Genoa vs Chievo

I voti al meglio e al peggio della settimana calcistica appena trascorsa.

Voto 10 a Luca Antonini. Il terzino genoano guadagna il voto più alto della settimana non, ovviamente, per una prestazione sul campo,  ma per un bellissimo gesto che gli abitanti di Genova ricorderanno a lungo. L’ex giocatore del Milan non ha voluto testimoniare la sua vicinanza agli alluvionati solamente con qualche tweet, ma scendendo per le strade, indossando gli stivali e impugnando una pala per spalare il fango. In compagnia della moglie Benedetta Balleggi si è recato nella zona più colpita dall’esondazione, nei pressi del torrente Bisagno, per aiutare a ripulire dal fango la strada di fronte a un negozio. Questi sono gesti che la gente comune apprezza veramente. Nei momenti di difficoltà non c’è differenza sociale, tutti devono darsi una mano per cercare di ripartire. Qualcuno aiuta solo a parole, qualcuno, come Antonini, con i fatti. Bravo Luca, e grazie.

Argentina vs BrasileVoto 9 a Diego Tardelli. Ieri mattina, a Pechino, è andato di scena il superclassico delle Americhe tra Brasile e Argentina che, come al solito, ha regalato spettacolo. Nonostante la partita non mettesse nulla in palio per i vincitori, la rivalità tra le due squadre non consentiva assolutamente di fare brutte figure di fronte agli 80.000 dello Stadio Nazionale della capitale cinese. Le formazioni, rimaneggiate rispetto a quelle titolari viste negli ultimi Mondiali, hanno visto finalmente il brasiliano Neymar uscire vincitore nella sfida contro l’altra stella del Barcellona, Messi. La partita è terminata infatti 2-0, ma l’eroe di giornata è stato Diego Tardelli, attaccante dell’Atletico Mineiro non troppo conosciuto, che, da quando è tornato a sedersi Dunga sulla panchina della Selecao, si è preso il posto da titolare lasciato da Fred. Con una rete per tempo, il Brasile sconfigge l’Argentina del Tata Martino, condizionata da un Messi non in giornata, autore anche di un errore dal dischetto nei primi 45 minuti. Forse con Diego Tardelli il Brasile ha trovato l’attaccante giusto da affiancare a Neymar, quello cioè che è mancato al Mondiale appena passato.

Voto 8 a Ugo Russo. Lo storico radiocronista di Radio Rai ha commentato e raccontato, domenica all’Armando Picchi di Livorno, la sua ultima partita. Dopo 42 anni di prestigioso servizio, Ugo Russo va in pensione, lasciando il mondo delle radiocronache che hanno appassionato i tifosi di tutta Italia. Saluta tutti con il record di maggior numero di partite commentate in diretta, un vero e proprio maestro della radio sportiva italiana. Il suo addio agli ascoltatori di ieri è stato un’altra ennesima prova di come Ugo Russo abbia svolto, per una vita, il lavoro che ama. Tra le lacrime e la voce rotta dal pianto, si è congedato con queste parole: «Ringrazio tutti i meravigliosi ascoltatori che anche questa volta mi hanno seguito. Vi porterò sempre nel mio cuore. Questa è la nostra ultima telecronaca per la Rai, che però è terminata». Grazie Ugo per averci fatto amare, a modo tuo, ancora di più questo emozionante sport.

Ternana - AvellinoVoto 7 all’Avellino e al Frosinone. Dopo 8 giornate di campionato, in pochi si sarebbero potuti aspettare che Avellino e Frosinone condividessero il primo posto nella classifica di Serie B. Gli irpini, guidati dal bomber di categoria Castaldo (6 reti fino ad ora e in testa nella classifica marcatori), dopo la sconfitta in casa del Cittadella, non perdono da sei giornate, realizzando tre vittorie e altrettanti pareggi. Con 15 punti guardano tutti dall’alto verso il basso, ma in loro compagnia c’è anche il sorprendente neopromosso Frosinone, allenato dall’ex attaccante Roberto Stellone, autore fin qui di un lavoro perfetto. Dopo la promozione dello scorso anno in finale playoff contro il Lecce, il Frosinone sembra non risentire del salto di categoria, fornendo, partita dopo partita, prestazioni davvero eccezionali. L’ultima è stata quella proposta al Renato Curi di Perugia in un match tra neopromosse ma di altissima classifica. In palio, infatti, c’era il primato. La vittoria, arrivata nei minuti finali grazie al gol di Dionisi, ha regalato ai ciociari 3 punti che valgono oro.

Voto 6 a Giorgio Chiellini. Vero protagonista della sfida contro l’Arzebaijan è stato il difensore della Juventus, Giorgio Chiellini. In un modo o nell’altro ha segnato tutte e tre le reti della partita: tra i due gol che hanno deciso la sfida in favore degli Azzurri, il difensore toscano ha anche realizzato un’autorete che per poco non ha rischiato di compromettere la vittoria sugli azeri. È stata dunque la notte di Chiellini, che prima ha sbloccato la sfida con un bel colpo di testa, poi ha fatto un incredibile autogol nel tentativo di anticipare Aliyev e infine si è rifatto, con gli interessi, realizzando ancora di testa su cross di Giovinco.

Slovacchia vs Spagna - Qualificazioni Euro 2016Voto 5 alle sconfitte di Spagna e Germania. Entrambe le nazionali, uscite in modo nettamente diverso dal Mondiale brasiliano, hanno subito una brutta sconfitta nelle qualificazioni agli Europei. La squadra allenata da Del Bosque incappa nuovamente in una sconfitta, questa volta contro la Slovacchia degli “italiani” Hamsik e Kucka. Uscita sconfitta da Bratislava per 2-1 (decisiva una punizione del genoano), la Roja si è subito rialzata andando a vincere 4-0 in Lussemburgo. Il suo girone è comunque comandato dalla Slovacchia con 9 punti. La Germania Campione del Mondo si è invece fermata, a sorpresa, a Varsavia, dove ha perso per 2-0 contro la modesta Polonia. Gli errori difensivi e le incertezze di Neuer hanno contribuito alla sconfitta, sebbene la squadra abbia dominato per più di un’ora. Prima vittoria storica per la Polonia, che in 18 precedenti contro i tedeschi mai aveva ottenuto il risultato più ambito. I polacchi sono ora in testa al girone insieme all’Irlanda, con 6 punti. La squadra di Loew è chiamata al riscatto domani proprio contro i Green.

Voto 4 a Robinho. L’ex attaccante del Milan, passato in estate al Santos, rischia una maxi squalifica per aver strattonato e dato del pazzo all’arbitro durante la gara di Copa do Brasil contro il Botafogo. Il giocatore brasiliano, già ammonito, a pochi minuti dalla fine della partita ha simulato un fallo ed è stato espulso dal direttore di gara per somma di ammonizioni. Robinho si è così scagliato contro l’arbitro, strattonandolo e dandogli del pazzo per non aver visto quello che, secondo l’attaccante, era fallo netto. Mercoledì sarà presa una decisione dalla Corte Superiore di Giustizia Sportiva in merito al comportamento assunto dal giocatore del Santos, che rischia una sanzione fino a 12 giornate.

o_rosario_central_la_hinchada-1478816Voto 3 ai tifosi del Rosario Central. Si sa, i tifosi argentini sono tra i più caldi al mondo, ma come il più delle volte succede, vanno spesso oltre il limite, eccedendo in situazioni che troppo spesso si caratterizzano per essere decisamente negative. Durante la sfida Rosario Central-Lanùs, i tifosi di casa non prendono bene il doppio svantaggio che la propria squadra sta subendo e scatenano la loro rabbia sul malcapitato Carlos Araujo, difensore ospite, che in occasione di una rimessa laterale vede arrivare nella sua zona diversi oggetti, tra i quali un accendino che lo colpisce alla testa. Una squalifica del campo per il Rosario Central è ampiamente pronosticabile. Il Lanùs, al contrario, vola al secondo posto dietro al River Plate capolista.

Voto 2 all’episodio di San Martino-Pretoro. Davvero spiacevole e a dir poco eclatante l’episodio avvenuto in una partita di seconda categoria in provincia di Chieti tra San Martino e Pretoro. Sul punteggio di 3-0 per la squadra di casa, la direttrice di gara Di Fabio fischia un calcio di punizione in favore del San Martino. Il difensore del Pretoro, Librone, non la prende bene e scatena una reazione furibonda. In seguito all’ammonizione, si scaglia con veemenza contro l’arbitro, cercando prima di colpire con una pallonata la direttrice di gara, quindi, dopo aver fallito, l’ha spintonata all’altezza dello sterno, facendola cadere a terra. A quel punto, la Di Fabio, ha estratto il rosso e ha preso nota sul taccuino di ogni cosa successa. Il difensore del Pretoro è stato squalificato per 3 mesi dai campi di gioco.

Reggina - GubbioVoto 1 a Emiliano Bonazzoli. L’ex centravanti, tra le altre, di Sampdoria, Parma, Reggina e Padova, oggi in forza all’Este, in Serie D, si è reso spiacevolmente protagonista nell’ultimo turno di campionato. L’attaccante è stato espulso al termine della partita terminata 1-1 contro la Correggese per aver rivolto «espressioni discriminatorie per ragioni di razza, nazionalità e colore della pelle all’indirizzo del Direttore di gara». L’arbitro era infatti Ramy Ibrahim Kamal Jouness, medico di Torino di origini marocchine. Contrariato per la scelta arbitrale di fischiare il triplice fischio finale durante un’azione offensiva dei giallorossi, Bonazzoli ha insultato l’arbitro da lontano, non tenendo però conto che poteva essere sentito dal guardalinee. Così infatti è accaduto: l’assistente ha annotato tutto e l’attaccante è stato squalificato per 10 giornate. Se il ricorso da parte della squadra veneta non venisse accolto, Bonazzoli resterà a guardare i suoi compagni fino al 7 dicembre.

Rispondi