Eden Hazard, Chelsea v Cardiff

Voto 10 a Eden Hazard. È sicuramente uno dei giocatori più in forma del momento. Se il Chelsea di Mourinho nell’ultimo turno di Premier League ha completato la rimonta ai danni dell’Arsenal e del Manchester City, salendo in solitaria testa della classifica a quota 56 punti, lo deve al suo gioiello belga. Settimana scorsa in occasione della sfida al vertice in casa dei Citizens è stato decisive con le sue giocate e la sua agilità, tanto che i Blues hanno portato a casa i 3 punti vincendo per 1-0, riuscendo a fermare l’attacco della squadra di Pellegrini, che segnava da 61 partite consecutive. Contro il Newcastle, sabato pomeriggio, l’esterno ha realizzato un incredibile hat-trick nel 3-0 finale. Con questa tripletta il ragazzo è giunto a quota 12 reti in campionato, dietro solo ai fenomeni Suarez e Aguero e alla sorpresa Sturridge. Con un giocatore così il Belgio in vista dei Mondiali può veramente sognare.

cristaldoVoto 9 a Jonathan Ezequiel Cristaldo. La situazione in casa Bologna è a dire poco disastrosa, e dopo diverse stagioni tranquille e ben gestite, la confusione regna sovrana. La classifica piange, i tifosi contestano l’uomo simbolo della dirigenza (Morandi), il talento più fulgido della rosa è migrato in terre lontane in cerca di fortune migliori senza potere essere degnamente sostituito. Ma nella difficile trasferta contro l’ottimo Torino della coppia Cerci-Immobile, nelle fila rossoblu si è accesa una nuova speranza, ha il volto di un ragazzino e porta sulle spalle il nome di Cristaldo. Grazie alla doppietta del Churry, i felsinei sono riusciti a rimontare il gol siglato nei primi minuti della sfida da Immobile, e a dare uno scossone ai bassifondi della classifica. Gran bella prestazione quella fornita dal giovane attaccante argentino, che sicuramente non avrà la classe innata e la personalità di Alino Diamanti, né la prolificità e l’esperienza del grande ex Gilardino, ma sarà fondamentale per la salvezza della squadra emiliana, ora distante dalla zona retrocessione di 4 punti.

Voto 8 a Federico Bernardeschi. Sul terzo gradino del podio questa settimana sale uno dei migliori talenti che la Serie B sta consacrando in questa stagione. Il giocatore in questione è Federico Bernardeschi, ala destra del Crotone, che come ogni anno contribuisce moltissimo alla crescita di giovani talenti presi in prestito da grandi società. Nel caso di questo ragazzo diciannovenne, il Crotone lo ha preso in prestito dalla Fiorentina, e grazie alle sue reti sta facendo sognare i tifosi calabresi. Dopo 5 partite senza vittoria e un periodo difficile, la squadra calabrese torna a vincere e lo fa nel migliore dei modi contro una diretta avversaria in classifica, il Pescara. Vittoria netta e mai in discussione, il finale dice 3-0 per i padroni di casa. Sugli scudi ovviamente Bernardeschi con una pregevole doppietta che gli consente di arrivare a quota 7 gol in campionato.

skrtelVoto 7 a Brendan Rodgers. L’allenatore del Liverpool sta fino a questo momento contribuendo in maniera decisiva alla ottima stagione dei Reds, che finalmente sono tornati ai livelli che gli spettano. La vittoria di sabato contro l’Arsenal è stata un capolavoro tattico del tecnico nordirlandese, capace di mettere in scacco la giovane banda di Wenger, che ad Anfield si presentava come capolista. Dopo appena 20 minuti il Liverpool è già sopra 4-0, grazie alla doppietta di Skrtel, lasciato due volte da solo in area su corner, e alle reti di Sterling e Sturridge. La ripresa si apre come era finito il primo tempo, vale a dire con la rete del 5-0, firmata ancora da Sterling. L’Arsenal perde la partita 5-1 ed esce ridimensionata soprattutto per quel che riguarda il gioco. I Reds a quota 50 punti, accorciano la classifica e si candidano anche loro alla lotta al titolo.

Voto 6 a Massimo Cellino. Dopo ventidue anni alla guida del Cagliari, il vulcanico presidente Massimo Cellino sembra in procinto di lasciare la guida del club sardo per investire tutte le proprie energie (e finanze), nel neo acquistato Leeds United. In tanti anni di presidenza, Cellino è riuscito a mantenere il proprio club nell’élite del calcio italiano, senza arrivare a particolare exploit (come vittorie in Coppa Italia o qualificazioni in Europa), ma dandogli una costanza e una stabilità invidiabili per una provinciale. L’avventura dell’imprenditore sardo, però, non si conclude certo nel migliore dei modi, come se la questione dello stadio non avesse già degradato i rapporti tra il presidente e la piazza cagliaritana; Cellino ha infatti recentemente dichiarato di essere entusiasta della nuova avventura, e che se prima guidava una 500 (il Cagliari) ora sarebbe alla guida di una Ferrari. Parole che certamente non avranno fatto piacere ai supporters del Cagliari, anche in considerazione del fatto che il Leeds milita nei bassifondi della serie cadetta inglese.

derby di romaVoto 5 al derby capitolino. Da una parte la Roma delle meraviglie di Rudi Garcia, dall’altra la rinata Lazio di Edy Reja; da una parte un calcio corale, fantasioso e spumeggiante, dall’altra una squadra compatta, fisica e dura da affondare, il tutto nella splendida cornice dell’Olimpico di Roma per il derby della città eterna. Complici anche le schermaglie verbali della vigilia i presupposti per una sfida entusiasmante e tesa c’erano tutti; ma se la partita non ha risparmiato agonismo e tensione, lo spettacolo non si è visto nemmeno per sbaglio, con i biancocelesti che dopo un primo tempo arrembante ma inconcludente si sono chiusi sulla difensiva, e una Roma incapace di far valere il maggiore tasso tecnico. Lo 0-0 finale è la giusta fotografia di una partita noiosa e deludente, e l’immagine dei giocatori laziali festeggiare per il punticino è piccola soddisfazione per i tifosi giallorossi, sconsolati per non essere riusciti ad accorciare la distanza dalla Juventus.

Voto 4 a Daniele Doveri. Giornata difficile per la nostra classe arbitrale, che dissemina errori più o meno grossolani in tutti i campi di serie A. Ma la poco ambita palma di peggiore arbitro di giornata l’ha ottenuta Massimo Doveri, impegnato nella difficile sfida Verona-Juventus. L’arbitraggio ha scontentato tutti, con tanti episodi dubbi e due certezze: irregolari il gol di Tevez per il momentaneo 2-0, irregolare il 2-1 di Toni, entrambi per fuorigioco, certamente difficili da vedere, ma gli errori restano. Altre situazioni dubbie hanno contraddistinto il pomeriggio del fischietto romano, come i falli di mano in area di Vidal e di Lichtsteiner (anche se rimangono dubbi sulla volontarietà del gesto) e il fuorigioco di Llorente in occasione del primo gol juventino, considerato dall’arbitro ininfluente anche se molto vicino alla linea di tiro. Nel complesso risulta difficile, se non impossibile, affermare che l’arbitraggio di Doveri abbia favorito una squadra piuttosto che un’altra, ma resta altrettanto vero che di errori se ne sono visti, e tanti.

balotelli piangeVoto 3 a Mario Balotelli. Prestazione disastrosa per il forte attaccante rossonero, che per la prima volta da quando Seedorf siede in panchina, non riesce a gonfiare la rete avversaria. Ma al di là della mancata realizzazione, è stato l’atteggiamento mostrato dal bomber bresciano a colpire negativamente: sempre in ritardo, costantemente nella trappola del fuorigioco, ha fatto sembrare inaffondabile una difesa che per quanto dignitosa non è certamente una corazzata. Dopo averlo visto sbagliare due clamorosi palloni nel cuore dell’area, Seedorf lo toglie e mette al suo posto Pazzini che, pur non avendo la classe di Mario, ha una voglia matta di dimostrare di meritarsi il pass per Brasile, e in soli 15 minuti fa vedere cosa voglia dire giocare da vera prima punta. Le lacrime, versate copiose da Balotelli in panchina, fanno ben sperare in una presa di coscienza che così non si può andare avanti, ma è altrettanto vero che al Milan servono gol e prestazioni dominanti, le lacrime non bastano.

Voto 2 a M’Baye Niang. Con il trasferimento in Francia e il ritorno al gol con la maglia del Montpellier, dopo molte partite a dir poco deludenti a Milano, si pensava che il momento positivo per il giovane transalpino durasse quanto meno ancora qualche settimana. Invece il ragazzo, come già capitato nei suoi giorni trascorsi nella città meneghina, non ha dimenticato come fare a rovinarsi la reputazione. In settimana ha infatti distrutto la sua Ferrari in un incidente stradale. Gli agenti lo hanno immediatamente fermato e il 24 febbraio dovrà presentarsi davanti alla Corte penale dove rischia dai 2 ai 5 anni di carcere e una multa di 75 mila euro. Le accuse per lui sono di “guida pericolosa per la vita di terzi”, “omesso soccorso” e “guida con patente non valida”.

Voto 1 allo scandalo in Sicilia. Davvero incredibile quello che è accaduto in settimana sul campo del Borgata Terrenove, frazione di Marsala, onesta squadra di Prima Categoria. Partita pirotecnica, valida per la Coppa Sicilia; la squadra di casa conduce per 4-3 sul Bagheria. Agli ospiti serve una vittoria per superare la terza squadra del gironcino, i rivali del Partinicaudace, in testa alla classifica. Nel disperato tentativo di trovare la via del gol, il Bagheria subisce altre due reti in contropiede, e sul punteggio di 6-3 sembra ormai tutto finito. A 10 minuti dalla fine però accade l’impossibile. La squadra marsalese deve fare 8 reti per qualificarsi, un sogno che sembra ormai irrealizzabile. Il Bagheria, invece, decide di dare vita ad una farsa che ha dell’incredibile realizzando 8 autoreti in 5 minuti, eliminando così i rivali del Partinicaudace. Ennesima partita scandalo, dopo gli episodi di Nocera, ed anche qui è già stata aperta un’inchiesta dalla FIGC.

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