Vincenzo Cosco Torres

Voto 10 a Vincenzo Cosco. Triste notizia che colpisce il mondo del calcio italiano: Vincenzo Cosco, allenatore molisano della Torres, ha annunciato il suo temporaneo ritiro dal calcio a causa del ritorno di un cancro che sembrava sconfitto e invece, 18 anni dopo, è tornato in forma ancora più violenta. Lo “Special Wolf”, come viene soprannominato, è arrivato alla Torres questa estate, dopo una carriera che lo ha portato sulle panchine di Fidelis Andria, Matera, Pro Patria, Paganese e Campobasso. Il cancro gli era stato diagnosticato una prima volta nel lontano 1996, ma Cosco era riuscito a sconfiggerlo. Una sciagura che avrebbe abbattuto chiunque, ma non Cosco, che ha già detto che lotterà ancora una volta con tutte le sue forze per sconfiggere di nuovo questo male. Ecco un estratto della lettera scritta dal tecnico dei sardi: «È con un mix di sentimenti che vi scrivo, emozione in primis, ma anche col nodo in gola e, al contempo, con spirito battagliero, quello che mi ha sempre contraddistinto nel mondo del calcio. Il cancro, oggi, ha fatto gol e io sono costretto ai tempi supplementari: una partita nella quale il pareggio non esiste. Sono costretto a vincere: devo farlo per tutta la mia famiglia, per mia moglie Silvana, per i miei piccoli, ma già maturi, figli, Gaia e Luigi, ma anche perché io ho sempre sostenuto che i sogni aiutano a vivere».

bournemouthVoto 9 al Bournemouth. Dal 30 settembre, data dell’ultima sconfitta del Bournemouth contro il Derby County, la squadra del Dorset, che milita in Championship, ha vinto 11 incontri degli ultimi 14, pareggiando i restanti 3. Una scalata alla vetta della classifica a dir poco impressionante per la squadra guidata dal giovane tecnico 37enne Eddie Howe. I Cherries sono una squadra abbastanza giovane, ma con idee chiare e decise, capace di raggiungere fino a questo momento risultati ben al di sopra delle proprie possibilità. 48 punti in campionato, con un vantaggio di 4 lunghezze sull’Ipswich secondo in classifica. Per questa società il traguardo Premier League sarebbe il primo della sua lunghissima storia. Il Bournemouth, infatti, è nato nel 1899 e non ha mai partecipato al massimo campionato inglese.

Voto 8 al Bologna e allo Spezia. Rispettivamente terza e quarta forza del campionato cadetto a quota 34 e 33 punti in classifica, dietro solo alla capolista Carpi con 43 punti (Voto 10) e al Frosinone. Ebbene, se per i felsinei questa posizione ce la potevamo aspettare (anzi, un po’ delude in termini generali), quella dello Spezia può anche sorprendere. Il Bologna, nonostante i risultati altalenanti e le voci di un esonero di Lopez, rimane nelle zone nobili della classifica, grazie alle ultime 2 vittorie contro Pro Vercelli e Lanciano, quest’ultima ottenuta grazie a una doppietta di Cacia che ha ribaltato il risultato. Lo Spezia di Bjelica raggiunge quota 33 punti grazie alla bellissima vittoria sul Bari per 3-0. I ragazzi del tecnico croato continuano a sorprendere e forse, dopo due anni di obbiettivi mancati, questa può essere la stagione giusta per salire in Serie A.

stephen mallanVoto 7 a Stephen Mallan. In Scozia, dopo quest’ultimo weekend di campionato, Stephen Millan sta diventando un vero e proprio idolo del St. Mirren, squadra nella quale milita il centrocampista diciottenne. Alla quinta presenza in Premiership scozzese, Mallan ha realizzato la sua prima rete in carriera tra i professionisti. Un gol capolavoro, da vedere e rivedere: ruba palla a centrocampo e dopo una cavalcata di 50 metri palla al piede, in cui dribbla tre avversari, infila il portiere da fuori area con un destro piazzato. Il momentaneo 2-0 contro il Dundee (3-1 finale) è il primo gol che sicuramente non dimenticherà mai. E neanche noi.

Voto 6 al ritorno di Adriano. L’ex attaccante di Inter e Roma (tra le altre) tornerà in Europa in questa sessione di mercato. Il brasiliano ha infatti ottenuto un contratto di sei mesi con il Le Havre, squadra che milita in Ligue 2 francese. Lo stesso calciatore ha già twittato gli auguri di Natale ai suoi nuovi sostenitori. 32 anni, con un passato difficile alle spalle, auguriamo ad Adriano di poter di nuovo tornare a segnare e a far gioire i propri tifosi.

Voto 5 a Zdenek Zeman. PerCagliari vs Modena - Coppa Italia 2014/2015 l’ennesima volta nella sua lunghissima carriera da allenatore, Zeman è stato esonerato. La sua permanenza sulla panchina del Cagliari è durata anche meno rispetto alle aspettative di inizio stagione. L’idea di un calcio dedito solo allo spettacolo e alla fase offensiva sta naufragando sotto i colpi di un modulo calcistico mai modificato negli anni e che di pochi grandi risultati conseguiti. Un tecnico, Zeman, così gelosamente arroccato al suo credo, così affezionato al suo modulo, da mettere a repentaglio puntualmente la permanenza su di una panchina. E così è andata anche a Cagliari. Anche se, nell’ultima sfida con la Juventus, Zeman ha provato a “snaturarsi”. L’insolito 4-4-2 schierato dal boemo, con in difesa quattro difensori centrali e come esterni due terzini, si è sgretolato immediatamente contro gli attacchi bianconeri. Un cambiamento di idee che ha mandato letteralmente in confusione i giovani calciatori del Cagliari. Al suo posto è stato chiamato un grande idolo dei tifosi sardi, Gianfranco Zola.

Voto 4 a Fernando Torres. Forse in molti se lo aspettavano: trent’anni suonati, annate deludenti alle spalle e un Chelsea che lo aveva praticamente regalato, sbolognandosi così un ingaggio a dir poco pesante. Questi pochi o tanti avevano ragione. Fernando Torres con la maglia del Milan è stato proprio una delusione. Dieci presenze, di cui sette da titolare, e appena una rete, al Castellani nel pareggio per 2-2 contro l’Empoli. Quel “maledetto” Castellani che aveva già fatto esultare per la prima volta altri due attaccanti rossoneri che non hanno proprio brillato nei Diavoli: Andersson e Vieri. Anche loro due, come El Nino, dopo la rete all’Empoli vennero ceduti a gennaio. L’attaccante spagnolo tornerà nella squadra che lo ha lanciato e che più di ogni altra gli vuole bene, l’Atletico Madrid.

Bari - SpeziaVoto 3 a Bari e Catania. Ancora una volta dobbiamo parlare delle due delusioni più grandi del campionato di Serie B. I galletti, dopo l’esonero di Devis Mangia e l’arrivo di Davide Nicola, non hanno assolutamente cambiato il ritmo, anzi, hanno continuato a rallentare; dal 17 novembre, infatti, data in cui sulla panchina pugliese si è seduto l’ex tecnico del Livorno, il Bari ha ottenuto 9 punti in sette partite, di cui le ultime due clamorose contro il Brescia, sempre più vicino al fallimento, e quella interna contro lo Spezia per 3-0. Soli 25 punti dopo il girone d’andata sono davvero troppo pochi per una squadra che mai come quest’anno puntava a salire. Si può passare un periodo peggiore del Bari? Per maggiori informazioni chiedere al Catania. Una squadra che non vince dal 23 novembre e che nelle ultime sei partite ha ottenuto appena 2 punti. Dopo il pareggio interno contro il Brescia, Sannino ha deciso di lasciare l’incarico di allenatore, e al suo posto è stato richiamato Pellegrino. Con lui sono arrivate altre due sconfitte contro il Cittadella, in terra veneta, dove la squadra ha completamente perso la testa (4 espulsioni), e l’ultima, al Massimino, contro il Carpi, per 2-0. Diciannovesima posizione e 21 punti che spaventano e non poco i tifosi siciliani.

Voto 2 alla squalifica della federazione israeliana. Una squalifica di 99 anni è decisamente qualcosa di assurdo. Tutto questo è successo perché Atef Abu Bilal, 30 anni, centrocampista palestinese, era tesserato per un club israeliano, lo Segev Shalom (quinta divisione), ma giocava allo stesso tempo anche in Palestina indossando i colori di un’altra squadra, l’Al Khaleel. Nessuno si era accorto di questa “doppia personalità” di Bilal ma, quando i vertici del Segev lo hanno visto con un’altra maglia, si sono infuriati. Immediata la squalifica della Federazione, che ha comminato una multa di 200 euro e ha squalificato il giocatore per 99 anni. L’idea iniziale era però quella di radiarlo per tutta la vita, ma il software utilizzato dalla federazione non permetteva di inserire squalifiche superiori ai 99 anni. E, così, in linea puramente teorica, Bilal potrebbe tornare in campo a 129 anni.

alex bolanosVoto 1 ad Alex Bolanos. Episodio davvero singolare accaduto in Ecuador, durante la finale della Coppa Pilsener tra Emelec e Barcellona Guayaquil. Non passano nemmeno 10 minuti e Alex Bolanos, giocatore della squadra ospite, viene espulso per un bruttissimo fallo ai danni di un avversario. Un avversario però non qualsiasi: il giocatore violentemente colpito è infatti niente meno che suo fratello, Miller Bolanos. Impressionante come la rivalità familiare a volte possa diventare così accesa. L’episodio è costato caro alla squadra di Alex, che ha perso il clasico ecuadoregno per 3-0. Ancora più caro il prezzo che pagherà personalmente il “Caino” Alex: con un tweet, il presidente Antonio Noboa Ycaza ha comunicato che la sua avventura con la maglia del Barcelona è finita qui.

 

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