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beckhamVoto 10 a Mario Balotelli. Supermario è finalmente tornato in Italia, e dove se non nella squadra per cui ha sempre tifato? Il centravanti della nazionale ha debuttato ieri sera con la maglia rossonera, siglando la doppietta che ha regalato i 3 punti al Milan contro la bestia nera Udinese. Fin da subito decisivo, Balotelli è deciso a riportare in alto la squadra rossonera, trascinandola a suon di gol a quel terzo posto valido per la qualificazione ai preliminari di Champions League, che darebbe un senso alla stagione. E pensare che ieri sera doveva partire da titolare Pazzini, che invece si è fermato per un risentimento nel riscaldamento… Crediamo proprio che sull’altra sponda del naviglio si stiano mangiando le mani.

Voto 9 ad Alessandro Del Piero. Pinturicchio questa settimana ha realizzato il decimo centro in campionato su 16 presenze con la maglia del Sydney  FC. Vero e proprio trascinatore Del Piero, che diventato fin da subito simbolo del movimento calcistico di un intero paese, sta dimostrando di non essere un giocatore finito e bollito come qualcuno lo dipingeva in quel di Vinovo. Il gol di Alex è poi risultato inutile ai fini del risultato, un 2-2 che tiene ancora lontani gli Sky Blues dalla zona playoff.

Voto 8 a Paul Gascoigne. L’ex giocatore della Lazio e della nazionale inglese si è presentato qualche giorno fa a una cena di beneficenza ubriaco fradicio e in evidente stato confusionale. Nel momento in cui è dovuto salire sul palco per fare un discorso al pubblico, “Gazza” a stenti riusciva a reggersi in piedi ed era sull’orlo del collasso, impressionando i presenti per le sue condizioni. L’agente dell’ex calciatore ha poi dichiarato che Paul è malato e rischia di morire, allarmando così i suoi sostenitori. Davanti ad una storia così tragica ogni moralismo sulle colpe dell’ex Lazio lascia il tempo che trova, coraggio Gazza, facciamo il tifo per te.

Voto 7 a David Beckham. Il centrocampista inglese ha firmato in settimana un contratto di 5 mesi con gli ormai dominatori del mercato del Paris Saint German. Lo Spice Boy torna quindi in Europa dopo l’esperienza americana con i Los Angeles Galaxy, e sarà allenato nuovamente da Carlo Ancelotti, già avuto al Milan. L’inglese, 38 anni a maggio, ha inoltre espresso di voler dare tutto il suo stipendio in beneficenza; onore a Beckham, che con 38 primavere e una carriera sfavillante sulle spalle ha ancora voglia di assaporare il calcio che conta, e che è disposto anche a farlo gratis.

Voto 6 a Alexander Doni. L’ex portiere della Roma, avrebbe dovuto lasciare Liverpool in questa sessione di mercato per tornare in Brasile al Botafogo e terminare così la sua carriera. L’affare è purtroppo per lui saltato poiché lo stesso portiere ha dichiarato che per colpa di una aritmia al cuore dovrà lasciare anticipatamente il mondo del calcio, ritirandosi dall’attività agonistica. Gli consigliamo per il suo bene di non pensare a chi ora lo sta sostituendo alla Roma, potrebbe essergli pericoloso.

Voto 5 a Cristiano Ronaldo. CR7 è stato per l’ennesima volta protagonista assoluto in casa Real, ma per la prima volta non in positivo. Il fuoriclasse portoghese, abituato a strappare applausi e voti ben più nobili ai pagelloni, non solo ha fornito una prestazione scialba a dir poco, ma ha pure causato la sconfitta della sua squadra per 1-0 contro il Granada segnando il primo autogol della sua carriera. Ronaldo che segna nella porta sbagliata è l’immagine del Real Madrid di questo periodo, a un abisso dal Barça in campionato e con Mourinho sempre più a rischio esonero.

matuzalem_brocchiVoto 4 a Francelino Matuzalém. Il centrocampista dei grifoni si è reso protagonista di una bruttissima entrata da dietro ai danni dell’ex compagno Brocchi, tackle durissimo che aveva un solo scopo: fare male. Secondo alcune voci Matuzalem non avrebbe perdonato all’ex Milan di essersi opposto al suo reintegro in rosa dopo il ritardo di 5 giorni all’ultimo ritiro estivo laziale. Se l’arbitro lo ha graziato (solo un’ammonizione per lui), l’ex Lazio Roberto Baronio su Twitter non ha avuto la stessa pietà “entri da dietro da rosso, vedi un tuo ex compagno piangere dal dolore, uscire in barella soffrendo, non chiedi nemmeno scusa? Sei una merda!!”

Voto 3 alla Roma. La situazione in casa Roma è sempre più critica, e per la seconda stagione consecutiva dopo una partenza in pompa magna, con grossi investimenti sul mercato e un tecnico nuovo pieno di speranze, ci si trova impelagati a metà classifica alternando (poche) grandi prestazioni a (numerose) figuracce. Ma dare tutta la colpa al tecnico boemo non sarebbe sufficiente a giustificare la crisi. Certamente Zeman ha le sue colpe e certamente le scelte di insistere su Goicoechea (voto 1 per la paperata che ha fatto rabbrividire pure Dida) e Tachtsidis al posto dei più affidabili Stekelenburg e De Rossi, sono discutibili. Ma la responsabilità del fallimento pesa pure sulle spalle della dirigenza, che pur avendo puntato forte sul Boemo non gli ha affidato la squadra ideale (l’attacco “pesante” non certo adatto al gioco zemaniano solo per fare un esempio) e che si è decisa ad esonerare l’allenatore solo a calciomercato concluso. Ma tenersi quel Vincenzo Montella che dopo aver incantato a Catania sta facendo tanto bene a Firenze non sarebbe stato meglio?

palermoVoto 2 al Palermo. Di squadre che hanno deluso e non poco in questa giornata calcistica ce ne sono tante: l’Inter che perde 3-1 a Siena contro l’ultima in classifica; la Lazio che perde contro il Genoa e non solo perde terreno dalla Juve, ma inizia pure a temere per il terzo posto; e guardando oltre i confini nazionali il Chelsea, il già citato Real Madrid, il Barcellona… Ma la poca invidiabile palma di peggior delusione dell’ultima giornata calcistica la vince il Palermo, che stecca alla prima uscita dopo un consistente calciomercato e contro una diretta avversaria per la lotta salvezza, salvezza ora sempre più lontana… Cosa aggiungere, forse la retrocessione se la merita, vista la totale assenza di un progetto, nonostante un budget superiore a quello di molte dirette concorrenti per la salvezza (vedi Siena, Pescara o Atalanta).

Voto 1 a Maradona. In settimana si è detto di tutto: sembrava che la vertenza col fisco si fosse conclusa positivamente per il Pibe de Oro, mentre invece la questione è ancora aperta e secondo la questura Maradona deve al fisco italiano ancora 40 milioni. La storia va avanti ormai da tanti anni rendendo difficoltoso ogni soggiorno del Pibe de Oro nel paese che gli ha dato tanto. In un periodo in cui gli italiani arrancano e faticano ad arrivare a fine mese, pressati dalle tasse, la sua immagine non può non risentire di questa sua inadempienza.

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