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Voto 10 a Felipe Anderson. È il calciatore della Serie A più in forma del momento. Dal 2 dicembre, data in cui il centrocampista brasiliano ha realizzato la sua prima rete stagionale nella vittoria per 3-0 sul Varese in Coppa Italia, Felipe Anderson non si è più fermato. Gol e prestazioni da fenomeno sono continuate ad arrivare, prima nella vittoria di Parma, poi la doppietta di San Siro contro l’Inter nel 2-2 del 21 dicembre, infine le prodezze da fuori area contro Sampdoria e Roma, nel nuovo anno. In campionato sale così a 5 reti e 5 assist (ovvero è entrato a far parte in ben 10 degli ultimi 11 gol biancocelesti) a testimonza che l’anno di ambientamento gli è servito molto. Chi storceva il naso quando vedeva il suo nome come erede di Hernanes, ora non può che ricredersi.

Calcio: Roma-Lazio, Totti festeggia doppietta con un selfieVoto 9 a Francesco Totti. Derby numero 40 della carriera. Il primo lo aveva perso, il 6 marzo del ’94, neppure un anno dopo l’esordio, 1-0 firmato Giuseppe Signori. Ma già allora, a 17 anni, aveva fatto di tutto per lasciare il segno, procurandosi con malizia che non ti aspetti da un ragazzino un calcio di rigore, che poi Giannini si fece parare da Marchegiani. Era il capitano Giannini e Franco Sensi fu durissimo con lui, mentre ebbe solo parole dolci per il bambino che giocava col numero 20, il capitano del futuro. 39 derby dopo, è ancora lui il protagonista. Con la doppietta di ieri pomeriggio è diventato il giocatore ad aver siglato più reti nei derby della capitale, giunto a quota 11 marcature. Sotto di due reti dopo i primi 45 minuti, nella ripresa il capitano giallorosso ha regalato al popolo romanista la gioia di un pareggio che sembrava insperato. Dopo il record di calciatore più longevo ad aver segnato in Champions League, in questa stagione raggiunge quello che forse più di ogni altro voleva ottenere.

Voto 8 ad Adebayo Akinfewa. Davvero una bella storia di calcio quella del bomber del Wimbledon, squadra che milita in League Two inglese, Adebayo Akinfewa. Un attaccante d’area da più di un quintale di peso distribuito su un metro e ottanta di altezza. Bicipiti da culturista e quadricipiti d’acciaio, Akinfewa ha girato molte squadre in Inghilterra, facendosi conoscere non soltanto per la sua mole fuori dal comune, ma anche per il suo fiuto del gol: 137 in 411 presenze da professionista. Un’altra cosa che si conosce di questo attaccante è la sua fede per il Liverpool, la squadra che ha dovuto affrontare pochi giorni fa in FA Cup. Prima del match si era promesso che a fine gara avrebbe scambiato la sua maglietta con quella del suo idolo Steven Gerrard, che ha annunciato il suo addio dai Reds a fine stagione. È proprio il capitano del Liverpool a decidere la sfida con una bella doppietta, ma ad andare a segno per il momentaneo pareggio del Wimbledon è Akinfewa. L’incredibile gioia di segnare contro il Liverpool il gol del pareggio è contrastata dalla sua fede calcistica, forte come i suoi muscoli. A fine gara attimi di panico per il bomber over size: Gerrard lancia la sua maglia al pubblico. Ma, negli spogliatoi, consegna un’altra divisa autografata ad Akinfewa. Obiettivo raggiunto.

gattuso ofi cretaVoto 7 a Gennaro Gattuso. Il 30 dicembre Gennaro Gattuso ha detto definitivamente addio al club di Creta, l’Ofi. Dopo le prime dimissioni di ottobre e il ritorno sui suoi passi grazie all’affetto dei tifosi greci, l’ex campione del mondo ha definitivamente abbandonato la panchina. Azioni giudiziarie, penalizzazioni in classifica, blocco parziale del mercato di gennaio e soprattutto blocco degli stipendi a tutto lo staff gli hanno reso impossibile proseguire il suo lavoro. La società è infatti in piena crisi economica e rischia fortemente il fallimento. Prima di lasciare la Grecia, Gattuso ha voluto comunque fare un gesto che solo in pochi avrebbero fatto: di tasca sua ha pagato alcuni arretrati dei suoi calciatori, per un totale di circa 50.000 euro.

Voto 6 a Gianfranco Zola. Tornato dopo tanti anni in Italia, nella sua amata Sardegna che lo ha visto protagonista gli ultimi anni della carriera da calciatore, Zola è subentrato a Zeman sulla panchina del Cagliari. Certo il suo esordio non è stato di certo dei migliori: una roboante sconfitta per 5-0 il 6 gennaio contro il Palermo. Ma nel primo match casalingo ha vinto per 2-1 lo scontro salvezza contro il Cesena. Vittoria di straordinaria importanza se si tiene conto che al Cagliari mancavano titolari del calibro di Sau, Ibarbo, Conti, Cossu e Farias. Decisive infatti sono state le riserve Joao Pedro e Donsah marcatori dell’incontro. Prima vittoria in terra sarda del Cagliari in questa stagione, primo passo verso l’obbiettivo salvezza.

osvaldo icardiVoto 5 alla lite Osvaldo-Icardi. In occasione della sfida di martedì sera tra Juventus e Inter è andata in scena una furiosa discussione tra i due attaccanti nerazzurri. Motivo del litigio è stato un mancato passaggio da parte dell’attaccante argentino a Osvaldo, che lo avrebbe lanciato a tu per tu con Buffon. In mezzo secondo l’ex Juve e Roma passa dalla parte della ragione a quella del torto, cercando di andare a muso duro contro il suo compagno e reagendo verbalmente anche ai richiami dell’allenatore. Icardi è troppo prezioso per questa Inter ed è quindi Osvaldo l’unico a pagare per l’accaduto. È stato, infatti, messo fuori rosa, da quasi una settimana si allena da solo alla Pinetina, e con ogni probabilità verrà ceduto in questa finestra di mercato.

Voto 4 a Sulley Muntari. Davvero irragionevole e insensata la reazione del centrocampista del Milan in seguito alla sostituzione al 55’ minuto della partita di sabato sera Torino-Milan. Ammonito e autore di una partita negativa, in linea con i suoi compagni, Muntari dopo essere stato sostituito dal più dinamico Poli, prima di sedersi in panchina ha pensato bene di sfogare la sua rabbia lanciando due bottigliette in campo. Per il ghanese è in arrivo una multa dal club di via Aldo Rossi, ma probabilmente sarebbe più corretto un provvedimento disciplinare, visto che il calciatore non è nuovo a questi episodi.

Voto 3 a Fabio Concas. Dopo un girone d’andata di altissimo livello da parte del Carpi, chiuso in vetta alla classifica a quota 43 punti (record assoluto nella storia della Serie B), il 2015 della squadra emiliana si apre con una spiacevole notizia. Il calciatore Fabio Concas, una delle pedine più impiegate dal tecnico Fabrizio Castori, è stato trovato positivo alla Benzoilecgonina, un metabolito della cocaina, in seguito a un controllo effettuato dopo il derby emiliano contro il Modena del 13 dicembre. Il centrocampista ora rischia una lunga squalifica e la sua incoscienza potrebbe minare la tranquillità dell’intero club, che mai nella sua storia è andato così vicino al sogno chiamato Serie A.

Voto 2 a Charalambos Pavlidis. Uno strano fatto ha caratterizzato il match di Coppa di Grecia tra Veria e Apollon Smyrni. Con la sua squadra, il Veria, sotto per 1-0, il centrocampista della formazione di casa, Charalambos Pavlidis, ha avuto l’incredibile occasione di pareggiare l’incontro. Ma è accaduto qualcosa che nessuno si sarebbe mai immaginato: la conclusione di Pavlidis è stata solamente deviata dall’estremo difensore e la palla stava continuando la sua corsa inesorabile verso la rete, quando lo stesso Pavlidis, con un colpo di mano, ha evitato gol. Una vicenda alquanto inusuale che ha fatto molto discutere in Grecia. L’Apollon, che da quest’anno gioca nella Serie B greca dopo essere retrocesso, ha rilasciato un comunicato insinuando che il risultato della partita era già predeterminato e che gli arbitri fossero d’accordo. I media e i fan greci si sono scatenati, manifestando la propria indignazione. La partita finirà comunque 1-1, ma le indagini su questa contestatissima sfida sono appena cominciate.

junior malandaVoto 1 alla tragedia di Junior Malanda. Il calcio belga perde una delle sue migliori promesse. E’ morto in settimana, in un incidente stradale, Junior Malanda, vent’anni, centrocampista del Wolfsburg e del Belgio Under 21. Il giovane giocatore, in forza al club tedesco, viaggiava come passeggero su un Suv che si è schiantato contro un albero a causa, probabilmente, dell’alta velocità e delle pessime condizioni atmosferiche. Un impatto fatale in cui Malanda, come riferisce la Bild, avrebbe perso la vita sul colpo. Il mediano della squadra tedesca stava diventando un vero e proprio pilastro per la sua squadra, con cui aveva, in questa stagione, siglato anche due reti in Europa League.

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