malcapitato atleta, Van Gastel, è stato colpito involontariamente in pieno volto dal braccio sinistro del direttore di gara ed è crollato al suolo con il naso fratturato.

Voto 4 ai topi dell’Old Trafford. Lo stadio del Manchester United è alle prese ormai da diversi anni con un’invasione di roditori. I roditori sarebbero stati individuati nelle gradinate nord e sud e avrebbero raggiunto anche qualche ufficio del personale. Un vero e proprio incubo ricorrente dovuto alla posizione dello stadio, che sorge vicino a un canale. I precedenti iniziano a essere numerosi: la presenza dei topi nella zona dello stadio chiamata Stretford End era stata segnalata già in un rapporto del 2012, mentre nel 2010 un roditore era stato immortalato in una foto mentre scorrazzava sul terreno di gioco durante una partita dello United contro il West Ham. Andando ancora più indietro nel tempo, il Daily Mail ricorda un episodio avvenuto nel 2006, quando dopo una partita di FA Cup contro il Burton Albion i giocatori lamentarono la presenza dei topi in ogni zona del campo.

Volodymyr Kozlenko filmed on his phoneVoto 3 a Volodymyr Kozlenko. Volodymyr Kozlenko è un difensore abituato a contrastare più o meno duramente gli avversari che capitano dalle sue parti. Trentacinque anni ed una carriera che lo ha portato ad indossare diverse maglie tra Ucraina ed Azerbaijan, l’ultima delle quali quella degli ucraini dell’Olimpik Donetsk. Kozlenko infatti sarà ricordato per essere stato il primo calciatore della storia ad essere stato sospeso dal proprio club per aver risposto al cellulare. Avete capito bene. Durante una partita di campionato, il difensore classe 1979 ha risposto al cellulare, giustificando l’episodio con il motivo di aspettare una telefonata importante. Risultato? La sua società lo ha radiato senza pensarci due volte. In tutto questo però ci sono andati di mezzo anche l’arbitro ed i guardalinee, sospesi per non essere intervenuti al momento del fattaccio.

Voto 2 al tifoso del Derby County. Incredibile episodio di violenza quello accaduto durante il match valido per la Championship inglese tra i padroni di casa del Derby County e il Nottingham Forest. Durante il match un tifoso del County è entrato in campo e si è scagliato contro i giocatori ospiti, colpendo in particolare alle spalle il difensore Kevin Wilson. Immediatamente sono intervenuti in soccorso i compagni di squadra, mentre un solo steward cercava di fermare la furia del tifoso, il quale ora è indagato per aggressione. Per una volta il modello inglese non si è dimostrato all’altezza della situazione.

Soccer: Serie A; Lazio-MilanVoto 1 a Gervinho, Cristiano Ronaldo e Philippe Mexés. Come sapete, da una decina di giorni scarsi è iniziata in Guinea Equatoriale la Coppa d’Africa. L’esordio della Costa d’Avorio, squadra maggiormente accreditata a vincere la competizione, è stato deludente: un misero pareggio per 1-1 contro la Guinea, squadra sulla carta più debole del girone, composto poi da Mali e Camerun, ma soprattutto macchiato dall’incredibile espulsione rimediata dall’attaccante della Roma Gervinho. Al 58′, infatti, sul risultato di 1-0 in favore della Guinea, l’attaccante giallorosso si è fatto espellere per una manata rifilata a gioco fermo al guineano Keita. Reazioni convulse, lacrime e un volto segnato dalla delusione per non essere riuscito a dare il suo contributo ai compagni di squadra, in grado comunque di agguantare il pari sul finale del match. Reazione a dir poco isterica del calciatore che più volte si getta a terra, incredulo di quanto è accaduto. Per sua fortuna ha rimediato solamente due giornate di squalifica, e se gli Elefanti passeranno il girone ritroveranno il proprio numero 10 nella fase a eliminazione diretta.

Episodio simile è capitato al neo pallone d’oro Cristiano Ronaldo, che in occasione della difficile trasferta di Cordoba, vinta in sofferenza 2-1 dai blancos, ha perso la testa e ha rifilato un calcione a palla lontana a un difensore avversario. L’arbitro ha visto e ha immediatamente cacciato il fuoriclasse dal campo.

Testa completamente persa anche per il difensore del Milan, Philippe Mexés, che allo scadere della nervosa sfida contro la Lazio cade ingenuamente nelle provocazioni di Stefano Mauri, facendo partire una rissa da far west. Il difensore francese non è nuovo a questi comportamenti, e dato che il suo contratto gli scadrà a giugno, chissà mai che quella di sabato sera non sia stata la sua ultima partita in campionato con la maglia del Milan.

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