Soccer - UEFA Champions League - Round of 16 - Second Leg - Manchester United v Olympiacos - Old Trafford

immobileVoto 10 agli hattrick. Mai come in questa settimana abbiamo assistito a un numero così alto di triplette in giro per l’Europa. Andando in ordine di tempo, la prima è quella realizzata da Robin Van Persie nella splendida vittoria per 3-0 con cui lo United è riuscito a ribaltare il risultato dell’andata della sfida di Champions contro l’Olympiacos. Ai quarti i Red Devils se la vedranno con il Bayern Monaco. Nel sabato inglese sono ben due gli hattrick realizzati: il primo è quello di Luis Suarez, che ha permesso al Liverpool di vincere 6-3 in Galles sul campo del Cardiff e di rafforzare il suo primato nella classifica cannonieri (28 reti), il secondo è quello di Yaya Toure nella facile vittoria dei Citizens per 5-0 sul fanalino di coda Fulham. Sabato sera è stato protagonista Ciro Immobile che ha deciso con tre reti la sfida interna del suo Toro contro il Livorno, 3-1 il finale. Domenica le triplette non si sono fermate, anzi. Nelson Valdez ha trascinato il suo Olympiacos all’ennesima vittoria nel campionato greco con il 4-1 in casa dell’Ergotelis. I biancorossi sono già campioni di Grecia dalla scorsa settimana. Nel frattempo un altro ragazzo firmava una bella tripletta in Italia: si tratta di Dario Barraco, ala destra del Lecce, che grazie alle sue reti vince a Prato e si avvicina a Perugia e Frosinone, davanti ai pugliesi in classifica. Ultima in ordine di tempo, ma forse la più importante, è la tripletta che Lionel Messi concretizza a Madrid consentendo non solo la vittoria ai suoi ma anche di tenere apertissima la più bella Liga dell’ultimo decennio.

Voto 9 al Clasico. Partita assolutamente eccezionale quella andata in scena al Santiago Bernabeu tra il Real Madrid e il Barcellona. Di fronte a una splendida cornice di pubblico tutto blanco, sono però gli ospiti ad andare in vantaggio dopo nemmeno 7’ di gioco grazie alla rete di Iniesta. Le Merengues reagiscono subito e grazie ad una splendida doppietta di Benzema ribaltano il risultato. Sul finale di primo tempo arriva il pareggio blaugrana, grazie al solito Lionel Messi.
2-2 e finisce il primo tempo. Nella ripresa il Real torna nuovamente davanti grazie al rigore calciato da Cristiano Ronaldo, che lui stesso si era procurato. Ma la sfida personale tra i due fuoriclasse, quanto meno nel numero delle reti, è vinta nuovamente dalla Pulce, che sigla prima il rigore del pareggio, concesso dall’arbitro per fallo da ultimo uomo di Sergio Ramos su Neymar, e poi il rigore del definitivo 3-4. La squadra di Ancelotti recrimina soprattutto per le numerose opportunità di andare a segno non sfruttate a dovere (clamorose quelle capitate a Benzema). Se il Real avesse vinto probabilmente avrebbe messo fuori dalla corsa per il titolo il Barça, che sarebbe scivolato a -7; così facendo però i ragazzi di Martino tornano a una sola lunghezza dai rivali di sempre, sempre primi in compagnia dell’Atletico.

bonaventuraVoto 8 a Jack Bonaventura. Uno dei protagonisti del weekend italiano è sicuramente l’esterno dell’Atalanta, che con la sua doppietta ha consentito alla sua squadra di espugnare il Meazza per la seconda stagione consecutiva, dopo la rocambolesca partita dell’anno scorso terminata 3-4 in favore dei bergamaschi. Il centrocampista marchigiano arriva così a quota cinque reti in stagione facendo aumentare nuovamente il costo del suo cartellino. L’Atalanta dopo la brutta sconfitta interna per 4-0 in favore del Parma, ha infilato una buonissima striscia di risultati positivi, pareggiando a Udine e vincendo le ultime quattro gare consecutive, tra cui la vittoria a Roma con la Lazio e il secco 3-0 sulla Sampdoria della scorsa settimana. Raggiunti i 40 punti, ora la squadra di Colantuono può candidarsi come vera mina vagante per le restanti nove gare da disputare.

Voto 7 al Cittadella. Dopo una striscia di ben otto partite senza vincere, i ragazzi di Foscarini mettono in fila due vittorie in altrettante gare disputate. Dopo la bella, seppur risicata, vittoria di settimana scorsa al Tombolato contro il Carpi per 1-0, la squadra veneta vince, anzi stravince il derby contro il Padova. Netta la supremazia del Cittadella, che per la prima volta da quando milita nella serie cadetta espugna l’Euganeo. La sfida salvezza termina con un secco 4-0 in favore degli ospiti, grazie alle reti del capitano Pellizzer nel primo tempo, Dentello, Perez e Donnarumma nella ripresa. La squadra di Serena, già recentemente criticata e contestata dai propri tifosi, rimane a quota 26 punti in terzultima piazza, appena un gradino sopra la squadra di Foscarini a quota 29 punti. Finisse ora il campionato il Padova sarebbe retrocesso, mentre il Cittadella disputerebbe i playout con il Novara.

Voto 6 ad Antonio Di Natale. Totò festeggia con una bella vittoria la sua 186esima rete in Serie A, entrando nella top 10 dei migliori marcatori di sempre nella massima categoria italiana. La rete contro il Sassuolo è ancora una volta decisiva per l’Udinese, che con questi tre punti può far dormire sonni tranquilli a Guidolin. La salvezza ora è quasi al sicuro, visto che il terzultimo posto dista dieci punti, con nove gare da disputare. Protagonista del match, oltre all’attaccante napoletano, è la zolla d’erba sul dischetto del calcio di rigore che impedisce prima a Di Natale di segnare la doppietta facendogli calciare altissimo il penalty, e poi a Floccari di segnare, sempre dagli undici metri, il quale capendo le difficoltà piazza la sfera, ma colpisce il palo.

ghoulamVoto 5 a Faouzi Ghoulam. Diciamocelo chiaramente, il terzino sinistro arrivato a gennaio dal Saint-Etienne sta decisamente deludendo i tifosi napoletani. Chiamato per sostituire Armero, partito per Londra sponda West Ham, l’algerino non si può dire che stia facendo rimpiangere l’ex Udinese, ma di certo non sta rendendo meglio. Il fallo da ultimo uomo e relativa espulsione, nella partita contro la Fiorentina, oltre che risultare decisiva ai fini del risultato, evidenzia ancora di più i limiti che il ragazzo sta mostrando in queste partite. Sicuramente gli va lasciato ancora tempo, ma lo spettro di un ennesimo flop in difesa per il Napoli è presente; basti ricordare le comparse negli ultimi anni di Fideleff, Victor Ruiz, Uvini, Rinaudo e Santacroce, solo per citarne qualcuno.

Voto 4 alla difesa del Verona. Per come era partita la sua stagione di certo non ci saremmo mai immaginati di essere qui a parlare in maniera negativa della squadra veneta. Eppure, dopo un incredibile girone d’andata, gli scaligeri hanno tirato il freno a mano e le ultime uscite dei ragazzi di Mandorlini lo dimostrano assolutamente. Dalla vittoria di Livorno, l’Hellas non ha più portato a casa i tre punti, pareggiando in casa con il Bologna e perdendo a Parma, al Bentegodi con l’Inter e ieri pomeriggio a Genova con la Samp. Quello che è peggio è che il Verona non segna da quattro partite e soprattutto non vince in casa dal 22 dicembre. Da sottolineare anche l’atteggiamento difensivo dei veneti: sono la terzultima difesa del campionato con 51 reti incassate, davanti solo a Livorno e Sassuolo. Il secco 5-0 rifilatogli dalla Sampdoria suona come un campanello d’allarme per la banda di Mandorlini, che nonostante si sia già assicurata la permanenza in Serie A per la prossima stagione, non può permettersi di considerarsi in vacanza già a fine marzo.

Voto 3 alla vicenda di Avellino. Stranissimo episodio verificatosi venerdì sera allo stadio “Partenio – Lombardi” di Avellino, in occasione della sfida dei campani contro il Siena. Tutto accade nel settore della curva sud degli irpini, quando ad un certo punto una mini rissa obbliga le forze dell’ordine ad intervenire. Questa volta il motivo non è la solita rivalità sportiva o il cattivo arbitraggio. Una donna, insospettita dagli atteggiamenti del marito, lo avrebbe seguito fino allo stadio, dove lo ha trovato in dolce compagnia dell’amante. Subito dalla parole grosse si è passati ai fatti, con la donna che ha cercato di aggredire il marito. L’intervento della polizia ha contribuito a riportare la calma e i due sono stati portati fuori (insieme) dallo stadio.

wengerVoto 2 all’Arsenal. Le parole di Wenger prima dell’importantissima sfida di Stramford Bridge erano state: “Questa è la partita più importante della stagione”. Di certo non si può dire che i Gunners la dimenticheranno in fretta, visto il passivo subito per mano dei ragazzi di Mourinho e la pessima prestazione. Lo scontro con i Blues era una sorta di dentro o fuori per l’Arsenal, in ottica testa della classifica, visto che distava sole quattro lunghezze dal Chelsea. Ma ancora una volta, così come già era accaduto nella sfida contro il Liverpool persa malamente 5-1, la squadra di Wenger parte malissimo e dopo 7’ è già sotto per 2-0 grazie alle reti di Eto’o e Schurrle. Al 17’ l’episodio che condanna inesorabilmente l’Arsenal: Chamberlain para il tiro di Hazard indirizzato in porta. L’arbitro concede il rigore, ma espelle incredibilmente Gibbs, scambiato per il suo compagno di squadra. Gli ospiti rimangono in dieci e Hazard trasforma il rigore che vale il 3-0. Nella ripresa il monologo Chelsea continua, e la doppietta di Oscar e il primo gol in Premier di Salah, arrivato a gennaio dal Basilea, siglano il definitivo 6-0. La squadra di Mourinho sale a 69 punti, mentre i Gunners rimangono fermi a 62. Appuntamento a settimana prossima con Arsenal – Manchester City.

Voto 1 alla guerriglia di Mugnano. Ha davvero dell’incredibile ciò che è accaduto in Campania, a Mugnano in provincia di Napoli. Siamo nel campionato di Eccellenza campana e si sta disputando la partita tra Giugliano e Virtus Volla, decisiva per la zona playoff. La sfida però termina dopo la fine del primo tempo regolamentare, quando una trentina di tifosi locali scavalcano le recinzioni del campo per scaraventarsi contro giocatori, dirigenti e addetti della squadra ospite. Motivo dell’invasione dei “teppisti” è stato probabilmente un gestaccio di uno dei calciatori del Volla all’indirizzo dei supporters avversari. La guerriglia dura circa cinque minuti con una violenza becera che raramente si era vista su un campo di calcio. Il più grave tra i calciatori è Roman Aliyev, ferito alla testa dopo che è stato colpito da una sedia. A riportare danni anche il commissario di campo e uno dei magazzinieri vollesi, colto da un malore durante la furia cieca dei tifosi. Scarsissima la presenza di forze dell’ordine per una partita così sentita: solamente tre carabinieri erano presenti sul terreno di gioco e ovviamente non hanno potuto fare nulla durante la guerriglia. Il presidente del Giugliano, Salvatore Sestile, esprime solidarietà per la squadra avversaria e dichiara che la sua non giocherà più in questa stagione.

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