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destro triplettaVoto 10 a Mattia Destro. 13 reti in 18 presenze, 7 nelle ultime 6 giornate, un gol ogni 83 minuti giocati. Ragazzo arrivato a Roma con grande scetticismo che, invece che diminuire, è aumentato sempre più col passare del tempo, visto il poco impiego di Mattia a causa di numerosi infortuni. Ma ora l’ex attaccante di Inter e Siena si sta prendendo una bellissima rivincita e grazie alla fiducia di mister Garcia sta sognando una chiamata del CT Prandelli per i Mondiali. Con la tripletta firmata al Cagliari, la sua prima in Serie A, Destro ha definitivamente inviato all’ex tecnico della Fiorentina la sua seria candidatura per un posto tra gli attaccanti azzurri che a giugno partiranno per il Brasile. Con le sue reti è stato in grado di mandare più volte in panchina una leggenda come Francesco Totti, ed è riuscito a guadagnarsi la fiducia dei tifosi giallorossi. L’argomento convocazioni sarà molto dibattuto da qua a giugno, specialmente quello riguardante gli attaccanti, per questo Prandelli non può e non deve ignorare prestazioni di questo tipo. La concorrenza per Destro è molta, a partire da Immobile, capocannoniere con 18 reti al pari di Tevez, ma se continua a timbrare il tabellino con questa frequenza il suo sogno si avvererà in fretta.

Voto 9 ad Antonio Floro Flores. È una storia davvero bella che si sta per concludere con un lieto fine quella che ha per protagonista l’attaccante partenopeo ed un piccolo orfanello. Poco più di due settimane fa, precisamente il 16 marzo, all’interno di un treno proveniente da Napoli fermatosi alla stazione di Baiano (AV), il macchinista del treno e sua moglie sentono dei vagiti provenire da una carrozza. Dopo un pò la clamorosa scoperta di un neonato, abbandonato sotto il sedile di un vagone. Il bimbo viene portato subito all’ospedale, dove viene curato immediatamente. Fortunatamente le sue condizioni risultano essere ottimali. Il bimbo viene rinominato Carmine Francesco. La storia fa il giro dei giornali e delle tv e finisce alle orecchie dell’attaccante del Sassuolo, Antonio Floro Flores. Il giocatore, assieme alla moglie, decide prima di aiutare economicamente il bimbo e poi addirittura di fare domanda di affidamento, visto che ancora non si sa nulla sui possibili genitori. Dopo alcune settimane di attesa sembra proprio che il piccolo entrerà a far parte della famiglia Floro Flores, che dopo i tre figli già avuti con la moglie Michela, avrà un nuovo membro.

Voto 8 a Mauro Icardi. Da un mese e mezzo a questa parte ha finalmente scalato le gerarchie degli attaccanti nerazzurri, riuscendo a conquistare una ormai indiscussa maglia da titolare nel tandem argentino con Palacio. Così facendo, Mauro Icardi ha smesso di far parlare di sé solamente per le vicende extracalcistiche, la storia con Wanda Nara e tweet vari di contorno sono solo un ricordo. Ora, messi da parte gli acciacchi muscolari che lo hanno condizionato nella prima parte di stagione, l’attaccante argentino fa parlare per quello che mostra in campo, come la bella doppietta realizzata sabato sera contro il Bologna di Ballardini. Prima rete da vero attaccante di rapina: sceglie benissimo il tempo di inserimento in area e sfrutta alla perfezione l’assist di Nagatomo, mentre la seconda è un’autentica perla dell’ex Samp, che dal limite dell’area fa partire un destro a girare sul secondo palo imprendibile per Curci. Rimane il fatto che l’Inter non riesce più a vincere nonostante abbia trovato il suo attaccante, giunto a 6 reti in campionato. Il 2-2 col Bologna in piena crisi fa suonare ancora più forti i campanelli d’allarme per Mazzarri e i suoi. Ci pensa poi il “sacrificato” Milito (voto 4) a sbagliare il rigore del possibile 3-2 calciando malamente al centro della porta.

CittadellaVoto 7 ad Andrea Pierobon. A 44 anni suonati risultare il migliore in campo non è roba da tutti. È la storia di Andrea Pierobon, classe ’69, entrato ormai tra le leggende del Cittadella. Giunto alla nona stagione con la maglia dei veneti, il portiere riesce a dare ancora il suo apporto e il suo fondamentale contributo. La partita interna con il Siena, lanciato verso la vetta della classifica, sembrava davvero dall’esito scontato. Invece, i toscani hanno dovuto avere a che fare con gli incredibili miracoli di Pierobon, che alla seconda presenza stagionale, vista l’indisponibilità del titolare Di Gennaro, ha risposto prontamente presente sfoggiando una prestazione che ha dell’incredibile per un portiere della sua età. Oltre alle prodigiose parate, il portiere nato a Cittadella para anche un rigore calciato da Pulzetti. Il 30 giugno scadrà il suo contratto, ma chissà che queste prestazioni non gli allunghino la carriera ancora di qualche stagione.

Voto 6 al Bayern Monaco. Quando la super squadra di Pep Guardiola perde non può che fare notizia. Ebbene sì, dopo ben 53 partite il Bayern viene sconfitto in Bundesliga ad opera dall’Augsburg, piacevole rivelazione di questa Bundesliga. I padroni di casa sono infatti all’ottavo posto con 42 punti e con lo storico obbiettivo dell’Europa League ancora raggiungibile. Per quanto riguarda i già campioni di Germania da ben due giornate, sono addirittura tre partite consecutive che escono dal campo senza la vittoria, il che, se pensiamo al tipo di squadra che è il Bayern Monaco, fa molto pensare. La squadra del catalano ha infatti pareggiato contro l’Hoffenheim nel precedente turno di campionato e pareggiato all’Old Trafford per 1-1 contro i Red Devils in settimana.

Voto 5 all’Empoli. Se fino a qualche settimana fa potevamo dire con quasi certezza che Palermo ed Empoli sarebbero andate in A con estrema facilità, ora a distanza di qualche partita non possiamo più affermare lo stesso, per lo meno per i toscani. Il Palermo ha infatti continuato il suo fantastico campionato, vincendo e vedendo di partita in partita aumentare il proprio distacco dalle inseguitrici, ma l’Empoli, invece, ha visto rallentare in maniera pericolosa il proprio rendimento. Nelle ultime 7 gare, la squadra di Sarri ha perso ben tre volte, pareggiando due partite e vincendo solamente in due occasioni. Ovviamente non c’è da allarmarsi perché conoscendo il potenziale di questa squadra la massima categoria è ampiamente raggiungibile, ma le inseguitrici ora sono molto più vicine; l’Empoli, rimasto fermo a 53 dopo la batosta di Bari (3-0 davanti a 20 mila tifosi biancorossi) si è visto avvicinare dal Cesena a quota 52 e Crotone e Latina giunte a 51.

232400817-28a6b93a-cf53-4ac5-9c69-b5d55665e979Voto 4 a Maran e Lopez. Il 32esimo turno di campionato è stato fatale per due tecnici della Serie A. Nuovamente esonerato Rolando Maran dalla panchina del Catania, già allontanato dal presidente Pulvirenti a ottobre per poi essere richiamato a gennaio. Solamente 8 punti nella sua seconda gestione, in cui sulle 13 gare ne ha vinta solamente una, pareggiandone 4 e perdendone addirittura 8. Al suo posto Maurizio Pellegrino, ex coordinatore degli allenatori del settore giovanile. Non naviga in acque migliori Diego Lopez, esonerato da Cellino dopo la brutta sconfitta interna contro la Roma. Una sola vittoria nelle ultime 6 partite e prestazioni assolutamente da dimenticare hanno indotto il presidente a sollevare dall’incarico l’uruguayano e richiamare Ivo Pulga, già allenatore del Cagliari nella scorsa stagione, quando operava proprio con Lopez.

Voto 3 alla maxi rissa in Brasile. Ancora una volta protagonisti di incredibili risse e scontri non solo sugli spalti, ma anche tra i giocatori in campo, sono i brasiliani. Questa volta la notizia giunge dall’incandescente derby nel torneo di Rio Grande do Norte tra Baraùnas e Potiguar de Mossorò, terminato con il successo in rimonta di questi ultimi per 2-1, grazie a uno strepitoso quarto d’ora finale. Ma il peggio avviene proprio dopo il vantaggio, poiché il gol vittoria firmato da Vavà all’86’ scatena un parapiglia che raramente si era visto in un campo di calcio. La bagarre che viene a crearsi ha davvero dell’assurdo, calci e pugni la fanno da padrona e gli arbitri cercano inutilmente di calmare gli animi. Il resoconto finale è di 8 espulsi, 4 per parte, ma dalle immagini che ci sono giunte ci chiediamo come abbiano fatto a espellerne così pochi.

Voto 2 agli scontri tra Bastia Umbra e Foligno. Derby di follia quello di Serie D tra Bastia Umbra e Foligno, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Il Foligno aveva appena vinto la partita per 1-0 e i tifosi ospiti stavano lasciando lo stadio di Bastia Umbra quando due supporter rivali sono entrati in contatto. Dagli insulti si è passato subito all’azione: nel tafferuglio un uomo di 47 anni è rimasto a terra, con gravi ferite alla testa, probabilmente colpito da una pietra o da un bastone. Immediato il trasferimento in ospedale, dove all’uomo sono state riscontrate fratture craniche multiple e lesioni cerebrali con emorragia. Operato nella serata di ieri, le sue condizioni si sono stabilizzate e in mattinata i medici hanno fatto sapere che l’uomo non sarebbe in pericolo di vita. Ennesima pagina nera del nostro calcio.

1277259-laureVoto 1 a Aurelio De Laurentiis. Incredibile episodio post Parma–Napoli nella zona antistante lo stadio. Al termine della gara persa contro il Parma per 1-0 grazie alla bella rete di Parolo, il presidente del Napoli De Laurentiis è apparso molto nervoso. Nel percorso che lo portava al pulman insieme alla sua scorta, il presidente si è sentito provocato da un tifoso napoletano che, in modo tutto sommato civile, chiedeva: ”Vinci solo con la Juve?”. A qual punto il numero 1 del Napoli, già salito a bordo del mezzo è sceso e ha spintonato il tifoso che chiedeva spiegazioni. Episodio che nel complesso non risulta gravissimo, ma che testimonia tutto il nervosismo del presidente napoletano per una sconfitta che cancella praticamente ogni speranza per il Napoli di agganciare la Roma al secondo posto.

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