Lennon Samaras

Simeone festaVoto 10 a Diego Pablo Simeone. Protagonista della settimana è El Cholo Simeone, l’allenatore del momento, quello che ormai tutti invidiano e tutti vorrebbero. L’argentino ha conquistato il suo ennesimo titolo nella fin qui breve ma trionfale carriera da allenatore. Il pareggio strappato al Camp Nou contro il Barcellona per 1-1 fa tornare sul tetto di Spagna i Colchoneros dopo diciotto anni, conquistando la decima Liga. I meriti di Simeone sono sotto gli occhi di tutti, perché solo un grande allenatore può far vincere una squadra che un paio di stagioni fa, quando l’ha presa in mano, era vicino alla retrocessione, e senza investimenti, ma solo con cessioni importanti, l’ha portata dove è ora. Basti solo pensare alla cessione plurimilionaria di Falcao, al cui posto è arrivato David Villa dal Barcellona per un pugno di milioni. In attesa della finale di Champions che si giocherà sabato 24 maggio a Lisbona, l’Atletico festeggia giustamente il suo titolo e il suo allenatore.

Voto 9 a Georgios Samaras. Le immagini dell’attaccante greco durante la vittoria del campionato scozzese con il suo Celtic hanno fatto velocemente il giro del mondo, perché gesti simili fanno emozionare tutti, anche chi non ama il calcio. Durante i festeggiamenti per il 45esimo titolo di Scozia è accaduto qualcosa che probabilmente in pochi si sarebbero aspettati. Prima l’allenatore della squadra e uomo più rappresentativo, Neill Lennon, si avvicina agli saplti del Celtic Park per regalare la sua medaglia ad un giovane bambino affetto dalla sindrome di down, poi il capitano della squadra e stella della Nazionale greca, Giorgos Samaras, prende lo stesso in braccio e lo porta con sé per festeggiare la vittoria, facendogli fare un giro del campo. Bellissimo gesto dell’attaccante che fa di lui un campione di umanità prima ancora di calcio. 

Voto 8 ad Antonio Di Natale. L’eterno Totò realizza una bellissima tripletta nell’ultima giornata di campionato. Nella sfida contro la Sampdoria, valida solo per evitare di chiudere male la stagione, la squadra di Guidolin pareggia 3-3 una partita vivace e piacevole. Il protagonista della serata non poteva che essere lui, Antonio Di Natale, che con una fantastica tripletta si porta a quota 193 reti in Serie A, 16 in stagione. Anche quest’anno la squadra friulana è stata trascinata dal suo numero 10, nonostante la non più giovane età. Ancora non si sa se questa sia stata la sua ultima stagione da calciatore, ma rimane il fatto che campioni della sua classe ce ne sono ancora pochi in giro e sarebbe davvero un peccato se decidesse di terminare qui la sua carriera.

Voto 7 ai giocatori del Galatasaray. In occasione della sfida di campionato tra il Galatasaray e l’Erciyesspor, vinta dalla squadra di Mancini per 2-1, i giocatori della squadra di casa hanno voluto ricordare le oltre 300 vittime causate dall’esplosione nella miniera di Soma, entrando in campo con il tipico caschetto da minatori in testa. Bellissimo gesto di solidarietà e vicinanza nei confronti delle tantissime famiglie coinvolte in questa tragedia nazionale. Lo stesso gesto è stato ripetuto anche dalla squadra di basket del Galatasaray, prima della gara contro il Besiktas.

Voto 6 a Jorge Jesus. Dopo l’incredibile e sfortunata passata stagione in cui da un possibile triplete, Europa League, Campionato e Coppa di Lega, il Benfica non ha vinto nemmeno un trofeo, perdendo tutte le sfide decisive all’ultimo minuto, la stagione 2013/2014 è stata decisamente più felice in ambito nazionale, ma ancora una volta condizionata dalla sfortuna nella sfera europea. Per il secondo anno consecutivo la squadra di Jorge Jesus è arrivata in finale di Europa League, sfiorando per l’ennesima volta il sogno di interrompere la tanto nota maledizione di Bela Guttmann. Dopo la sconfitta dello scorso anno contro il Chelsea di Benitez, quest’anno i portoghesi si sono dovuti arrendere ai calci di rigore contro il Siviglia. Nonostante tutto, onore e merito all’allenatore portoghese che dal 2009 è riuscito a rilanciare in patria e in Europa la squadra lusitana, dando un’impronta di gioco a tratti spettacolare.

saluto Marco RossiVoto 5 alla pancia di Marco Rossi. Lo storico capitano del Genoa, ritiratosi al termine della scorsa stagione, dopo 248 presenze e 22 reti con la maglia del Grifone, è stato omaggiato nell’ultima partita del campionato dalla tifoseria rossoblu. La sua maglia numero 7 verrà ritirata dalla società, facendo entrare di diritto nella storia del club più antico d’Italia l’ex centrocampista. Ma a far sorridere, e non di certo discutere, è stata la scarsa forma fisica con cui Marco Rossi si è presentato al Marassi domenica pomeriggio, dimostrando come l’inattività dai campi di gioco si stia già facendo sentire. I chili messi su in pochi mesi sono già abbondantemente presenti e visibili sul fisico dell’ex calciatore, a cui spetta con ogni probabilità un futuro da dirigente all’interno della società.

Voto 4 al Varese. Davvero una stagione pessima quella della squadra lombarda che dopo aver navigato a metà classifica per un intero campionato, ora rischia seriamente di retrocedere in Lega Pro. Attualmente disputerebbe il playout contro il Novara in una sfida da dentro fuori tra due delle squadre più deluse di questo campionato. La striscia di risultati negativi del Varese è davvero nera: sette sconfitte consecutive, otto nelle ultime nove gare disputate. Dopo l’esonero di Carmine Gautieri a marzo, è arrivato anche quello di Stefano Sottili in seguito all’ultima sconfitta interna contro il Brescia, sostituito da Stefano Bettinelli, nel tentativo della società di dare una ulteriore sterzata alla stagione. La prossima partita vede proprio lo scontro diretto Novara – Varese e nessuna delle due squadre può permettersi di sbagliare.

Voto 3 a Luìs Muriel. Diciamocelo: questa doveva essere assolutamente la stagione della sua consacrazione, quella che avrebbe dovuto finalmente lanciarlo nel grande palcoscenico del nostro campionato, quella in cui avrebbe dovuto prendere ufficialmente l’eredità di Antonio Di Natale. Tutto questo invece non è accaduto. L’immenso talento del giovane colombiano in questo torneo lo abbiamo potuto ammirare davvero con il contagocce e i demeriti sono per la maggior parte dello stesso giocatore. Perché se è vero che in molte circostanze Guidolin avrebbe potuto dargli più spazio di quello che ha avuto, ma è altrettanto vero che il ragazzo ha fatto davvero poco per meritarsi più minuti e presenze da titolare. Il posto nell’undici di partenza, a inizio campionato, era tutto suo, ma con il passare del tempo e delle pessime prestazioni è stato preso dall’esordiente nella massima serie Bruno Fernandes. Appena quattro le reti in stagione per Muriel, che spera vivamente di rilanciarsi con il Mondiale brasiliano.

Voto 2 a Yoann Gourcuff. Arrivato nel 2010 a Lione per la bellezza di 20 milioni di euro può essere considerato come uno dei flop più clamorosi del calciomercato francese. L’ex giovane promessa del Milan e del Bordeaux, valutato troppo presto l’erede di Zidane, ha offerto prestazioni molto altalenanti in queste ultime stagioni, condizionate da tantissimi infortuni, ben 14 dal 2010. l’ultimo di questi ha davvero del ridicolo: distorsione alla caviglia procuratosi portando a passeggio il proprio cane. La dirigenza del Lione non ha ovviamente preso bene la notizia visto che la squadra si gioca l’accesso diretto all’Europa League proprio nell’ultima giornata di campionato. Nelle ultime settimane il ragazzo è stato anche accusato di esagerare con i malesseri e di fingere infortuni nonostante il via libera dei medici. Il club francese sembra essere sempre più portato alla rescissione immediata del contratto.

scontri tifosi basileaVoto 1 ai tifosi del Basilea. Quello che è successo in Svizzera in questa settimana ha dell’incredibile. Il Basilea, in trasferta contro l’Aarau nel turno infrasettimanale, vince il suo quinto scudetto consecutivo (diciassettesimo della sua storia) grazie alla vittoria per 1-3 sui rivali. Quello che tutti si aspettavano era che al fischio finale i tifosi ospiti iniziassero a festeggiare per la vittoria del titolo, ma così non è stato. Immediatamente dopo il triplice fischio un gruppo di tifosi del Basilea si sono riversati sul campo da gioco, cercando chiaramente il confronto con i tifosi della squadra avversaria. Le provocazioni hanno portato a un laccio di oggetti tra una tifoseria e l’altra e brutti scontri, con alcuni supporters che sono arrivati al contatto. La polizia per sedare la situazione è intervenuta sparando proiettili di gomma. Mentre a Basilea cominciava la festa, ad Aarau gli scontri continuavano anche fuori dallo stadio, fino alle 23, quando la maggior parte dei tifosi ospiti è stata fatta partire a bordo di un treno speciale.

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