Napoli - Hellas Verona

luiz adrianoVoto 10 a Luiz Adriano. Nella serata dei record per lo Shakhtar Donetsk, vittoria più netta nella storia della Champions League per una squadra in trasferta e maggior numero di reti segnate dalla squadra ucraina in una singola partita a livello europeo, nello 0-7 di Borisov la stella che brilla di più è quella dell’attaccante Luiz Adriano. La squadra di Lucescu è infatti riuscita per una sera a far dimenticare ai propri tifosi le sofferenze e le atrocità della guerra in corso in Ucraina, strapazzando i campioni di Bielorussia. Dopo le 6 reti subite dal Porto, il Bate Borisov subisce un’altra imbarcata. Come già detto, il man of the match della partita è stato Luiz Adriano, autore di ben cinque reti che lo portano in testa alla classifica marcatori con sei realizzazioni all’attivo, ma soprattutto eguaglia Messi nel primato di maggior numero di gol siglati in una sola partita. Shakhtar secondo in classifica dietro ai campioni di Portogallo, e a meno di colpi di scena gli ottavi di finale sono ampiamente pronosticabili.

Voto 9 a Gonzalo Higuain. Finalmente il Pipita. Ci sono volute ben otto giornate di Serie A per rivedere il vero Gonzalo Higuain, apparso decisamente nervoso e frenetico in questo inizio stagione. L’eliminazione al preliminare di Champions ha fatto malissimo al Napoli, ma forse a un campione come lui, abituato a grandi palcoscenici, ancora di più. La botta è stata forte e dura da digerire, ma ora che Higuain è tornato al gol, forse tutto può essere dimenticato con più facilità. Nella spettacolare vittoria per 6-2 contro il Verona al San Paolo, l’attaccante argentino ha segnato una bella tripletta, decidendo l’incontro a favore dei partenopei. Il Napoli per tornare ai vertici ha assolutamente bisogno di ritrovare il miglior Pipita, che contro l’Atalanta deve necessariamente continuare a segnare, ora che si è sbloccato.

Voto 8 a Carlos Eduardo. Archiviata la sconfitta contro il Bastia e la rissa finale causata dalla bandiera della Corsica indipendentista esposta dal secondo portiere corso, il Nizza questa settimana ha vinto in maniera splendida sul campo dell’ultima in classifica Guingamp per 7-2. Nonostante sia andata in svantaggio, la squadra della Costa Azzurra ha comunque reagito molto bene, andando a segno per ben quattro volte nel primo tempo. Il mattatore della sfida è stato Carlos Eduardo, che ha siglato ben cinque reti. Non capita spesso di segnare così tante reti in una sola partita, per di più in un campionato come la Ligue1, dove non si segna poi più di tanto. Il trequartista, in prestito dal Porto, sale ora a sei reti in campionato.

Voto 7 al Carpi. Dopo che la scorsa stagione, in cui per la prima volta nella sua centenaria storia ha partecipato al campionato cadetto, ha raggiunto un’ottima e meritatissima salvezza, il Carpi quest’anno sta riuscendo a stupire tutti. Dopo dieci giornate di campionato, la squadra di Castori guida il gruppo in compagnia di Frosinone, Bologna e Trapani a quota 18 punti. Dopo la sconfitta sul difficile campo di Avellino, la squadra emiliana si è subito rialzata, vincendo la sfida interna contro il Latina per 2-1 e umiliando il Pescara di Baroni per 5-0 all’Adriatico. Il campionato di Serie B è molto lungo e pieno di insidie, ma intanto i punti che si fanno ora non li toglie più nessuno. Il Carpi lo sa bene, e raccoglie ciò che sta seminando. La Ternana domani sera sarà un bel banco di prova.

ferreroVoto 6 a Massimo Ferrero. Il vulcanico presidente della Sampdoria, subentrato in estate alla guida del club al posto di Garrone, continua a far parlare di sé per le sue uscite sui social network e le sue simpatiche interviste a fine partita. L’ultima è stata quella fatta a Stadio Sprint, dove l’istrionico patron blucerchiato non ha rinunciato a dire la sua sulle dimissioni di Moratti da presidente onorario dell’Inter: “È ingiusto che Moratti sia stato trattato così, sono molto dispiaciuto per lui”, esordisce Ferrero, che però poi rincara e scade nella gaffe razzista: “Io glielo avevo detto: caccia quel filippino…”, riferendosi a Thohir, il magnate indonesiano proprietario dei nerazzurri. Ferrero aggiunge subito dopo: “È venuto dall’Indonesia per insultare un emblema del calcio”. Poi, quasi a smorzare i toni, dopo il duro attacco: “A Thohir voglio bene, ma non mi deve toccare Moratti”. Nonostante in questa situazione abbia utilizzato parole sbagliate e facilmente fraintendibili, Ferrero sta comunque dimostrando di essersi facilmente integrato nel mondo del calcio, dandogli forse anche un po’ più di colore e vivacità.

Voto 5 al Parma. È la squadra più in crisi in Italia. Appena tre punti raccolti in otto giornate e ultimo posto in classifica. La squadra di Donadoni, dopo la bellissima scorsa stagione, sta passando davvero un brutto momento. Il bel gioco fatto vedere la passata annata è solo un lontano ricordo in questo momento. La delusione per non aver potuto partecipare all’Europa League è stata tanta e forse difficile da smaltire, ma ora la squadra emiliana deve necessariamente ripartire. Quella subita contro il Sassuolo, 3-1 al Tardini, è la quinta sconfitta consecutiva. Il solo Cassano non riesce a prendersi sulle spalle l’intera squadra, c’è quindi bisogno della collaborazione di tutti. La panchina di Donadoni è a forte rischio; a Torino, contro i granata, il Parma deve giocare solo per i tre punti.

Galatasaray's president Unal Aysal and PrandelliVoto 4 a Cesare Prandelli. Un inizio di stagione davvero pessimo per Prandelli sulla panchina turca del Galatasaray. In Champions League, al giro di boa, le speranze di passare il turno sono ridotte ai minimi termini. Rimane la possibilità alla squadra di Istanbul di giocarsi il terzo posto nel girone, e quindi accesso all’Europa League, con l’Anderlecht. In settimana infatti la squadra di Prandelli ha subito un umiliante 0-4 casalingo contro i tedeschi del Borussia Dortmund, in piena crisi di risultati in Germania. In campionato, nonostante i soli 13 punti conquistati nelle sette giornate fin qui disputate, il Galatasaray è secondo ad appena un punto dalla capolista Besiktas, ma la sconfitta subita contro il neopromosso Basaksehir, squadra minore della capitale turca, per 4-0 fa suonare molteplici campanelli d‘allarme.

Voto 3 alla Roma. Fino a prima di martedì, la Roma era probabilmente la squadra che aveva mostrato il più bel gioco in Serie A. La terrificante sconfitta subita in casa di fronte a 80.000 spettatori contro i campioni di Germania del Bayern Monaco per 7-1 ha riportato l’ambiente giallorosso nel mondo terreno. Sì, perché se prima di quella partita il morale a Trigoria era molto alto, ora, nonostante nel gruppo E di Champions League nulla sia stato compromesso, visto il risultato del City contro il CSKA, è sceso di molto e la partita contro la Sampdoria di Mihajilovic ne è stata la prova. Contro i blucerchiati, la Roma è infatti inciampata in uno scialbo 0-0, risultato che non aiuta l’ambiente romanista ad uscire subito dalla pesante sconfitta europea.

Voto 2 alla Reggina. Una prima parte di stagione davvero sciagurata quella della squadra di Ciccio Cozza. Dopo i ripetuti passi falsi e la crisi di risultati, la Reggina ha passato un’altra settimana infernale. Dapprima è arrivata la sentenza della Disciplinare del tribunale federale nazionale, che ha penalizzato la squadra calabrese per 4 punti, facendola retrocedere al penultimo posto in classifica; poi è arrivata l’ennesima sconfitta in campionato nel derby contro il Vigor Lamezia. Il passivo pesantissimo di 4-1 è a dir poco umiliante per gli amaranto, che stavolta hanno toccato il fondo. Il presidente Lillo Foti in settimana potrebbe prendere seri provvedimenti, in merito soprattutto alla posizione dell’allenatore. Gli alibi della penalizzazione e dei molti giovani presenti in rosa non possono essere tollerati dai tifosi.

meyimaVoto 1 all’omicidio di Senzo Meyiwa. Il portiere della nazionale sudafricana e degli Orlando Pirates Senzo Meyiwa è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco alle porte di Johannesburg. Secondo le prime ricostruzioni, il 27enne sudafricano era a casa della fidanzata con degli amici, quando alcuni malviventi hanno fatto irruzione nella proprietà, chiedendo i cellulari. Dopo un diverbio, il tentativo di rapina sarebbe finito male. L’ennesima tragedia in un Paese dove le ultime statistiche parlano di 47 omicidi al giorno, due in più rispetto all’anno passato. La notizia è stata confermata dalla SAFA (South African Football Association). Il portiere si stava mettendo in luce in quest’ultimo periodo grazie alle ottime partite disputate con la Nazionale nelle qualificazioni per la Coppa d’Africa, dove aveva sostituito in modo eccellente il titolare Khune.

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