MLS All Star vs Bayern Monaco - Amichevole pre campionato

I voti al meglio e al peggio della settimana calcistica appena trascorsa.

Voto 10 a Thomas Muller. Lo stavamo aspettando. Da quando è finito il Mondiale, Thomas Muller, attaccante del Bayern Monaco, non stava più andando a segno con il ritmo frenetico con cui ha segnato in nazionale, ma era solo questione di tempo. Le prestazioni non sono mai mancate, ma le reti un po’ sì. Prima di questo weekend, solamente, si fa per dire, 2 reti in Champions e 3 in Bundesliga, bottino magro per un giocatore abituato a esultare e fare esultare. Ebbene, nella straripante vittoria esterna ottenuta dai bavaresi per 0-4, Muller ha siglato una bella tripletta che lo ha portato in testa alla classifica marcatori a quota 6, non in solitaria vista la folta compagnia (Di Santo, Gotze, Okazaki e Meier). 8 vittorie e 3 pareggi in campionato con 27 gol fatti e solamente 3 subiti, 4 vittorie in altrettante partite in Champions con 11 gol fatti e uno solo subito (Gervinho in Roma-Bayern): numeri che fanno di questa squadra una macchina da gol con una difesa praticamente impenetrabile.

A-League All Stars vs Juventus - Amichevole Asian Pacific TourVoto 9 al trio Tevez-Morata-Llorente. Lo storico 7-0 di ieri contro l’ultima in classifica Parma è sembrata, più che una partita di Serie A, un vero e proprio allenamento per la squadra di Allegri. Dopo la rimonta contro i greci dell’Olympiacos, la Juventus cercava conferme in campionato e nonostante l’avversario si sia dimostrato una preda facilissima da annientare, i bianconeri hanno dato l’ennesima dimostrazione che in Italia sono ancora i più forti. Per i tre attaccanti di Allegri una doppietta ciascuno che porta l’argentino in testa alla classifica capocannonieri con 8 reti, Morata a quota 4 e Llorente a 3. Oltre alla miglior difesa, ora la Juventus ha anche il migliore attacco. L’idea di farli giocare tutti e tre insieme stuzzica la mente dell’allenatore livornese, che avrà la pausa per le nazionali per decidere se cambiare assetto tattico.

Voto 8 ai portieri di Serie A. Sono i nostri portieri che sono diventati forti, o gli attaccanti del campionato italiano che non sono più all’altezza? Domanda difficile a cui rispondere, ma se posso dire la mia i portieri in questa stagione stanno assolutamente ben figurando. Meno papere, anche se permangono come è normale che sia, e più interventi miracolosi. Dato importante è quello relativo ai calci di rigore, che mai come quest’anno, dopo 11 giornate, sono stati neutralizzati con tanta costanza. Su 36 penalty calciati dall’inizio del campionato ben 13 sono stati parati dagli estremi difensori; tre dallo sloveno Samir Handanovic del’Inter, due da Marco Sportiello, portiere rivelazione dell’Atalanta, due dal giovane Francesco Bardi del Chievo, uno da Romero, Diego Lopez, Rafael del Verona, Buffon, Perin e Karnezis.

Voto 7 a Sergio Pellissier. Nel momento più difficile della sua carriera è tornato. Sergio Pellissier, classe 1979, da 12 anni nelle fila del Chievo Verona è tornato al gol dopo più di un anno di digiuno. Lui che è sempre stato abituato a segnare, e tanto, aveva perso il fiuto del gol, ma soprattutto il posto da titolare in campo. Grazie all’arrivo di Maran al posto di Corini, con cui Sergio non aveva ottimi rapporti, l’altoatesino ha ritrovato il campo grazie alla fiducia del nuovo tecnico, ripagandola con una doppietta importantissima nello scontro diretto per la salvezza al Bentegodi contro il Cesena. Il risultato finale, 2-1, ha come protagonista un solo calciatore, il numero 31, che entrato a fine primo tempo al posto di Schelotto, realizza subito, a inizio ripresa, il gol e, quando la partita sembrava ormai avviata al pareggio, segna il gol vittoria al 90’. Bentornato.

Voto 6 alla Juve Stabia di Giuseppe Pancaro. La squadra dell’ex difensore di Lazio e Milan non si ferma più. Dopo la sconfitta contro il Catanzaro rimediata alla prima giornata di campionato, le Vespe non sono più state battute, pareggiando quattro volte e vincendo sette volte. La squadra campana tiene così il passo della capolista Benevento (28 punti) in Lega Pro e sale a quota 25 punti in classifica, al pari della Salernitana. Bella la vittoria nell’ultimo turno nel derby contro l’Ischia disputato al Mazzella. Grande gioia per i circa 400 tifosi ospiti che hanno trascinato la squadra al successo per 2-1 contro i rivali.

david-james_1661653cVoto 5 alla fine di David “Calamity” James. Quanti calciatori, ex o ancora in attività, hanno saputo rovinarsi sperperando tutto ciò che erano riusciti a guadagnarsi in un’intera carriera? Uno di questi è l’ex portiere della nazionale inglese David James, da tutti conosciuti come “Calamity James” per le sue non ottime prestazioni tra i pali. È con la separazione dalla moglie nel 2005 che cominciano i problemi, acuiti nel 2010 dalla fine della carriera ad alti livelli. Investimenti sbagliati e proprietà immobiliari fantasma portano i suoi conti bancari nel rosso più profondo. Lo scorso maggio, James dichiara bancarotta, ma i creditori non gli danno tregua, e oggi si trova costretto a mettere all’asta i suoi beni rimanenti, come magliette autografate, auto, giradischi e altri oggetti personali. Nonostante attualmente sia allenatore-giocatore nel neo campionato indiano, James non sta passando un ottimo momento a livello economico, anche se, sicuramente, c’è moltissima gente che sta peggio.

Voto 4 a Anthony Emery Armstrong. L’imprenditore inglese di origini brasiliane è nei guai dopo che la polizia sudamericana ha fatto irruzione agli uffici della Ecohouse, la società immobiliare fondata da Armstrong, nell’ambito di un’indagine su riciclaggio di denaro e altri reati fiscali. Armstrong, presidente del Monza, dopo i bellissimi discorsi, pieni di speranza, su un progetto per salire subito in Serie B e di ristrutturazione del Brianteo, sta facendo tremare i tifosi brianzoli. La prima tranche di pagamenti degli stipendi non è ancora arrivata e per il Monza si mette davvero male. La società non è ancora ufficialmente in vendita, ma il pericolo di fallimento ora è davvero concreto. Nonostante le vicende extracampo, la squadra, in questo weekend, ha risposto con una bella vittoria per 0-1 contro il Cremona, fuori casa, e vola al secondo posto in classifica a quota 23 punti.

small_140918-103323_to180914est_5282Voto 3 alla difesa del Bate Borisov. Certe figure in Europa non te le puoi permettere, specialmente se sei una squadra che disputa la Champions League. 19 reti subite in appena quattro gare sono davvero un record negativo a dir poco invidiabile; imbarcate come il 6-0 a Porto e lo 0-7 e 5-0 contro lo Shakhtar Donetsk lasciano davvero pensare su come sia stato possibile che questa formazione si sia qualificata alla competizione europea. Nonostante tutto, la squadra bielorussa è ancora in corsa per qualificarsi al turno successivo, anche se altamente improbabile.

Voto 2 alla scelta di Phil Bing. Phil Bing è un arbitro. Nel week-end dirige incontri di calcio nel campionato inglese Canterbury & District Football League. Serie minore, ovviamente. Uno dei tanti arbitri impegnati sui campetti da gioco della campagna inglese, destinato a rimanere nell’anonimato se non fosse stato per Callum Hinde, sconosciuto attaccante dei Red Arrows, protagonista di un gesto senza il quale, dello sconosciuto Phil, di certo non avrebbero scritto i quotidiani nazionali. E invece così è stato: Callum Hinde, durante la partita contro il Wingham, ha pensato bene di sbagliare appositamente un calcio di rigore considerato ingiusto, calciando debolmente la palla tra le braccia del portiere avversario. Scelta che ha mandato su tutte le furie il fiscalissimo fischietto inglese, il quale, anziché apprezzare il gesto di fair play, lo ha considerato un atto provocatorio e di protesta. Da qui la decisione di estrarre il cartellino giallo e punire l’attaccante. Non solo: per Hinde è poi arrivata anche una multa pesante, il tutto grazie al referto stilato dall’arbitro stesso. Ammenda che, fortunatamente, il giocatore dei Red Arrows non dovrà pagare, poiché, di comune accordo, i due club hanno deciso di promuovere una colletta per far fronte alla decisione del giudice sportivo.

Voto 1 alla follia di Tel Aviv. Quello che è successo in Israele durante il derby infuocato tra Hapoel Tel Aviv e Maccabi ha davvero dell’incredibile. Al 34’ minuto la partita viene sospesa dopo che Zahavi, ex fantasista del Palermo, ora in forza al Maccabi ma cresciuto nell’Hapoel, segna la rete del pareggio. L’episodio non va giù a uno dei suoi ex tifosi che entra in campo aggredendolo. Il calciatore, che giustamente ha reagito, è stato addirittura espulso dall’arbitro della partita per condotta antisportiva; ecco che così scoppia il finimondo. A questo punto sono i tifosi del Maccabi a invadere il terreno di gioco per contestare una decisione ai limiti del paradosso. Partita sospesa e rinviata.

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