Paderborn

I voti al meglio e al peggio della settimana calcistica appena trascorsa.

Voto 10 al Paderborn. Due vittorie, due pareggi e ancora zero sconfitte. Non male per una neopromossa in Bundesliga, mai stata nella sua storia nella massima serie tedesca. Con 8 punti, la squadra della Renania condivide la testa della classifica con Bayern Monaco, Mainz e Hoffenheim. Sabato il Paderborn ha vinto 2-0 contro l’Hannover, grazie alle reti di Kachunga e Stoppelkam. La seconda rete è davvero un capolavoro del giocatore tedesco, che grazie all’uscita del portiere dei neroverdi per tentare l’assalto finale, segna da oltre 80 metri mandando in visibilio il pubblico di casa. In attesa del match dell’Allianz Arena che con ogni probabilità fermerà qui il filotto di partite senza sconfitte, il Paderborn si gode questo momento e guarda tutti dall’alto verso il basso.

small_140917-233417_T17914APP_0799Voto 9 a Yacine Brahimi. Probabilmente in pochi hanno sentito il suo nome prima della fantastica serata di Champions che l’ha visto principale protagonista nell’incredibile vittoria del suo Porto per 6-0 contro i bielorussi del Bate Borisov. Ebbene sì, Yacine Brahimi, all’esordio in Champions League, realizza una bellissima tripletta che lo fa entrare nella storia. Prima di lui solo in sei erano riusciti nell’impresa: Van Basten, Asprilia, Ayegbeni, Rooney, Iaquinta e Grafite. Il calciatore algerino, che già si era messo in mostra al Mondiale brasiliano, è un trequartista classe ’90 che fa della velocità palla al piede e della tecnica le sue armi più determinanti. Il Porto lo ha acquistato in estate dal Granada e si sa che i portoghesi, nel fare plusvalenze, sono dei maestri, vedi i vari James Rodriguez, Joao Moutinho, Raul Meireles, Falcao, Deco e compagnia. Il ragazzo può crescere ancora tanto, tenetelo d’occhio.

Voto 8 a Frank Lampard. Nell’ultimo turno di Premier League è andato di scena, all’Etihad, il big match tra Manchester City e Chelsea. I Citizens, con ben 5 punti di ritardo da recuperare sugli avversari di giornata, avrebbero dovuto assolutamente vincere per riavvicinarsi alla testa della classifica. La squadra di Mourinho, in superiorità numerica dopo l’espulsione di Zabaleta, si porta in vantaggio grazie al tedesco Schurrle a metà secondo tempo. Sembra tutto fatto per i Blues, ma al 78’ entra Lampard, l’ex che per 13 lunghissime stagioni ha vestito la maglia del Chelsea, prima del gelido addio di questa estate. Gli bastano solamente 7 minuti per siglare la rete del pareggio e fare esplodere di gioia i tifosi del City. Frank non esulta, è quasi commosso. Probabilmente mai avrebbe voluto segnare contro il suo Chelsea, ma si sa il calcio è imprevedibile e forse è per questo che lo amiamo.

lazovic-636x350Voto 7 a Danko Lazovic. La partita di Europa League tra Partizan e Tottenham non verrà di certo ricordata per il risultato, uno scialbo 0-0, quanto per il bellissimo gesto che il calciatore Lazovic ha compiuto verso un tifoso della sua squadra che aveva invaso il terreno di gioco. Il giocatore serbo è infatti intervenuto mentre gli uomini della security stavano allontanando l’uomo senza troppi complimenti. Per convincere il tifoso a ritornare al suo posto, Lazovic gli ha regalato la sua maglietta tra gli applausi del pubblico. Da sottolineare anche lo striscione antisemita esposto dai tifosi serbi (voto 1) all’indirizzo degli inglesi: «Solo ebrei e conigli». Un’inchiesta da parte della UEFA è già stata aperta, ora il Partizan rischia grosso.

Voto 6 all’inglese di Gattuso. Gennaro Ivan Gattuso, soprannominato Ringhio dai tifosi milanisti per la grinta che metteva in campo. La stessa grinta che mostra ancora oggi quando allena. Le sue qualità da allenatore devono ancora emergere: poco convincenti le sue avventure prima a Sion, in Svizzera, ultima squadra per cui ha giocato, e poi Palermo, dove Zamparini ci ha messo poco o niente a esonerarlo. Ora Gattuso è a Creta, dove allena l’Ofi, la squadra locale con medie ambizioni. In campionato ha ottenuto due vittorie e due sconfitte, una delle quali con l’Olympiakos, e sebbene l’inizio non sia stato troppo negativo, anzi, l’allenatore calabrese è stato bersaglio della stampa greca. Lo sfogo di Gattuso in seguito alla vittoria per 2-0 sull’Atromitos non si è lasciato attendere, dando vita ad una conferenza stampa in stile Trappattoni ai tempi del Bayern Monaco o Malesani quando sedeva sulla panchina del Panathinaikos. La reazione di Ringhio, attraverso un inglese maccheronico, è tutta da sentire e risentire.

458960_heroaVoto 5 alla sfortuna del Feyenoord. Il primo “Klassieker” della stagione si disputa al De Kuip di Rotterdam dove il Feyenoord, 5 soli punti in classifica, cerca risposte contro il ben più quotato Ajax di De Boer. Che la giornata, per la squadra di casa, non sarebbe stata felice lo si è visto sin da subito. Al primo e al terzo minuto, il Feyenoord colpisce due traverse, mentre al quarto l’Ajax passa con uno spettacolare calcio di punizione di Van Rhijn. Da qui in poi i Rotterdamers iniziano un lunghissimo assedio che porterà la squadra di casa a colpire nuovamente una traversa e a costringere il portiere dei Lancieri e della nazionale olandese, Cillesen, a compiere interventi a dir poco prodigiosi. L’assalto all’area dell’Ajax non porterà ai frutti sperati e il Feyenoord esce nuovamente sconfitto in questa stagione. Gli uomini di Fred Rutten hanno comunque disputato una partita memorabile, fermati da uno strepitoso Cillesen e da tanta sfortuna.

Voto 4 al Napoli e a Benitez. La vittoria in Europa League contro lo Sparta Praga, seppur in rimonta, sembrava aver dato respiro e aver fatto uscire dal tunnel la squadra di Benitez. Al contrario, i campani sono caduti nuovamente in campionato, questa volta al cospetto dell’Udinese di Stramaccioni. Dopo quella con il Chievo di settimana scorsa, il Napoli incappa nuovamente in una sconfitta che fa alzare ancora di più le tensioni e i malumori nello spogliatoio e in città. I tifosi contestano la proprietà per il mercato estivo al di sotto delle aspettative, dovuto soprattutto al mancato approdo alle fasi finali di Champions League. L’allenatore spagnolo non si può dire che non sia esente da colpe, visto che contro i friulani ha optato per un turnover davvero extra large, lasciando fuori dal primo minuto, contemporaneamente, Mertens (mattatore della serata di Europa League), Callejon, Inler, Hamsik e De Guzman. Contro il Palermo, i partenopei sono già innanzi ad una sfida decisiva.

small_140920-233612_to190914ap_07200Voto 3 al Liverpool. Una squadra che in Inghilterra non se la passa di certo bene è il Liverpool di Brendan Rodgers. Dopo un avvio tutto sommato positivo, con sei punti su nove conquistati in campionato e la vittoria allo scadere in Champions contro i bulgari del Ludogorets, i Reds sono scivolati in due sconfitte nelle ultime due gare. Pesante quella interna, contro l’Aston Villa per 1-0, ma forse ancora più sorprendente quella rimediata sul campo del West Ham, per 3-1. Il vuoto lasciato da Luis Suarez è grande, forse incolmabile, ma di certo, visti i tantissimi milioni investiti sul mercato, non ci aspettavamo un avvio di Premier così faticoso per il Liverpool. Il distacco dal Chelsea capolista è già di 6 lunghezze e il derby contro l’Everton di sabato si avvicina minaccioso. Forse solamente una squadra, in questo momento, sta peggio del Liverpool: il Manchester United di Van Gaal, uscito sconfitto da Leicester per 5-3 dopo che i Red Devils conducevano per 3-1.

Voto 2 alle divise degli arbitri in Champions. Hanno davvero fatto discutere le nuove divise degli arbitri versione Champions League, non tanto per un aspetto puramente estetico (non mi intendo molto di moda, ma penso che chiunque sia d’accordo con me nel definirle per lo meno contestabili), quanto per essere andate contro una regola ferrea stabilita negli ultimi anni, vale a dire che le divise indossate dalle squadre e dai direttori di gara non debbano confondersi. Ecco allora che il pantaloncino grigio indossato dagli arbitri allo Juventus Stadium, al Santiago Bernabeu ma anche al Da Luz di Lisbona, era molto confondibile con i calzoncini indossati dalla Juventus, dal Real e dal Benfica. Ma l’apice si ha in Germania, a Dortmund, dove l’arbitro indossa una maglia scura assolutamente confondibile con quella degli inglesi dell’Arsenal. Totalmente rimandati.

ronaldinho messicoVoto 1 alle dichiarazioni di Trevino Nunez. Poche settimane fa, l’ex Pallone d’Oro e stella, tra le altre, di Barcellona e Milan, Ronaldinho, dopo la parentesi in patria tra le fila del Flamengo e dell’Atletico Mineiro, è approdato in Messico, nella squadra della capitale: il Querataro. Il trasferimento del giocatore brasiliano ha ovviamente creato grande attenzione intorno alla squadra e risvegliato il movimento calcistico in città. Qualcuno, però, non ha preso bene questa notizia. Un politico locale, Trevino Nunez, infuriato per il caos creatosi per le strade il giorno della presentazione di Ronaldinho, ha rilasciato delle dichiarazioni su Facebook molto pesanti: «Cerco di essere tollerante, ma detesto il calcio, l’idiozia che produce. E lo detesto ancora di più, perché le persone si riversano per strada, facendoci arrivare con due ore di ritardo a casa. E tutto questo per vedere una scimmia… Brasiliano, ma pur sempre scimmia. È un circo ridicolo».

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