Soccer - Barclays Premier League - Queens Park Rangers v West Bromwich Albion - Loftus Road

Voto 10 a Charlie Austin. Un campionato davvero splendido quello che sta disputando l’attaccante inglese del QPR Charlie Austin, autore fino ad ora di ben 11 reti in Premier. Il bomber di punta della squadra di Loftus Road con le sue reti sta cercando di trascinare il QPR all’obbiettivo salvezza, nonostante le prestazioni del resto dei compagni siano piuttosto altalenanti. Davvero incredibile è stata la prestazione di Austin nell’ultimo turno casalingo in cui gli Hoops hanno vinto in rimonta per 3-2 contro il West Bromwich Albion, nonostante gli ospiti fossero andati in vantaggio per 2-0. Protagonista assoluto l’attaccante ex Burnley, il quale, grazie ad una bellissima tripletta, ha ribaltato la situazione e ha regalato al QPR tre punti d’oro. Gli Hoops sono saliti così a quota 17 punti raggiungendo, appena sopra la zona retrocessione, i Baggies di Alan Irvine.

Athletic Bilbao vs Atletico MadridVoto 9 ad Antoine Griezmann. Abbiamo dovuto aspettare qualche mese per vedere e ammirare tutto il talento di questo giovane attaccante francese, arrivato in estate a Madrid per vestire la maglia dei Colchoneros. Su di lui c’erano e ci sono molte pressioni, visto che l’Atletico, per assicurarsi le sue prestazioni, ha speso tutti e 30 milioni di clausola rescissoria richiesti dalla sua vecchia squadra, la Real Sociedad, ma fino a ieri sera non aveva dimostrato ancora nulla. La delicata sfida del San Mames contro l’Athletic Bilbao si presentava come una trasferta ostica per gli uomini di Simeone, arrivati in terra basca orfani di Mandzukic e con alle spalle la sconfitta interna contro il Villareal. La sfida è stata decisa dalle fantastiche doti di Antoine Griezmann, che ha realizzato una fantastica tripletta, ribaltando il risultato del primo tempo. Al termine dei primi 45 minuti, infatti, l’Atletico Madrid era sotto per 1-0, ma nella ripresa le tre reti dell’attaccante francese e il rigore di Raul Garcia hanno rovesciato il risultato, fissandolo sul definitivo 4-1. Atletico che si porta a quota 35 punti, momentaneamente a -4 dalla vetta e terzo in classifica.

Voto 8 a Franco Damián Vázquez. Terza stagione a Palermo per il trequartista argentino classe ’89 e finalmente iniziamo a intravedere lampi di classe. Dopo la prima stagione in cui ha faticato ad ambientarsi e a trovare costanza, lo scorso anno, in Serie B, “El Mudo” Vazquez si è guadagnato la fiducia e la stima del tecnico Iachini, che ora lo reputa un titolare inamovibile. Con la doppietta siglata a Bergamo, nel rocambolesco 3-3 contro l’Atalanta, il fantasista rosanero è giunto a quota cinque reti in campionato, superando il suo record di quattro reti realizzate l’anno passato in serie cadetta. Spettacolare l’intesa con l’altro argentino, Paulo Dybala, autore fino a questo momento di ben sette reti in campionato, con il quale sta trascinando il Palermo a risultati insperati a inizio stagione. Prestazioni che non fanno altro che impennare il valore di questi calciatori, per la massima gioia di Zamparini.

Kazuyoshi MiuraVoto 7 a Kazuyoshi Miura. Quasi nessuno ricorderà questa meteora giapponese che, nel 1994, approdò nel nostro campionato, al Genoa per la precisione. Una sola stagione in Italia, 21 presenze, perlopiù entrando dalla panchina, e una sola rete, che rimane forse quella più importante della sua carriera: nel derby contro la Sampdoria. Ebbene, dopo le comparsate nel nostro campionato, “Kazu” Miura, è diventato un idolo in patria, perché a 47 anni non solo gioca ancora, ma si è assicurato un altro anno di contratto, che lo ha portato a divenire il calciatore più longevo in attività. “King Kazu”, questo è il suo soprannome in Giappone, vestirà ancora la maglietta dello Yokohama FC, nella Serie B nipponica.

Voto 6 al Chievo di Maran. Subentrato il 19 ottobre al posto dell’esonerato Eugenio Corini, il tecnico trentino Rolando Maran, dopo le prime normali difficoltà, sta iniziando a ridare fiducia all’ambiente clivense e, soprattutto, ad ottenere risultati. Dopo le prime due sconfitte contro Genoa e Palermo, il Chievo ha infatti ottenuto 12 punti in sette gare, perdendo solo una partita nelle ultime sette disputate, contro l’Inter settimana scorsa. Tre vittorie e tre pareggi che hanno ridato stima e carattere a un gruppo che mai come quest’anno sembrava privo di fiducia nei propri mezzi. L’ultima vittoria è sicuramente quella più significativa: vincere un derby in casa degli avversari è sempre una goduria, e, viceversa, una mazzata per gli avversari. Chiedere a Mandorlini per aver conferma.

dtl_29_9_2013_7_3_23Voto 5 all’arresto di una donna araba ad al-Jawhara. Si sa che nei Paesi arabi è ancora proibito alle donne poter assistere a eventi sportivi aperti anche al pubblico maschile, ma una ragazza, di cui non è stata resa nota l’identità, ha provato ugualmente ad entrare nello stadio di al-Jawhara per assistere alla sfida tra al-Ittihad e al-Shabab. La poco più che ventenne è però stata scoperta dalla polizia di Gedda, sebbene allo stadio fosse travestita da uomo. I pantaloni e la maglia a maniche lunghe non l’hanno salvata. La donna risulterebbe ancora in stato di detenzione, anche se al momento non è stato ufficializzato un capo d’accusa nei suoi confronti.

Voto 4 a Marco Reus. Poche settimane fa ci aveva pensato Adrian Ramos, che ai tempi dell’Hertha aveva creduto di riuscire a cavarsela facendo presentare all’esame della patente un sosia bianco, ora è invece toccato a Marco Reus, che, senza neanche porsi il problema di falsare l’esame, non lo ha mai fatto, mettendosi direttamente alla guida. Così, per 3 anni, il talento del Dortmund ha girato senza patente, fino a quando non è stato scoperto. Fermato a marzo dalla polizia stradale per alcuni accertamenti, quando gli sono stati chiesti i documenti Reus pare abbia mostrato la carta d’identità. Alle insistenze da parte della polizia nel richiedere la patente, il giocatore avrebbe ammesso di non averla mai avuta: è così che, risalendo alle multe raccolte dal giocatore nel corso degli anni, si è risalito ai tre anni di guida senza patente. Oggi il conto delle infrazioni: 540.000 mila euro di multa. In casa Dortmund, oltre ai problemi in campionato, ci sono anche quelli con la patente.

Bailey-CargillVoto 3 a Baily Cargill. In patria sta diventando già un personaggio. Il semisconosciuto difensore del Bournemouth, in occasione della sfida di Capital One Cup, la Coppa di Lega inglese, contro il Liverpool, si è reso protagonista di un fatto davvero singolare. Durante una normale impostazione di gioco a metà campo, al 19enne Baily Cargill è cascata improvvisamente una sorta di “extension” a coda di cavallo. L’azione prosegue e il povero difensore non riesce nemmeno a recuperare il suo ‘scalpo’, dovendo tornare immediatamente in difesa. Il giovane, nonostante non abbia problemi di calvizie, ha deciso comunque di dare particolare attenzione alla sua chioma, andando incontro così a una spiacevole figuraccia.

Voto 2 all’episodio di Schalke-Colonia. Settimana scorsa è successo un fatto davvero grave a Gelsenkirchen, dove si è assistito a una scena di follia durante la gara persa dallo Schalke 04 contro il Colonia. Si potrebbe quasi dire che crolla un mito, visto che il campionato tedesco viene sempre indicato come modello di correttezza ed esempio da seguire dagli altri campionati europei. Mentre era in corso di svolgimento la partita alla Schalke Arena, dalla tribuna posta dietro le panchine è partito un accendino in metallo che ha colpito in testa Sven Hübscher, vice di Roberto Di Matteo, tecnico dei padroni di casa. L’allenatore in seconda ha riportato subito un taglio netto alla fronte, dovendo immediatamente rientrare negli spogliatoi per la sutura e il blocco della copiosa fuoriuscita di sangue. Tutta la panchina dello Schalke si è subito resa conto del folle gesto e diversi elementi hanno cominciato ad inveire contro la tribuna cercando di individuare il colpevole. Quello che forse è ancora più grave è che a distanza di una settimana non è stato ancora possibile rintracciare la mano rea del gesto.

Foggia-Barletta, scontri allo stadio- le foto di R. D'Agostino 3Voto 1 agli scontri nel dopopartita di Foggia-Barletta. Ennesimi fatti incresciosi da rendere noti, questa volta in occasione del derby pugliese di Lega Pro tra Foggia e Barletta. Al termine della partita, un centinaio di teppisti foggiani ha sfogato la rabbia per la sconfitta della loro squadra lanciando pietre contro le forze dell’ordine. Queste, all’esterno dello stadio Zaccheria, avevano allontanato i manifestanti intenzionati a venire a contatto con i cinquecento supporter barlettani che si accingevano a lasciare l’impianto per raggiungere il parcheggio. Oltre che a gettare pietre e altri oggetti, i tifosi del Foggia hanno rovesciato numerosi cassonetti di rifiuti. Negli incidenti alcuni agenti sono rimasti contusi. Arrestati al momento solo due dei teppisti che hanno scatenato una guerriglia contro lle forze dell’ordine.

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