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Torna, dopo la pausa estiva, il classico appuntamento del lunedì di Contropiede. I voti al meglio e al peggio della settimana calcistica appena trascorsa.

gohan-villarreal-celticVoto 10 al Villarreal. Bellissimo gesto della squadra spagnola che pochi giorni fa ha coronato il sogno di una vita di Gohan, un ragazzo di appena 13 anni malato di cancro. Durante uno dei suoi ricoveri, Gohan confessò all’infermiera che aveva un desiderio: indossare la maglia del Villarreal, vederne da vicino i calciatori, stare con loro nello spogliatoio, vivere le emozioni che si provano prima di scendere in campo e calcare il prato del “sottomarino giallo”. Così la sua squadra del cuore ha deciso di far felice questo ragazzino e farlo giocare nell’amichevole organizzata per la Fondazione Uniti per la Speranza contro il Celtic Glasgow. Il sogno di Gohan è stato così realizzato. Schierato titolare dopo il riscaldamento, al piccolo tifoso è stata anche concessa la gioia del gol, con i calciatori che lo hanno portato in trionfo sulle spalle. Al termine della partita gli è stata anche regalata la fascia da capitano del Villareal.

Voto 9 alla nuova Italia. L’esordio contro l’Olanda nell’amichevole giocata a Bari venerdì sera è stata convincente e soprattutto ben augurante in vista del futuro. Nominato nuovo C.T. Antonio Conte, l’Italia sembra finalmente rincominciare ad avere un gioco che con Prandelli, al Mondiale brasiliano, non abbiamo minimamente visto. Al di là del risultato, 2-0 all’ottima Olanda, quello che dà fiducia è il lancio di giocatori giovani come Zaza e Immobile in attacco, che di certo non hanno fatto rimpiangere la mancata convocazione di Mario Balotelli. Archiviata l’amichevole con gli Oranje, la Nazionale andrà in Norvegia dove ad Oslo inizierà le qualificazioni agli Europei del 2016.

Bari - PerugiaVoto 8 al Perugia. Incredibile inizio di campionato del nuovissimo Perugia di Camplone, che dopo aver battuto all’esordio il Bologna al Renato Curi, vince anche contro il Bari nel caldissimo San Nicola. Tornato nella serie cadetta dopo 9 anni, il Perugia sembra intenzionato a fare immediatamente un nuovo salto di categoria e tornare nella massima serie. Ovvio che il campionato è appena incominciato e che è troppo presto per fare considerazioni affrettate, ma la squadra umbra ha davvero tutte le carte in regola per fare una stagione ad alti livelli, soprattutto per come ha costruito la squadra, unendo a giovani importanti e di prospetto come Verre e Crescenzi, giocatori di esperienza come Taddei e Giacomazzi, senza parlare dell’ottimo apporto alla squadra che possono offrire i tifosi del Perugia. Dopo il Bologna e il Bari, due delle candidate alla promozione in Serie A, sabato al Curi arriverà il Catania, altra squadra candidata al titolo.

Voto 7 all’Albania. Un vittoria che è entrata nella storia. In 68 anni di storia, l’Albania aveva vinto solamente due volte in trasferte valevoli per qualificazioni a mondiali o europei, prima della notte magica di Aveiro. L’Albania, allenata dall’italiano Gianni De Biasi, vince in Portogallo per 1-0 grazie al gol di Balaj, attaccante dello Slavia Praga. La squadra portoghese, dopo l’umiliante spedizione brasiliana, tocca probabilmente uno dei punti più bassi della sua storia e l’allenatore Paulo Bento è ora a forte rischio esonero. La difesa arcigna e i veloci contropiedi sono state le armi più letali scelte da De Biasi, che da quando siede sulla panchina dell’Albania ha fatto crescere moltissimo il movimento calcistico di questo paese. Il girone vede anche la vittoria della Danimarca con l’Armenia. I lusitani difficilmente non si qualificheranno per Francia 2016, ma dalla prossima sfida contro i danesi non possono più sbagliare.

negredo valenciaVoto 6 alla vicenda Negredo. È iniziata davvero in salita la nuova avventura di Alvaro Negredo a Valencia. In occasione della presentazione del nuovo acquisto, arrivato in prestito dal Manchester City, una buona parte dei tifosi valenciani ha subito rivolto dei sonori fischi all’attaccante nato a Madrid. Il motivo della contestazione è stato il rifiuto, da parte di Negredo, di baciare lo stemma della sua nuova maglia durante la conferenza, affermando che «in futuro ci sarà tempo per farlo». Il mancato gesto ha quindi scatenato le ire di alcuni tifosi che hanno iniziato a fischiarlo pesantemente. Per riuscire a ricucire lo strappo Negredo avrà un solo modo: segnare e portare in alto il club dei pipistrelli.

Voto 5 al Matera. Ennesima curiosità dal mondo della Lega Pro. Questa volta protagonista è il Matera, che in occasione della trasferta a Castellamare di Stabia si è presentata con una sola divisa a disposizione, quella nera, colore troppo simile al retro della maglietta della Juve Stabia (blu notte). Ecco che allora la Juve Stabia offre alla squadra ospite la sua seconda maglia bianca, indossata al contrario per non far vedere lo stemma, e con i numeri stampati al momento dallo staff campano. La partita è poi iniziata ed è termina 1-1.

Pro Vercelli - CataniaVoto 4 al Catania. Si sa, quando si retrocede non è mai facile rincominciare subito a vincere, anche se sulla carta la tua squadra è migliore di tutte le altre. Di esempi ne abbiamo avuti tanti in passato, ma senza andare tanto lontano basta pensare alla Sampdoria, che nel 2012 ha faticato moltissimo per tornare in A, oppure al Palermo lo scorso anno, che a inizio campionato dovette esonerare Gattuso per mancanza di risultati. La storia sembra ripetersi anche a Catania, che nonostante sia riuscita a trattenere tanti calciatori dello scorso anno (vedi Spolli, Peruzzi, Castro e Leto, solo per citarne alcuni), ha collezionato un solo punto nelle prime due uscite. Dopo il 3-3 rocambolesco contro il Lanciano, gli etnei sono stati sconfitti per 3-2 a Vercelli, mostrando le solite lacune difensive già viste lo scorso anno. Se sia solo questione di tempo sarà il campo a deciderlo.

Voto 3 al periodo del Manchester United. Dopo le delusioni della scorsa stagione, a Manchester, sponda Red Devils, si è deciso di cambiare radicalmente aria, chiamando sulla prestigiosa panchina l’esperto allenatore olandese Van Gaal. L’inizio di stagione è stato però a dir poco pessimo: sconfitta all’esordio, in casa, contro il Swansea, seguita da due pareggi in Premier e l’eliminazione dalla Coppa inglese per 4-0 contro una squadra di dilettanti. Negli ultimi giorni sono sorti nuovi problemi in casa United: prima i dubbi sull’età di Falcao (30 anni suonati o 28 come da lui e il suo staff dichiarati?); poi, negli ultimi giorni, pure i vermi che hanno invaso il terreno di gioco dell’Old Trafford, obbligando i giardinieri a utilizzare uno spray all’aglio per eliminare i parassiti. Chissà che questo episodio non porti fortuna a Van Gaal, ancora alla ricerca della prima vittoria.

small_140902-003436_to010914ap_0155416Voto 2 al Monaco. Caos al Principato di Monaco, dove i tifosi del club del magnate russo Dimitri Rybolovlev hanno iniziato una campagna in cui chiedono il rimborso degli abbonamenti fatti in seguito alle cessioni del club francese. Sono infatti partite le due stelle colombiane James Rodriguez, andato al Real Madrid per 70 milioni, e Radamel Falcao, andato allo United in prestito per 12 milioni. Cessioni pesanti per la società, che non hanno visto però rimpiazzi di pari livello. I tifosi si sentono traditi, soprattutto dopo aver passato un’estate caratterizzata da proclami e rassicurazioni sul progetto tecnico. Dopo 4 giornate di campionato, il Monaco ha raccolto appena 4 punti accumulando già un discreto distacco dalle principali concorrenti (-4 dal PSG ).

Voto 1 a Ismail Guenduez. Squalifica record quella che è stata inflitta al centrocampista dell’SK Rum, squadra che milita nella quinta divisione del campionato austriaco. Il calciatore, nei minuti finali della sfida tra la propria squadra e l’SPG Innsbruck West, è stato espulso per doppia ammonizione dopo che l’arbitro ha fischiato un fallo contro Guenduez. Immediatamente l’arbitro è stato sommerso dalle proteste del calciatore, ma mai si sarebbe aspettato di venire colpito da una violenta testata che lo ha costretto ad una corsa all’ospedale. Il calciatore è stato cacciato dalla propria squadra e la Federazione austriaca gli ha inflitto una maxi squalifica di 70 giornate.

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